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Alla ricerca di... mirtilli

ANUK

Era un'afosa giornata alla Kioskas di Aktual, quando l'amazzone "Prezzemolina" aveva deciso di andare dalla mammina sua a ber della limonata fresca.....
Andando andando sulla sua cavallina Akar, giunse infine ai piedi del palazzone di Nu.....

"Ostia peppa!!!!! E che urla e si dispera tanto mammuzza mia già al mattino presto? 'ndiamo a vedere!" esclama l'amazzone titubante!
Sale e sale le scale interminabili (architetto davvero simpatico questo), finchè, ormai in una pozza di
sudore, arriva al pianerottolo ove discerne chiaramente i lamenti della mamma.
- Nu: "Sfera e fumi, venti e numi, ditemi il mio Aegon se rivedrò tornar da oltre ai fiumi????"
- Prezzem. mormora: "A ridaje con sto Aegon!!!! Ma è peggio di una droga!"
TOC TOC bussa l'amazzone alla porta della Suprema Strega.
- NU: "Che dè! Sto lavorando!"
- Any: "Mamma, sono io =_=, non è Nimira!"
- NU: "Ah, ok.... vieni!"
- Any: "Senti, son venuta per della limonata fresca, so che ne hai a botti.... non ne posso più di st'arsura, è quasi peggio che andar in giro bardati con l'armatura come fa Prometeus l'impavido!"
- NU: "si, è là... prendila!"
La prezzemola trotterella verso le ampolle, si versa da bere e poi torna dalla mamma....
- Any: "Te non me la conti... che è quella faccia?" GLU GLU.... sorseggia fissando la giovane Madras!!!!
Rispostona che sa di silenzio.... è silenzio in realtà!
Any: "Va beh, faccio io...... sei in pena ancora per quello là! Finisco la limonata e te lo vado a
riprendere, eh?"
NU: "Giù le mani dal mio uomo! Non si tocca, non si guarda, non si segue, non si va a riprendere,
soprattutto non tu!"
(pensiero=_= mi resta sempre bello sentir l'ardore della fiducia nelle parole della mamma!!!!!!)
Any: "Ok, ok..... allora mi bevo la limonata, e poi vado per mirtilli...... dici che Shad mi accompagnerà?"
Nu: "Oggi diceva che ti voleva mandar sola a cacciar sciaves!"
Any: "Che simpatia d'un Lokot!!!! Si è guadagnato di accompagnarmi^_^"
SCHIZZ............ poggia il bicchiere e scatta fuori dalla stanza della mamma, scende le scale (maròòòòò quante sono, non decrescono mai!!!!) e risale sulla povera Aky, sempre intenta a cercar di terminare il suo pranzo d'erba.......
Giunta di volata alla taverna, entra e vi trova....... Shad....
^____^
Any: "Eccotiiiiiiiiiiiii! Giusto te cercavo!"
Shad: "Son proprio un uomo fortunato=_="
Any: "Che fai: sfotti???"
Shad: "No, no... ci credo veramente in quel che dico....!"
Any: "Ecco, bravo allora..... prepara due zainetti con dei beveraggi che tra poco partiamo e andiamo a
cercar..... mirtilli!"
Shad: "Ovviamente non devo nemmeno dire si, figuriamoci un no se è contemplato!"
Prezzemolina si limita a sorridere al Lokot, per poi uscire dalla taverna, ove torna dopo un'oretta.
La scena è fuori dal comune: Shad, sudatissimo, che cerca di far stare nello zaino una serie di cose,
lavoro quasi impossibile!
Any: "Ancora non hai finito?" inveisce prezzemolino in tenuta pressochè da spiaggia...
Shad: "Senti eh Anuk, ma tutta sta roba a ......" e si volta ....... "Mhhhh, meglio vestita così..... ok...."
.....SCHIACC......"Finito!"
Any: "=_="


SHADEMAR

Afferra lo zaino per le cinte che cingeranno le spalle sollevandolo da terra e lo carica sulle spalle di Anuk. Un borbottio, uno sbuffo simile allo sfogo di un vulcano in eruzione, e l'amazzone che diventa rossa fine a che l'esploratore giurerebbe di aver visto uscire del fumo dalle orecchie.
"Ammazza oh quanto pesa ma che c'hai messo dentro Shad?"
"Nulla di che, solo quello che mi avevi detto che ti sarebbe servito per questi due giorni. In pratica una borsa piena solo di cose di donna, o meglio un'amazzone che si diverte a vivere allegramente la propria vita mentre tutte le romanticherie di donna capitano ad altre:
- braccialini, collanine, orecchini ...che sarebbero stati sufficienti ad adornare colli, polsi, lobi di un intero esercito amazzone
- costumi e costumini
- Tutta una serie di boccette e vasetti ben allineati dentro una tasca rigida orizzontale. La cosa particolare che mi ha colpito Any è che su ognuna di esse invece di esserci scritto: essenza di orchidea, acqua di madras, profumo del tempio... c'è scritto applicare di notte, mettere dietro il lobo, aspergere in fronte... Sembra più il materiale necessario che utilizzano i maghi per mummificare le madras che l'essenziale per far esprimere tutta la loro femminilità alle amazzoni.
- Si Shad fa che arriviamo al fiume poi vedi quanto sono femminile - tono vagamente minaccioso come il ruggito di uno sciaves affamato o il sibilo di un cobra pronto ad attaccare.
- Ah scusami gioia avevo dimenticato questa, sai nella borsa non c'entrava cosi te la reggo io - mostrando un lucente sorriso sfila dalla tasca posteriore una bella lima.
- Usala per la tua linguaccia lokottucolo da strapazzo e ringrazia il fatto che ormai tutti sanno che andiamo a fare una gita altrimenti me ne tornerei subito a casa.

Eppur la magia della pianura, con le sue campagne dalle mille tonalità verdi e marroni, i suoi odori di terra, il profumo inebriante del fieno tagliato di fresco, il vento che portava la leggera brezza del fiume iniziò a trasformare come per incanto quella gita che non era iniziata nel migliore dei modi in uno degli incontri più romantici che un hammers possa desiderare.
L'amazzone, per nulla permalosa, aveva un muso più lungo di quello della sua fedele cavallina Akar, il Lokot diede un colpo ai fianchi del suo cavallo e si avvicinò affiancandosi
- Mi ero dimenticato dirti che ho messo dentro anche il tuo abito da sera
- Ah si, non me ne ero accorta sai. Tra le battutine quella sull'abito da sera non l'ho proprio sentita
- E' .... si direi proprio affascinante, un abito degno della tua bellezza
- Gulp ......
- Ehi ...- l'esploratore è costretto a scartare di lato e a cingere i fianchi dell'amazzone con la sinistra mentre con la mano libera afferra le redini di Akar -Anuk su riprenditi, se per una volta che ti faccio un complimento svieni sarà il caso che torni a fare battute-
- Provaci e ti mollo un pugno sul naso- l'esploratore sorrideva e le ammiccò mentre l'amazzone lo fissava con gli occhi spalancati e seducenti-.

Continuando a parlare e scherzare si avvicinarono al Kruill. L'esploratore le aveva taciuto della sorpresa che le aveva nascosto nella borsa. La sera precedente per veder l'amazzone come gli sarebbe piaciuto vederla, matura e un 'tantino' avvenente, ma soprattutto per stupirla, le aveva fatto confezionare un costume con la stoffa più preziosa di Arcano, morbida e aderente senza però stringere. L'effetto fu sorprendente, superiore alle attese tanto da lasciare il Lokot senza fiato, quando la vide uscire da dietro il cespuglio dove si era cambiata.
Seducente nelle forme e allegro nei colori, il costume intero le metteva in evidenza le forme più femminili grazie a una generosissima scollatura e a un effetto completamente nudo sui fianchi e schiena.
- Ei Shaddino grazie per il pensiero- notando il turbamento sul viso del giovane, -ma ora non mi svenire te eh?-
- Any ...- la voce dapprima titubante, ma poi forte e limpida come le acque di un torrente di montagna con gli occhi fissi sui suoi,-io credo che se fossi stata una stella ogni hammers avrebbe occhi solo per te.
- Grazie Shad- e sfiorando la sua guancia, con le labbra le lasciò un delicato bacio.
- Bene ora credo sia l'ora di provarlo- Si sfilò la tunica da sopra le spalle e presa tra le braccia si gettò insieme a lei nel fiume.


ANUK

SPLAAAASHHHHHH
I due finirono in acqua con un bel tonfo.
L'acqua era gelida da togliere il fiato, ed il sole di quei pochi giorni non ne aveva mitigato nemmeno un po' la temperatura, mantenuta costantemente fredda dalle piogge torrenziali dei mesi precedenti.
In un guizzo la faccia bluastra dell'amazzone riemerse dalle acque cristalline del Kruill.
"Ahhhhhhhhhhhhhhhh, ma tu sei pazzo!!!!!! Per tutta la miara di Arcano, ci si bagna per gradi!"
La testa dell'amazzone aveva una cornice buffissima, coi riccioli impregnati d'acqua che ricadevano quasi come alghe sulla sua faccia che tremava!
Il Lokot riprese: "Ma che amazzone sei, a lamentarti per un po' di freddino!"
"Sono un'amazzone furba" ridacchiò Anuk "Non vedo perché devo morir di freddo quando, mettendoci due minuti in più, mi sarei acclimatata per tempo!"
E prese a schizzare il Lokot con il piatto delle mani sul pelo dell'acqua.
"Ecco, piuffff, appunto... Che guerra sia allora!" disse il Lokot lanciandosi verso l'amazzone
prezzemolina che ora sgranava un po' gli occhi da tanta veemenza.
In un attimo, il Lokot le è addosso e con le mani le prende svelto la testa e la butta sotto.
All'amazzone non rimane altro che aggrapparsi..... alle sue mutande.....
E' questione anche in quel caso di un attimo e Shad molla la testolina di Anuk...
"Oplà"... ridacchia l'amazzone riemergendo "Mi ricordi il tuo amico Haart, sai?" sventolando le mutande del Lokot!!!!!^__^
Infingarde le amazzoni, eh?" inveisce il Lokot "Ma ora è peggio per te!!!!!"
O_O Il panico prende il sopravvento e l'amazzone cerca di nuotare velocissima verso riva..
"Strano, non mi ha presa.... Shad?" mormora guardando l'acqua calma..
"Shad, smettila, vieni fuori" la voce si alza leggermente...
Passa ancora qualche istante, mentre sul viso dell'amazzone scompare il sorriso sornione e si fa
strada piano piano una strana preoccupazione.
"Ma porca paletta!!!!!"
Non esita più, prende il bel respiro e si tuffa nuovamente nelle acque gelide del Kruill.
*CIUF CIUF, NUOT NUOT*
Riemerge... niente, nessuna traccia.. ci riprova dopo poco!
Ancora nulla... ritorna a riva ansimante e visibilmente preoccupata!
"Oh santa Dea,e ora che faccio! Farebbe pure ridere: un esploratore scomparso! E pure mentre era in scampagnata! Chissà se urlando mamma mi sente dal suo palazzo=_=???"
"MAMMAAAAAAAAAAAAA!"
Ma nulla succede!
Dopo ancora qualche secondo, finalmente il pelo dell'acqua si increspa e compare il viso del Lokot,
fresco e tranquillo!
"Shaaaaaaaadddddd!! Un urlo d'amazzone infuriata riecheggia per la foresta...
"Ho visto una cosa pazzesca!" risponde calmo l'esploratore..
"Ma chi se ne impippa! Ero preoccupata a morte che fossi annegato.. stai bene?"
"Oh" sorride sornione "un'amazzone che si preoccupa per me!"
"Beh... emh.. insomma, non volevo portare lo zaino di nuovo io anche al ritorno!" risponde tentennante la Prezzemolina, girandosi di schiena..
"Dai muoviti, Anuk, ho trovato sul fondale una grotta con una bolla d'aria, e ci son dei resti.. La
esploriamo?"


SHADEMAR

Senza farselo ripetere Anuk prese la rincorsa per lanciarsi in acqua, partì di corsa e quando stava per staccare il salto, una spina raminga finita sulla sponda per chissà quale motivo si conficcò nel piedino dell'amazzone, perse la spinta, sollevò per il dolore il piede stringendolo tra le mani saltellando sul sinistro, sbilanciandosi in avanti perse l'equilibrio e cadde in acqua a testa in avanti tra le braccia del lokot:
- Bimba.... la grotta c'è già, non occorre che ti attrezzi per crearne una nuova con la tua delicata testolina.
Infastidita dal tono ironico di Shad, lo colpisce con una ginocchiata .... ehm *si proprio li dove immaginate* facendolo piegare in due.
- Oh povero tesoro non dirmi che la buca è sotto i nostri piedi?
- Grrrrrrrrrr .. no più avanti, vieni dai.

Nuotando sotto acqua i due si avvicinano all'ingresso di un tunnel sotterraneo tutto buio.
Shad con l'indice le fa cenno di entrare nel tunnel.
Anuk sempre con l'indice prima gli fa no muovendolo a destra e sinistra, poi prima indica il Lokot e poi la sua tempia come a dirgli tu sei matto e infine *provate a ripetere il gesto l'eloquenza verrà da sola*:
1) distendere in avanti il braccio destro portando la palma della mano
2) sollevare in alto il braccio sinistro, aprendo il palmo
3) portare abbassandolo il palmo aperto del braccio sinistro alla base del bicipite del braccio destro

Il Lokot mormora qualcosa a bocca chiusa *sembra sempre a me tocca andare avanti* e si lancia nella buca subito seguito dall'amazzone.

Oh qui quante cose si potrebbero dire siano avvenute, ai lettori è lasciata la più fervida fantasia ma se la curiosità è proprio cosi tanta che la vostra fantasia non riesce a soddisfare continuate a leggere.

Quando ci si sveglia da uno stato di tranquilla e a volte benedetta incoscienza ci si chiede: dove sono?
L'esperienza umana ha ormai acquisito una così vasta casistica che ne consegue un ampia scelta per la risposta. Il primo punto però è sempre quello di cercare di capire se si hanno addosso tutte le parti di corpo che si ricordava di avere il giorno prima. Poi quando la valanga della coscienza ha ripreso a rotolare, si scopre che ci si sta risvegliando all'interno di un corpo magari steso sopra un letto, finito li chissà come, con la speranza che presto apparirà un infermiera in camice bianco che ti solleverà le spalle, alzerà il capo e ti presterà mille attenzioni ricambiate da un inebetito sguardo. Oppure seduto sulla ruvida roccia, di un'umida grotta, stringendo tra le tue braccia il caldo corpo di un'amazzone con cui hai diviso i momenti più belli della tua vita di hammers.

Le mie mani giocavano con i suoi capelli, capricciosi e dispettosi ricci che non si lasciavano lisciare, poi lentamente scendevano ad accarezzarle le spalle, temendo quasi di consumarla, sfiorandole le guance fino ad abbracciarla completamente. Gli occhi si perdevano nei suoi, allegri e spensierati come un bimbo che sogna di trovar un tesoro inoltrandosi nelle immense foreste, mentre le labbra fremevano al solo pensiero di liberare, come giovani farfalle, le carezze di un bacio.

Ma quando poi s'inizia a prender coscienza di dove si ci trova in quel momento, è come se ti venisse a mancare una parte di te. Un piccolo buco, sempre più grande si affaccia nel tuo petto fino a ingoiare tutto il tuo cuore. Quel buco ha un peso terribile da sostenere.
Il tuo braccio si solleva, la mano che cerca come a tastoni di ritrovar quel volto amato e desiderato che fino a pochi attimi prima era dinanzi al tuo.
Un nodo alla gola, che ti toglie il respiro e ti fa violenza, un'antica regola che quell'esploratore ha ereditato da suo padre come la cosa più preziosa della sua vita: la fedeltà.
Le parole, cercano di scappare nella mente, si nascondono nei punti più oscuri di quella massa grigia senza forma, quasi impaurite di esser indicate come scelta.
La voce calda e sicura di colpo si fa distante e tremolante, solo il pensiero che quella è la scelta più giusta gli da la forza di pronunciarle.
"Any...", l'anima che ben conosce il patire di quel cuore lo sostiene e fa coraggio, ". non ci sono altre cose in queste terre che danno gioia ai miei occhi come quando ti vedono, ai miei orecchi quando ascoltano la tua voce o ai miei sensi quando odorano il profumo della tua pelle o accarezzano i tuoi capelli. Ma il mio cuore è legato ad un altro nome, un nome che ho già pronunciato e che ancor non ho svelato ma che non è il tuo. Non so ancora se questo amore sarà accettato oppure no. Una volta che l'avrò annunciato attenderò in silenzio la voce di questa donna che ha incatenato con anelli d'amore il cuore dell'esploratore. Se questo amore sarà rifiutato una sola cosa so che non farò mai. Tornare a te come amante ferito a mendicar il prezioso unguento del tuo amore perchè non ti ho mai considerata una seconda scelta e mai potrò farlo, tengo troppo a te per considerati tale. Ed ora... lascia che vada dolce amica mia a seguir la via che il destino ha tracciato... un ultima cosa", gli occhi lucidi la guardano con una tenerezza che occhio umano mai potè vedere "ho perso il tuo amore, non voglio perder la gioiosa amicizia di questa giovane amazzone"


 

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