Lissenen Brilthor
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TAMURIL
Da poco sono arrivata e già i miei pensieri cominciano ad
accavallarsi l'uno sull'altro senza trovar spazio per distendersi,
sono giunta da poco qui ad Arcano e da ancora meno tempo ho
cominciato ad abituarmi alla conformazione delle stradine della mia
Kioskas; strade che oggi già non riconosco più. |
Vedo persone che corrono a destra e a sinistra, chi incita chi lavora.
Domani comincerà la festività di Lissenen Brilthor e durerà per sette
giorni, tutti vogliono che tutto sia perfetto!
Per quello che mi riguarda mi sono già munita delle mie zucchine, dei
miei fiori di zucca e del mio vino per domani, non vedo l'ora di
festeggiare in piazza! Ho anche preparato l'incenso da accendere domani
mattina per aprire la giornata, spero che insieme la suo profumo, questo
incenso diffonda felicità e benessere.
Prima sono andata a Kanveska a vedere se potevo dare una mano (dal
momento che a Kolise hanno quasi fatto) e mi sono divertita un mondo a
vedere tutti gli Hammers che prendevano in giro Blade, con quella
parrucca in testa sembra uno Sciaves affetto da crisi d'identità, ma lui
sembra non rendersene conto, ha un sacco di varietà di capelli in testa,
che non centrano nulla l'uno con l'altro; ecco che scorgo una ciocca di
Vaughan, eccone un'altra di Frivox, poi ci sono i capelli di Ryo, anche
se non sono sulla testa del comandante dei Gams mi fanno sentire piccina
piccina come quando gli sto davanti, ma la cosa più bella (e che mette
più ribrezzo) è quel ricciolo dritto dritto che gli sbuca al centro
della testa... eh si, quel disgraziato di Blade è riuscito a rimediarsi
anche una ciocca di capelli miei e ora li sfoggia con orgoglio. Ma te
pensa? tuttavia la cosa più esilarante è vedere qualche altro Hammer
passato sotto le mani della bellissima (e altrettanto brava
parrucchiera) Cantor, con la testa tutta rasata? Bwahahahaahahahaha!!!
Giro per la Kioskas e aiuto a portare qualche sedia (più di questo non
sono in grado di portare) e intanto penso? Nurah ancora non ha detto i
nomi delle quattro Streghe che ha scelto per impersonificare le torri di
guardia e gli elementi del rito che si terrà domani sera. Anche se sono
nuova un pochino ci spero.
Bwahahahahaa!!! Continuano a prendere Blade in giro!!! Mi sa che mi
unirò?
NURAH
Tutta scapigliata corro verso il luogo dell'incontro con le streghe che
ho scelto per il rito: Dolceluna, Eliantha, Tamuril e Skydreamer.
Eccole lì, in giardino, sotto un frondoso salice e stanno parlando
vivacemente: posso immaginare quale sia l'oggetto della loro
chiacchierata!
L'aria di festa già si percepisce!
Tutti sono allegri e impegnati nei preparativi.
Mi siedo fra di loro e vedo che sul tavolo in pietra hanno messo una
brocca d'acqua fresca e dei bicchieri: sarà digiuno fino a dopo il rito
e ci è concesso bere solo acqua.
La voce gaia di Tamuril mi riporta alla serata precedente: sta
raccontando alle altre cosa è accaduto in taverna e le risate aumentano
nel momento in cui racconta dell'incantesimo che abbiamo fatto al povero
Blade.
Mi verso un bicchiere d'acqua che sorseggio lentamente, gustandolo, e mi
perdo nei pensieri che mi portano al rito della pioggia.
BLADE
Il mattino è arrivato... Amanuator fa capolino dalla finestra e illumina
il ces... ehm.. la stanza del guerriero Etek.
C'è aria di festa... Blade molto lentamente si risveglia e soddisfatto
si stiracchia togliendosi dalle giunture i postumi del risveglio...
sorride ripensando alla sera precedente... per una sera non si era
ubriacato ed anzi aveva fatto molta ginnastica scappando dalle ire di
Ryo ed Aegon.
Sul suo corpo ora non vi era più traccia delle ragnatele dei cespugli di
Kolise dove si era tuffato per scappare dalle mosche giganti volanti.
Si gratta la testa pelata e con una mano raccoglie la sua chioma fluente
multicolore suo orgoglio e la indossa... peccato che uno scippatore gli
ha rubato i ricci che davano quel tocco in più al tutto...
*Chissà come starà Aegon* sorride Blade pensando che aveva spalmato la
crema consigliata dal vicecomandante nella sua stessa armatura... mai
fidarsi di uno che ti vuole spaccare le gambe, pensò soddisfatto...
*Vabbè al massimo se ha detto la verità non avrà problemi di mosche per
un pezzo*
A questo punto miei cari lettori sarete con fiato sospeso... che fine
avranno fatto le mosche giganti? E chi lo sa... non lo so nemmeno io...
cosa avrà combinato Blade? Dovrebbe essere mezzo morto tormentato dal
flagello lanciatogli da Nurah e Tamuril...
Blade si avvia alla porta... stamattina farà colazione al tempio dalla
cara Vivi...
Ma cosa sarà successo nella caaasa del Grande Etekello...?
*Ragaaaaaaazzziiiiiii.... su dai che dobbiamo andareeee.. ho fretta...
dai* esclama l'Etek sfiorandosi la bella chioma fluente....
Un ronzio sommesso arriva dalla cucina ed improvvisamente escono fuori
alla luce 6 mosconi enormi... direte... mio Dio che schifo... ed invece
no... perchè l'Etek con la sua sensibilità artistica ha abbellito il
loro aspetto... infatti ogni moscone ha la sua chiometta personale...
hanno l'aspetto felice di chi ha trovato un amico con cui confidarsi...
Ora lo sguardo di Blade si fa serio e si rivolge ad un moscone
particolare... essa (perchè è una moscona anche se ha un vitino da
vespa) ha gli occhioni belli e una bella chioma morbida... e bisogna
ammettere che è la più felice di tutti perchè non esiste un parrucchiere
per mosche ed ora è bella più che mai.
*Allora Nurafly... hai messo a posto la cucina?* la moscona sorride... *zzzziii*
togliendosi il grembiulino ormai pronta per uscire.
Blade sorride soddisfatto e guardando il successivo moscone sempre
attaccato a Nurafly (beh è proprio un moscone) *e tu hai pulito il bagno
Aegfly?* un silenzio imbarazzato *LO SAPEVO! Per punizione stai a casa a
finire il lavoro!*
Blade impaziente di andare nota che ne manca uno....
*Dov'è Tamfly?* Silenzio... poi con voce timida un moscone dai capelli
argentati... tale Ryofly risponde *E' giù in cantina....*
*Ma Pork zozz! Sempre a bere ed ingozzarsi quella... in una notte mi ha
bevuto un barilotto di birra! Vabbè... lasciamola lì... ok ragazzi!
Andiamo che oggi è una giornata di festa...* felice l'Etek
si avvia chiome al vento assieme ai suoi nuovi amici Nurafly,Ryofly,Frifly
e Vaughfly...
NURAH E TAMURIL
Giunte a Krymenia, prima del calar del sole, le streghe si sono riunite
nella Sala del Consiglio a Mysticdoom per prepararsi alla cerimonia.
Ognuna di esse indossa solo una corta tunica azzurro chiaro, color
dell'acqua pura, e sciolgono i lunghi capelli: i loro corpi dovranno
essere liberi il più possibile da ogni altro impedimento esterno, perché
la loro energia fluisca armoniosamente.
Nurah, preso un nastro rosso, lo lega intorno alla coscia destra.
Tutte quante, in silenzio, si riuniscono in cerchio in una breve
preghiera che soprattutto serve a raggiungere la giusta concentrazione
prima di iniziare il rito.
Fuori, sulla radura presso il Kruill, gli hammers hanno iniziato ad
arrivare alla spicciolata e a sistemarsi intorno allo spazio che servirà
alle streghe.
Tutti parlano con un tono di voce basso, per non infrangere la sacralità
che si respira ora in quel luogo e attendono con curiosità l'arrivo
delle streghe.
Quando ancora Amanuator non è scomparso del tutto all'orizzonte, i primi
falò iniziano ad accendersi e a tingere di calde tonalità la radura.
Il sommesso brusio cessa del tutto con l'uscita della prima strega da
Krymenia, seguita dalle altre sorelle.
In fila, silenziose, sembrano spiriti dell'acqua che sono apparsi per
benedire gli hammers; i loro visi hanno un'unica espressione dolce;
alcune di loro portano dei piccoli tamburi dai fianchi vivacemente
colorati e li tengono in mano come se fossero di prezioso cristallo;
altre ancora portano delle fiaccole.
Raggiunta la radura, in mezzo agli sguardi rapiti degli hammers, le
streghe si siedono in cerchio, piantano a terra le fiaccole e iniziano a
suonare una melodia ritmata con i tamburi, mentre le altre iniziano a
ballare, lasciandosi andare completamente al ritmo con movimenti
morbidi.
Raggiunta la piena estasi le streghe si fermano all'unisono con il
battere dei tamburi.
E' ormai buio. Solo le fiamme dei falò e delle fiaccole illuminano
quello spicchio di radura che adesso è densa di energia che fluisce su
ognuno dei presenti.
Le streghe si rimettono in cerchio, tranne Nurah che rimane al centro
mentre altre quattro streghe, sempre all'interno del cerchio, si fermano
ognuna in direzione di un punto cardinale: Dolceluna a nord, Eliantha a
sud, Tamuril a est e Skydreamer ad ovest, in veste di torri di guardia.
Ogni strega che forma il cerchio di veglia sul rito si volta verso
l'esterno con i palmi delle mani rivolte verso il cielo, assumendo la
posizione della Dea ed iniziano a cantare sommessamente una dolce
melodia mentre Nurah contornata dalle torri di guardia, può cominciare
il rito. Alza le braccia al cielo guardando la luna, i raggi di questa
le illuminano la faccia e fanno penetrare in lei l'energia essenziale di
Lissenen Brilthor, la sua concentrazione è al massimo e il silenzio
intorno a lei è assoluto, anche il fuoco ha smesso di scoppiettare per
paura di disturbare il compimento del rito.
Ecco che solenni si levano le parole di Nurah, subito catturate dal
vento per essere trasportate all'orecchio di Arawen:
Ciò che tu vedi è lo scintillio della purezza
della Dolce Cascata in unione alle nostre terre
Cio che oggi fa scaturire un grazie dalle nostre labbra
nella speranza di essere bagnati dal tuo amore nelle ere che verranno
Nel silenzio tombale, gli Hammers hanno l'impressione di vedere la
congrega circondata da una flebile aura ma tacciono con sommo rispetto,
è l'ora della benedizione degli elementi, benedizione che sanno che si
riverserà sulle terre di Arcano e su tutti loro. Le Streghe intorno a
Nurah, che fino ad ora hanno esercitato la funzione di torri di guardia,
ora assumono la funzione degli elementi.
Dolceluna Terra
Eliantha Fuoco
Tamuril Aria
Skydreamer Acqua
Sono accucciate per terra, man mano che verrà il loro turno, si
alzeranno.
E la Strega Suprema, ora, simboleggia l'incarnazione dello spirito e da'
inizio alla benedizione:
"Scaldata dal Fuoco, bagnata dall'Acqua, dipinta di Fango, trasportata
dall'Aria, io sono lo Spirito"
Ecco Eliantha che si alza, è la prima, forte della potenza del fuoco e
quasi posseduta dalla turbolenza del suo elemento dice:
"Fuoco, Fuoco, scaldando e bruciando, uccido e creo,
nel cuore del mio mezzogiorno la vita si cela, io sono il Fuoco."
E' il turno di Skydreamer, si solleva e, percependo l'energia dell'acqua
scorrerle nelle vene, esclama:
"Acqua, Acqua, fonte di rugiada, ti inganno coi miei riflessi,
ma immergo nella mia sapienza la tua armonia, io sono l'Acqua."
E' la volta di Dolceluna che rialzandosi da terra osserva per un istante
l'ambiente che la circonda, respira profondamente e, sentendosi
circondata dalla magnificenza del suo elemento esordisce:
"Terra e Fango madre di Bellezza, frutto di Amore e sorella del cielo,
custodisco i tuoi frutti e plasmo la tua vita, io sono la Terra."
E' il momento di Tamuril che leggera come aria si leva da terra e
percependo la dolce forza del vento carezzarle il viso pronuncia:
"Aria, Aria, alba di primavera, rapitrice di pensieri, con amore ti
scompiglio i capelli,
e porto la dolcezza della mia essenza alle tue narici, io sono l'Aria."
E' di nuovo il turno di Nurah che recitando la sua parte tocca la fronte
delle Streghe man mano che pronuncia il nome degli elementi a loro
associate. Dice:
"Spirito, Spirito, intrecciando le mie mani a quelle delle mie Sorelle,
rendo caldo al tuo Fuoco, bagno la tua Acqua, istorio di vita la tua
Terra, viaggiando con l'Aria. Io sono lo Spirito."
Ogni hammer, preso dalla magia di quel momento solenne, rivolge i palmi
delle mani al cielo e chiude gli occhi; ognuno di loro è pervaso
dall'alito dell'aria, il calore del fuoco, la freschezza dell'acqua e la
solidità della terra: ogni elemento della natura si unisce ad ogni
persona presente ed ogni persona sente rinsaldarsi il legame che ha con
gli altri, con la Natura e con la Dea.
La radura è silenziosa, carica di energia, ognuno lo è.
Le streghe con un movimento fluido si siedono ed accolgono la
benedizione nel loro spirito; riaprono gli occhi, poggiano le mani a
terra per scaricare l'eccesso di energia accumulato, imitate da tutti
gli altri.
Come se si risvegliassero da un sonno, le streghe e gli hammers si
alzano in piedi e si abbracciano a vicenda per condividere la gioia del
momento che hanno vissuto tutti assieme.
Il rito è finito, il buio ed il silenzio vengono sempre più dipinti da
un vociare crescente.
Le parole sono tante, il messaggio uno solo: "Andiamo a mangiare e a
festeggiare in piazza!"
Le streghe affamatissime a causa del digiuno giornaliero e stremate dopo
il rito, raccolgono le loro forze e corrono veloci come fulmini verso le
piazze delle loro Kioskas.
E' ora di iniziare i festeggiamenti sotto la benedizione della Dea
Arawen!
DOLCELUNA
L'emozione per il rito e le energie spese durante la festa l'avevano
lasciata stanca, ma felice. Era moltissimo tempo che non prendeva parte
ad una cerimonia pubblica e questa era anche la prima volta che sentiva
di aver condiviso qualcosa di importante con tutte le persone che amava.
Il rito si era dimostrato più coinvolgente di quello che si era
immaginata ed avrebbe giurato che per un breve momento le era parso che
tutti i battiti del cuore dei presenti si fossero sincronizzati in un
unico palpito .. come se in quel posto ed in quel momento fossimo un
tutt'uno fra noi e con gli elementi. Si, era stata un'emozione
fortissima.
Poi la festa vera e propria e tra un pasto e l'altro ed i ripetitivi
brindisi si era ritrovata in qualche modo nei pressi del Kruill immersa
con i piedi nelle acque fresche. Certo era strano che per placare le
onde che rullavano nella sua testa le bastava mettere i piedi al fresco.
Inarcò le sopracciglia, in quel momento era un pensiero troppo difficile
da districare così lasciò perdere e si concentrò sul piacere che le
davano le acque del fiume.
Tornò con la mente alla serata e non potè trattenere le risa ripensando
a Blade ed ai suoi angeli protettori... povere bestioline agghindate
indecorosamente a quel modo. Era sua intenzione sistemare la
situazione... ma come.. poi lentamente prese sonno.. finchè non si sentì
un solo rumore
..... Zzziiiziiii .....
SHADEMAR
I suoi occhi scrutavano la piazza nella luce del tardo crepuscolo, quel
periodo in cui l'oscurità insegue la luce del giorno mentre la fiamma
delle torce non è ancora sufficiente a dominare la luminosità soffusa
che ammanta tutte le cose proiettando lunghe ombre in terra.
Preziosi fasti rivestivano ogni pietra, muro e colonna mentre migliaia
di hammers gli davano vita con i loro volti sorridenti. Era quello
l'ultimo giorno della celebrazione della festa della pioggia e negli
occhi dell'uomo traspariva l'affannata ricerca di un viso a lui caro. Il
rammarico di non aver potuto partecipare ai grandi giochi era ormai un
punto indefinito nell'orizzonte dei ricordi.
Guardava, scrutava quella folla gioiosa, quei sorrisi sereni. Lentamente
sfilavano davanti a lui i volti degli amici più cari, dei conoscenti e
hammers appena giunti ma nessuno riusciva a placare quell'ansia che
fiammeggiava nei suoi occhi.
Quando però la vide ebbe un sussulto e gli occhi s'illuminarono di
gioia, gli sembrava ancora più bella di quando l'aveva vista l'ultima
volta. Una leggera brezza accarezzava le spalle della donna, un brivido
percorse la schiena, sollevò il viso come se improvvisamente avesse
avvertito di sentirsi osservata e gli sguardi s'incontrarono. Egli non
riuscì a distogliere l'attenzione dalla purezza di quella pelle e dalla
estensione di quel collo che conduceva gli occhi ad ammirare il
bellissimo viso. Era ammaliato da quel sorriso che lo stava accogliendo.
Nella piazza la massa di persone, che si muovevano da un angolo ad un
altro senza una precisa legge fisica, era un divenire di forme caotico e
l'esploratore, coperto dalla folla, svanì alla vista di Ombiasy.
Ora era lei a cercare con insistenza la figura di Shademar. Si alzava
sulle punte, piegava il capo da una parte e poi dell'altra mentre gli
occhi vispi non smettevano di scrutare neppure per un istante.
Improvvisamente avvertì una presenza alle spalle, si voltò di scatto
trovandolo di fronte a se, gli occhi sorridenti la fissarono nel fondo
dei suoi insistendo sempre più. Neanche il fragore delle persone e la
bolgia della festa riuscì a spezzare l'incanto di quello sguardo atteso
per giorni.
Lui si accostò di lato al viso di Ombiasy sussurrando una breve frase e
quando le labbra di lei sfiorarono le sue ebbe la risposta alla sua
domanda.
La musica ora si alzava sopra ogni cosa, si spandeva nell'aria
ricoprendo ogni cosa, mettendo a tacere tutti i rumori. Le note
iniziarono ad echeggiare nelle vene facendo dimenticare alla mente
l'esitazione di abbandonarsi alla danza.
Shademar fece tre passi compiendo lentamente un mezzo giro in senso
orario intorno alla donna con la destra che le sfiorava i fianchi. Lei
sollevò il braccio sinistro e a sua volta ripetè i passi in senso
contrario intorno a Shademar. Erano i primi passi del ballo poi i
movimenti, sempre eleganti, divennero più vivaci e decisi disegnando
figure voluttuose. Il ritmo delle percussioni si fece più intenso
trasportando i corpi in una danza sempre più coinvolgente.
La sacerdotessa muoveva le spalle, fianchi e piedi con portamento altero
quando con la propria figura voleva respingere quella dell'esploratore
che si avvicinava a lei tentando di affascinarla e lusingarla con le
proprie movenze, al contrario si mostrava seducente quando lo voleva
conquistare e lui danzava con fare disinvolto.
La notte volò via portando con se i sogni e i desideri degli hammers,
della splendida festa nei cuori degli hammers rimaneva la malinconica
scia di emozioni intense e sentimenti che avevano vissuto.
La piazza rimase ancora una volta sola assaporando quel silenzio che
ormai conosceva in ogni piega come il brusio della carta che volteggia
nell'aria o lo sfrigolare delle fiamme morenti nelle torce che
accompagna l'eco lontano dei passi di una coppia di amanti, mano nella
mano, si allontana felice.
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