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Auguri... dai tuoi ragazzi di Arcano
 

Immagine del racconto

ACE

L'alba non era ancora sorta che un sordo tramestio si stava organizzando nel Pulp di Kolise. Un impressionante via vai di hammers da ogni angolo di Arcano stavano armeggiando con travi, funi, trabatelli, stoffe varie e belletti. Unica accortezza: non mostrar nulla alla Madras.

Non sarebbe stato un gran segreto, ma la premura del comitato organizzatore di quella confusione, era di non lasciar intendere a nessuno quanto si stesse architettando. Del resto, non sarebbe stato un grosso problema: Asiram sarebbe stata comunque occupata a seguire le provvigioni per il banchetto che stava organizzando e tra tutti coloro che si stava dando da fare, in pochi sapevano cosa stessero facendo, perlomeno a cosa servisse tanto affanno.
Berserk fu tra i primi a rendersi utile: procurò da solo l'equivalente di quattro carri di tronchi guidato da Boh. Insieme a Trumer poi, avevano continuato a procurare tronchi, che venivano subito piallati e adattati ai disegni di Aegon, sotto la supervisione del Lokot, per almeno tutta la mattinata e gran parte del pomeriggio.
In tanti si avvicendarono tutti entusiasti di fornire il proprio contributo. Una delegazione di Dulkar con Astor in testa era composta da Vendicatore, Arthur, Silver e Legione, che più di una mano aveva da offrire, si misero a disposizione di Trumer.
Grazie ai cavalli di Nakir e con l'aiuto di Elenie, Nara e Mezzanotte, fu molto più veloce e meno faticoso assemblare le assi e tirare le carrucole dei trabatelli: i dan si succedevano veloci e già si poteva vedere la grande struttura lignea prendere forma.
Biancalancia e Viviana seguendo le indicazioni di Rian, nativa di Kolise, avevano recuperato stoffe, lustrini, fiori, nastri e quant'altro potesse avere una funzione ornamentale. Nurah, Kikka e Samarah, lasciarono invece che fossero Tamuril e Gotika a guidarle negli anfratti più oscuri della kioskas: ogni volta tornarono al Pulp cariche di pannelli, carrucole e teloni.
Steve si curò di seguire personalmente la cura della decorazione delle tele e dei pannelli supportato dalle più aggraziate tra le amazzoni, mentre Pipistrello e Kristal, in gran segreto avevano preparato, riadattando per l'occasione, una composizione lirica degli SdU.
Stella e Temperley si erano procurati degli strani strumenti musicali. Al solo vederli Ace temette il peggio, ma Aragon e Malekit garantirono che avrebbero trovato il modo di farli funzionare.
Ace, che fino a quel momento aveva seguito la realizzazione di quella babele saltando come una cavalletta da un angolo all'altro di Kolise, era sparito da qualche tempo.
Proprio mentre si affacciava da una tenda per veder cosa fosse quel diverso trambusto, incrociò i gelidi occhi di Diamante che con Kassandra, Vaughan e Thelonius precedevano un modesto ma nutrito gruppo di Froll tra cui Kloda, Eve, Mabel, Evi e Rowena di scorta nientemeno che a Nimira ed Hirih in persona. Questo Ace non l'aveva proprio previsto.
Ricacciò la testa nella tenda e tornò ai preparativi. Ormai un grande palco era stato montato al centro del Pulp. Drappi di velluto rosso erano serrati mentre si stavano disponendo un paio di logge, uno per Madras Asiram, Boh e l'inseparabile Faustino e uno per l'Imperatrice, la giovane figlia ed il Custode. Gli altri avrebbero dovuto seguire in piedi ciò che sarebbe successo, e oramai pareva proprio mancasse poco. Il Pulp era gremito di quanti si erano dati da fare, di curiosi e di chiunque avesse voluto festeggiare il compleanno della Madras più amata di Arcano.
Ace aprì il sipario quanto bastò per permettergli di controllare la situazione: Asiram era presente e sorrideva, rispondendo ai saluti che le giungevano da ogni dove.
Proprio mentre era in quella posizione, il sipario si aprì: mancò poco che cadde ai piedi di Asiram!
In tutta fretta rincorse il drappo, proprio mentre fece il suo ingresso sulla scena Pipistrello.
Letta una breve introduzione in cui spiegò come la storia narrata in quella rappresentazione non era in realtà che un pretesto per quanto si sarebbe visto ed udito di lì a poco e di cui declinava ogni responsabilità, spiegò al gentil pubblico che era giunto il momento di metter in pratica il frutto di tante prove. Asiram rivolse uno sguardo interrogatorio a Boh e insieme incontrarono le stesse espressioni stupite sul volto della principessa. Nimira era impassibile, quasi più di Diamante.
Dalla platea quindi i presenti gridarono verso il buio del palco: BEVIAMO!
Lentamente si illuminò la scena: Galath, il tenore di Lokot, era in vesti ricche quali fosse un elegante signorotto; Ace, incipriato ed imbellettato come una dama di corte, si trovava tra questi e Blade, anch'egli abbigliato con vesti sgargianti a balse e colletti ricamati da nobiluomo.

Blade rispose al pubblico cantando: O barone, né un verso, né un viva troverete in quest'ora giuliva?
Haathaac, nelle vesti di chi Blade chiamò barone rispose di no con un cenno del capo.
Blade: Dunque... a te! rivolto a Galath
TUTTI: Sì, sì, un brindisi!
Galath: L'Estro non m'arride.
Blade: E non se' tu maestro?
Galath, rivolto ad Ace in vesti femminili: Vi fia grato?
Ace, civettuola : Sì!
Galath, prendendo il centro del palco: Sì? L'ho già in cuor
Pipistrello da dietro le quinte: Dunque attenti...
TUTTI: Sì, attenti al cantor.

Galath: Libiam ne' lieti calici
che la bellezza infiora,
e la fuggevol ora
s'inebri a voluttà.
Libiam ne' dolci fremiti
che suscita l'amore,
poiché quell'occhio al core (indicando Ace)
onnipotente va.
Libiamo, amor fra i calici
più caldi baci avrà.

TUTTI: Libiamo, amor fra i calici
più caldi baci avrà.

Ace, in vesti di dama, schiarisce la voce e in farsetto canta:
Tra voi saprò dividere
il tempo mio giocondo;
tutto è follia nel mondo
ciò che non è piacer.
Godiam, fugace e rapido
è il gaudio dell'amore;
è un fior che nasce e muore,
né più si può goder.
Godiam ci invita un fervido
Accento lusinghier.

TUTTI : Godiam la tazza e il cantico
La notte abbella e il riso;
in questo paradiso
ne scopra il nuovo dì.

Ace verso Galath: La vita è nel tripudio.
Galath verso Ace: Quando non s'ami ancora...
Ace tende le mani a Galath: Nol dite a chi l'ignora...
Galath sfiora le mani di Ace: E' il mio destin così.

TUTTI, ora con fiaccole accese: Godiam la tazza e il cantico
La notte abbella e il riso;
in questo paradiso
ne scopra il nuovo dì.

Ripetendo più volte il canto come fosse un invito, si dirigono tutti quanti verso il banchetto preparato per i festeggiamenti di Asiram. Danze e balli si protrassero per tutta la notte, tra le risa e i brindisi in onore della Madras. I suoi ragazzi di Arcano sono venuti tutti a renderle omaggio.

Buon compleanno Asi.
Un bacione di cuore


ASIRAM

Vorrei essere un poeta
per poter dire quello che sento
Vorrei essere un pittore
Per poter dipingere ciò che vedo
Vorrei aver le ali per volare in alto
e ammirare la grande Kolise
Invece sono solo una vecchia Madras
Che con gli occhi pieni di lacrime
il cuore colmo di gioia
Ringrazia il Grande Ace
e i meravigliosi ragazzi di Arcano
Vi abbraccio tutti uno ad uno
Ace sarai sempre nel mio cuore, grazie


ACE

Cara Asi,
non esiste in tutta Arcano un posto più caro del tuo cuore.
Sono felice di averne chiesto la... residenza, perchè Kolise è il tuo cuore e noi tutti vi abitiamo.
Vorresti volare?
Attenta a ciò che desideri... si potrebbe anche avverare.
Se Ace riesce a salvarsi da Berserk, cavalcare Finisterre, passeggiare con Elenie, brandire Excaldarrost, comandare i Caliur e cantare l'operetta vestito da donna... beh, che dire: con la fantasia TUTTO è possibile.
Se vuoi volare, cercami la notte sui tetti di Kolise: guarderemo insieme le stelle e le fisseremo tanto a lungo che ci sembrerà che ci caschino in testa! Sarà persino meglio di volare... basta crederci.
Tu mi credi?


ASIRAM

Si, io ti credo... sono i sogni che rendono vivibile la vita anche nei momenti peggiori ed è la fantasia che ci regala momenti di sogno.
Sai che in cielo ho una stella col mio nome? La cercheremo insieme


ACE

Allora ti aspetto!
Ci son notti più buie di altre ma in quelle le stelle sembrano ancora più vicine. Mi troverai tra un camino e l'altro, proprio sopra la taverna del Drago Verde.
A volte fischietto; a volte canto; a volte sorrido e mi addormento così... ma sarò quasi sempre lì, a fissare il cielo come a cercar qualcosa che non so.


SKYDREAMER

*Nella piazza di Kolise ancora si vedono qua e là i pochi resti della festa tenutasi in onore del compleanno di Madras Asiram: un drappo colorato, il palco ormai vuoto, un barile di birra (naturalmente accuratamente svuotato!!!).... Tutta affannata giunge Skydreamer guidando un traballante carretto annerito da strane macchie di fuliggine, come il suo volto....*
Accidenti...!! Sono arrivata tardi... mannaggina! tutta colpa di quel "piccolo incidente" sulla via! Ma chi avrà avuto l'idea di mettere delle torce sulla strada!!!!
*mentre parla da sola e ad un cane che incuriosito osserva la scena, si guarda intorno sconsolata... poi l'idea*
Beh.... anche se in ritardo sono certa che la cara Madras apprezzerà ugualmente il mio piccolo pensiero!
*Così si dirige in fretta al palazzo di Asiram e a lungo armeggia tutt'intorno.... E' ormai il tramonto.... un tramonto di fuoco che riempie di riflessi rossi e dorati l'aria calma della sera... Skydreamer lancia un'ultima occhiata in giro per verificare che tutto si al suo posto e poi, con un sorriso soddisfatto, si nasconde dietro un cespuglio, in modo da poter vedere il balcone della Madras, chiamando a gran voce:*
MADRAS ASIRAAAAM..... MADRAS ASIRAAAM....
*La Madras si affaccia al balcone chiedendosi chi mai la chiami a quell'ora... e all'improvviso.... BOOOOMM.... si ode un'esplosione e.... nel cielo già stellato nuove stelle nascono davanti al palazzo di Asiram e danzano nell'aria formando fantastiche figure: fiori, cuori, cascate e festoni.... per ultima una scritta in un tripudio di colori:
CON IL CUORE: AUGURI DOLCISSIMA MADRAS
Nel cespuglio Skydreamer osserva il volto dell'amata Madras passare dalla sorpresa ad uno splendido sorriso e sussurra:*
E' QUESTO lo spettacolo più bello del mondo
*mentre gli occhi luccicano di emozione*
Per te Asiram... cuore di Arcano


ASIRAM

Carissima strega, il mio cuore reggerà a tutte queste emozioni?
Valeva la pena vivere fino a quest'età per vivere giorni come questi.
Cari ragazzi, voi siete Arcano, con i vostri pensieri e i vostri cuori







 

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