Dopo la battaglia
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Era seduta sulle rive
del Kruill. Aveva le gambe rannicchiate strette al petto e la testa
poggiava delicatamente sulle ginocchia.
Era coperta di sangue incrostato e sudore. Il sangue non era il suo. |
Aveva partecipato ad una delle più cruenti battaglie, non solo della sua
vita, ma anche di tutto Arcano e ne era uscita viva. Ma quante sorelle
erano morte.
Non sapeva perchè, ma respirava ancora... era sopravvissuta e non si
chiedeva nulla, stava solo respirando... e respirando.... e respirando.
L'odore della morte era ancora sul campo di battaglia. Impregnava ogni
cosa ed ogni amazzone o guerriero che stancamente si era trascinato
fuori da quella mattanza.
Erano sopravvissuti... uniti erano riusciti a restare in vita, ma a
quale prezzo.
Aveva rivisto il volto tirato di alcuni amici e li aveva stretti a se,
come per paura che tutto fosse un sogno e che potessero svanire al primo
battito di ciglia.
Aveva detto addio a molti di loro chiudendo gli occhi che ormai davano
sull'infinito. Ma non era riuscita ad andarsene subito da lì.
Nonostante l'orrore per tutta quella morte, non se ne era andata, ma
aveva aiutato le sorelle a recuperare i caduti. Lo aveva fatto
meccanicamente, insieme a molti altri, con lo sguardo spento e senza
emozioni. Perchè non era tempo di schiudersi alla marea che ribolliva e
che rischiava di far crollare le mura della ragione.
Era tempo di non pensare... sarebbe venuto anche il momento delle
lacrime e dei ricordi.
Poi improvvisamente lo incontrò.
Lo vide prendersi cura di un compagno. Lo vide aiutarlo a salire su di
un carretto tutto aperto che raccoglieva sul campo i feriti meno gravi.
Lo vide alzare il volto al cielo, incontrare un raggio di sole e
detergersi il sudore con la manica lacera dell'uniforme.
Poi infine incontrò i suoi occhi. Si fissarono riconoscendosi.
Rimasero immobili, a lungo o per un istante non importa. Non si dissero
nulla... perchè non c'era da dire nulla. Erano vivi quel giorno e quella
era una vittoria!
Era lontana ora dall'agghiacciante silenzio della valle. Si strinse le
gambe al petto ed appoggiò la testa sulle ginocchia coprendosi il viso.
Avrebbe voluto scordare tutto ... ma è dai ricordi che trai i tuoi
insegnamenti.
Si spogliò dell'armatura e si tuffò nel Kruill cercando di togliersi da
dosso quella giornata.... con il sangue che si mischiava perdendosi
nelle acque azzurre del fiume.
Dolceluna
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