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I Ceri di Elynwerd

 

1- I CERI DI ELYNWERD (Malekit e Nurah)

Avevo deciso di passare la serata in taverna, tra una birra scura e l'altra, attendendo l'arrivo di qualche amico con cui scambiare qualche parola.

Ad un tratto entrò un anziano Hammer che già conoscevo per episodi in cui l'avevo visto protagonista in taverna, un certo Tullaris.
In gioventù fu un Dragone Dulkar, abile combattente molto stimato dai suoi superiori. Aveva perso la sua famiglia in guerra, massacrata dai brauni.
Da allora lo si vedeva spesso in taverna ad alzare il gomito, sinceramente penso sia raro vederlo sobrio, o almeno, a me non è mai capitato.
Spesso barattava le sue storie con qualche scaglia di miara, giusto l'indispensabile per ubriacarsi e passare la serata. Inutile dire che, a prescindere dai suoi vizi, egli era fonte di grande sapere, nella sua vita aveva visto passare generazioni, aveva visto e combattuto guerre, aveva visto morire le persone a lui più care.
Siccome eravamo gli unici clienti della taverna, decisi di farmi più vicino e scambiare quattro parole.
- Aikydo Tullaris, come va?- gli chiesi.
- Mmm... non mi piaci... non mi sono mai piaciuti gli stregoni come te... lasciami in pace!-
Era un vecchio scorbutico, ma sapeva essere simpatico e sapevo che mi avrebbe potuto raccontare quantità innumerevoli di interessanti storie sul passato di Arcano.
- Vabbè... pazienza, offrirò una birra al prossimo arrivato...-
Alla parola « birra » i suoi occhi si illuminarono, sapevo di aver giocato la carta giusta.
- Per stavolta farò un'eccezione, poi alla fine non sei neanche tanto male, a parte quelle ridicole trecce che porti in testa!-
- Risparmiati le critiche vecchio!- risposi - Piuttosto, raccontami qualche storia interessante sul passato di queste terre -
- Che vuoi sapere?-
- Non saprei... beh, visto che siamo alle porte della Festa della Fortuna, potresti raccontarmi qualcosa a riguardo...
- Come vuoi mago.
Devi sapere che la Festa della Fortuna nacque molto tempo fa, per ingraziare Moghul, Dea molto irascibile. Come saprai, in passato capitò che degli infedeli pagassero per i loro errori (vedi « Leggenda della torre della preghiera »). Diciamo che questa festa nacque anche grazie a loro. Ricordo moti riti che maghi e streghe compivano durante le notti di festa, spinti da allucinogeni recitavano formule arcane apparentemente insignificanti... Era anche molto affascinante il Tempio completamente adornato di Ceri Sacri... -
- Come, scusa? Ceri sacri? Di cosa si tratta?-
- Ma sì, non sono altro che ceri di diversi colori, dalle forme più svariate, nulla di che...-
Il mio sguardo si fece sempre più interessato all'argomento, ero al corrente dei riti riguardanti la Festa della Fortuna, ma non avevo mai sentito parlare di questi Ceri Sacri.
- No, ti prego, continua... mi interessa -
- Eh, vorrei, ma ho la gola un po' secchina...-
Il suo volto aveva assunto un ghigno malefico, era chiaro, voleva bere ancora.
- Maledetto scroccone, prenditi un'altra birra e vai avanti và!-
Un sorriso senza pari sostituì quel insopportabile ghigno sulla faccia di Tullaris che riprese a raccontare.
- Alcuni dicevano che chi portava in dono un Cero Sacro poteva far giungere la propria preghiera direttamente alle orecchie della Dea, e se era ascoltato, i Ceri iniziavano a divampare in alte fiamme, ma queste sono solo storie da taverna.... hehehe!-
L'acuta attenzione di Malekit per la storia non si soffermò sulla battuta dell'anziano che, notando lo sguardo serio del mago, accennò una smorfia di disappunto.
- Non sai come e chi produceva questi ceri?-
- Hei, per chi mi hai preso?- rispose - Non sono mica io lo stregone! Credo li producessero nei laboratori alchemici delle varie Kioskas, allora Krymenia non era ancora dimora di maghi e streghe.-
< Se ciò che dice è vero, non possono essere scomparse tutte le tracce di questi ceri, ciò che mi stupisce è che nessuno se ne sia accorto prima... > pensai.
< Sicuramente ci saranno tracce nella biblioteca di Krymenia, tanto vale darsi da fare... >
- Grazie Tullaris, ti sono riconoscente!- esclamai porgendogli alcune scaglie di miara.
- Non bertele tutte però!-
Così detto mi alzai e mi allontanai dal banco. Tullaris rimase stupito dal mio comportamento, e sbarrando gli occhi gridò:
- Ma dove vai? La storia non è finita... quasi nemmeno è iniziata!-
- Non ti preoccupare, proseguiremo un'altra volta. Già molto mi hai detto. Grazie! Aikydo!-
Tullaris rimase sbalordito, ma non appena chiusi la porta già ignorava l'accaduto gridando dietro all'oste per farsi dare altra birra.
Mi diressi velocemente a Krymenia, pensando a dove avrei potuto sbattere la testa nella ricerca di qualche traccia su quei Ceri Sacri. Stavo affidando la mia notte alle parole di un ubriacone, ma ero completamente fiducioso nei suoi confronti.
Passai tutta la notte per scaffali e scaffali, quando quasi all'alba trovai quel che tanto bramavo.
- Finalmente! Ora vediamo un po'... yahhhhnnn... cosa c'è di interessante...-
Le pesanti palpebre calarono sui miei occhi, il sonno e la stanchezza avevano avuto la meglio, ma la mia ricerca era terminata.

Amanuator faceva capolino fra veli di nuvole che stavano sfilando alla brezza del mattino quando mi svegliai.
Avevo trascorso la notte a Krymenia, decisa a passare lì qualche giorno per studiare delle pergamene che Dolceluna aveva scovato in un baule polveroso.
Mi misi addosso solo una tunica, raccolsi i capelli in una stretta coda e mi diressi, dopo aver preparato una tisana calda, verso la biblioteca, il mio luogo preferito.
I tavoli della sala di lettura erano coperti da volumi e pergamene aperti, una confusione incredibile.
Con un gesto di stizza entrai e posai la tazza in un angolo del primo tavolo e osservai quella confusione.
Mi avrebbero sentito! Non si può trattare così questi testi così importanti e preziosi, la nostra conoscenza!
Rimuginavo su chi potesse aver combinato quel guaio mentre arrotolavo pergamene e chiudevo i tomi, quando l'occhio mi cadde su un testo antico e sbiadito: - i Sacri Ceri di Elynwerd - lessi a voce alta.
Posai con cura il volume che avevo in mano e mi sedetti per leggere meglio quel testo che non avevo mai visto prima.
Era interessante la storia e soprattutto la fabbricazione di quei ceri.
Così immersa nella lettura non mi accorsi del passo strascicato che si stava avvicinando e solo quando una figura varcò la porta della biblioteca sussultai: "Malekit! Per la Dea! mi hai spaventata! Che ci fai qua?"

« Aikydo cara Nurah, ho fatto una scoperta sensazionale direi... ah, vedo che già hai notato l'antico volume che mi è passato per mano, se sapessi cosa mi ha spinto a trovarlo... >> disse il mago scoppiando in un sorriso.
« Hai già consultato le sue pagine? » chiese il mago all'affascinante strega Suprema, che assunse uno sguardo serio, una sensazione di irrequietezza percorreva la mente di Nurah.
« Certamente che ho già letto... hai già sentito questo nome? » disse indicando un nome dal testo.
« Elynwerd... si... questo nome mi è noto, anche se spero che la mia memoria per stavolta mi tradisca... »
« Dici bene Malekit, dici bene... >>
Finita la lettura del testo, Nurah ordinò a Malekit di porre rimedio al disordine che aveva creato con tutti quei libri sparsi. Mentre rileggeva alcuni particolari, teneva d'occhio il mago, assicurandosi che non usasse qualche trucchetto per risistemare il casino.
« Hai pensato a chi potrebbe recuperare tutti gli elementi necessari? Io si, pensavo a Temperley... è in gamba il mercante arrivato nella mia Kioskas. Anche Aegon me ne parla spesso e molto bene »
Il mago sorrise e rispose:
« Certamente che ho pensato a chi chiedere, dove pensavi che ero prima? Sono riuscito a convincere il Supremo Aragon a rilasciare un permesso per Temp, mi è parso anch'esso molto affascinato dalla scoperta. Comunque Temp sarà qui all'alba di domani, intanto c'è il tempo di risolvere i grattacapi della formula. Non gli ho accennato nulla su Elynwerd, penso di dargli una mano nella fabbricazione e di raccontargli tutto in laboratorio. »

Annuii alle parole di Malekit: "Hai fatto bene, dovremo fare attenzione al rito quando sarà il momento; un errore, anche minimo, e tutto il lavoro risulterebbe inservibile se non addirittura pericoloso!"
Mi voltai per prendere un vecchio libro e lo porsi a Malekit che iniziò a leggere a voce alta dopo aver voltato la ruvida copertina: "Dunque.... Elynwerd... si, ecco qua. Il vecchio mago creò la ricetta per la fabbricazione dei ceri sacri e mise a punto l'incantesimo per renderli potenti durante la preghiera.
Accadde però che, all'interno della confraternita, Elynwerd non venisse tenuto in grande considerazione e che la sua ricetta ed incantesimo passarono inosservati finché un altro mago non mise in giro la voce che i Ceri Sacri erano una sua invenzione. Elynwerd, per vendicarsi, modificò il rito dell'incantesimo inserendo una sorta di tranello: se il rito veniva formulato nella maniera sbagliata, questi ceri attiravano tutte le negatività su chi li avrebbe accesi.
Il mago che si impossessò successivamente della formula fece quel grave errore e cadde in disgrazia; venne bandito da Arcano."
Malekit mi guardò con aria incredula: "Ma può un semplice cero provocare danni così gravi?"
Presi il libro dalle mani del mago: "Si... ci sono storie terribili di malattie, menomazioni, disgrazie, cose che sfiorano il leggendario, ma che sono tutte vere, basta parlare con gli anziani nelle varie Kioskas. Comunque, adesso è il momento di darsi da fare, di trovare il tranello nella formula, e fabbricare i Ceri in tempo per la Festa della Fortuna!"


2-I LABORATORI DI KRYMENIA (Temperley, Malekit e Nurah)

Tutto quel freddo improvviso non aveva fatto bene alla mia salute, infatti era già un paio di giorni che non uscivo di casa: malato com'ero, anche il mio stato d'animo ne aveva risentito. Mi ero dato per assente, infatti avevo appeso alla porta il mio stendardo biancoceleste in modo che a nessuno venisse in mente di cercarmi. Solo Nurah, la Madras della mia Kioskas, ed Aegon, il mio vicino di casa, erano stati avvisati del fatto che comunque per le emergenze io ero in casa.
Fatto sta che il mio tranquillo oziare fu disturbato da dei rumori provenienti dall'esterno.
Con l'avvicinarsi progressivo, compresi che era rumore di cavalli al galoppo: i corrieri imperiali!
Chissà da chi andavano..
Con stupore sentii nitrire in strada proprio davanti all'entrata di casa.
< Signor Temperley! > urlò uno dei due corrieri.
- Ma come.. dovrebbero capire che non sono in casa.. A meno che qualcuno non li abbia informati -
Mi affacciai alla finestra e vidi l'uomo che mi sventolava una missiva, al che gli feci cenno di avvicinarsi. Percorse il mio giardino e mi consegnò la lettera.
Mi distesi sul giaciglio, tolsi il sigillo e lessi quanto segue:

"Caro Temp, da amico ti devo chiedere un favore, ho bisogno dei tuoi servigi.
Come ben saprai, fra pochi giorni avrà luogo la Festa della Fortuna, avevo intenzione di portare come offerta alla Dea dei Ceri, i Ceri Sacri di Elynwerd...
Lo so che avrai mille altre cose da fare, ma ti chiedo di darmi una mano, ti pagherò tutti i miei debiti in sospeso.
Ci vediamo alla biblioteca di Krymenia domani, sperando che Nurah e Aragon ti concedano il permesso di entrare.
Porta con te tutti i materiali che ti sembrano opportuni che produci e di cui disponi, il resto lo troveremo lì.
Ti ringrazio anticipatamente.
Malekit"

- Ummh Ceri Sacri...-
Trovai qualcosa di familiare in quelle parole. Cercai nei miei registri di vendita, avevo venduto dei componenti per la costruzione di ceri magici un paio d'anni prima a degli stregoni di cui persi poi le tracce. Quella storia non mi piaceva più di tanto..
- Bah, però in fin dei conti a pensarci bene vado a riscuotere un po' di miara, nel frattempo mi ingrazio la Dea e mi diverto col mio amico mago -
Decisi di partire, così presi la pozione di Nurah per l'influenza, che fino a quel momento avevo evitato di prendere, e preparai la sacca da viaggio da mettere sul cavallo che un'Amazzone mi aveva regalato, chiamato da me Don Rodrigo: da una parte vestiario e vivande, dall'altra i materiali:
- Un fusto di cera
- Un set di forme in legno per candele di varie misure, incastrate le une dentro le altre
- Coloranti naturali
- Vari contenitori di spezie tritate raccolte nel mio orticello: mandragola, fiori di loto, tulipani neri, occhi di sciaves...
Amanuator era già sul viale del tramonto quando lasciai la Kioskas tutto bello incappucciato alla volta di Krymenia. Una leggera titubanza mi prese a pensarci bene, ma ormai ero in viaggio.
- Che la Dea me la mandi buona..-

Era da poco l'alba, stavo aspettando di fronte all'ingresso di Krymenia Temp. Nurah era già al lavoro in biblioteca, rileggeva continuamente la ricetta, poi si fermava ragionando sull'insieme.
Con acuto tempismo arrivò Temp. In sella al suo cavallo, portava due borsoni ricolmi di ogni cosa di cui avessimo avuto bisogno e, come al solito, anche di più.
Rimasi ad aspettarlo immobile innanzi al portone finché non mi fu di fronte e scese di sella.
"Aikydo Temp!" Disse Malekit rifilando un'amichevole pacca sulla spalla destra del mercante.
"Aikydo Malekit" Contraccambiò.
"Allora niente visita di piacere stavolta, ci toccherà un bel lavoro, la festa incombe"
"Già amico mio. Ora però ascoltami bene..." Il volto del mago su cui generalmente era stampato un sorriso, di colpo divenne estremamente serio. "Non a tutti è concesso varcare i cancelli di Krymenia, percorrere le sue strade e usufruire dei suoi servigi. A te è stato gentilmente concesso il permesso da Nurah, che ora ci aspetta in biblioteca"
Velocemente procedettero verso la biblioteca. Tutto taceva, il silenzio acuto che vagava per i corridoi della biblioteca lasciava spazio all'eco rimbombante dei passi, tanto che Nurah li sentì arrivare molto prima.
Raccolse i libri e andò incontro ai due. Salutò cordialmente il mercante che contraccambiò con un inchino, poi ci condusse verso il laboratorio principale. Raramente è concesso entrarvi ai maghi e alle streghe, spesso è occupato dai soli Nurah e Aragon.
Entrati nel laboratorio, Malekit iniziò ad accendere tutte le lampade interne alla stanza mentre Temp, con la supervisione di Nurah, svuotava le sue sacche su un tavolo.
I materiali base per la fabbricazione erano perfetti e di qualità indiscutibile, Nurah rimase molto soddisfatta.
Malekit iniziò a rovistare per le varie ampolle rigorosamente ordinate sulle mensole del laboratorio, guidato dalla voce di Nurah che gli indicava gli elementi necessari.
"Gocce di lava, polvere di miara, base trasparente, olio di rosa nera... la mandragola fresca l'ha portata Temp..." che intanto si guardava intorno, affascinato dai contenuti di quel laboratorio: Spezie, erbe, materiali e reperti di grande fascino e rarità, adornavano le mensole di quelle pareti.
Il maghetto e la Strega Suprema raccolsero gli ingredienti nelle giuste quantità in un mortaio, nel quale furono frantumati a dovere da Malekit.
Temp nel frattempo aveva messo in un pentolone di rame la cera a bollire, che ogni tanto girava con un mestolo di legno.
Nurah mise su di un piccolo fornello la base trasparente, e lentamente vi rovesciò dentro la polvere magica.
La base iniziò ad assumere una straordinaria varietà di colori, che lentamente andavano scurendosi. Un fumo bianco usciva dall'alambicco nel quale si stava andando a formare la pozione, circa un litro per quindici chili di cera.
La cera era pronta, il composto era in via di finalizzazione, stavamo facendo il lavoro in incredibile facilità benché potesse essere rischioso sbagliare anche una sola virgola. Ma la disinvoltura spesso in questi casi paga, nel nostro pagò bene. In neanche tre ore avevamo prodotto cinquanta ceri, tutti di forme diverse e di colori diversi, benché non avessimo usato nessun colorante. Infatti una delle particolarità dei ceri di Elynwerd era quella di avere ognuno un colore distinto che variava continuamente in tonalità, emanavano un'aura molto benevola.
"Abbiamo fatto un ottimo lavoro!" esclamò Nurah con espressione soddisfatta "ora sistemate tutto il laboratorio, io vado a mandare una missiva a Madras Aria e l'avviso che entro sera saremo al Tempio con i ceri."
E rapidamente lasciò il laboratorio dirigendosi verso le stanze di Aragon.
Sbuffando i due Hammers si scambiarono uno sguardo, che poi ricadde sul disordine circostante. Malekit cercò di sfruttare le influenze magiche del luogo in cui erano per risistemare il locale, e in men che non si dica il laboratorio splendeva.
Temp sbalordito chiese all'amico: "Ma... come hai fatto? Ma guarda un po' sti maghi, d'ora in poi verrai anche a casa mia a fare le pulizie!"
Malekit rispose: "Eh, Temp, mi piacerebbe riuscire a fare tutto questo anche a casa mia, che credi! ma solo qui riesco a farlo. E' Krymenia... è la sua energia!"
 

 

Nurah, Malekit e Temperley




 

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