Empatia e lezioni d'Equitazione
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(Visto da LEGIONE)
Nistra!
Finalmente era tornato, dopo l'ennesimo viaggio nella Foresta
Inesplorata. Legione non capiva perché si accanisse tanto nella
ricerca di Xar. Egli avrebbe dovuto insegnarli il potere della
preveggenza, che indubbiamente gli sarebbe servito in
combattimento... |
Ma per
migliorarsi c'erano anche altre strade, tipo le lezioni alla Torre dei
Dragoni, o la scuola di Tiro con l'Arco di Solenor...
Eppure qualcosa dentro di lui continuava ad insistere, a spingerlo verso
questa capacità mentale, come se gli fosse necessaria per comprendere
anche se stesso.
Ed ora doveva cercare un anello... Senza sapere chi lo avesse, in quale
kioskas si trovasse, o se la persona a cui Hanam l'aveva prestato fosse
ancora viva...
Legione accantonò questi pensieri passando attraverso la porta di Nistra,
voleva riposare nel suo alloggio, bere qualcosa, e pianificare il suo
viaggio. Visitare tutte le kioskas poteva richiedere molto tempo, e lui
aveva anche dei doveri come Dragone Dulkar, sebbene dalla Torre non
avesse ricevuto nessuna missiva che lo impegnasse in alcun modo.
Mentre camminava verso casa fu raggiunto da Trumer, un esploratore Lokot,
che portava per le briglie un cavallo.
"Aikydo Trumer!" Esclamò Legione. "Di chi è quel cavallo?"
"E' Freedom, ed è mio." Rispose l'esploratore, stranamente ancora
sobrio... Da quando Legione l'aveva conosciuto non l'aveva mai visto
completamente sobrio, ma era anche vero che si erano sempre incontrati
solo per bere assieme.
"Inizio a pensare che anche a me servirebbe un cavallo... a piedi spreco
un sacco di tempo ed energie..."
"Perché non ne prendi uno, allora?" Rispose Trumer, osservando il
dragone, incredulo che non ci avesse pensato da solo.
"E dove potrei mai prenderne uno? Ci sono branchi allo stato brado nei
dintorni? E come si addomesticano?"
"Frena Dragone, frena. Vai alla scuderia di Nakir, è l'amazzone Elenie
che si occupa dei cavalli degli Hammers, e puoi chiederle di affidartene
uno." Poi aggiunse, ricordandosi il passato del compagno di bevute. "E
faresti bene a prendere qualche lezione di equitazione... tu non sei mai
montato a cavallo prima d'ora!"
I due si separarono solo a tarda sera, dopo altre chiacchiere, e un paio
di birre. Veramente poche, rispetto alla norma, per entrambi. Legione
avvertiva che Trumer era inquieto, e si chiese cosa potesse essere
successo... Solo dopo avrebbe saputo che uno scribano era scomparso e
che l'Esploratore faceva parte del gruppo di ricerca... Ma questa è
un'altra storia.
La mattina, di buon'ora, Legione si incamminò verso Nakir.
Per tutto il viaggio si pose domande ed interrogativi. Non sapeva nulla
di cavalli, l'esploratore aveva ragione. Come si accudivano, come si
cavalcavano, cosa mangiavano... Per lui era tutto ignoto. Dove era nato
non si usavano equini, e vedere animali veri era raro, la Legione di
Imperius si spostava su dischi gravitazionali, così come il resto degli
abitanti del pianeta, e tutte le sue conoscenze sugli equini venivano
dagli Olotoon che vedeva da bambino...
Sì, aveva proprio bisogno di qualche lezione. Se prendeva un cavallo non
era solo per farsi portare da un posto a un altro, anche l'equino era un
essere vivente, ed avrebbe avuto diritti su di lui se ne fosse diventato
il padrone, od anche solo il custode.
Questi pensieri lo tennero occupato fino al raggiungimento delle porte
di Nakir, dove chiese indicazioni per le scuderie.
"Aikydo, C'è nessuno che possa aiutarmi?" Chiese Legione dopo essere
entrato cautamente dal grande portone di legno, che era rimasto
socchiuso dopo l'uscita al galoppo di un'amazzone...
Ad una prima occhiata, ancora con lo sguardo leggermente offuscato per
il passaggio dalla luminosità solare esterna alla penombra interna, i
corridoi puliti, che si aprivano su box da cui provenivano rumori di
zoccoli, sembravano deserti, come la scuderia.
L'odore degli animali gli ferì le narici, ma al tempo stesso lo eccitò,
dandogli una sensazione di benessere.
"Sono quaggiù!" rispose una voce da un box a metà scuderia. Nara gli
venne incontro, con ancora qualche filo di paglia tra i capelli, segno
che stava dando da mangiare ai cavalli. "Aikydo, io sono Nara, vuoi fare
un giro per la scuderia? Ti serve qualcosa di particolare?"
Poi, mostrando un intuito particolare (o forse perché era la stessa
ragione per cui venivano lì tutti gli hammers) chiese:
"Sei qui per un cavallo? Vuoi qualche lezione di equitazione?"
"Sarebbe l'ideale! E se fosse possibile anche qualche suggerimento su
come prendermi cura di uno di loro..." Rispose il dragone, sollevato al
pensiero di non dover essere autodidatta con quei quadrupedi.
"Quanto mi verrebbero a costare?" Chiese infine, facendo un po' di conti
mentali su quanto aveva risparmiato e quando gli sarebbe arrivato il
prossimo stipendio... Anzi, domandandosi se i dragoni avevano uno
stipendio...
Nara fece un cenno con il braccio, come a dire che non era importante...
Forse le scuderie avevano un qualche accordo con la Torre dei Dragoni, e
ci avrebbero pensato loro a saldare... Oppure le lezioni erano gratis...
Nel frattempo Legione sentiva ondate di curiosità e diffidenza verso i
cavalli, che lo osservavano dai loro stalli mentre camminava dietro
l'amazzone, e si convinse che anche gli equini provassero le stesse
emozioni nei suoi confronti.
Non sapeva che le emozioni che sentiva erano quelle dei cavalli, che si
riflettevano in lui. Questa sua capacità, l'empatia, non l'aveva mai
provata né esaminata prima. D'altronde veniva da un mondo dove gli
animali non si vedevano spesso, e negli Stati dell'Unione essi erano
rinchiusi in luoghi ben precisi (riserve, fattorie industrializzate e
roba simile), solo quando era giunto ad Arcano si era trovato vicino ai
cavalli per la prima volta, ed anche in quel momento non aveva prestato
attenzione a cosa provava: si trovavano in guerra e la sua
concentrazione era solo verso il combattimento.
Mentre Legione osservava i cavalli, un'amazzone Mokada stava sellando
uno splendido andaluso di nome Whisper, e decise di intervenire nella
conversazione:
"Lezioni di equitazione, eh?" chiese accarezzando lo stallone nero che
nitrì soddisfatto, "Non e' poi così complicato: questa cosa qui con la
criniera, la coda e quattro zampe si chiama cavallo, ti metti di fianco,
rivolto verso di lui, prendi le redini, infili il piede nella staffa e
sali."
Indubbiamente l'amazzone, che si chiamava Mezzanotte, stava prendendo in
giro il dragone... che non se ne accorse minimamente e credendo che
fosse un'istruttrice, eseguì le indicazioni sul cavallo più vicino, un
arabo... ritrovandosi ad osservare la coda del cavallo.
"Qui c'e' qualcosa che non va... o mi hanno dato un cavallo assemblato
male, oppure ho sbagliato da qualche parte..." Pensò Legione, mentre
Mezzanotte saliva, con un unico movimento fluido, in sella a Whisper e
si dirigeva verso il portone.
Giunta sulla soglia si accorse di quel che aveva combinato il dragone e
tornò indietro, con aria leggermente indispettita.
Smontò da Whisper e strattonò giù il dragone, per poi farlo rimontare in
sella, osservando ogni suo movimento e correggendolo con frecciatine
sarcastiche e prese in giro. Finalmente Legione salì a cavallo dalla
parte giusta.
"Si sta alti quassù... poi che si deve fare?" Chiese titubante, mentre
la sua ansia si mischiava a quella del cavallo, che non aveva mai
portato qualcuno di così inesperto.
Mezzanotte sbuffò, chiedendosi come si potesse essere così ignoranti...
Le sembrava quasi che quel dragone non avesse mai visto un cavallo
prima!
"Basta un colpetto con i talloni..." disse, guardando male Legione.
Nel frattempo Nara era tornata a dar da mangiare agli altri cavalli,
avendo visto che Mezzanotte aveva il pieno controllo della situazione, e
che la sua esperienza con i cavalli non aveva nulla da invidiare a
quella degli inservienti delle scuderie. Così non si accorse di parte di
quello che accadde dopo...
"Così?" Chiese il dragone, piantando i talloni nei fianchi del cavallo
arabo, il quale scattò in avanti, ed evitò di travolgere la Mokada solo
perché Mezzanotte era saltata agilmente di lato dando prova di grande
agilità.
Il cavallo, con il dragone in groppa che si reggeva a stento, si guardò
un po' intorno, irrequieto, ma già la paura lasciava il posto
all'eccitazione.
"Ehm... Legione... forse stai facendo le cose un po' troppo di corsa...
E' meglio che scendi da quel cavallo!" Disse Mezzanotte, stando ben
attenta a non mettersi nella traiettoria del cavallo.
Ma Legione non l'ascoltò. L'eccitazione, il desiderio, nella mente del
dragone si disegnavano praterie infinite, la sensazione del vento sulla
pelle, l'odore dell'erba schiacciata sotto gli zoccoli...
Un nervosismo misto ad eccitazione crescente che portò il Dragone a dare
un colpo più forte ai fianchi dell'animale, in trepidante attesa di
poter correre di nuovo fuori, all'aperto... Il cavallo partì al galoppo
proprio mentre l'amazzone allungava la mano per afferrare le redini,
penzolanti, senza riuscirci.
Mentre il cavallo usciva dalle stalle, con una sicurezza e un desiderio
ben chiaro nella mente, Legione, improvvisamente conscio dei pericoli,
urlò: "COME SI FRENA?" Per poi dimenticare la sua paura, sempre più
immerso nelle sensazioni del cavallo.
Mezzanotte esitò, indecisa su cosa fare. Non le era mai capitato un
dragone più inetto con i cavalli, ma neanche uno tanto pazzo da farne
partire uno al galoppo senza prendere le redini... "Se arriva alla
staccionata che fa? Salta?" Si chiese, prima di urlare, per limitare i
possibili danni che avrebbero potuto riportare il Dragone o, peggio, il
cavallo (e chi la sente Elenie dopo?): "Afferra le redini e TIRALE!"
Si voltò, parlando a mezza voce, tra l'imprecazione e la preghiera: "Arawen
aiutami tu, con questo ci tocca usare la lunga... manco fosse un
poppante!"
L'urlo di Mezzanotte si era quasi perso, e Legione ne afferrò solo
alcune parole. Piegandosi in avanti raggiunse le redini e le tirò di
scatto, protendendo la schiena all'indietro, in prossimità della
staccionata. Ma il cavallo, fiutato l'odore di una bella galoppata,
ignorò il comportamento del suo maldestro carico, e saltò agilmente
oltre la staccionata, portandosi dietro un sempre più confuso Dragone,
che nel frattempo pensava "perché non li fanno con il libretto delle
istruzioni..."
Eppure si sentiva sempre più eccitato, Legione, mentre le mura della
Kioskas si avvicinavano, e un altro pensiero, estraneo, si faceva
lentamente strada in lui "correre nello spazio aperto, la prateria, il
fiume, il sole, il vento!"
Un vociare indistinto alle sue spalle, forse Mezzanotte che gli gridava
qualcosa... Parole perse tra il rumore degli zoccoli e il pulsare
ritmico del sangue nelle orecchie (paura? eccitazione?).
"Sarà il Kruill quello?" si chiese Legione, mentre si avvicinava sempre
più a un corso d'acqua. "Che cappero di domande faccio... Come si
ferma?! Ma soprattutto, come si gira? Quell'albero non si scansa di
certo... Eppure sarebbe divertente correre tra gli alberi, sempre più
velocemente, per provare la nostra abilità..."
Mezzanotte sbuffò spazientita mentre montava frettolosamente in sella a
Whisper, "andiamo a riprendere quel pasticcione, Whisper" mormorò mentre
usciva al galoppo dalla stalla. Saltò la staccionata esterna facendo
schizzare sabbia e ciottoli con gli zoccoli del cavallo, e si mise
all'inseguimento del Dragone, spingendo il suo andaluso alla massima
velocità.
Nara, richiamata dai rumori e dalle urla, osservò preoccupata il dragone
partire al galoppo, seguito poco dopo dall'amazzone. "Ma non sarebbe
meglio lavorare in campo? E' troppo presto per portarlo fuori!" Urlò
alle spalle di Mezzanotte, che non la sentì neppure, e sconsolata tornò
ad occuparsi dei cavalli, sorridendo tra sè al pensiero di quanto era
appena successo, pur preoccupata per il destino del povero arabo.
In poco tempo Mezzanotte riuscì ad avvicinarsi a portata di voce:
"Maledizione, Legione! Ti ho detto di tirare quelle redini e di
smetterla di stringere con i talloni!"
I due cavalli erano quasi affiancati, e l'amazzone era pronta a bloccare
l'arabo, prima che si azzoppasse, non tanto per l'incolumità del
Dragone, che conosceva appena, quanto per il pensiero della rabbia di
Elenie se uno dei suoi cavalli si fosse ferito.
Intimorito dal tono dell'amazzone, Legione perse completamente
l'eccitazione che l'aveva assalito fino a quel momento, e tentò di
eseguire le azioni suggeritegli da Mezzanotte... Ma il cavallo aveva
idee tutte sue, e comprendendo che la corsa era finita, ed avendo ancora
voglia di divertirsi un po', inchiodò non appena si rese conto che il
Dragone non aveva abbastanza presa per rimanere in sella.
Ed infatti Legione finì dritto dritto al centro del fiume [un tuffo
decente, sentenziò la giuria, peccato che abbia aperto le gambe
all'ultimo...].
Bagnato fradicio, Legione, uscì dall'acqua accompagnato dalle risate
dell'amazzone e da un nitrito sarcastico del cavallo che aveva causato
quell'ennesimo tuffo nel Kruill.
A passi lenti il Dragone si avvicinò al cavallo e lo fissò "Porc... Ora
tu mi ascolti BENE!" disse in un sussurro "Sembri intelligente e quindi
te lo dico una sola volta: non mi faccio problemi a provare carne
equina, anche se non l'ho ancora assaggiata. Ci siamo capiti?"
Il cavallo scosse la criniera ed emise un leggero sbuffo, come a dire
che non si curava delle minacce del Dragone, ma non si mosse quando
Legione rimontò in sella.
"Ora fammi vedere che quando vuoi sei bravo. Riportami indietro e
vediamo se è possibile averti in custodia." Disse piano all'orecchio del
cavallo, ed attese che iniziasse a muoversi verso le scuderie. Poi si
rivolse a Mezzanotte. "Grazie dell'aiuto, amazzone. Sai mica di che
razza è il quadrupede qui sotto? Non so perchè ma mi sta simpatico..."
"A quanto pare anche lui ti trova simpatico." Disse Mezzanotte,
sorridendo al pensiero che il cavallo fosse illeso, altrimenti chi le
sentiva Elenie e Nara?
Poi, ripescando tra le sue conoscenze, descrisse il cavallo: "E' un
arabo, elegante, veloce ed orgoglioso. Ma è docile se si sa come
prenderlo..." Poi aggiunse, per essere certa che Legione non si
sopravvalutasse per essere uscito indenne, bagnato ma indenne, da quell'avventura
"Sei lontano dal saper cavalcare, dragone. Ma per lo meno sai stare in
sella..." Ed infine, l'amazzone, scoppiò in una risata divertita al
pensiero delle scuse che avrebbe dovuto fare per la confusione creata
nella scuderia. Forse più per il cavallo che per il Dragone... Certo non
pensava che Legione prendesse sul serio le sue prime frecciatine... E
poi, di solito, chi non sapeva cavalcare era abbastanza restio a salire
in sella, soprattutto la prima volta...
"Credo che io e lui," Disse Legione, mentre rientravano, indicando il
cavallo "abbiamo raggiunto un accordo: io sto attento a non cascare e
lui mi sopporta..." ed aggiunse più piano, rivolto al cavallo
"altrimenti grigliata mista, lo sai vero?" Frase a cui fece eco un
nitrito divertito, come se il cavallo sapesse perfettamente quanto vacue
fossero quelle minacce.
"Legione, non ti preoccupare, non sono sempre così le lezioni... anzi,
non lo sono mai... diciamo che siamo andati un po' troppo di fretta..."
Disse Mezzanotte per rassicurare il dragone, mentre tornavano lentamente
verso le scuderie, il giovane cavallo montato da Legione, lasciato a
passo libero, seguiva docilmente lo stallone nero di Mezzanotte, ormai
stanco e poco desideroso di altri colpi di testa.
"Comunque hai commesso uno degli errori più frequenti, quando hai
cercato di fermarti: devi essere deciso, sì, ma non violento. Tirando le
redini a quel modo rischi di ferire il cavallo!" Continuò Mezzanotte.
"Ora vediamo se è possibile farti fare qualche lezione un po' più
seria..."
Anche se il dragone annuiva alle parole di Mezzanotte, era profondamente
convinto di aver raggiunto un buon accordo con il cavallo, ed ora voleva
solo sapere come accudirlo e curarlo.
Nara, quando i due rientrarono, trattenendo a fatica le risate alla
vista del dragone bagnato fradicio, disse: "Bene... vedo che la prima
lezione è stata divertente... La prossima volta gli insegni a fermare il
cavallo prima del tuffo o a restare in sella?"
"Ma posso tenerlo?" Chiese Legione accarezzando il collo del cavallo.
"Direi proprio di sì" tuonò Elenie, in sella ad Armor, osservando come
erano state ridotte le sue scuderie, "ma prima come la mettiamo con
quello che avete combinato qua dentro?"
Dopo aver ascoltato il racconto di Mezzanotte su quello che era successo
aggiunse, rivolta verso il Dragone, "allora la tua prima lezione
terminerà con il rimettere a posto le scuderie. Raccogli il fieno che
hai sparso, gli attrezzi sono in quell'angolo."
Poi scese da Armor ed abbracciò Mezzanotte, ringraziandola per l'ottimo
lavoro, anche se molto probabilmente si riferiva solo all'aver riportato
indietro, sano e salvo, il cavallo.
Quando il Dragone terminò di sistemare la scuderia Elenie gli si fece di
nuovo incontro. "Allora, Legione, hai scelto un Arabo? Non sarà troppo
focoso per te? Mi hanno detto che non sei proprio un provetto
cavaliere..."
"Abbiamo raggiunto un accordo... vero?" rispose Legione, facendo
l'occhiolino al cavallo, che si limitò a colpire con uno zoccolo il
pavimento in terra battuta, come a prendere in giro il Dragone.
"Se ne sei convinto... Devo preparare dei documenti per il passaggio di
proprietà. Come vuoi chiamarlo?" Chiese Elenie, con già una penna d'oca
e una pergamena.
"Lallo!" Rispose il Dragone, dopo aver riflettuto qualche momento. Era
il modo in cui li indicava da bambino, e gli piaceva il suono della
parola. Il cavallo lo guardò in modo strano, forse avrebbe preferito un
nome più altisonante, poi sbuffò... in fondo non importava più di tanto
come lo avrebbero chiamato, l'importante era che potesse correre, veloce
come il vento.
"Sei sicuro?" Chiese Elenie, quasi tremando, mentre la piuma d'oca
lasciava una grossa macchia d'inchiostro sulla pergamena.
"Sì."
"Allora... va... bene... credo..." E scrisse il nome sulla pergamena.
Di nuovo a Nistra. Ci aveva messo veramente poco tempo, Lallo sembrava
volare lungo la strada, gli zoccoli possenti sfioravano appena il
terreno mentre il corpo era già avanti.
Il dragone si sentiva bene, riusciva a comunicare perfettamente con
l'arabo, e il giorno dopo era atteso nuovamente a Nakir per qualche
lezione aggiuntiva.
Come al solito, alle porte della Kioskas, incontrò Trumer, solo che
questa volta l'esploratore era furioso.
"Che succede?"
"E' inammissibile! Elenie rivuole Freedom e mi assegna Lallo... che
razza di nome è Lallo?!" Proruppe indignato il Lokot, stringendo tra le
mani una missiva appena recapitata.
Il Dragone scoppiò a ridere, e poi spiegò all'esploratore che
probabilmente, a causa della macchia d'inchiostro, il suo nome si era
cancellato e il turbamento della comandante delle Scuderie le aveva
fatto scambiare il dragone con l'esploratore Lokot, visto che entrambi
risiedevano a Nistra.
"Beviamoci su, Trumer. Tanto domani dovevo tornare alle scuderie, e ci
penso io a notificare l'errore e a farlo correggere!"
I due, dopo aver sistemato i cavalli, si sedettero fuori dalle mura di
Nistra, con un paio di otri di birra a testa, e si diedero da fare a
terminarli, mentre Legione raccontava all'esploratore della sua prima
giornata con i cavalli...
(Visto da MEZZANOTTE)
"Sono negato con i cavalli..." pensò Legione dirigendosi a piedi verso
la Kioskas di Nakir, dove aveva sede la più importante tra le scuderie
degli hammers. "Non ci so proprio fare... e poi, come si accudiscono?".
Però sapeva bene di avere ben poche altre scelte... i continui viaggi
tra Nistra e la Foresta Inesplorata (e soprattutto i continui bagni nel
Kruill, non programmati), oltre al dover percorrere spesso la strada tra
il suo alloggio di Nistra e la Torre dei Dragoni, lo spingevano a
cercare un modo per spostarsi più in fretta.
"Spero che oltre ad una cavalcatura sia possibile reperire anche qualche
lezione per prendersene cura, e soprattutto qualche lezione di
equitazione..." pensò osservando le scuderie, quindi si fece coraggio e
vi si diresse con passo deciso.
Il grande portone di legno era socchiuso. Entrò con cautela. A prima
vista sembravano deserte... il lungo corridoio su cui si affacciavano i
numerosi box era pulito e ordinato, sentiva il rumore attutito di
zoccoli e gli animali nitrire e sbuffare ogni tanto, tranquilli... sentì
anche un leggero fruscio e chiese alzando la voce:
"Aykido, c'è nessuno che possa aiutarmi?".
La testa di Nara fece capolino da un box a metà scuderia, i capelli
coperti di fili di paglia: "Dimmi, sono quaggiù"
Uscì dal box e si diresse verso il dragone ancora fermo sulla soglia.
"Aikydo, io sono Nara, sei qui per un cavallo? Vieni, ti faccio fare un
giro per la scuderia"
Vedendo l'espressione smarrita e titubante del dragone aggiunse con un
sorriso: "Prima magari preferisci qualche lezione di equitazione?"
"Sarebbe l'ideale!" esclamò Legione, leggermente sollevato, pensando che
almeno uno dei suoi problemi sarebbe stato risolto "e magari anche
qualche lezione su come prendersi cura di uno di questi..." proseguì
accennando agli equini che, secondo lui, avevano per lui la stessa
diffidenza che lui sentiva per loro.
"Quanto mi costeranno?" aggiunse, pregando tra sé e sé di avere
abbastanza miara per pagare sia le lezioni che un cavallo...
Nara mosse il braccio come se la cosa non avesse importanza.
Lì vicino Mezzanotte stava sellando Whisper, il suo andaluso, dopo
averlo portato fuori dal suo box. Sentì i due chiacchierare e sorrise..
"Lezioni di equitazione, eh?" domandò ad alta voce, accarezzando con
affetto il nero stallone che nitrì soddisfatto.
"Non è poi così complicato.." proseguì "allora..
1° lezione: questa cosa qui con la criniera, la coda e 4 zampe si chiama
cavallo..
2° lezione: si sale da sinistra.. del cavallo, mettiti di fianco rivolto
verso di lui, prendi le redini con la mano sinistra e appoggiala sul
pomo della sella, infila il piede sinistro nella staffa e sali... Ecco,
queste più o meno sono le basi"-
Detto questo, con un movimento fluido, salì su Whisper, lo accarezzò
ancora e aggiunse: "Adesso ti manca solo di trovare un buon cavallo.."
poi uscì al passo dalle stalle per portare l'andaluso a sgranchirsi le
zampe.
Legione tentò di eseguire le semplici istruzioni della Mokada con
l'animale già sellato che Nara gli stava mostrando... solo per
ritrovarsi ad osservare la coda del cavallo da un punto più alto e
pensò: "Qui c'è qualcosa che non va... o mi hanno dato un cavallo
assemblato male oppure ho sbagliato da qualche parte..."
Giunta sulla soglia delle scuderie Mezzanotte si girò indietro, per
trovarsi a vedere il nuovo arrivato.. in sella al contrario! Tornò sui
suoi passi facendo girare su se stesso Whisper con il semplice
spostamento del peso verso destra.
"Ho idea che qui siamo mooolto lontani.." sospirò "partiamo dalla
premessa: riconoscere la destra dalla sinistra.. Legione, per favore
alza il braccio destro"
Legione alzò il braccio destro con sicurezza.
"Ah, ecco dov'è il problema.. Legione.. ehm, quello non e' il braccio
destro.. dovevi alzare l'altro, quello è il sinistro...".
Legione si guardò pensieroso le mani... Destra e Sinistra... e si chiese
chi dei due avesse qualche problema con il riconoscimento tra destra e
manca...
"Ma sei sicura?"
Mezzanotte scese sconsolata da Whisper e si avvicino'.
"Non ci siamo capiti allora.. mi spiego meglio.."
Si mise davanti al cavallo di Legione e prese in mano le redini:
"..mettiti davanti al cavallo e guardalo negli occhi.. ho detto che devi
salire dalla sua sinistra, che quindi è la tua destra in questa
posizione... se metti il piede sinistro nella staffa, sali dalla parte
giusta.. e non al contrario".
Con qualche difficoltà Legione si ritrovo' finalmente in groppa al
cavallo.
"Si sta alti quassù... poi che si deve fare?" chiese titubante.
Mezzanotte fece uscire il cavallo dal recinto interno mentre spiegava a
Legione come fare a farlo muovere: "Basta un colpetto con i talloni..."
cominciò l'amazzone, lasciando le redini del cavallo per un attimo.
"Così?" chiese Legione, facendo seguire la domanda ad un leggero
colpetto con i talloni sui fianchi dell'equino. Il cavallo inizio' ad
avanzare lentamente nella scuderia.
"Ehm... Legione.. forse stai facendo le cose un tantino in fretta,
salendo subito a cavallo.."
Ma mentre l'Amazzone parlava, Legione, innervosito, strinse le gambe per
avere una presa migliore, ed il cavallo inizio' ad andare più veloce, un
piccolo trotto.
Mezzanotte non si aspettava certo che Legione prendesse subito alla
lettera quello che gli stava dicendo, e mentre parlava fece per
allungare un braccio e riafferrare le redini del cavallo:
"Ti converrebbe prima farlo almeno uscire nel recinto esterno" proseguì
"almeno hai un po' di.." la presa non le riusci', perche' Legione,
leggermente spaventato, strinse di più, quasi conficcando i talloni nei
fianchi dell'animale, e questi parti' al galoppo.
" ..posto.." e vide Legione andarsene al galoppo mentre finiva la frase
e senza poter fare niente per impedirlo..
"COME SI FRENA?!" urlò Legione mentre il cavallo usciva velocemente
dalla scuderia.
Mezzanotte esitò un attimo, indecisa se dirgli come fermare il
destriero..."chissà, magari se arriva alla staccionata salta anche.."
pensò l'amazzone un po' perfidamente.
Alla fine però si convinse a non essere troppo cattiva e cercare di
limitare i danni.
"..tira le redini verso di te!" gli urlò dietro: "Arawen aiutami tu, con
questo ci tocca usare la lunga, come per i poppanti!.." continuo' a
mezza voce scuotendo la testa.
< TIRA LE REDINI! >
Legione sentì queste parole di Mezzanotte ed eseguì immediatamente il
comando, senza però smettere di stringere i fianchi dell'animale, che
sentendo lo strattone e contemporaneamente l'ordine di mantenere la
velocità non esitò a saltare oltre la staccionata, portandosi dietro un
sempre più confuso dragone.
"Perché non li fanno con il libretto di istruzioni..." penso' Legione
mentre si avvicinava velocemente alle mura della Kioskas.
"Legione! se non sei caduto da sella fino ad ora direi che hai imparato
a stare a cavallo.. piantala di stringere così tanto i fianchi,
rilassati un pelo, cavoli!... tira le redini con decisione e soprattutto
smettila di piantare quei talloni nei fianchi di quella povera bestia..
guarda che non ho nessuna voglia di correrti dietro!" gridò piu' forte
Mezzanotte per farsi sentire.
Legione sentì un vociare indistinto alle sue spalle, ma non ne afferrò
il senso poiché il rumore degli zoccoli e soprattutto il rumore dei
battiti del suo cuore, coprivano le parole dell'amazzone.
Nel frattempo cavallo e dragone si avvicinavano sempre più ad un corso
d'acqua...
"Sarà il Kruill quello?" si chiese, mentalmente, Legione. "Che cappero
di domande faccio... COME SI FERMA?!? Ma soprattutto come si gira?
Dubito che quell'albero si scansi da solo!!!"
Mezzanotte sbuffò spazientita, salì in fretta su Whisper senza usare le
staffe e uscì al galoppo dalla stalla: "Andiamo a riprendere quel
pasticcione, Whisper".
Saltò la staccionata esterna facendo schizzare sabbia e ciottoli con gli
zoccoli del cavallo, e seguì a tutta velocità Legione..
Nara aveva guardato preoccupata lo svolgersi degli eventi poi, quando
aveva visto Mezzanotte e Legione uscire al galoppo aveva urlato: "Ma non
sarebbe meglio lavorare in campo? A me sembra un po' presto per portarlo
fuori!"
Ma a quanto pareva non l'avevano nemmeno sentita, quindi torno' ad
occuparsi dei cavalli senza sapere se essere divertita o preoccupata.
In poco tempo Mezzanotte riuscì ad avvicinarsi a portata di voce:
"maledizione, Legione! ti ho detto di tirare le redini e smetterla di
stringere coi talloni!"
I due cavalli si trovavano ormai quasi affiancati..
Legione tirò le redini e smise di stringere i fianchi dell'equino, il
quale, un po' perché ormai erano arrivati sulla riva del Kruill, un po'
perché era bastardo di suo, inchiodò immediatamente mandando il dragone
dritto dritto al centro del fiume.
Bagnato fradicio, Legione uscì dall'acqua accompagnato dalle risate
dell'amazzone e da un nitrito sarcastico del cavallo che ce lo aveva
buttato.
"Porc... Ora tu mi ascolti bene!"- disse il dragone fissando il cavallo
"Sembri intelligente e quindi te lo dico una sola volta: anche se non
l'ho mai assaggiata non mi faccio problemi a provare la carne equina. Ci
siamo capiti?"
Il cavallo scrollò la criniera ed emise un leggero sbuffo, come a dire
che non si curava delle minacce di Legione, ma non si mosse quando il
dragone rimontò in sella.
"Ora fammi vedere che, quando vuoi sei bravo, e riportami indietro che
devo vedere se è possibile
acquistarti." disse piano all'orecchio del cavallo, e quindi attese che
iniziasse a muoversi verso le scuderie senza prendere le briglie.
"Grazie dell'aiuto, amazzone. Sai che razza è il quadrupede qui sotto?
Non so perché ma mi sta simpatico...".
"..a quanto pare anche lui ti trova simpatico.." Mezzanotte sorrise,
pensando che per fortuna quel testone di Dulkar e pure il cavallo, non
si erano fatti niente.. altrimenti chi le sentiva Ele e Nara.
"E'un arabo, elegante, veloce e orgoglioso... ma e' docile se si sa come
prenderlo... sei lontano dal saper cavalcare dragone, ma per lo meno ora
stai in sella..". L'amazzone rise divertita.
Quando sarebbero arrivati alla scuderia, si sarebbe scusata con le altre
due amazzoni per la confusione che aveva creato.. forse più per il
cavallo che per il Dragone.. certo non pensava che Legione la prendesse
in parola così alla svelta, di solito chi non sapeva cavalcare era
abbastanza restio a salire la prima volta..
"Credo che io e lui," disse Legione indicando il cavallo "abbiamo
raggiunto un accordo: io sto attento a non cascare e lui mi sopporta..."
Poi, bisbigliò al cavallo "altrimenti grigliata mista, lo sai vero?" A
cui fece eco un nitrito divertito, come se il cavallo sapesse
perfettamente che quelle minacce erano vuote...
Comunque Legione non credeva che le lezioni di equitazione fossero di
quel genere, altrimenti ci avrebbe pensato due volte prima di dar retta
all'amazzone... Beh, ormai era fatta.
I due tornarono lentamente verso le scuderie, il giovane cavallo montato
da Legione, pur lasciato a passo libero, seguiva docilmente il più
adulto stallone nero di Mezzanotte.
L'amazzone decise comunque di rassicurare il novellino..
"Legione, non ti preoccupare, non sono sempre così le lezioni.. anzi,
non lo sono mai.. diciamo che sono stata un po' perfida. Comunque hai
fatto uno degli errori più frequenti: hai tirato troppo le redini,
specie quando hai cercato di fermarti.. devi essere deciso, ma non
troppo violento, altrimenti il cavallo potrebbe sentire dolore alla
bocca per colpa del morso.. e col cavolo che si ferma! Avresti dovuto
piuttosto spostare il peso del corpo all'indietro... Comunque se ancora
ti interessa qualche lezione seria, si può anche fartela.."
Legione annui' alle parole di Mezzanotte, anche se il Dragone era
convinto di aver raggiunto un buon accordo con il cavallo, aveva pur
sempre bisogno di sapere come accudirlo.
Nara si trovava alle scuderie con Galath. Dopo essere riuscita
nell'impresa di rimettere buoni i cani del Lokot, non senza aver
riportato un po' di lividi, abbraccio' l'esploratore.
Vide arrivare i due a cavallo e notando il colorito verdastro di Legione
si rivolse a Mezzanotte:
"Bene, vedo che la prima lezione è stata divertente! la prossima volta
gli insegniamo a fermare il cavallo prima del tuffo!"
"Vorrei anche sapere se posso tenerlo..." aggiunse Legione accarezzando
il collo del cavallo.
"Direi proprio di si!" tuono' dall'alto Ele, in sella ad Armor,
osservando la scena e ascoltando le parole dei due distruttori di
scuderie. "ma quel casino come lo risolviamo?" guardando con il
sopracciglio inarcato il fieno sparso per il cortile "temo che la tua
prima lezione di equitazione finirà con il normale completamento del
lavoro... spazzando il cortile!"
Poi scese da Armor e abbraccio' Mezzanotte: "Grazie mille cara, hai
fatto un ottimo lavoro... Allora Legione, hai scelto un arabo? non sarà
troppo focoso per te? non mi parevi proprio una provetto cavaliere, poco
fa.."
"Abbiamo raggiunto un accordo... vero?" preciso' Legione facendo
l'occhiolino al cavallo, che si limitò a colpire con uno zoccolo il
pavimento di terra battuta, come a prendere in giro il Dragone.
Poi, senza capire bene come, si ritrovò in mano un rastrello ed altri
attrezzi per rimettere a posto il fieno...
"Ho capito, ho capito... mi metto subito al lavoro... però potreste
informare il mio comandante che tarderò?" disse con aria sconsolata
Legione mentre iniziava a ramazzare la Scuderia.
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