Storia degli Oracoli
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PRELUDIO
NURAH E VIVIANA
La prima notte di Doomtrydin, la festa della fortuna, solo il
fruscio delle vesti delle Sacerdotesse interrompe il silenzio che
avvolge il Tempio mentre con molta cura iniziano a preparare il
Tempio per il rito dell’oracolo. |
Rose dal volto oscuro
e denti di Moghul adornano tutto l’ambiente illuminato da fioche
candele, nel Tempio si respira un leggero odore di incenso che pervade
tutti i sensi.
Con eleganti movimenti, avvolte nelle loro tuniche color porpora
finemente ricamate, si avvicinano tutte alle statue delle quattro Dee e
si inginocchiano formando un cerchio, all’interno del quale troneggia la
Somma Sacerdotessa Aria.
Ai piedi della Dea Moghul ci sono i doni e le offerte degli hammers,
ormai tutto pronto per lo svolgimento del rito.
Le voci melodiose delle Sacerdotesse si innalzano in dolci preghiere che
danzano fra le fiammelle delle candele che illuminano tutto intorno.
Ogni hammers assiste in devoto silenzio, raccolto nella propria
preghiera, attendendo che le Sacerdotesse siano pronte per interrogare
l'Oracolo e dare le risposte che attendono.
La Sacerdotessa Viviana, una volta che sul Tempio era calato il
silenzio, parla con voce calma: "Prima di iniziare ad interrogare
l'Oracolo vorrei, cari hammers, ricordare a tutti voi come questo luogo
è nato."
LA LEGGENDA DELLA NASCITA DEL TEMPIO DEI SOGNI - LE PRIME QUATTRO
SACERDOTESSE
NURAH
Le quattro donne si ritrovarono nella brughiera senza sapere il motivo
che le aveva condotte lì, vicino al fiume.
Era l'ora che la notte lasciava il posto ai primi bagliori del nuovo
giorno, una lieve, impalpabile nebbia rendeva il paesaggio
innaturalmente silenzioso.
Non si scorgevano i villaggi dei dintorni.
Le quattro donne non si conoscevano, provenivano da villaggi diversi ed
ora erano lì, nella semi oscurità, richiamate da una volontà
sconosciuta.
Si fermarono in circolo, l'una accanto all'altra, in silenzio, in
attesa.
Un leggero bagliore apparve accanto ad ognuna delle quattro donne e
quattro voci parlarono all'unisono: "è giunta l'ora che ci riveliamo ad
Arcano e lo faremo per mezzo vostro. Qui sorgerà il tempio che
dedicherete a noi, Farahir, Athenas, Arawen e Moghul. Sarete voi quattro
a pronunciare le nostre parole."
Le quattro donne ascoltavano in silenzio, incapaci di un qualsiasi
movimento.
Le Dee continuarono:
"Vi doneremo la sapienza necessaria con cui getterete luce
nell'oscurità. Riuscirete a capire tutto ciò che appartiene in genere
all'ambito del divino, qualcosa che è nascosto agli hammers. La verità,
che appartiene all'ambito del divino, non è data agli uomini se non in
momenti o in luoghi particolari.
Parlerete per mezzo di oracoli e l'oscurità di tale responso è data
dall'ernorme divario che c'è tra la sfera dell'umano e quella del
divino. Noi amiamo gli enigmi e all'uomo non rimane altro che cercare di
svelarli.
Dovrete dire agli hammers di stare in guardia quando vorranno conoscere
la verità, perché la sfera divina è sconfinata, insondabile, terribile
per l'uomo, e l'unica manifestazione che egli può sopportare e capire è
la parola che però, perché egli la accetti, è necessariamente enigmatica
e densa di un significato misterioso.
L'oracolo sarà il momento in cui la sfera divina entrerà in
comunicazione con la sfera umana.
Voi, e chi vi succederà, saprete cogliere la parola divina e la
trasmetterete agli hammers e alle generazioni future".
La calda luce di Amanuator aveva fatto svanire la nebbia e con lei se
n'erano andate le Dee che avevano lasciato l'impronta sul terreno dove
la prima pietra del tempio sarebbe dovuta essere posata.
LA NOTTE DELL’ORACOLO - IL RITO DELL’ORACOLO
VIVIANA
Al calar del sole ogni hammers si è raccolto al Tempio e ha posto ai
piedi della statua della Dea Moghul il proprio dono, offerta, o
richiesta di oracolo; il Tempio viene ora chiuso.. mentre gli hammers
rimangono accampati all’esterno di esso in attesa di ricevere il
responso.
Le Sacerdotesse si preparano al rito dell’oracolo, per invocarlo, per
ascoltare le sue parole e per poter ricevere la benedizione della Dea o
la sentenza contraria.
Iniziano preparando il Tempio…. viene cosparso di rose dal volto oscuro
e denti di Moghul, poi vengono disposte a cerchio intorno alla statua
delle candele dall’essenza di Sandalo Mysore e incensi al fiore dell'Ylang-Ylang
che evocano sensazioni calde e sensuali avvolgendo il Tempio e le
Sacerdotesse in un’atmosfera unica e indefinibile.
Le Sacerdotesse vestite da tuniche color porpora che lasciano
intravedere le loro forme, si dispongono attorno alla statua al di la
del cerchio di candele, iniziano un antico canto che riempie di dolci
note il Tempio, poi ad una ad una entrano all’interno del cerchio e
presentano alla Dea ciò che ogni hammers ha portato al suo cospetto.
Al di fuori dal cerchio statuaria e imponente troneggia la Somma
Sacerdotessa Aria, avvolta dalla sua veste porpora ricamata finemente
con fili d’oro, intona un antico canto che invoca la Dea Moghul e la
invita a far parlare l’oracolo, interpreta i segni che le vengono
inviati e a questo punto ogni dono, offerta, richiesta, viene, ad una ad
una, tenuta di fronte alla Dea la quale da’ il suo responso su ognuno di
essi.
E’ infine Aria a pronunciare le parole dell’oracolo benedicendo o meno
ciò che gli hammers hanno presentato.
Ormai è l’alba e le Sacerdotesse, sfinite, escono dal cerchio, spengono
candele e incensi... ognuna di loro ha il suo compito, quello di
riferire agli hammers il loro giudizio.
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