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La spada di Fortebraccio

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1 Parte

-La foresta è serena stamattina- pensai -strano, di solito ci sono animali che saltellano ovunque! Strano..- mi diressi verso il fiume e lo seguii.

Camminai a lungo in direzione di Nakir, affari importanti mi aspettavano lì: dovevo incontrare il mastro costruttore, per concordare la costruzione di alcune abitazioni vicino alla caserma Caliur.
Ace era in missione, e "l'arduo compito" toccò a me.
-Unisciti ai Caliur- mi dicevano -Avrai un sacco di avventure!- se se, qui la più grande avventura che abbia fatto è stata quando ho insultato la Madras di Ylea.... brutti momenti.
Ero nelle vicinanze di Ylea, e decisi di fare visita alla Madras. Quella donna aveva un fascino pazzesco, più di una volta sono stato rapito dalle sue parole, più di una volta ho ceduto alla sua bellezza.
Entrai nella kioskas e, percorse le popolose strade, giunsi al pulp.
Salii di fretta le scale, e quando le amazzoni di guardia mi videro le sentii dire sottovoce: -Quello è Valakias, il fanfarone che ha insultato la Madras e che poi si è scusato-
-Che verme!- disse l'altra -Come osa insultare e minacciare una Madras! E' proprio vero che sti uomini sono maleducati e sfaticati-
Proseguii per la mia strada in attesa di incontrare Nurah e, appena giunto alla porta della stanza principale, la custode mi disse che Nurah era andata a Nistra per affari urgenti.
-Quando è partita?- le chiesi.
-Poco fa- rispose la vecchina.
- Grazie-
- Di nulla, bel giovanotto-
Ridiscesi le scale, e mi preparai per andare a Nistra.
- Vabbè, la incontrerò lì- dissi e mi avviai per il mio cammino.


2 Parte

-Astuto, geniale, perfetto!- disse Mortimer il fabbro.
- Magnifica e stupenda! Con questa il comandante dei Caliur sarà veramente invincibile!- continuò il nanetto.
-Accidenti però- disse mentre raffreddava la spada in una bacinella d'acqua -a chi la dò adesso? Il comandante è fuori in missione... Ehi TU SOLDATO!- gridò vedendo un guerriero con lo stemma di Caliur passare davanti alla bottega.
-SI?- rispose Valakias, sentendo la chiamata.
-Sei un Caliur vero? Senti, potresti portare questa ad Ace? Posso fidarmi vero?- disse con tono preoccupato.
-Certamente!- disse Valakias.
-Bene, eccola- disse, dando in mano al Caliur un involucro di seta in cui si sentiva la presenza del pesante metallo.
-Offffsss- sibilò il Caliur appena la spada fu messa sulle sue mani -ma quanto pesa! Ma pork- disse incominciando a capire che la cosa sarebbe stata molto più difficile di quanto avrebbe immaginato.
-Ma di che è fatta?-
-Acciaio del Kruill, adamantio della Cordigliera, oro di Krymenia. E' una spada preziosa, si chiama Fortebraccio, perchè per usarla ci vuole una forza paurosa- rispose il fabbro.
-Vabbe, la porto ad Ace- disse con una nota di ironia il Caliur -se non crepo prima!-
Valakias si avviò col pesante carico per le vie di Nistra, raggiunse a fatica il comando dove cercò il comandante.
-Non c'è- gli risposero.
-Dov'è?- chiese Valakias.
-E' in missione sulla Cordigliera, vicino al fiume-
-Ma pork! Perchè non mi ha avvisato! Vabbe va- disse mentre si avviava per uscire dalla caserma -non sia mai detto che Valakias non porti a termine un incarico!-


3 Parte

Ace scrutava la valle con attenzione, il suo sguardo pareva attraversare le pareti e i confini stessi di Arcano, la sua mente esaminava ogni dettaglio dell'area in attesa che succedesse qualcosa.
All'improvviso i suoi pensieri furono interrotti da un soldato, Priamo detto Auron, nuovo e vivace cadetto Caliur: -Signore- disse.
-Si?- rispose distratto Ace.
-C'è uno strano tipo vestito di una armatura mezza rotta che dice di avere una cosa per voi-
-E' lui- pensò Ace -solo lui può creare tanto scompiglio perfino fra i suoi compagni d'arme-
Ace si avviò all'ingresso dell'accampamento dove Valakias lo aspettava con impazienza.
-Valakias, come sei conciato? E che hai con te?-
-Ace- disse a fatica Valakias -toglimi una curiosità, hai mai scalato la cordigliera con una spada da 3000 miare che pesa 30 kg? Ed hai mai provato la gioia di ruzzolare sette volte giù dal sentiero?-
-Valakias, insomma, che c'è?- disse Ace un po' scocciato.
-Questa spada, il fabbro Mortimer mi ha dato l'incaric.....- s'interruppe.
Un suono fortissimo echeggiò dalla foresta nella valle.
-Caliur! Posizione d'attacco! Arcieri in linea! Cavalieri, preparatevi!- urlò Ace con forza.
-Valakias! A te la fanteria, io porto i cavalieri!-
-Va bene Ace- rispose pronto Valakias.
Un'orda di nemici si riversò sulla valle travolgendo le piante secche ed ogni cosa essi calpestavano, le armature lucenti e i pesanti stendardi facevano pensare a nemici molto preparati.
-Sono ribelli Amatis- gridò Ace.
-Dannazione, siamo in pochi!- urlò Valakias.
-Arcieri, primo lancio!- urlò Valakias.
Gli arcieri si posero innanzi e lanciarono una scarica di frecce che atterrò alcuni dei nemici in prima linea.
-Fanteria, ATTACCHIAMO!!!!!- urlò il Vicecomandante di Caliur.
La fanteria di Caliur si schierò in linea, gli arcieri tornarono nelle retrovie, e i cavalieri preparavano la carica.
-Al mio comando!- gridò Ace.
I ribelli si avvicinavano. Erano a 300 metri.
-Pronti tutti-
200 metri
-All'attacco!!!!-
La fanteria si gettò per prima sul campo lanciandosi come un'onda sui ribelli. Ace ordinò la carica, e la cavalleria squarciò in due le file nemiche.
Valakias si gettò in battaglia. Fece per sguainare la spada.
-Dannazione, non ce l'ho! Devo averla persa per strada! E ORA?- poi, il suo sguardo si posò sulla spada Fortebraccio.
-Ace non si arrabbierà se la uso un po'!- uscì la possente spada e si diresse verso un gruppo di nemici urlando.
I ribelli, appena videro i vestiti sgualciti del Vicecomandante, si misero a ridere a crepapelle.
-Bhe- disse Valakias -mai visto un corredo caliurano MONTEMARTR?-
Si lanciò sui nemici, ne uccise tre, poi quattro, poi cinque, e infine i nemici lo evitavano concentrandosi sui soldati semplici.
-Non scappate vigliacchi!- urlò Valakias.
Ace portava la cavalleria in avanti, poi ordinò un'avanzata a cuneo, che distrusse i nemici e li portò a ritirarsi.
-VITTORIA- urlavano i Caliur.
Ace si diresse verso Valakias.
- Allora, che volevi?- disse Ace.
-Darti questa spada- rispose Valakias.
-Ma questa è per te! Te l'ho fatta preparare apposta! Potevi evitare di venire fin qui! Eppure avevo detto al fabbro che era per te.. Strano!-
Il Vicecomandante Caliur corse via come il fulmine.
Il fabbro lo vide davanti alla porta.
-Allora, la spada è piaciuta ad Ace? Ehi, un attimo, perchè la stai tirando fuori? Ehi che fai, NO buono! AAAAAAAAAAAAA-
Due figure si inseguivano per la kioskas, e per tutta la sera non ci fu pace.


 

Valakias

 

 

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