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Trasloco a Kolise
 


Il giovane mago camminava silenzioso nell'erba appena fuori Kanveska.
La sua ultima notte come abitante di quella kioskas. Gli sembrava strano dover lasciare quei luoghi: era stata quella la prima kioskas che Elvelion aveva incontrato dopo essersi svegliato nel lago ed era stato lì che era stato accolto così benevolmente ed aveva ricevuto alloggio. Camminare per quelle strade, vedere tutte le mattine i guerrieri recarsi al comando dei Gams e recarvisi a sua volta, per allenarsi un po' con l'arco non appena aveva anche solo un quinto di dan libero, erano cose a cui era ormai così tanto abituato che gli sembrava di dover dire addio a quei luoghi e non solo arrivederci. Alzò lo sguardo al cielo: Mystryl era alta, si soffermò ad osservarla; infine si volse, con lo sguardo a terra, e si diresse nuovamente verso la porta d'accesso alla kioskas, spingendo un sassolino davanti a sé, ma dopo appena pochi calci il sassolino si perse tra l'erba. 
I primi raggi mattutini svegliarono il mago, passando attraverso la finestra lasciata aperta. Le sue cose erano già raccolte in alcuni mucchi. Qualche oggetto sarebbe stato lasciato indietro, troppo ingombrante, non utile o non caro e si trovava in un mucchietto a parte.
Appena ebbe finito di sistemarsi, Elvelion andò da Gorath e lo preparò per il viaggio. Silenzioso vi salì in groppa e lentamente si diresse verso il comando Gams. Trovò un Solenor in paziente attesa appoggiato ad un carro. Quando lo vide giungere sorrise e lo salutò.
"Aikydo cognato, come procedono i preparativi?"
"Abbastanza bene direi. Ho già tutto quanto pronto, va solo sistemato sul carro" rispose scendendo da cavallo. "Cominciamo?"
I due trafficarono con il carro per un po' di tempo e quando finalmente questo fu saldamente ancorato al nero shire, si diressero entrambi alla tana del mago.
Dovettero lavorare circa un dan per mettere sul carro tutta la roba, compresi alcuni mobiletti non troppo ingombranti.
"Ti offrirei da bere" disse il mago asciugandosi la fronte "Ma come avrai potuto notare, non ci sono bevande nel carro."
"Quasi dimenticavo.. Al comando ho una cosa che devo darti."
"Cioè?"
"Un pensiero dal mio ultimo viaggio negli SDU. Ti ho portato una cassa di bottiglie, ognuna contiene un tipo diverso di grappa."
Sorridendo il mago portò la mano destra dietro la schiena e fece un lieve inchino "Non potevo ricevere dono migliore"
E caricata anche quella cassa e salutato l'amico, Elvelion condusse Gorath oltre la cinta della Kioskas e senza voltarsi indietro si diresse verso Kolise, dove era atteso da due amazzoni.
Pochi dan di viaggio e avrebbe raggiunto la sua nuova kioskas…

 

 

Elvelion


 

 

 

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