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Madras Asiram e Haarthac

 

HAARTHAC

Gabbamondo, truffaldino
Lestofante e malandrino
che col verso sopraffino
prende in giro anche la morte,
non rispetta chicchessia
e si sperde nella via.
Dorme bene sotto un ponte
e vivrebbe in un motel,
mangerebbe solo pizza
sbevazzando a destra e a manca.
Ignorante, capoccione
brutto, irsuto e un po' ciccione,
non azzecca na' pozione
e c'ha sempre 'npo'r fiatone.
Lo conosco, e pure bene,
e non c'esco mai insieme,
non gli do' soddisfazione
né gli presto un pantalone.
Vedi tu Madras o Madras Mia
se vuoi uscirci per la via.


ASIRAM

Giramondo truffaldino
caro amico malandrino
con te solo in capo al mondo
io verrei in un secondo
con o senza carrozzella
con la veste mia più bella
narreremo a tutta Arcano
le incredibili avventure
di quel mitico Scribano

 

HAARTHAC

Le avventure narreremo
d'una Madras e d'uno Scemo
che correndo come pazzi
bruceranno anche 'li sassi.
Salteranno e canteranno
coi vestiti variopinti
regalando caramelle
e facendone di belle;
non importa se il vestito
sarà bello oppure no,
se i capelli so' scomposti
e le braghe un po' strappate;
ciò che conta è il cuore puro,
il sorriso dentro gli occhi
e il saper che il giorno dopo
potrà essere migliore

Canteranno le ballate
di chi danza insieme a loro
e sorride all'avventura,
di chi sogna ad occhi aperti
ma non perde l'equinozio,
di chi abbraccia la sfortuna
senza perdere il coraggio,
di chi vive ogni giorno
questo mondo senza fine.
 

 

ASIRAM

Porteremo a tutto il mondo
gioia, amore e simpatia
doneremo a tutti i bimbi
tutta quanta l’allegria
Alla gente che sta sola
amicizia e compagnia
ai malati e ai doloranti
un sorriso a trenta denti.
Una musica che incanta
suoneremo per le strade,
trascinando per contrade
vecchi e giovani abbracciati
E un grande girotondo
per le Kioskas si di Arcano
porterà alla nostra terra
tanto amore e fantasia.

 


 

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