Fratellanza
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Ero nel palazzo, mi ero alzato da poko, quando qualcuno bussò alla
porta.
< ki rompe di mattina presto > urlai....< possibile ke ankora devo
svegliarmi e già mi state a stressare... ke c'è?? >
VI.. VIkario un uomo kiede di voi... dice di venire dalle montagne. |
Dalle
montagne..... era forse uno della mia gente.... scesi portandomi in
kortile... lo riconobbi.. era il consigliere di mio fratello Balin.
< Darkus... ke diavolo ci fai qui?? >
< ho qualcosa per te >...porgendomi una pergamena < tuo fratello l'ha
trovata negli arkivi del palazzo.. dice ke ti appartiene... ora devo
andare.. altri kompiti mi attendono >
Aprendo poi la pergamena < ma ke diavolo??....... non ci capisco un
accidente..... ma ke lingua è ..uh?? > un solo nome riuscivo a leggere
in mezzo a tutti quei segni senza senso.... Kikka........ < la
strega??.. bah forse lei ne saprà qualcosa >...kosì decisi di portar la
pergamena alla Strega.
Stavo litigando con un barattolo d'erbe medicinali che non si voleva
aprire, presto sarebbe arrivata Nurah a prendere l'infuso che mi aveva
richiesto e io dovevo ancora mettere il primo ingrediente! Infuriata
lanciai contro la porta il contenitore centrando in testa la persona che
in quel momento aveva varcato la soglia della casa.
Il mio viso cambiò espressione, vedendo che la figura colpita non era
altro che il Vicario.
La mia bocca si aprì in un sorriso a trentadue denti di circostanza...
cercando di far finta di niente, domandai: < Ehm.. tutto bene? Come mai
da queste parti? > poi vedendo il barattolo frantumato e le erbe
finalmente libere < Uh! Grazie, l'hai aperto! > indietreggiai un attimo
continuando a sorridere.
Arrivai alla kasa di Kikka.... la porta era Kiusa.. e naturalmente senza
farmi troppi problemi la aprii..... venendo centrato in piena testa.
< Dico sei impazzita... dovrei raderti al suolo questa katapekkia.. ma
per adesso.. mi servi >...... sbattei sul tavolo la pergamena < c'è su
il tuo nome.. il resto è incomprensibile... leggila >
Mi guardai poi attorno.... libri di magia.. erbe... e altro ankora.
< bah > mugugnai.
Ero incredula che la sua ascia non fosse arrivata sui miei splendidi
mobili, tirai un grosso sospiro di sollievo. Poi incuriosita mi
avvicinai alla pergamena, doveva essere molto antica e di certo Berserk
non sarebbe venuto qui per una stupidaggine, quindi cominciai a
studiarla.
Iniziai da dove era scritto il mio nome e intuii subito che doveva
essere il mio albero genealogico.
Non capivo come mai questo prezioso documento era capitato nelle mani
del barbaro, di solito veniva trasmesso da generazione a generazione!
La mia mano scorreva sempre più entusiasta di scoprire le mie origini,
ma ad un certo punto mi bloccai esterrefatta, guardai il Vicario per poi
ritornare sulla pergamena.
Mio padre era lo stesso padre di Berserk...
Molte cose mi furono chiare, la saggezza di mio padre era davvero
grande, sapevo che aveva parecchi anni ma non pensavo così tanti!
Mia madre mi aveva raccontato di averlo trovato ferito, la dolcezza di
lei aveva saputo sciogliere un po' quel cuore freddo e sanguinario di
barbaro, convincendolo a lasciare le battaglie per un po'. Ma non mi
aveva mai narrato il suo passato, che era rimasto fino ad ora un
mistero.
Alzai nuovamente lo sguardo verso il Vicario sbalordita, non riuscivo a
credere che persone così diverse potevano avere un legame di sangue: Io
votata da sempre alla magia, lui alla lama della sua ascia...
Raccolsi un po' di coraggio e con voce tremula, quasi sussurrando
rivelai a Bes quello che avevo appena scoperto.
< Vicario... > non riuscivo a pronunciare altro, rimasi per un po' in
silenzio mentre l'Ardes cominciava a spazientirsi < quello che mi hai
portato è un importante documento, racconta la storia della mia
famiglia... Ma anche la storia della tua famiglia > lo fissai negli
occhi < ho appena scoperto che siamo fratelli, io sono tua sorella...
tuo padre era anche mio padre! > una lacrima d'emozione mi solcò il
viso, mentre attendevo la reazione di mio fratello.
< Koooosaaaaaa > urlai < tu mia sorella??...... una strega mia
sorella... > riafferrai il documento ma pur riguardandolo non ci kapivo
un accidente < non è possibile.... io ho solo un fratello > sbattei il
pugno sul tavolo.... troppo forte forse, dato ke andò in pezzi (il
tavolo eh... mika il pugno) < ki si è inventato sta storia ke lo
stronco.... grr >
Poi osservando la serietà di Kikka mi sbattei una mano sulla fronte <
non posso crederci.... io.. fratello di una strega... possibile ke tutte
a me debbano capitare.... bah.. non posso rinnegare il sangue dei
barbari... essia sorellina > quasi strafottente nel riamarla kosì < ma
non metterti in testa strane idee... resti pur sempre una strega, e le
mie idee al riguardo non kambiano. >
Un'altra lacrimuccia scese, stavolta per il mio prezioso tavolo, che
avevo comprato (e pagato molto!!) da Temp solo una settimana prima.
< Bers!! Il mio tavolooo uffiiiiiii!! Cattivooooooo! > imbronciata
guardai di nuovo il vicario, ma non riuscii a trattenermi e scoppiai in
una fragorosa risata < ghhggh... beh sei mio fratello allora... Andiamo
a festeggiare con un barile di birra! >
...E così la strana coppia di fratelli incominciò a vagare per le vie di
Arcano...
...un barbaro e una strega...
...con un unico punto in comune...
la birra ovviamente!
Kikka&Berserk
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