Verso le scuderie
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ACE
*Anche questa giornata si è finalmente conclusa* pensai varcando la
soglia della Taverna del Drago Verde, anelando un pasto e un buon
bagno caldo. |
Giornata dura... togliermi di dosso quanto prima questi abiti zuppi di
umidità e di fallimenti è la mia ultima fatica... le mie ricerche si
sono rivelate vane, mi son perso un'infinità di volte lungo il corso del
fiume, che ho risalito fino alla nausea da tutte le cadute dalla
zattera... il mio cavallo, Chirone... si è azzoppato nel tentativo di
aiutarmi...
< La dea Arawen dev'essere stata molto impegnata oggi... ma con qualcun
altro!! >
E proprio mentre ripenso a quanto possa suonare blasfema questa mia
riflessione sulla buona Arawen, ecco un suo gesto, un suo dono... la
locandiera mi porge una missiva.
- L'ha portata un messo da Nakir - e mentre srotolo la pergamena, scorgo
solo le Sue insegne... Dragone blu... le Mokada...
MA CERTO!! Elenie, dalle scuderie di Nakir... che idiota non averci
pensato subito... il mio dolce sole... e mi invita a passare a farle
visita...
Oh grande Arawen... dovessi ancora dubitare della tua benevolenza,
lasciami alla peggiore delle sorti!
Con rinnovato vigore e con energie che io stesso mi stupisco di
ritrovare, mi tolgo di dosso i segni dei fallimenti di oggi, indosso
degli abiti perlomeno puliti e mi dirigo verso le stalle...
Maledizione!!... Già mi son scordato di Chirone... ormai sarà già stato
portato proprio a Nakir... beh, non mi resta che allungare il passo e
dirigermi alla vota di Nakir.
Il pensiero di come avrei dovuto impostare l'approccio con Elenie mi
proiettò in uno stato di perfetta astrazione, in cui non mi resi conto
nè del tempo, nè degli Hammers incontrati per la via (ben pochi per il
freddo sceso al tramonto) e ancor prima che avessi preso una decisione,
mi ritrovai quasi a sbattere contro gli altissimi e scuri portoni della
scuderia.
Guardadomi attorno... < per fortuna non mi ha vist... > **DRAGONE! Che
tu sia il benvenuto!** sentenziò come una condanna, dissimulando un
sorriso, divertita dalla scena **...Non restare al freddo, entra e
scaldati al mio camino!**
< Dea.. perchè in fin dei conti, non è mai tutto perfetto... ma solo a
metà... perchè... PERCHE'...> e cercando di riprendere un minimo di
dignità entrai, ringraziando **uh... grazie, sono nuovo di queste terre
e non conosco le usanze di Arcano**.
**Una tazza di the.. o di caffè... prode Dragone, questo dovrebbe esser
comune anche nelle Terre dell'Unione...** mi porse ancora con un misto
di malizia per i miei modi.
La grazia innata dei suoi gesti mi lasciava completamente inerme...
avevo il terrore che ne trasparisse fin troppo evidente anche a suoi
occhi... per la dea che occhi... mai ero stato prima testimone di una
luminosità tale incontrata in uno sguardo al tempo stesso dolce, quanto
altero e risoluto.
** Del the per questo Dragone, mia signora... **
Arrossendo appena... credo per via del calore del fuoco... mi disse di
esser venuta a conoscenza della cattiva sorte capitata al mio cavallo,
Chirone, in cura proprio presso la sua scuderia rossa, pertanto mi
invitò ad accompagnarla alla scuderia bianca.
** Troverai ciò per cui sei venuto a piedi fin qui, Dragone... **.
Arrossendo io questa volta... e senza aver la scusa delle fiamme, feci
spazio all'amazzone sotto il mio mantello... e incredulo... constatai di
quanto si fece... più piccola... quasi che acconsentisse al mio
abbraccio...
La fiera ed elegante figura che faceva gli onori di casa fino ad un
attimo prima era ora una dolce creatura, che si scaldava al mio petto...
< Mille volte grazie, mia Arawen... Mille e ancor più volte... >
Giunti che fummo alle porte della scuderia bianca, tornò ad essere
l'amazzone di Mokada... persino gli stivali di pelle che indossava
parvero non avere fine...
**ACE di DULKAR!!** mi rimproverò divertita e lusingata dal mio
smarrirmi nell'ammirare le sue fattezze **...non ti ho certo portato
nelle mie scuderie per farti ammirare i miei calzari!!**
< ...di certo non ti sei nascosta ai miei sguardi... ma bocca mia taci
che, anche se guerriera, pur sempre di signora si tratta... >
Fu così che mi fece entrare nella Scuderia Bianca e lì, capii quanto di
straordinario ancora non avevo percepito in lei...
ELENIE
< Quella è Finisterre! > sussurrai, orgogliosa di lei.. e il mio
pensiero volò veloce a qualche tempo prima, quando la giovane cavalla
partorì il puledrino di Hirih..
Quella sera come questa il freddo spazzava il cortile, e la sua la lunga
criniera scossa dai fremiti nervosi si stagliava sulla parete di legno
del box, ombra nera alla luce della candela, e il collo possente, come
legno di quercia... una grande ombra nera.. magnifica, emozionante.
< Una cavalla davvero meravigliosa.. > pensai tra me e me, guardando
negli occhi il Dragone < ma farò bene a darla a lui? Ma si renderà
davvero conto di che cavallo avrà in mano? Dice che cavalcava frisoni
una volta.. nono, escluso, non si sarebbe approcciato così.. mah
proviamo.. al massimo Finisterre tornerà a Nakir con il Dragone tra i
denti^^ >
< Allora Dragone, sellala e portatela via! >. Adesso si, strinsi le
braccia.. restai a guardarlo muoversi intorno a lei, silenzioso,
titubante, un pochino indeciso.. scossi la testa, cacciai un urlo
selvaggio < MA SEI UN DRAGONE O CHE COSA? >: probabile che qualcosa
scattò in lui, perchè lentamente prese a funzionare. Mi accorsi che in
fondo, forse in fondo, la cavalla lo stava aspettando: stava ferma, le
orecchie dritte, la mascella rilassata.
< Che ci capisse più lei di me in fatti d'uomini? >. Beh, alla fine
partirono verso Kolise, trottando leggeri nella strada ovattata nella
notte della kioskas..
..strana coppia!.
Ace ed
Elenie
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