Torneo
di poesie
Il vincitore di questo torneo è: ELVELION! Con la poesia numero 3!
1) - Passion_flame
Giunchi inquieti vibrano
ghermiti dal vento.
Perle di poggia scintillano tra i muschi,
rivoli d’acqua
ruscellano tra i sassi.
Silenziose viole sussurrano agli occhi un segreto:
l’incedere incalzante della primavera
Primule esplodono
tra il silenzio delle zolle
ancora assopite dall’ultimo gelo.
Nuova vita punteggia nel campo:
s’aprono danze di vorticose farfalle
e quadriglie laboriose d’api mai stanche
migrano avide di fiore in fiore.
S’acquatta tra la siepe ed il muro
un gatto in attesa che il gomitolo dei giorni
gli doni le prede ambite:
le falene d’estate
imbrigliate dalle reti di luce delle sere.
Si sospende un istante
il madrigale del vento:
è ora di costruire il nido tra i gelsi
per i passeri in amore.
Ed intanto rotolano i giorni
tra gli abeti e le giunchiglie
per esplodere di colori sempre nuovi
anche in questa primavera
2) - Robert
E' tornata!
La rinascenza finalmente è arrivata
la senti?
Tra le fronde nel canto gioioso
di creature felici.
La vedi?
Nei prati fioriti, nei nidi rinati
nei volti innamorati
negli occhi rapiti.
Gioite guerrieri, sacerdotesse,
streghe, maghi,
artisti, scribani
e genti tutte
di questa terra mirifica.
Questa terra di Arcano
dal gelo purificata
Moghul ha abiurata
e nella luce di Farahir
fertilità, vita
ha ritrovata
3) -
Elvelion
Dolce sogno
"Come si poggia lo sguardo
sulla sottile fessura
tra cielo e mare,
come la vista si sorprende
al rossastro colore
del cielo,
come sobbalzi il cuore
alla luce filtrata
tra le nubi,
io non so spiegare.
Ma scrutando
un fiore che sboccia,
una farfalla che sorge,
ecco, io divento
ciò che vedo e osservo
e canto.
E voglio volare,
voglio piegarmi al vento
ed essere donato ad una fanciulla.
Ma giunge una lacrima,
ricorda che non è giunto il tempo
e il mio forse mai verrà.
Dolce sogno,
brusco risveglio,
aria fresca.
E volgendomi ancora al tramonto
sento urlare dentro di me
e vorrei poter liberarmi."
4) -
Sir Archibald
E’ il tempo del risveglio,
la natura è pronta per ridare la vita alle sue creature
la terra porta la linfa alle piante ed ai fiori
il sole, con il suo calore, li desta dal sonno invernale
E l’aria passa sopra tutto e tutti
E mi trasporta in questo turbinio di vita
Io, che della vita non sono più padrone,
io che nella morte ho perso tutto quello che avevo
ed ora sono qua, nell’aria, impalpabile,
spettatore inerme di questo nuovo spettacolo
E’ la vita che riprende in un’altra primavera
Una resurrezione per chi un’anima non ce l’ha
Non posso essere che triste guardando
Questa vita che riprende…. Non è la mia.
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