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La torre d'avorio

 

C'era una volta una principessina folletto che viveva in una torre d'avorio e aspettava.
E questa principessina conosceva un drago, una specie di gemello, ma non era suo fratello, perchè lei era una fata, ma lui era un drago, accipicchia.

Ora, si sa, i draghi son vanesi e cocciuti.
E questo drago in particolare, fuoco e fulmini, lui sì che era superbo.
Così superbo, che spesso viveva in un altro mondo, un mondo fatto di mulini a vento, che parlavano la lingua dei giganti, un mondo dove lui era un grande Lord, e tutti erano lì ad aspettarlo.
E la principessina folletto aspettava, nella sua torre di avorio.
Il Drago sognava e sognava, e il suo regno gli sembrò stretto, e decise di andarsene.
Alcuni raccontano che fu un puro caso, che avesse deciso di andarsene con l'idea di tornare, soltanto per comprare le sigarette.
Ma fatto sta, il drago prese i suoi tesori, ripulì la sua vecchia caverna, e si trasferì.
Ma prima di andarsene, la principessina folletto, che aspettava nella sua torre d'avorio, prese il gambo di una rosa nera, e con le spine fece una lunga cicatrice sull petto scaglioso del drago.
O forse il Drago se l'era immaginato, e aveva soltanto sognato il dolore del graffio, che normalmente sarebbe stato poco più di un lieve solletico per uno della sua stazza.
E la principessina folletto aspettava, nella sua torre di avorio.
Il Drago si stabilì in una caverna moderna, con l'aria condizionata e un terrazzo per prendere il sole.
Vero che il sole, in quel regno del Nord, non splendeva tanto forte... e quindi il Drago si godeva quei pochi giorni di sole, e li apprezzava di più.
Perchè dico, si sa, le cose si apprezzano di più quando non le si ha più.
Ma i draghi hanno la memoria lunga, e la principessina folletto aveva lasciato una lunga cicatrice sul suo petto scaglioso.
E ogni tanto, senza volerlo, il drago sfiorava la cicatrice coi suoi lunghi artigli, e ancora gli faceva male!
E allora fece ritorno al suo vecchio regno, e andò alla torre d'avorio.
E sapete chi trovò nella torre d'avorio? Siete stati attenti?
La principessina folletto che aspettava, nella sua torre di avorio.
Il drago bussava e bussava, e la principessina si affacciò al balcone e disse: "Che ci fai qui? non te ne eri andato?"
E il drago volò fin lassù, e mostrò la ferita alla principessina, e le chiese: "Principessina folletto, che aspetti nella tua torre di avorio, non avresti qualche pozione per curare questa ferita, che mi hai fatto sul petto?"
E la principessina lo guardò, e sorrise e gli disse: "Ma non ti accorgi che la ferita è guarita, non ti accorgi che non c'è nessuna cicatrice?"
E il Drago fece un muso lungo, e assomigliava più ad un asino che ad un Drago... e si stupiva, perchè a lui faceva male davvero quella ferita invisibile!
Allora la principessina rientrò nella torre, e quando tornò, aveva tra le mani un gambo spinoso, di rosa nera.
E fece un'altra cicatrice sul petto del drago.
"Ecco", disse "ora si che deve farti male"
Ma, sorpresa delle sorprese, non gli faceva più male!
E la cicatrice era lì, e tutti la vedevano, non soltanto il drago.
La vedeva il Cavaliere Nero, la vedevano le tre Streghe della Palude, anche le lucciole e le lanterne la vedevano.
Ma per lui era come se una brezza fresca gli fosse entrata nel cuore, e lo rendesse felice.
E il drago fece tre giri attorno alla torre d'avorio volando, e poi tornò a posarsi di fronte alla principessina folletto, che aspettava nella sua torre d'avorio.
"Sei un drago strano" disse "ma se ti fa piacere, torna pure ogni volta che la ferita guarisce, e te ne farò un'altra... forse"
Forse... Forse... Forse...
Che insolenza!
Un drago di una tale stazza, che era diventato ancora più grande e grosso, dover sentirsi dire: "Forse"...
"Forse" non era male, d'altro canto, meglio di "NO"... giusto...?
E allora il drago se ne andò, e poi ritornò, e poi se ne andò, e poi... ritornò.
E questa è una storia che non ha fine, e non ci troverete una bella chiusura tipo "e vissero per sempre felici e contenti", perchè lei è una principessina folletto, giusto?
E lui è un Drago, non vi pare?
Dove si è visto mai?
Mai, appunto...
Ma dico..."forse"... non è poi una parola così brutta...
F di Farfalla
O di Oceano
R di Rosa
S di Spina
E di Eterno
forse... meglio di un NO...
 

Draven


 

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