Una goccia di rugiada
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Come ogni mattina,
appena sveglio mi sono recato in giardino per controllare e dar
acqua ai fiori.
Dal mio ultimo giro nel bosco ne ho portati un paio di nuovi, che
grazie anche ai sapienti consigli di Anuk custode arborea stanno
crescendo rigogliosi e forti. |
Di essi, uno in particolare colpì la mia attenzione già quando lo vidi
per la prima volta, che timido si affacciava facendo capolino fra l'erba
bassa ai piedi di un grosso albero.
Mi chinai per coglierlo, ma dovetti presto constatare la sua
delicatezza.
"Rischierei di distruggerlo anche se solo provassi ad estrarlo", pensai
mentre inginocchiatomi dinanzi a tal bellissimo frutto della grande
Opera della natura, ne ammiravo il bianco candore.
"Tornerò a prenderti", gli sussurrai risalendo a cavallo pronto a tornar
indietro a Kanveska, dove per fortuna si trovava Anuk in visita di
cortesia per sistemare il giardino di Madras Kristal e quello della
Biblioteca.
"Dove lo hai visto?", mi chiese l'amazzone durante la veloce cavalcata
che presto ci condusse laddove avevo notato il meraviglioso fiore.
"Eccolo", le risposi arrestando la corsa e scendendo da cavallo prima di
lei, chinandomi ai piedi del tronco e spostando leggermente i filuzzi
d'erba che ricoprivano, quasi a proteggere, i petali bianchi del fiore.
"Non ho mai visto nulla di simile", mi disse l'amazzone, "ma credo che
una volta estratto con cura dal terreno possiamo portarlo senza rischi
fin nel tuo giardino".
E così fu. Anuk riuscì con pochi ed eleganti gesti ad estrarre il fiore,
ponendolo con cura in un vasetto che mi ero portato all'uopo (preso in
prestito dal giardino di Madras Kristal - quel vasetto si trova ancora
in casa mia).
Anuk fece poi un giro li intorno, trovandone altri cinque che con cura
estrasse e conservò.
"Questi sono per il parco botanico", mi disse sorridendo, visibilmente
soddisfatta per i nuovi fiori che
avrebbero popolato il parco di Aktual.
Questo, il modo in cui "Goccia di Rugiada" arrivò ad impreziosire il mio
giardino.
"Goccia di Rugiada" perchè la prima volta che lo vidi, lì a proteggersi
nell'erba fresca, aveva i petali lievemente bagnati con gocce di rugiada
mattutina.
Stamane, guardandolo mentre con cura lo sistemavo nel vaso, l'ho visto
pronto. Pronto per essere donato. Da splendido fiore, simbolo di purezza
e candore, è divenuto un dono prezioso, per una persona speciale.
Così, accarezzati i petali per un'ultima volta ed apprezzato il suo
profumo delicato, l'ho preso con tutto il vaso e l'ho portato in casa,
poggiatolo sul tavolo ed avvoltolo poi con una pergamena soffice in modo
da proteggerlo come merita.
Un biglietto, scritto con inchiostro rosso su pergamena pregiata,
accompagna il tutto.
Sul biglietto:
"Per te, mia cara strega di Kolise.
Mai vidi fiore 'sì simile a colei a cui il fiore stesso è donato.
Bianco, come il tuo spirto.
Candido, come il tuo viso.
Delicato, come la tua persona.
Profumato, come il tuo corpo.
Bello, 'sì come poche volte ho visto donna di beltà pari alla tua."
Il tutto, biglietto e pacco con il fiore, ornato con il sigillo rosso
cerato della casata dei Mantombroso, raffigurante un pugnale a tridente
la cui lama è incrociata con un fiore di bosco a cinque petali.
Per Tamuril, strega di Kolise a cui devo la vita.
Ryo_Gaen
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