Una sorpresa inaspettata
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E' una tranquilla mattinata, come tante altre. Amanuator sta
combattendo con alcune nuvole che volevano oggi nascondere la sua
bellezza radiosa. Una folata di vento attraversa le vie di Kanveska
rendendo la temperatura fredda, un po' inusuale per quella stagione:
ormai siamo già a Flamerule e la festa d'Esaster, dedicata alla Dea
Athenas che annuncia l'inizio dell'estate, è appena finita. |
Kikka
apre la porta con un po' difficoltà per la brezza che colpisce la
kioskas, controlla se il corriere ha portato qualche missiva per lei.
Trova una lettera: la carta è di color verde tenue e profuma di
biancospino, il sigillo è una ''L'' con un carattere elaborato e antico.
La streghetta si illumina, gli occhi color smeraldo si fanno allegri e
pieni di vita: "Una lettera di mia madre Lisa!".
Il vento si alza, la ragazza si chiude ancora di più nel mantello
rabbrividendo un poco. Osserva il cielo che si sta oscurando sempre di
più. "Che tempaccio, meno male che ho fatto una scorta di legna di
riserva, almeno posso rendere più piacevole la lettura davanti ad un
fuoco scoppiettante e ad una calda tisana." Chiusa la porta appoggia la
lettera sulla scrivania, dove altre buste profumate sono ordinatamente
riposte. Madre e figlia, nonostante sia molto tempo che Kikka ha
lasciato la casa nativa, si tengono sempre in contatto.
Appende il mantello, alimenta il fuoco e mette a scaldare un po' d'acqua
per la tisana. Pochi minuti più tardi sorseggiando la bevanda e avvolta
in una coperta su una poltrona davanti al focolare, la streghetta apre
la busta e comincia a leggere la lettera dell'amata madre. La scrittura
è un po' malferma, la donna ormai sta giungendo alla vecchiaia.
Aveva avuto la giovane strega in tarda età, era stata una gradita
sorpresa e coccolata molto sia dal fratello Blade e anche un po' dal
burbero padre quando non era in giro in missione per il suo popolo: i
barbari. Non da molto aveva scoperto essere lo stesso padre di Berserk,
quante similitudini ritrovava sempre più tra il vicario e il genitore.
Lei assomigliava in tutto a suo madre, dolce e dall'animo tranquillo e
con una passione per tutto ciò che apparteneva alla natura. Da chi
avesse preso Blade invece, rimaneva da sempre un mistero (ghghgh).
L'espressione della ragazza mentre legge la lettera si fa sempre più
stupita, riprende alcuni punti più volte per essere sicura di ciò che
legge. Allontana la lettera e porge lo sguardo al camino, persa nei
mille pensieri che ora vorticano nella sua mente "Non è possibile! Che
strano gioco del destino!"
Riflettendo su tutte le possibile conseguenze, si alza, rimette la
lettera nella busta e la infila nella sua borsa.
Ora la strega sorride, deve vedere una persona subito. La notizia lo
scioccherà moltissimo. E' un momento felice per lui. Ha appena trovato
una dolce compagna, è sempre di buon umore. Ma come prenderà la cosa?
Si infila il mantello nuovamente, mentre la pioggia comincia a cadere.
In groppa al fidato Shaki tratti della lettera di sua madre le passano
nella mente.
'' ... figlia mia ho una cosa da confidarti, il tempo sta passando anche
per me e non voglio più portare il fardello di questo segreto, anche
perché è giusto per te, per i tuoi fratelli e per un'altra persona che
conosci bene...''
Non avrebbe mai pensato che sua madre sarebbe stata in grado di tenere
un segreto di quella portata così a lungo. Perché non glielo aveva detto
prima? Forse si vergognava troppo?
''... ti ricordi di quando entrasti una volta in camera mia e io stavo
piangendo con in mano una tutina da neonato decorata con Amanuator? E tu
mi chiedesti il motivo di tale turbamento? Anche quella volta mentii
sostenendo che avevo trovato un vestitino di Blade e il ricordo di lui
bambino mi aveva provocato qualche lacrima... ''
Si ricordava bene di quel fatto, lei non ci aveva creduto. La sua
espressione era troppo triste, e quando l'aveva vista entrare aveva
subito tentato di nascondere la tutina. Ed era rimasta per qualche
momento disorientata, appunto come a cercare una bugia per nascondere
qualcosa. Quella volta non aveva indagato. Ma ora se ne pente, forse
sarebbe riuscita a sapere prima la verità, ma ora non importa più. Tutto
le è chiaro.
''...molto prima di conoscere tuo padre (avevo più o meno 16 anni, ero
giovane) facevo penare abbastanza la tua povera nonna. Ero vivace e
molto sveglia e ne combinavo sempre qualcuna. Conobbi un valoroso
guerriero e me ne innamorai all'istante. Ma rimasi incinta, e
terrorizzata all'idea delle conseguenze, quando nacque lo diedi in
adozione... ''
Non poteva credere che la sua saggia madre in passato fosse stata in
grado di prendere una decisione così dolorosa, ma non la giudicava. Era
troppo giovane per decidere e aveva saputo rimediare. Era stata sempre
molto affettuosa e premurosa non facendole mancare niente. Quanto dolore
doveva aver tenuto dentro il cuore, quanti rimorsi. E a parte quell'episodio
non si era mai accorta di niente!
''...so che si è sposato, per un certo periodo mi tenni in contatto con
i genitori adottivi. E ha avuto un figlio, che si trova proprio ora ad
Arcano. Figlia mia tu lo conosci bene, me ne hai parlato spesso nelle
tue lettere, non sai che emozioni contrastanti ogni volta che me lo
nominavi...''
E' una delle persone più care qui ad Arcano, gli vuole un sacco di bene.
Nelle sue lettere scrive tutto quello che fa e quindi è normale che lo
ha nominato. Quante sere in taverna, quante risate, quante avventure. Di
nuovo un sorriso mentre arriva dove di solito quello che è suo nipote,
trascorre la maggior parte del suo tempo.
''...Per dimostrare che dico il vero, quando misi in braccio mio figlio
a quella che lui avrebbe conosciuto come madre gli avevo lasciato un
regalo, so che ora lui l'ha trasmessa al figlio. Una catenina con un
piccolo ciondolo a forma di disco solare, su ogni raggio è incisa una
frase: "Che il Sole illumini la vostra via...''
Solenor... figlio del sole...
Lui la pronuncia sempre quella frase legata al suo destino, non sapendo
chi in realtà gli aveva donato quel portafortuna.
Kikka entra dentro il comando Gams, lo trova alla scrivania del
quartiere generale. Oggi il tempo è troppo brutto per allenarsi con
l'arco.
Sentendo il rumore dei passi, il Comandante si gira e le sorride "Aikydo
Kikka, come mai da queste parti?"
La strega si avvicina, apre la borsa e tira fuori la lettera
appoggiandola davanti a Solenor. Il guerriero la guarda con aria
interrogativa, sul destinatario c'è scritto il nome della strega "Ma
questa busta non è per me, perché dovrei leggerla?"
La ragazza sospira. La notizia è troppo importante per sbagliare le
parole, preferisce che siano le parole della madre, che non è altro che
sua nonna, a comunicargli la notizia. Lei di sicuro si sarebbe
emozionata e non sarebbe riuscita a dire granché "Lo so, ma quello che
c'è scritto riguarda te, leggi e capirai".
Gli prende la mano per stargli vicino in questo momento così delicato.
Lui la guarda sempre più perplesso e adesso un velo di preoccupazione
compare nel suo sguardo, non aveva mai visto lei così seria e con quel
sguardo di felicità e stupore che non riesce ad interpretare.
"Va bene, leggo" Sospira e comincia a leggere. Ad ogni riga
l'espressione di Solenor cambia man mano che intuisce la verità. Quando
finisce, prende da sotto la divisa Gams il ciondolo e lo fissa.
Guarda la strega e lacrime scendono lente nel comprendere cosa ha appena
scoperto. Chi credeva i suoi nonni paterni non lo sono in realtà. Suo
padre non aveva mai conosciuto la vera madre. Tanti ricordi affiorano
nella sua memoria, soprattutto il più terribile: quello della morte del
proprio padre, in un'imboscata a causa di un traditore. La madre invece
era morta quando ancora era piccolo. In un attimo la sua vita era
cambiata, credeva di non avere più una famiglia. E ora scopre che non è
più solo: ha una nonna, degli zii e una della sue più care amiche è sua
zia.
Kikka che gli tiene la mano si avvicina e lo abbraccia "Sono emozioni
forti quelle che stai vivendo. Hai tutto il mio affetto. Benvenuto in
famiglia caro nipote"
Il sorriso è solare e dolce, Solenor non piange più, guarda la strega
senza più lacrime ma felice. "Grazie Zia, sono onorato di farne parte, è
una famiglia meravigliosa".
Restano lì tutta la sera a raccontarsi tante cose, che il destino non ha
dato modo di farlo. Un destino che però ha fatto sì che le loro strade
si incrociassero ugualmente....
Kikka
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