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Una giornata come tante... con sorpresa!

 

Il pomeriggio grigio non mi aveva certo tolto il desiderio di fare un giro per la Kioskas a me più vicina, fu così che mi diressi verso Aktual per dare un’occhiata.
Dopo aver lasciato la mia cavalla libera dai paramenti ed averle assicurato della biada iniziai a camminare per le vie beandomi della bellezza del luogo.
 

Le nuvole cariche di pioggia passavano sopra la mia testa mentre tutta concentrata seguivo ora il suono di voci che come un richiamo mi attirava verso sé.
“Non sono la sola che oggi ha finito le incombenze giornaliere” mi dicevo mentre voltavo l’ennesimo angolo della strada principale.
Fui piacevolmente sorpresa, numerosi erano gli hammers ivi presenti e che con somma gioia finalmente rivedevo.
Kristal stava discutendo animatamente con Malekit il mago su chi avesse la birra migliore (immaginate quindi i commenti di tutti gli altri!).
Le risa allegre e le battute si susseguivano e con mio immenso piacere mi misi seduta con loro per rilassarmi un poco.
Mi convinsero a bere della birra scura anche se poco mi fidavo di intrugli mai provati prima, i presenti bivaccavano stuzzicando la nostra dolce Madras (che dopo poco quasi indispettita preferì tornare alle sue incombenze).
Shademar per primo come sempre punzecchiava tutti i presenti, non risparmiando neppure me alle sue noiose battute… decisi allora che era arrivato il momento di dargli una lezione sfidandolo ad una gara di birra.
Mentre stavo proponendo questo duello all’ultimo sorso e nonostante Malekit che cercasse di dissuaderci paventando reazioni non limitate al solo ubriacarsi con questa sua specialità, ci raggiunse una Roka che non conoscevo e che poi seppi chiamarsi Kleyra.
Vaughan come al solito preferiva bere ed osservare noi tutti quasi non intervenendo alle discussioni, si limitò alfine a parlare solo per negarci la sua partecipazione.
Max che anche lui non voleva prendere parte a questa diatriba si offrì invece di farci da giudice e la sfida ebbe inizio.
Eravamo alla terza birra quando la Roka volle aggiungersi a noi, che lesti decidemmo per ricominciare da capo.
Il comportamento dell’amazzone però era alquanto strano… continuava ad osservare spudoratamente il vice comandante degli Ardes negli occhi, quasi nel desiderio di parlargli telepaticamente.
Questo atteggiamento non mi era sfuggito, ma credevo fosse solo legato ad una sua particolare predilezione per il nostro bel Hammers!
Tra Shademar che cercava di buttare parte dei suoi boccali ogni dove (specialmente dentro i vasi dei fiori che adornavano tutto intorno a noi) e battute di ogni tipo, presto la Roka scoppiando a ridere sputò tutto quello che stava ingurgitando su di me!
- Va bene, allora noto che non avete voglia di fare sul serio questa gara!- sbottai tutta gocciolante… ed in quel momento Max, che come me aveva notato lo sguardo che continuamente lo studiava, lesse osservando finalmente con l’attenzione necessaria sul volto di Kleyra la verità… sbiancando un momento (lui che è tanto già chiaro di incarnato).
Vaughan e Shademar non avevano avuto sentore di quello che stava accadendo… o forse la birra li aveva resi sordi e cechi a tutto quello che si stava movendo… e fu forse per questo che poco dopo si alzarono dalle sedie salutandoci per tornare per la loro strada lasciandoci soli… io Max e questa misteriosa Roka che sapevo presto avrei saputo chi fosse realmente!
L’Ardes, il cui pallore era divenuto indicibile, prese a ripetere tra sé il nome di lei all’infinito, mentre io li osservavo ora in disparte, quasi percependo che giusto così doveva essere.
Una lacrima silenziosa prese lentamente a scendere dalla gota di lei, bastò questo per fugare le nebbie del passato al nostro amico che lesto le si fece vicino.
Si abbracciarono lungamente sotto il mio sguardo incuriosito ed intenerito da una scena così piena d’amore.
Li lasciai fare senza interrompere l’attimo di perfezione che ammiravo, sorseggiando ciò che rimaneva del mio boccale.
Quando queste due anime oramai più tranquille si accorsero della mia presenza Max continuando a stringerla con il braccio destro mi chiese di avvicinarmi.
- Questa Roka è mia figlia! Colei che ignoravo fosse ancora in vita e che con tutta la caparbietà di cui è capace è riuscita a ritrovarmi! –
Non proferii verbo limitandomi a sorridere verso entrambi quando riprese: – Asjah, voglio presentarti Kleyra Xarden Storm… amazzone Roka! – il tono orgoglioso e felice che mai avevo udito prima dal caro Ardes mi commosse un momento ed ancor di più lo fecero le semplici parole che alla fine sua figlia riuscì a far venir fuori – ora posso finalmente usare il mio nome!- restando avvinghiata a lui finalmente sorridente.
Scoperto l’arcano ho preferito salutarli e riprendere la via di casa per dare loro il tempo necessario per recuperare in parte il periodo in cui si sono perduti… dal mio canto solo una parola ho per te Kleyra… benvenuta!!!

 

Asjah
 

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