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Il mercato di Arcano

 

Probabilmente questa è una delle giornate di grazia per Temperley, una delle poche, rare giornate in cui il mercante si sveglia insieme al sole e si ricorda di esserlo..
Lo ritroviamo in una non ben identificata piazza di Arcano che prepara il suo banco, fischiettando, senza fretta, tranquillo come acqua di sorgente, caricandolo di svariati prodotti per ogni esigenza.

Certo che a vederlo il suo banco.. viene voglia di comprare subito qualcosa: tutto ordinato, tutto in bella mostra, tutto allettante..

A partire da destra, vi sono i prodotti per le streghe e i maghi: bastoni, mantelli, cappelli a punta, polveri di cui manco conosciamo l'esistenza che servono per gli incantesimi di trasformazione, di guarigione, di sentimento..
Poi abbiamo la zona per gli scribani: rotoli, pergamene, piume, inchiostri, calzettoni...
La parte della guerra si riconosce: abbiamo botticini di veleno, bende, fili di ricambio per gli archi, pietre per affilare, scarponi chiodati, abiti collezione Amazzone AutunnoInverno in pelle imbottita by StellaCollections.
Poi troviamo la parte per l'Hammer quotidiano, quindi frutta e verdura di stagione, indumenti da lavoro, salumi e formaggi, dolciumi, attrezzistica, ecc...
Infine, per gli amici, sottobanco possiamo trovare qualche bottiglia di vino d'annata, un paio di piccole botti di birra scura, amuleti... particolari e un pò di erbette per canna da fumo.

Gente, il mercatino di Temp oggi è aperto!
Ottimi affari!
Prezzi concorrenziali!
Grande qualità e servizio per poche scaglie!
Prego, venite, venite, avvicinatevi..

Intanto la piazza inizia a riempirsi di gente. Amazzoni, esploratori, maghi, streghe e chi più ne ha più ne metta.
Ma ecco arrivare il primo acquirente della giornata.
- Aikydo Temperley!-
- Ma guarda un po' chi si vede! Aikydo Aegon, in cosa posso esserti utile?-
Uno strano sorriso appare sul volto del comandante Etek che esclama:
- Mi dai un pò di tutto!-
E avvicinandosi all'amico gli sussurra nell'orecchio:
- Ma voglio la roba che hai sotto il banco!!! Ghghghgh-
Ma un'acuta osservatrice non si fa sfuggire l'occasione per rimproverare il neocomandante.
- Capitano!! Comportati bene, devi dare il buon esempio... predicare bene ecc, ecc....
(Da che pulpito arriva la predica! Per chi non si ricorda i loschi commerci di Asiram in passato)
Accortosi della presenza della Madras, Temperley si apprestò ad imboscare tutta la merce losca sotto al banco, mentre Aegon, destato dalle parole di Asiram rispose:
- Aikydo Madras! Non si preoccupi, stavo solo controllando che Temperley svolga il suo lavoro al massimo della correttezza-

Passa il tempo e passano gli acquirenti, per Temperley gli affari vanno a gonfie vele, come al solito, per un mercante rinomato quale è nelle terre di Arcano.
Il destino vuole che per la sua bancarella passi anche un famoso esploratore che mentre si fa il suo solito giretto di controllo nota uno strano movimento in lontananza e si avvicina per controllare cosa sia.
- Aikydo Temp, vedo che ti sei messo al lavoro presto questa mattina- esclama Vaughan mentre controlla le cose esposte - uhm.... vedo con piacere che hai dell'ottimo vino e anche della birra... quasi quasi mi faccio una bella scorta da tenere a casa... non si sa mai se dovrebbero venire ospiti- dice sorridendo - anzi, facciamo così, preparami alcune bottiglie di buon vino e anche due barilotti di birra.... finisco il mio giro e poi torno con un carretto... sempre che ne trovo uno eheh..... allora a dopo e buona Strada.

Appena l'esploratore di ronda si allontana, un losco figuro si avvicina distrattamente al banco del mercante.
Da sotto il cappuccio la voce inconfondibile del mago esclama:
- Hei, hei Temp, sono io... il solito grazie!-
Il mercante, riconosciuto il mago, si guarda in giro per assicurarsi di non essere visto da nessuno, dopodichè si mette a rovistare in una sacca dalla quale estrae una piccola busta che porge a Malekit.
Malekit agguanta il sacchettino, e pagando al mercante con qualche scaglia, si allontana gioioso e saltellante...
- Aikydo Temp!!!! buona giornata e buon lavoro!!!!!!!-

Ma ecco giungere nei pressi della bancarella un noto compratore:
- Aikydo Taal!- esclama il mercante.
- Buongiorno Temp, hai trovato quel dispositivo che ti avevo chiesto?
Quello con un indice magico che punta sempre verso Nord...
Poi vorrei una pergamena con la mappa del versante nord della cordigliera, in biblioteca c'è poca roba ma voi mercanti avete agganci "importanti"... non farmi dire di più... sai che pago bene!
L'esploratore si era sempre rilevato un cliente molto esigente, ma allo stesso tempo molto proficuo sul piano dei guadagni, poi, aveva scelto il mercante giusto a cui affidarsi, riusciva sempre a soddisfare ogni sua richiesta.

Stella quella mattina si era svegliata alquanto presto e affacciandosi dalla finestra della sua casetta proprio sopra il banco di Temp, assiste a tutta la scena che ha visto protagonisti il mercante e Malekit.
Aspettò che il mago si allontanò e scese da Temp:
- Buongiorno Temperley caro, come va stamattina, tutto bene? cominciamo a fare affari di buona giornata eh!!!! bene bene! Ma dimmi un pò, io so che tu fai dei piccoli sotterfugi per vendere sempre qualcosa di più, ma se nn mi dici cosa hai appena passato al Mago Malekit sottobanco per poche scaglie, tesoro mio tu sei in guai grossi, è una promessa!-
Da dietro la schiena di Stella si intravedeva una padellona luccicante nuova di zecca, pronta per colpire in testa Temp.

Stella era tutta intenzionata a spadellare per bene il povero Temp, ma mentre stava per sferrare il primo colpo, la padella incriminata si trasformò in un bel mazzo di fiori.
Temp osservò il mazzo con espressione sbalordita e disse:
- Sono per me?... ma grazie Stella, non dovevi disturbarti!-
La mercante era ancora più sbalordita di Temp, non sapeva spiegarsi l'accaduto, mentre da dietro un angolo si sentì arrivare un ghigno beffardo...
"ghghghghghghg"-
< Mi sono sempre piaciuti questi scherzetti > Pensò Malekit mentre quasi soffocava dalle risate...

Stella riuscì a capire che quello scherzo poteva essere solo del suo amante, il mago Malekit, e intizzita non solo del fatto che non le ha fatto spadellare Temp, ma anche perchè le sarebbe piaciuto avere un bel mazzo di fiori proprio come quello apparso beffardemente davanti alla faccia incredula di lei e del suo socio la fece infuriare, *ODDEI, magari questo poi pensa pure male che gli do un mazzo di fiori*. Ma adesso tramo vendetta, ed anche se Malekit è il mio moroso deve pagare il malfatto, *, mentre si gira sui propri tacchi tornando in casa tramando vendetta.

Notando Gual fermo a parlottare con Taal e Vaughan in prossimità del banco del mercante Temp, la strega si avvicinò in tempo per ascoltare le ultime parole dell'esploratore (Gual): "Addio belle fanciulle, non v'adombrate eccessivamente... Dopo aver rimesso tutto a posto, provvederemo ad organizzare il prossimo banchetto di Madras Asi proprio al Comando Vulcar, perché possiate... "toccare con mano" i risultati del sacrificio che ci apprestiamo a compiere...".
sacrificio ... QUALE SACRIFICIO?????
In un lampo si diresse verso le tre Madras, che ancora discutevano. Chiese con cortesia in prestito la padella della ineguagliabile mietitrice di spadellamenti Madras Kassandra e corse verso il suo esploratore con la ferma intenzione di dargli una buona scusa per non partecipare alla prossima riunione al comando Vulcar

Gual se la vede arrivare con passo spedito, armata di padella, con cipiglio fiero ed inusuale per una donna che rappresenta l'incarnazione della dolcezza.
Già trema per la sorte di colui che ha suscitato l'ira della strega, compatendolo un po', anche se, pensava, probabilmente se l'é cercata.
Quale non fu il suo stupore quando si rese conto che il bersaglio di quella padella roteante era proprio lui stesso.
Nel tentativo di tenersi fuori dalla portata di quell'attacco inatteso, tentò di apprendere il motivo di tanto disappunto. Tra un fendente e l'altro, andati fortunatamente a vuoto a causa dell'ira che rendeva i colpi imprecisi, Gual apprese che era venuta a conoscenza del progetto di organizzare una festa al Comando Vulcar.
"Avrebbe dovuto essere una sorpresa, amore mio, ma visto che sorte volle che tu ne fossi venuta a conoscenza anzitempo, sei ufficialmente invitata a... collaborare nei preparativi. Questo ti darà modo di vedermi maneggiare il piumino con la stessa perizia con la quale uso la spada d'ordinanza (ecco il sacrificio a cui alludevo). Nello stesso tempo avrai modo di "toccare con mano" tutto ciò che vuoi, purché abbia a che fare con gli scaffali liberati da ogni granello di polvere, oppure abbia a che fare con la mia modesta persona (quest'ultima opzione però non la estendo a nessuna delle altre invitate)"

Vuoi dire che ho preso un granchio???? rendendosi improvvisamente conto di aver preso una cantonata (ma non ne era poi molto certa) ad un tratto si fermò con la padella a mezz'aria per poi nascondersela dietro la schiena e guardarlo con un sorrisetto tirato.
"Hemm non tesoro volevo esser certa che tu fossi in piena forma per i giochi che avremmo organizzato per la festa" (sono un disastro ad inventare scuse) ^__^
Per quanto riguarda metterti le mani addosso ne discutiamo in privato più tardi ... hemm e senza padella * concluse liberandosene immediatamente!



 

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