bordo_op.gif (351 byte)

Una piccola storia, un minuscolo pensiero

Immagine del racconto



 

La notte era discesa sulla kioskas e come un manto ne avea ricoperto il cielo. E il silenzio, profondo, giaceva in ogni via, angolo o quartiere, rotto dal raro chiudersi di porte, e dai passi di misteriose figure.. 

Tra di esse, un ammantato essere, vestito di nero come le ombre in cui si gettava, svoltando per ogni via, parea dirigersi senza meta, immerso nelle acque dei suoi pensieri.
I suoi passi risuonavano di acciaio, i suoi sospiri erano lunghi e profondi.
Avanzava lentamente, senza fretta alcuna. Ciò che avea da fare non richiedeva urgenza, eppure un'antica sofferenza dimorava nel suo animo, e senza volerlo, a volte levava il capo verso il cielo luminoso e stellato e rivolgeva sussurri alla luna ed alle stelle.
Si fermò innanzi a una porta e, deciso, vi bussò tre colpi.
Un rumore giunse dall'interno, una debole voce, femminile.
Dopo pochi secondi la porta si aprì di scatto e gli apparve innanzi la donna, vestita a guerra, completamente imbardata nella sua armatura, il corpetto leggermente slacciato, la lama non era al suo fianco.
I capelli di lei erano neri, e rilucevano appena, alla fioca luce di qualche candela che le giungeva dalle spalle, mettendo in ombra il suo viso.
- Devo Parlarti, è urgente - la sua voce ruppe quel silenzio imbarazzante, di sotto il cappuccio le giunse cupa e rimbombante.
- Non c'è nulla di cui voglia discutere con te e lo sai! - Ella ribattè, fredda, come il vento che ne sfiorava le membra...
- Solo qualche minuto...-
- Va Via..- La porta si richiuse in un tonfo, ed alle sue orecchie quell'animo gelido e quella durezza suonavano terribili... il suo cuore fu come trafitto da una freccia....
- Così sia...-
Il mondo ed il tempo divennero superflui, ogni cosa innanzi al suo sguardo divenne invisibile, e tutta la speranza si perdette, in quella rara lacrima che gli scorrea sul volto...

 

Valakias



 

 

Cerca nella Biblioteca

bordo_op.gif (351 byte)