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Cavalli scomparsi

 

BERSERK

Erano passati alcuni giorni da quando eravamo tornati dalle mie terre, le ferite che avevo riportato ormai erano quasi del tutto guarite. C'era solo una cosa che mi preoccupava.. Morte.. da quando eravamo tornati non aveva più mangiato.

Quella mattina ero li con lui.. nel cortile del palazzo.
"Devi mangiare amico mio, se vuoi mantenerti in forze.. si può sapere ke diavolo ti prende"
In tutta risposta, ebbi uno sbuffo in faccia.. quasi mi stesse prendendo in giro.
"D'akkordo.. se le kose stanno kosì,"...
Rientrai scendendo nella mia armeria personale, indossai l'armatura e tutto il resto e poco dopo partimmo verso Nakir.. forse Elenie era l'unica che potesse capire cosa gli era preso a sto testardo di un cavallo.
Ci sarebbe voluta circa mezza giornata per arrivarci... ed essendo già mattina inoltrata..
Saremmo arrivati a sera inoltrata ormai.
A metà viaggio ci fermammo per mangiar qualcosa... almeno io. Morte non voleva saperne.
Erano circa le 10 di sera quando arrivai all'ingresso della Kioskas. Due amazzoni di guardia al portone, al momento si misero sulla difensiva... ma quando mi riconobbero lasciarono libero il passaggio.
Varcato il portone mi diressi alle scuderie.... tra i muri delle case, nelle vie della Kioskas, il passo pesante di Morte rimbombava quasi tetro e minaccioso.. poi arrivai.. le scuderie di fronte a me.
Morte si fermò scuotendo il testone e sbuffando.. smontai, urlando per farmi sentire:
"Elenie.... esci.. Morte ha bisogno di te.. ora" il tono era freddo e impassibile.. e in parte minaccioso.


ELENIE

Scioccata dal grido del barbaro, uscii di corsa dal portone della scuderia, avvolta nella coperta di lana grezza, per proteggermi dal gelo dell'inverno di Nakir.
Vidi Morte dimagrito, subito, anche nel buio della sera, poi guardai l'enorme figura di Bers, sorrisi.
< Venite dentro > mentre aprii il portone, reggendo la corda di Morte molto vicino alla sua mascella.
< Andiamo subito alla scuderia rossa, ho un box grande che andrà bene per lui.. lascialo qui fino a domani sera Bers.. ti prego.. posso aiutarlo.. adesso c'è anche la nuova Mokada, Nara.. mi dà una grossa mano.. che è successo a Morte? non mangia, vero? >
Un bussare violento al portone della scuderia.. Giunsi di nuovo al portone, lasciando i due nella scuderia. Presto mi accorsi che chi aveva bussato erano contadini che volevano parlare con Bers.. furto di cavalli stanotte a Nistra?
Tornai di corsa alla scuderia per chiamare il barbaro: < BBBBBBBEEEEEEERSSSSSSSS FURTO NISTRA CAVALLI AIUTOOOOOO VIENI SUBITOOOO! >


BERSERK

Annuii.... prendendo Morte per le redini e guidandolo alla scuderia... non sembrava molto convinto.
"Buono... lo so ke non ti fidi di nessuno... sei testardo quasi quanto me ghghg... ma di Ele puoi fidarti"
Ugualmente non pareva convinto.. ma ora almeno si era calmato, e riuscii a portarlo in stalla.. ma subito sentii la voce di Elenie chiamarmi, così uscii.
C'era gente.. a quanto pare volevano parlare con me. Li riconobbi, erano contadini che lavoravano la terra intorno a Nistra.
"kosa c'è"... dissi solamente... ma sembravano aver paura a parlarmi.. cosa normale "avanti non ho tempo da perdere" sbottai iniziando a perdere la pazienza.
"Vi.... Vicario... i cavalli.. a Nistra qualcuno ci sta rubando i cavalli, quelli che usavo per arare sono spariti.. e anche ad altri è successo"
"KOOOSAA" tuonai. "osano fare questo nella mia Kioskas... quando li prenderò assaggeranno la mia ascia... voi tornate a Nistra.... contattate il vicecomandante degli Ardes e portategli il mio ordine: che ogni Ardes pattugli la Kioskas e i dintorni.. e che nessuno entri o esca dalla Kioskas.. se trovano i ladri li trattengano fino al mio arrivo.... appena Morte si sarà ripreso tornerò alla Kioskas... andate ora"
Mi voltai osservando qualche istante Elenie..... "andiamo.... a proposito di questa Nara.. è meglio se non la fai avvicinare troppo a Morte.. potrebbe essere pericoloso per lei"
Poi rientrai in stalla sedendomi a fianko a Morte: "Tranquillo... ti rimetterai"
Mentre parlavo con lui sembravo quasi..... meno barbaro.


MAX

Venni svegliato da un falco corriere che mi portò un messaggio da parte del Comando degli Ardes:
"Immediata partenza per i campi, ordine del Comandante Berserk, avvertire gli altri Ardes"
Mi alzai rapido e vestendomi ringuainai le spade nei foderi e uscii rapido dalla mia dimora alla periferia di Nistra. Cavalcai Tornado, il mio purosangue nero, e cominciai a cavalcare verso il luogo indicatomi.
Arrivai al comando degli Ardes e con corrieri spedii messaggi ad ogni Ardes presente nella kioskas, con solerzia e rapidità ogni messaggio fu recapitato entro pochi minuti, e gli Ardes cominciarono a pattugliare la kioskas in cerca di tracce. Io quindi uscii di nuovo dal comando e rimontai in sella al
miio cavallo, ricominciando il viaggio...
Scesi da cavallo dopo 15 minuti di galoppo, quindi osservai la scena. Donne e uomini che piangevano, sembrava che nessun cavallo fosse rimasto, infatti chiedendo in giro spiegazioni, questo mi fu detto.
Così mi diressi verso il centro del campo, cercando tracce sul terreno, mentre aspettavo l'arrivo del Comandante degli Ardes.


ELENIE

< Dobbiamo andare a Nistra subito, Bers.. il mio Armor ti porterà fino al confine, io prenderò un altro cavallo più leggero > mischiai mentre parlavo il pastone energetico per Morte, con le mani a mollo in un secchio di legno.
< Non possiamo lasciare i contadini alla loro sorte.. non preoccuparti, Morte resterà nel box fino a domattina, la notte è lunga, e lui deve riposare e mangiare il pastone magico.. andiamo? >
Uscii subito dalla stalla con un giovane baio appena giunto alla scuderia, poi fischiai e chiamai Armor.
Il fiero stallone giunse di corsa, senza sella.. lo accarezzai piano.. poi sussurrai all'orecchio del destriero: < E' enorme, lo so, ma ce la farai >.
Nella mia mente, lentamente, prese forma la notte che sarebbe arrivata..


BERSERK

Fissai Elenie qualche istante appena.. poi il cavallo.....
"No" dissi," senza Morte io non mi muovo... a Nistra ci penseranno i miei uomini finchè non arriverò.. io rimango con Morte..."
Detto ciò rientrai in stalla tornando dal grande destriero: "Tranquillo... non ti lascerò solo"


MAX

Cominciai quasi ad innervosirmi non vedendo il Comandante... quindi decisi di cercare delle tracce per conto mio.
Nella mia ricerca chiesi a tutti i contadini che trovai, chiesi spiegazioni ma nessuno seppe dirmi nulla, solo che tutti i cavalli erano spariti.
Cominciai ad irritarmi di nuovo....


ELENIE

< Che testa dura che hai! > gridai nell'orecchio a Bers, mettendo il muso di Morte nel secchio del pastone. Poi rientrai in casa, lasciando il barbaro nella stalla a guardare il suo cavallo mangiare, con gli occhi.. quasi dolci.. o forse fu soltanto una mia impressione.
Tornai subito con una pomata d'erbe molto profumata, e presi a massaggiare gli stinchi e i garretti di Morte, per accelerare la sua ripresa. L'imponente sagome nera finì la sua cena, poi bevve a lungo. Coprii gli stinchi con panni caldi e invitai il Vicario a bere un the caldo. Forse un'ora, e saremmo potuti partire... mi fermai a guardare Morte, poi guardai Bers, e sorrisi.


BERSERK

Alla fine avevo passato la notte a Nakir.... Dopo aver passato una serata tranquilla a bere birra (Ele non è riuscita a rifilarmi il the)... ecc ecc.... in piena notte tornai nella stalla.
Stendendomi al fianco di Morte: "Ci vediamo domani mattina"
La mattina dopo sentii qualcosa urtarmi, svegliandomi.. era Morte che appunto mi stava svegliando usando uno zokkolo.. mi alzai.... sembrava essersi ripreso.
"Kome ti senti amiko mio??"...in risposta mi urtò leggermente con il muso spingendomi fuori e seguendomi.
"Bene... vedo ke stai meglio... allora si torna a kasa"
Poko dopo stavo partendo.. quando sentii Elenie raggiungermi e affiancarsi a me.. anche lei a cavallo.
"Vengo anch'io" disse semplicemente.
"Non è affar tuo... riguarda Nistra"
"Rubano cavalli Bers.. e se c'entrano i cavalli.. è affar mio"
"kome vuoi.... tu mi hai dato ospitalità e hai kurato Morte, io farò lo stesso... finchè resterai a Nistra sarai ospite nel mio palazzo... sempre se ti fidi di un Barbaro"
Così iniziammo il viaggio verso Nistra. Durante il viaggio non parlammo molto.... l'unika kosa ke kiesi ad Elenie fu kos'avesse Morte.
Mentre mi dava spiegazioni, lentamente arrivammo di nuovo a Nistra. Entrando nella Kioskas, al portone due Ardes sorvegliavano l'entrata.. mi rivolsi a uno di loro: "Trova Max e portalo al mio palazzo con il resto degli Ardes.. voglio un rapporto dettagliato sulla situazione.... vai".


ELENIE

Lo seguii fino a Nistra. Non fu facile spiegare a Bers che Morte era solo un pò affaticato, e che era bastato soltanto un pò di riposo e di concentrati nel mangime.. quel barbaro non conosce la fatica, nemmeno per il suo cavallo!
Alla mattina, alla scuderia, diedi al Vicario una piccolo vasetto di concentrato energetico, e gli dissi di darlo a Morte per qualche giorno, si sarebbe ripreso completamente.. ma doveva riposare, non portare quella massa enorme da un capo all'altro del Regno! che la dea Arawen guardi giù.. pensai.
Fu un viaggio lungo da Nakir a Nistra, ma al suo fianco mi sentivo.. bene.
Giungemmo a Nistra.. non c'ero mai stata. Armor trottava quieto al fianco di Morte, quando entrammo nelle mura militari della kioskas del Vicario.
Mi offrì la sua ospitalità e gliene fui grata, il viaggio a cavallo era stato magnifico, la strada si snodava sotto gli zoccoli dei frisoni come un nastro d'oro, l'aria leggera muoveva le criniere..
Mi disse di non scendere mai nei sotterranei.. chissà cosa nascondeva laggiù il Vicario! Ma ora i nostri occhi stanchi vagavano nella kioskas, per cercare segni dei ladri di cavalli..


MAX

Mentre osservavo i campi scoprii delle tracce di zoccoli parecchio profonde, quindi poco ma sicuro, i cavalli eran sellati da uomini o in armatura o armati fino ai denti. Chiesi informazioni su chi potesse essere stato ai cittadini, ma ciò che riuscirono a dirmi fu solo:
"I nostri cavalli eran tutto per noi, vi prego ritrovateli, senza non possiamo fare quasi nulla"
Non riuscii a smuovere lo shock in quelle persone, e mentre mi irritavo ancora di più un Ardes mi venne a chiamare:
"Vicecomandante Aikydo, Il Comandante Berserk vi richiede subito al comando, con il rapporto della situazione" quindi si fermò aspettando mia risposta.
Come se non lo avessi sentito continuai ad osservare i campi attorno, ero sicuro che mi sfuggva qualcosa.
"Vicecom.."
"Ho capito!" lo zittii subito "Non sono sordo e neanche stupido Guerriero, va pure a Nistra al comando e riferisci che sarò lì al più presto... SCATTARE!" al mio urlo quasi perentorio vidi il guerriero
cominciare a correre, saltare in sella al destriero e cominciare a galoppare verso Nistra, scomparendo poco dopo.
Passai un'altra mezz'oretta lì in quei campi, ad osservare e riflettere, poi oramai deciso ad andarmene rimontai in sella a Tornado, e colpendolo leggermente ai fianchi cominciai un galoppo rapido ma non sfrenato, verso la Kioskas di Nistra.
Non mi fermai nemmeno al portone, ove i due Ardes già avevano capito chi stesse arrivando, abituati a vedermi arrivare al galoppo... mi aprirono e chiusero subito dietro il portone. Quindi rallentai il galoppo in un passo moderato, con direzione del comando degli Ardes.


NARA

Era una fredda mattina invernale, il sole splendeva in un cielo terso rifrangendosi sulla brina che ricopriva il terreno... sembrava uno scenario da favola.
Mi stavo dirigendo verso Nakir per aiutare Elenie con i cavalli.
Era ancora presto quando entrai nella kioskas, il rumore degli zoccoli di Tord riecheggiava per le strade semi deserte. Il freddo era pungente, mi strinsi addosso il mantello e mi avviai al passo verso le scuderie.
Quando arrivai vidi dei contadini fermi davanti alle porte a chiacchierare.
Passai oltre, scesi da cavallo ed entrai in scuderia... di Elenie nessuna traccia.
Uscii dalla scuderia e chiesi cosa fosse successo.
"C'è stato un furto di cavalli a Nistra, Elenie è andata col Vicario ad indagare"
Avevano rubato tutti i cavalli di Nistra... strano che nessuno se ne fosse accorto, rubare un cavallo non è facile... sono animali socievoli che riconoscono nel proprio padrone la loro famiglia.
Decisi di seguire Elenie e il Vicario per aiutarli.
Controllai che tutti i cavalli fossero a posto, risalii su Tord e mi diressi verso Nistra.
Era la prima volta che mi recavo in quella kioskas, avrei dovuto impiegarci circa mezza giornata, anche meno, accelerando un pò.
Arrivai alle porte di Nistra in tarda mattinata, rallentai il passo avvicinandomi alle guardie, quando un cavaliere mi sorpassò al galoppo; lo riconobbi come un guerriero Ardes anche se non distinsi il grado. Tentai di chiamarlo, volevo chiedergli informazioni, ma lui non mi sentì.
Le guardie avevano chiuso le porte dietro di lui. Allora mi fermai davanti ai due guerrieri:
"Nara, amazzone Mokada chiede il permesso di entrare a Nistra"
Vedendo che non avevo intenzioni bellicose mi lasciarono passare. Avanzai di qualche passo, mi voltai sorridendo e dissi: "E' la prima volta che visito la città, sapete indicarmi la strada per il Comando degli Ardes?"


BERSERK

Eravamo tutti li riuniti..... Max stava facendo il punto dela situazione e la kosa non mi piaceva... avevano osato rubare nella mia Kioskas.
"E questo è tutto" disse Max alla fine "probabilmente sono in molti, hanno rubato i kavalli in poko tempo"
Annuii: "si... sikuramente... quando li troveremo.... ci divertiremo ahahah"
Passammo del tempo a diskutere e arrivò sera, quando un Ardes di guardia si affacciò alla porta kiamandomi:
"Vicario... un'Amazzone di nome Nara cerca Elenie"
"Portala qui allora.. Elenie, tu e la tua... inseguitrice dormirete nel mio palazzo.... ho abbastanza stanze libere... se vi fidate"


NARA

Arrivai finalmente al comando degli Ardes. La sentinella, dopo avermi fatto entrare, scomparve per ricomparire alcuni minuti più tardi, facendomi cenno di seguirlo.
Il giovane mi condusse lungo i corridoi del palazzo fino a giungere dinanzi a una porta chiusa, si congedò e io bussai.
"Avanti" mi rispose una voce dall'interno.
Abbassai la maniglia ed entrai.
Nella stanza c'erano altre tre persone: una era Elenie, che salutai con un cenno del capo; il secondo era un guerriero e, osservandolo meglio, lo riconobbi come il cavaliere che mi aveva superato all'ingresso della kioskas; per quello che riguardava la terza persona... bhè, si trattava di uno degli uomini più grossi che avessi mai visto.
Feci un passo avanti.
"Mi presento, sono Nara, amazzone Mokada, sono qui per aiutarvi a trovare e punire quei ladri di cavalli"


ELENIE

Aykido Nara! < sorridendo > benvenuta al comando degli Ardes.. avevamo bisogno di una nuova amazzone volenterosa! Ecco qui.. l'omone che vedi si chiama Berserk, il famoso vicario di Nistra... non sembra ma è il migliore... eheh
Bene! Stanotte noi mokadine resteremo qui, siamo sue ospiti! < strizzando l'occhio a Bers >.. ma ora cominciamo a fare un giro di ricognizione per cercare di raccogliere più notizie possibili!
Ho sentito che stanotte a Nistra alcuni contadini hanno sentito una mandria di cavalli che si spostava velocemente.. se sentiamo tutti possiamo farci un'idea più precisa di dove stiano andando.. che ne dici Bers? Mmm... non vedo l'ora di infilargli in gola la spada blu delle Mokada!
Max è arrivato?? Allora possiamo andare..
< indossando velocemente il lungo mantello per coprirsi dal freddo della sera e sperando di essere seguita dai presenti, si incammina verso la porta del comando per accedere alle scuderie e saltare su Armor.... >


MAX

Terminando di fare rapporto osservai la reazione che questo aveva avuto su Berserk e la sua faccia non mi piacque, sapevo che avrebbe voluto affettarli tutti, quindi stavo quasi per parlare quando vidi entrare l'amazzone Nara, per cui la scrutai come per studiarne le fattezze. E mi sembrò simile ad
un'amazzone da me superata mentre tornavo a Nistra.
"Credo che per stasera nulla si possa fare" mi rivolsi a Berserk ed Elenie "la sera è dalla loro parte, e dalle orme che ho visto sono appesantiti, quindi non faranno molta strada" il mio tono era quello che usavo quasi sempre, di sufficienza, dopotutto nessuno poteva permettersi di rubar cavalli o altro a Nistra, e farla franca sotto l'occhio di Bers e mio.
Elenie e Nara furono accompagnate da due Ardes alle loro rispettive stanze, poste nell'ala est del castello, esattamente opposte a quella di Berserk che era nell'occidentale. Io invece, come da mia abitudine, presi arco e frecce e mi diressi sulla torre alta, ove vi era il belvedere, osservai Nistra
nella sua unicità e nel suo silenzio. Poi poggiai l'arco sulla superficie di pietra del belvedere e osservai il Kruill, ben visibile dalla Kioskas.
La faretra pendeva dalla spalla destra con solo tre frecce all'interno.
Dalla torre facevo sia da guardia che da osservatore, dopotutto soffrivo d'insonnia, per cui occupavo così il mio tempo.


BERSERK

Accompagnate le due Mokada al palazzo, inkarikai un Ardes di kondurle alle loro stanze, mentre io mi diressi alle mie. Durante la notte mi alzai..... uscendo dalla stanza discesi nelle segrete, luogo vietato a
kiunque altro. Là sotto era pieno di oggetti strani recuperati durante il lungo vagare prima di giungere nelle terre di Nimira.
In fondo c'era un bauletto rinforzato, chiuso con molte catene e decine di serrature... lo fissai un momento, quasi tentato di aprirlo... allungai una mano, ma un rumore destò la mia attenzione.
Mi voltai di scatto... c'era forse qualcuno?? O forse mi ero immaginato tutto... Feci passare ogni angolo... nessuno... comunque uscii richiudendo a chiave la spessa e pesante porta di ferro.
Tornando poi alla stanza..... solitamente sprangavo la porta, ma quella note la lasciai aperta... forse se davvero c'era una spia si sarebbe rifatta viva... e avrei scoperto chi fosse...
Intanto pensavo al giorno dopo... un numero così alto di cavalli dovrà aver pur lasciato delle tracce..
La mattina dopo avremmo passato a setaccio tutta la zona circostante... "qualcosa sicuramente salterà fuori" dissi tra me.


ELENIE

Dormii accanto a Nara, guardando le stelle di Nistra, e ascoltando in silenzio i movimenti degli abitanti del palazzo. Avrei perfino giurato di aver sentito i passi di Bers, ma probabilmente dormiva russando nella sua stanza.
La mattina arrivò presto, inondando di sole i tetti della kioskas sotto la mia finestra... svegliai subito Nara, ci vestimmo con i soliti panni della scuderia, ma assicurando i ferri blu delle Mokada alla cintura. In poco tempo fummo di sotto, pane e burro e caffè ci aspettavano.
Vidi la figura di Bers giungere verso di noi.. speravo, in cuor mio, che avesse qualche notizia in più di ieri.. o almeno una buona idea.. guardai Nara, poi salutai il Vicario con un sorriso dei miei, sperando che fosse in buona.


MAX

Scesi, quando vidi il sole sorgere giù in sala comune. Lì stranamente trovai già sveglio Berserk, che dava l'idea di non aver dormito molto...
Senza dir nulla mangiai quel poco che il mio stomaco richiedeva e mi diressi senza neanche aspettare le due amazzoni ai miei alloggi, lì dovevo pur caricare il mio armamento.
Arrivato in camera mi diressi verso il baule, e ne estrassi il mio armamentario completo:
due sciabole bastarde;
una frusta lunga circa 4 metri;
5 piccole lame da lancio sistemati in un incavo da me ricavato nei due polsini della giacca camicia;
una balestra e la consueta faretra con 30 frecce avvelenate, anche se nessuno sapeva tra i miei guerrieri di quella peculiarità, nemmeno il Comandante Berserk.
Mi sistemai il giubbotto borchiato sul petto sogghignando all'idea della possibile lotta.
Con fare rapido, aprii la porta e dissi all'Ardes che vi era davanti: "Dì al comandante e alle amazzoni che li raggiungerò ai campi..." poi non vedendolo muoversi "SCATTARE!" e cominciò a correre veloce.
Quindi chiusi la porta... prendendo una delle tante pergamene sulla mia scrivania e cominciando a scrivere....


NARA

Elenie ed io ci eravamo svegliate presto ed eravamo scese di sotto seguendo il profumo del pane fresco: il Vicario ci stava aspettando, era già sveglio e aveva tutta l'aria di non aver dormito.
"Buongiorno" dissi con un sorriso "dormito poco Vicario? Meglio sbrigarci a fare colazione, ho visto Max salire a prepararsi, oggi sarà una lunga giornata!", poi mi diressi verso il tavolo e porsi le tazze a Berserk ed Elenie.
Ci ritrovammo tutti fuori alcuni minuti dopo pronti a partire.
"I ladri dovevano essere parecchi per poter rubare così tanti cavalli in così poco tempo e dovevano essere molto esperti.. un cavallo non segue così il primo venuto. Devono per forza aver lasciato tracce" dissi pensierosa.
Mentre la città iniziava a svegliarsi salimmo in sella e ci dirigemmo fuori dal palazzo, alla ricerca di maggiori indizi.


BERSERK

Quella mattina ci sorprese un nebbione fittissimo... sarebbe stata dura risolvere qualkosa.
"Bene" dissi "Max, Ele e Nara kon me.... gli altri si dividano in 3 gruppi, perlustrando a ovest, sud ed est... noi andremo a nord"
E kosì ci avviammo.. per un paio d'ore tentammo di risolvere qualkosa.. alla fine fummo kostretti a rientrare, la nebbia era troppo fitta per riuscire a skoprire tracce o altro.
Quella sera in taverna ero di pessimo umore (ke novità eh??).. ero lì per bere, mentre Nurah, Kikka e Maletik (semo ho sbagliato nome faccio na figura de m...) parlavano tra loro.
Arrivò poi Paido... le sue battute a mio riguardo mi fecero perdere la pazienza e ci skontrammo.. uno skontro ke durò parekkio e ke risultò dannoso per il pavimento della taverna.
Alla fine avevo 3 pugnali konfikkati in gamba fianko e braccio.... Paido era konciato assai peggio (questo ieri sera è successo davvero ghghghhghghghhg)
Dovevo rikucirmi le ferite.. perdevano troppo sangue... kosì rimontai in sella a Morte, lasciando Paido alle kure di Kikka, e mi diressi verso kasa.... lasciando una lieve scia di sangue (se non ce massacriamo ci si annoia ghghghhg).


ELENIE

Il Vicario arrivò molto dopo di noi al Palazzo, io e Nara lo aspettavamo sulle scale, il freddo intenso ci stava ammazzando.. la notte scura di Nistra metteva terrore.. il vento..
< Eccolo! > gridò Nara, intravedendo il Vicario che avanzava, dolorante: subito gli andammo incontro. Lo portammo dentro alla sua stanza, lo facemmo coricare (è vero, si ribellò parecchio, ma alla fine fu convinto) e lo ricucii con più dolcezza potevo, mentre la mia amica mokadina gli somministrava liquore forte. Lo cucii in fretta, il sangue usciva a fontanella dal polpaccio, una grossa vena era stata lacerata.
Il Vicario, appena terminato, si alzò in piedi: sapevo che era quasi immune al dolore ma non pensavo certo.. a questo punto!
Dormimmo poco, ci alzammo molto presto. La mattina Max e Nara erano già al tavolo della colazione quando giungemmo io e e Bers (ero stata vicino a lui tutta la notte, per controllare che stesse bene e non sanguinasse)
< Dobbiamo trovarli, oggi! questa storia sta prolungandosi più del dovuto, e rivoglio quei cavalli qui, oggi stesso > tuonò Bers, appena sedutosi.
Annuii in silenzio, e lo stesso fecero Max e Nara. Dopo qualche istante partimmo.
La nebbia su Nistra si era diradata, e facilmente trovammo le tracce appena fuori le mura. I cavalli, eccitati dalla spedizione così decisa della mattina, scalpitavano, fuori le mura. Max ci disse che direzione prendere, le tracce erano evidenti, secondo lui..
Presto fummo vicino ad un minuscolo lago, avvolto dalla luce del sole. Li ci fermammo, le tracce si perdevano... Max fermò il suo cavallo e scese. Noi portammo i nostri a bere al laghetto. Prese della terra fra le mani, la guardò..
Passò qualche istante, soltanto, e Max tornò con un ferro di cavallo di Nistra, marchiato dal fabbro della Kioskas.
Ci guardammo intorno, poi di nuovo risalimmo sui destrieri e cavalcammo all'impazzata verso sud.
La sera stava scendendo, quando alzai il braccio all'improvviso: avevo sentito il nitrire dello stallone del gruppo. Li avevamo trovati, probabilmente li avevano portati poco distante da dove ci trovavamo in quell'istante.


NARA

Ormai il sole stava calando e le tracce dei cavalli diventavano difficili da seguire, quando sentimmo un nitrito e ci avviammo silenziosamente in quella direzione. Attraversammo un campo aperto prima di giungere ai margini di quello che pareva essere un boschetto.
Scendemmo da cavallo e proseguimmo a piedi. Il rumore della presenza di cavalli si fece rapidamente più vicino, impugnammo le armi e... improvvisamente ci ritrovammo in una piccola radura: davanti a noi c'erano sei cavalli che scalpitarono nervosamente quando ci videro.
Abbassai l'arma e feci un cenno agli altri che mi coprissero le spalle, poi, dopo essermi ben guardata attorno, mi avvicinai agli animali.
Dovevamo stare attenti a non impaurirli o sarebbero scappati. Mi avviai lentamente verso il gruppetto facendo attenzione a non fissarli poi, quando fui a pochi passi da loro mi fermai e attesi che il più intraprendente si avvicinasse. Dopo qualche istante una anziana femmina dal manto grigio mi si avvicinò e iniziò a mordicchiarmi il braccio con fare giocoso.
Lentamente le accarezzai il forte collo, da quel momento la tensione si dissipò.
Berserk si avvicinò seguito da Elenie e Max, osservò attentamente i cavalli e disse: "Questi fanno senza dubbio parte dei cavalli rubati, lungo la strada devono essere fuggiti dai ladri"
Ormai era calato il buio, l'indomani il Vicario avrebbe fatto ricondurre i cavalli a Nistra da uno dei suoi uomini.
Ci accampammo per la notte.
La nottata trascorse tranquilla, gli unici rumori che si udirono erano quelli degli animali notturni e il russare... non troppo sommesso... di Berserk.
L'alba ci costrinse a uscire dai nostri giacigli caldi. La mattina era fredda, una nebbiolina ci avvolgeva, trapassando con il suo gelo i nostri mantelli, ma almeno si riuscivano finalmente a distinguere le tracce.. un po' più vecchie di quanto avevamo sperato ritrovando i sei cavalli fuggiaschi, ma ancora perfettamente visibili. Quante ce n'erano..
Strano che i ladri non avessero considerato la facilità con cui si potevano trovare le tracce di una mandria così numerosa.. più di un centinaio di cavalli; oppure lo avevano considerato fin troppo bene.
Quelle orme erano talmente numerose che la vegetazione era praticamente distrutta in corrispondenza del passaggio della mandria, e anche quando si allargavano, cosa che indicava chiaramente le soste, lasciavano al suolo un numero incredibile di orme, qualche ferro e letame.. quasi fumante. Eravamo vicini... molto...
Seguimmo le tracce senza necessità di rallentare il galoppo dei nostri cavalli, e questo ci avrebbe permesso di recuperare molto svantaggio.
Presto avremmo raggiunto il nostro obiettivo, recuperato i cavalli, e assicurato alla giustizia i ladri.
< Due dan, massimo due dan e mezzo di vantaggio > sentenziò Elenie notando il fumo che saliva da un mucchietto di sterco nell'aria fredda del mattino..
Rimontò a cavallo e partimmo tutti a spron battuto nella direzione presa dalla mandria, a sud.. in breve la vallata prese a stringersi, e le colline erano molto vicine... e quella valle sembrava troppo silenziosa.
Cavalcammo ancora un paio di chilometri all'interno della vallata che davanti a noi stava diventando piuttosto una gola. Improvvisamente un nitrito non lontano ruppe il silenzio... eravamo vicini, ma qualcosa mi insospettiva.. non avevamo visto tracce di sentinelle... fermai bruscamente il cavallo: quella sembrava tanto una trappola.


BERSERK

La cosa non mi piaceva, quella gola era troppo stretta... era perfetta per una trappola, così rallentammo l'andatura.... attenti ad ogni possibile movimento.
Morte sembrava agitato, probabilmente sentiva qualcosa.
Alzai un attimo lo sguardo, su alcuni grossi pietroni... molto instabili.
Mentre ci passavamo sotto, dopo una decina di metri, un boato alle nostre spalle... quei massi... li avevano fatti crollare, chiudendoci la via... davanti a noi tre uomini a cavallo... ci sfidarono, non aspettavo altro.....
Lanciai Morte in una corsa sfrenata urlando e impugnando l'ascia.
Gli altri mi seguirono.... forse più cautamente eheheheh (eeh che volete farci.. io mi diverto kosì ghghgh)
I ladri intanto si erano dati alla fuga, raggiungendo una curvatura della gola e oltrepassandola.
No... non mi sarebbero sfuggiti, spronai Morte che accelerò ulteriormente... e questo fu il mio errore.
Svoltata la curva mi ritrovai una decina d'uomini davanti, quello doveva essere il numero effettivo della banda... erano armati di archi, pronti a colpire.
Istintivamente, Morte si impennò, un attimo prima che scoccassero... e venne colpito, 2 frecce si conficcarono tra le costole.. un attimo dopo crollò a terra..
Vidi Max e Nara passare oltre, verso i ladri, le lame sguainate.. mentre anche io finivo a terra, seguendo la caduta di Morte... ma non mi importava..
Mi avvicinai a lui... era vivo, ma le ferite erano gravi.
< Forza bello.... sei forte... puoi farcela... kombatti... non mollare > la preoccupazione era evidente
nella mia voce, vidi Elenie affiancarmi osservando le ferite.
< Sono profonde > disse....< farò il possibile >
Osservavo Morte... le ferite che grondavano sangue... poi all'improvviso sentii qualcosa.. all'altezza del marchio che portavo impresso sul petto.
< Odio >...Fu poco più di un sussurro la mia voce.
< Odio >...questa volta fu udibile.
< Io vi odio... vi odio tuttiiii > urlai... la voce più simile ad un ruggito di un animale.. mentre fissai i ladri con occhi diversi da quelli mai visti prima, non era il solito sguardo... altezzoso e strafottente o strafottente e pieno di disprezzo... no, era uno sguardo colmo solo di rabbia.. e odio.. allo stato puro.
Mi lanciai in una corsa impazzita.. ascia in mano.. contro i ladri già impegnati a difendersi contro Nara e Max.
Mi videro arrivare... in fretta due di loro incoccarono gli archi e scoccarono... una freccia mi colpì, non mi importava, ero spinto solo dall'odio ora... odio per coloro che avevano ferito.. e forse ucciso Morte.
Il sangue dei due Arcieri fu il primo a bagnare la mia ascia, altri 4 vennero fermati dai miei compagni di viaggio.
Ne restavano ancora 4.... sui quali mi scagliai con una ferocia che nulla aveva di umano.


ELENIE

Non potevo combattere.
Non sento quello che sentono loro, in questo momento.
Io devo salvare il cavallo.
Questo pensai, il mio sguardo ai miei amici, alle loro lame, all'ascia potente di Bers, mentre le mie mani scivolarono lente sulle ferite, Morte respirava a fatica.
Toccai appena le frecce, poi trovai un pezzo di stoffa per tamponare il sangue scuro che colava sull'addome del frisone. Dovevo togliere le frecce, in fretta... nelle mie borse sulla sella di Armor trovai la pasta d'erbe che sempre portavo con me, la misi a terra, e tornai ad inginocchiarmi vicino al destriero.
Respirai profondamente, poi sfilai la prima dal suo costato, con tutta l'attenzione che potevo...
Morte nitrì glaciale, tentò di alzarsi, mi colpì violentemente con il morso al viso, e il nostro sangue in quel momento si mischiò sul suo pelo nero.
Mormorai appena il mio dolore, per non spaventarlo... il suo morso brillava di rosso, e sentivo la mascella spaccata..
Bruciava la mia ferita sul viso, e bruciava la seconda freccia nel costato di Morte. Con uno strappo nella direzione di ingresso della freccia la sfilai, Morte era ormai fermo sul fianco, gli occhi vacui mi fissarono, non capiva.. ma nel suo potente cuore forse intuì che cercavo di aiutarlo.
Misi subito la pasta d'erbe sulle ferite, spalmandola prima sulle sue ferite profonde, e poi sul mio viso, senza nemmeno capire dove mi fossi tagliata.. avevo paura di sapere.. Alzai il viso verso i miei compagni, le urla della battaglia spezzavano il silenzio quieto che attorniava me e Morte.
Poi fu buio, mi accasciai sul cavallo steso a terra. Non ricordo altro.


MAX

Ero preso nella lotta, le mie due bastarde erano vogliose del sangue dei dieci che oramai erano impauriti dopo aver visto la furia di Berserk. Mi gettai a capofitto contro uno di loro, volevo solo procurargli un altro sorriso felice all'altezza del collo, ma lo decapitai.... sogghignai....
Ora ne mancavano altri tre, due con Nara e uno di Berserk... mi gettai su uno dell'amazzone, per cercare di trarla d'impaccio su quello che sembrava essere un piccolo groviglio di agguati. Senza problemi lo trapassai alle spalle facendogli vedere la punta della mia lama che fuoriusciva dal suo
torace...
"Devi imparare a mangiare meno ferro" dissi in un sussurro, l'ultimo che l'uomo udì...
Osservai le mie lame, bagnate del sangue, forse troppo facile dei due briganti. Le ringuainai rapidamente estraendo dalla fodera la balestra, per finire possibili nemici nascosti... e cominciai ad osservarmi intorno.....
Sentii poi un urlo, che sembrava provenire da Elenie.. mi voltai rapidamente e la vidi, ghermita da uno strano figuro che la teneva stretta a se con un braccio intorno al collo ed un pugnale alla carotide....
"Muovetevi, e questa gonnella finisce male"
"Poveretto... mai togliere Elenie dalle cure di un cavallo.. porta male" pensai... e sembrò che ella mi leggesse nel pensiero: tirò una gomitata nello stomaco del brigante, e con una foga che non le avrei dato lo fece volare verso Berserk, che lo finì con un colpo d'ascia....
Ora tutta la nostra attenzione era su Morte.. che sembrava ansimare...


BERSERK

Erano tutti morti.... i ladri... Ora che mi ero calmato, mi voltai verso Morte avvicinandomi a lui.
La pomata usata da Elenie sembrava aver effetto.... stava cercando di rialzarsi.. e da li a poco ci sarebbe riuscito.
Quasi sorrisi... voltandomi poi verso Elenie, pure lei svenuta: < Sarà meglio portarla da qualkuno ke la sappia kurare >... detto questo la pigliai in braccio sollevandola di peso < ma guardate kosa mi tokka fare... se non fosse perkè ha salvato Morte.. andiamo, la strada è lunga >
Dovemmo fare un giro incredibile, dato che le pietre fatte crollare dai ladri avevano chiuso la via dalla quale eravamo arrivati.
Morte avanzava un poco a fatica, ma avanzava... io lo fiancheggiavo a piedi per non sforzarlo troppo, tenendo in braccio Elenie svenuta... < si sveglierà prima o poi??? >
Max e Nara ci seguivano.... con il giro lungo ci vuole quasi tutto il giorno per tornare alla Kioskas, e solo al tramonto intravedemmo le sue mura.


ELENIE

Mi svegliai lungo il cammino per tornare alla kioskas. Mi trovai fra le braccia di Berserk, mi guardai intorno senza capire. Lui bofonchiò qualcosa 'i cavalli sono tornati alla kioskas, i ladri morti e tu hai bisogno di cure'... fu quello che capii..
< E Morte? > riuscii a dire. Poi sorrisi, vedendolo al fianco di Bers, zoppicante ma vivo.
..Poi fu un letto caldo, erbe sulla fronte a guarire la ferita e la cura degli Ardes a riportarmi in forma..
Così finì la nostra avventura.
Qualche giorno dopo vidi Max e Nara discutere fra loro nel salone del comando, mentre passeggiavo per le stanze solitaria, in convalescenza. Nara mi stava aspettando per tornare a Nakir.
Non dovetti farla aspettare molto, pochi giorni dopo tornammo verso la Scuderia.
Quel giorno salutammo il Barbaro con la mano, tornando a casa, felici, verso il sole.
Fu un dolore, ormai mi ero abituata a vivere con gli Ardes e il loro ostico comandante.

 


  

 

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