Il grano
Il grano è stato mietuto
e le messi sono state raccolte;
Il sole si desta più tardi
e la notte giunge in un lampo
Passeggiare non è cosi brutto
ma il mantello teniam sulle spalle;
la civetta ci fa compagnia
ed il buio pian pian andrà via.
Vi rivedo sognanti e bagnati
mentre il bagno nel Kruill fate beati;
voi ridete, giocate e scherzate
mentre io quaggiù rifuggo i fantasmi.
Non capisco il perché delle cose,
nè comprendo il perché dell'amore,
non vi dico che cosa è successo
ma il cuor vostro lo tengo più stretto.
Dentro il viale volan le foglie
ed invano ho gettato le spoglie;
la canna si piega senza spezzarsi
e un bel giorno vedrai che torna a drizzarsi.
Vi sorrido da questo pertugio,
nascosto dal mondo si desto e crudele.
Non sopporto altro dolore
e vi chiedo soltanto un poco d'onore.
L'onore di dire sempre e comunque
che c'è sempre un posto dove tornare,
che sempre qualcuno è pronto a partire,
se un amico vicino ha bisogno di dire.
Di dire che cosa poi non si sa
ma a volte un sorriso già molto ti dà.
Non sorrido e non mangio e non voglio pietà
ma il vostro cuore già caldo mi fa.
Non so più parlare, non so più soffrire, ma ..
arriva un bel giorno in cui vuoi solo partire.
Partire in silenzio e senza vergogna
pensando al domani come a una foglia
Una foglia diversa e forse migliore
di quelle che trovi in certe tue ore.
Una foglia che vola e sa dove andare
ma senza per questo portarti via il cuore.
Non è questo un canto e neppure un lamento
son solo parole gettate nel vento.
Quel vento bastardo e forse incolore
che spazzerà via tutto il dolore.
La spiga ha un colore bronzato
E i covoni son già sistemati
La bruma notturna scende sul campo
E la notte in silenzio è scesa in un lampo
Haarthac
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