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Ryo_Gaen, Comandante a riposo dei Guerrieri di Gams. Salute ed Onore a chi legge. Questa è la storia di Ryo Gaen di Mantombroso. Nacqui 27 anni or sono nella kioskas di Kolise, da padre artista e madre contadina. Sono il primogenito di tre figli, due ragazzi ed una ragazza. Fino all'età di 20 anni ho vissuto con la mia famiglia, imparando da mio padre a leggere, scrivere e suonare diversi strumenti musicali, mentre mia madre mi narrava le leggendarie gesta epiche delle valorose Amazzoni e della fantastica Imperatrice Nimira. Riscoprivo ogni giorno che passava che nel mio cuore dimoravano i nobili sentimenti a cui mi miei genitori mi educavano. Guidato da questi sentimenti ho deciso al compimento del ventesimo anno di età di arruolarmi in un gruppo di guerrieri fedeli all'Imperatrice, e data la mia passione per le armi bianche sono partito alle volte di Kanveska per chiedere di essere arruolato nell'esercito dei Gams. Fui subito arruolato e dopo l'addestramento fui utilizzato in uno scontro contro i ribelli, in cui conobbi per la prima volta mille atrocità, le atrocità della guerra. "Quando si va in guerra si ha sempre la convinzione che debbano essere gli altri a perdere la vita"; questa frase risuonava nel mio cuore mentre affrontavo un ribelle dopo l'altro, e vedevo morire i miei amici e compagni. La guerra finì, e mi trasferii nella neonata kioskas di Aktual sotto la protezione di Madras Diamante, in cui affinai sotto la guida di un'amazzone l'uso della balestra e dell'arco. Spesso con lei giravo nei boschi e nelle terre vicine al Kruill, in groppa al mio stallone Orleans donatomi da Elenie; abbiamo esplorato tanti luoghi, e l'odore del tanto sangue versato negli scontri contro i ribelli era ancora forte. Nell'aria si sentiva ancora il sapore amaro del tradimento che è stato, e dell'amore versato per far si che giustizia tornasse su Arcano. Ma nella mia vita Aktualiana ho assaporato anche molto gaudio, insieme ad alcuni dei più cari amici che abbia mai avuto, ovvero Avalor, Squalo e Steve (citati in ordine rigorosamente alfabetico). Prima di trasferirmi nuovamente a Kanveska, ho forgiato una freccia con la punta dorata e la ho chiamata Quasar. Porto Quasar sempre con me, insieme ai tre pugnali gemelli donatimi dai miei tre amici in seguito alla mia promozione a vicecomandante. Altro mio segno caratteristico è il manto azzurro cielo con cappuccio, sul cui retro è stato ricamato a mano da Madras Asiram lo stemma dei Gams ed al cui interno è ricamato il nome dell'unica donna che è stata in grado di rubarmi il cuore. A nessuno tranne che a Madras Asiram è stato concesso conoscere quel nome. Quando non sono in servizio mi piace ancora andare in giro per esplorazioni, insieme a coloro che oramai considero fratelli, Driz ed Elessarix. Per via del mio continuo girare mi sono fatto moltissimi amici nelle varie kioskas. Impossibile citarli qui tutti; loro sanno comunque che li porto giorno dopo giorno tutti nel mio cuore. Ora che scrivo queste righe, sul balcone della mia abitazione alla luce di un piccolo lume, guardando il sereno cielo stellato, più che mai sono fiero di essermi arruolato nei Guerrieri di Gams: per donare la mia esperienza e mettere a disposizione dell'Imperatrice tutta la mia astuzia, la mia grinta e la mia passione. Alle valorose guerriere e ai nobili guerrieri, tutto il mio aiuto, per difendere le Kioskas e la pace su Arcano. Alle Madras, il mio servizio e la mia obbedienza. A te, Imperatrice Nimira, la mia devozione ed il mio servizio. Fino alla morte. In fede, Ryo Gaen di Mantombroso.
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