Il primo viaggio nella Foresta
Inesplorata
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La balestra sul
fianco, la spada legata dietro la schiena, un pugnale all'interno
dello stivale, il sacco con la merenda... Avevo tutto. Potevo
entrare nella Foresta Inesplorata.
Sapevo che c'era un motivo preciso per addentrarsi in quel luogo...
Lo sapevo... Ma non riuscivo a farmelo tornare in mente... Si vede
che risentivo ancora degli effetti della bevuta della sera prima.
Non che sia un bevitore abituale... Ma che bevuta! |
Il Lokot
era venuto a trovarmi nel mio nuovo alloggio e tra un convenevole e
l'altro avevamo preso un po' di bottiglie e ci eravamo messi seduti
appena fuori dalle mura di Nistra. Giuro che non mi ricordo come, ma le
bottiglie erano state vuotate tutte... Sarà l'aria di Nistra... O la
felicità di avere un alloggio mio... L'emozione di essere entrato nei
Dragoni di Dulkar... Sarà che ho un mal di testa che mi spacca...
Camminando piano (perché la terra si muove? qua ondeggia tutto...)
raggiunsi la Foresta Inesplorata... Per entrare dovetti passare accanto
a due vecchie tombe... Un segno di benaugurio indubbiamente, soprattutto
dopo le frasi affettuose che ci aveva rivolto il Vicario... Qualcosa del
tipo "ti stronko"... Doveva essere un saluto amichevole in qualche
dialetto barbaro... credo...
Mentre camminavo urtando gli alberi (mai che stanno fermi questi?)
incontro un tizio strano che si mette a blaterare su una parola magica
sennò non mi indica la strada... Gli rispondo la prima cosa che mi passa
per il cervello annebbiato, una parola letta per caso su un albero poco
prima... E quello mi sorride compiaciuto... Chissà... Forse qualsiasi
cosa avesse detto mi avrebbe fatto passare lo stesso... Boh?
Dopo pochi metri incontro una donna, un'amazzone credo... Per essere
Inesplorata c'è un mucchio di gente in questa foresta... E nessuno che
abbia pietà di un poveraccio con i postumi di una sbornia: mi fa una
raffica di domande, una dietro l'altra... Credo di aver risposto bene...
Credo...
Fatto sta che mi porta ad una sorgente... Sorrido al pensiero di un
bagno fresco con cui snebbiare un po' la mia mente, e fraintendo le sue
intenzioni, almeno a giudicare dal sorriso beato che le rivolgo. Sorride
anche lei, e poi mi dice di abbattere degli insetti formato gigante: i
Drakor.
"Un colpo, un centro!" Questo è quello che mi piacerebbe affermare... Ho
quasi finito i dardi quando crolla l'ultimo Drakor... Ed erano solo
quattro...
"Erano due!" Afferma l'amazzone, correggendomi... Cavoli devo proprio
aver bevuto troppo! E ci credo che non li beccavo...
Mi dice di raggiungere un ponte... Perché le dò retta? Ci deve essere
una ragione... non mi viene in mente... Continuo a camminare
imperterrito... Dopo un paio d'ore rivedo l'amazzone:
"Ammettilo: ti sei perso!" Dice, quasi ridendo.
Uff... Basta. La saluto e le dico che tornerò un altro giorno... Sobrio.
O almeno più sobrio di quanto sono in questo momento. Mi volto e mi
rendo conto che probabilmente non sono in grado di uscire dalla
foresta... Ah, già! Mi sono perso... Me l'ha detto la tizia... non mi
ricordo come si chiama... Ma ci siamo presentati? Devo bere di meno...
Sì devo bere di meno... Appena torno a Nistra vado alla taverna e lo
dico a Trumer che devo bere di meno... Magari glielo dico davanti a una
pinta di birra...
Per fortuna che l'amazzone si è accorta che non so bene dove andare e mi
fa accompagnare al limitare della Foresta da un suo amico... un certo
Derk... Non seguo bene i suoi discorsi, parla strano, ma parla? O sta
solo grugnendo? Dee! Che mal di testa.
Alla fine dice qualcosa del tipo: "Non farti più vedere", presumo che
sia quello che ha detto lo specchio prima di rompersi quando gli si è
messo di fronte... Ma non glielo dico, è stato gentile, mi ha
accompagnato, la prossima volta che torno gli porto qualcosa da bere per
ringraziarlo.
Da che parte è Nistra? Ah, sì... Ma perché sto sentiero non smette di
ondeggiare? Mi fa venire il mal di mare! Che strana sensazione allo
stomaco... Forse è meglio se mi fermo un attimo...
"Mi chiamo Legione, perchè siamo molti... e tutti ubriachi!"
Legione
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