Veleno
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Capitolo I - XINA
Da quando la sua casa è andata distrutta Megane è ospite al Palazzo,
e la sua rabbia cresce ogni giorno come cresce la voglia di
combattere i ribelli ed annientare gli Sciaves.
Molta gente sta morendo, le case dei contadini sono un continuo
rifornimento di cibo. |
La foresta è impercorribile, Ylea assediata, Arcano in pericolo, questi
e mille altri pensieri nefasti riempiono la sua mente.
Megane è una guerriera nel corpo e nella mente, la sua dedizione alla
Madras, il coraggio e la lealtà, fanno di lei una valorosa Amazzone, il
suo intuito e l'intelligenza ne fanno una brava stratega.
Da quando il peggio è accaduto su Arcano i suoi pensieri si sono
concentrati su come avrebbe potuto condurre le Amazzoni in guerra e
conoscendo la pericolosità dell'avversario, su come ridurre al minimo le
perdite.
E' una vincente, non sopporterebbe mai l'idea di arretrare di fronte al
nemico!
Per questo Kethry si fida di lei come di se stessa.
Megane esce dal Palazzo, salta in groppa al suo cavallo e corre al
comando.
- Aikydo Kethry, devo parlarti! -
Meg si slaccia il corpetto, fa un lungo sospiro e si avvicina al tavolo
dove la sua comandante sta studiando delle mappe. Non alza gli occhi
dalle carte.
- Siedi, Megane dimmi -
- Comandante, ho un'idea per decimare gli Sciaves!-
- Bene, dobbiamo fare in fretta, mi giungono notizie che sono in
aumento, se iniziano a riprodursi è la fine. Parla, ogni idea ben venga!
E le tue di solito sono, "buone idee"- alza il capo e le sorride
affettuosamente.
- Ho conosciuto una strega. Xina è il suo nome, non è da molto su
Arcano, ma la sua fama l'ha preceduta, è molto potente. L'ho incontrata
per caso una sera, prima dell'attacco dei ribelli, e ho
subito apprezzato le sue doti di donna prima ancora di conoscere quelle
di strega, il suo carattere è forte e determinato, siamo molto simili,
il coraggio non le manca.. Credo che sia la persona giusta!-
Megane raccoglie i suoi lunghi capelli, ne fa una crocchia sulla nuca,
trattenendoli con una freccia.
Si alza ed aggiunge: - Ho chiesto il suo aiuto -
La comandate è spazientita: - Basta Meg, insomma parla! Cosa le hai
chiesto -
- Un veleno potentissimo in grado di uccidere con una sola goccia!
Potremo intingere le nostre frecce nel letale liquido e potenziare la
loro efficacia mortale, che ne pensi?-
- Bene è un'idea meravigliosa, ma la strega cosa ti ha detto? E' in
grado di farlo? Ha accettato di essere dai nostri?-
- Comandate non solo ha accettato, ma sicuramente è già all'opera, anche
lei non vede l'ora di potere uccidere gli Sciaves e poi è molto legata a
Madras Nurah, inoltre come ti ho detto anche se è da poco sulle terre,
Arcano ormai è la sua unica ragione di vita, le sono amica e so che
possiamo fidarci. Devo giungere ad Aktual, lei vive in una casa ai
confini della Kioskas, vicino alla foresta, riunirò un drappello
d'Amazzoni per raggiungerla.-
- Bene Megane, e che gli Dei siano con te! Vai e torna con il veleno!-
L'Amazzone saluta la sua comandate e come il vento corre via. Senza
indugio, raduna cinque delle più valorose guerriere e impartisce loro
gli ordini per attraversare la foresta che le divide da Aktual.
- Sappiate che non sarà facile, dovremo passare nel punto dove sono
stati avvistati gli Sciaves ed in ogni cespuglio si possono nascondere
ribelli, pertanto dovremo essere veloci e determinate, la nostra è una
missione di vitale importanza.. cercate di restare unite!-
Capitolo II - MEGANE
In groppa a Shar ed accompagnata da cinque delle mie Amazzoni, mi stavo
recando verso la Kioskas di Aktual per raggiungere la dimora della
Strega Xina.
La sera prima, la incontrai in taverna insieme all’amica Amazzone Cantor.
Eravamo tutte e tre visibilmente agitate per gli avvenimenti che stavano
turbando la quiete degli Hammers. Fu così che iniziammo a discutere di
quello che stava accadendo e chiesi alle mie compagne se fossero
disposte a combattere con me.
Avevo assoluto bisogno di entrambe e mi diedero la più completa
disponibilità.
Conoscevo le potenzialità di Xina e non esitai a chiederle di creare un
veleno potentissimo in cui attingere le lame delle spade e le punte
delle nostre lance e dei nostri dardi.
Mi stavo recando ad Aktual, proprio per vedere i progressi di Xina per
quanto riguarda il veleno. Io e le mie compagne Mokada proseguivamo con
molta attenzione, il pericolo di incontrare gli Sciaves o qualche Brauno
era molto elevato.
Giungo davanti all’entrata della kioskas e mi affretto a raggiungere la
dimora della Strega. Lascio due Amazzoni di guardia all’entrata della
casa ed entro in compagnia delle altre mie tre compagne.
- Buongiorno Xina, allora… a che punto sei con il veleno?-
- Credo di avere tra le mani quello che fa per te. Un veleno tanto
potente, da riuscire ad uccidere un qualsiasi essere vivente con una
sola goccia. L’effetto è immediato, non appena il veleno viene in
contatto con il sangue, nel giro di pochi secondi provoca la morte del
malcapitato.-
- Molto bene, credi di riuscire a procurarmene in abbondanza?-
- Calma Meg, ho la formula ma non ancora il veleno! Ho cercato di
avvertirti, ma evidentemente la mia missiva non ti è giunta.-
L’amazzone è furiosa, si avvicina a Xina con lo sguardo tagliente come
lama affilata, la prende per le spalle e scrollandola, le urla: - Cosa
stai dicendo strega! Lo sai quali pericoli abbiamo corso per essere
qui?-
- Calmati Megane, lo so e me ne spiaccio, fammi parlare, l’elemento
mancante non è tra quelli di solito usati da noi streghe! Ho studiato
giorno e notte, ho fatto prove di ogni tipo. Ho bisogno del sangue degli
Sciaves, del loro, lordo sangue infetto!-
- Se è questo di cui hai bisogno l’avrai!-
Megane si lascia cadere a sedere, toccandosi la fronte come a voler
scrutare nella sua mente il da farsi.
- Andremo nella foresta a procurarcelo! E che gli Dei ci aiutino!-
La strega le si avvicina e stringendole una mano le fa un giuramento.
- Meg, verrò con voi, noi streghe non abbiamo paura di combattere e
all’occasione ci battiamo al pari delle guerriere, ti giuro che avremo
il veleno!-
Megane alzandosi abbraccia l’amica Xina ed aggiunge: - Va bene, sappi
che partiremo presto, il tempo di definire con Kethry gli ultimi
dettagli della missione e poi passerò di qui a prendere te e le due
amazzoni che lascerò di guardia. Tu cerca di fare tutti i preparativi,
porta una grande scorta di erbe mediche e di pozioni curative, avrai
anche il compito di assistere i feriti. Metterò a tua completa
disposizione cinque delle mie Amazzoni, che avranno il solo compito di
proteggerti durante la
missione. Ora devo andare, ci vediamo presto-
Salgo in groppa al mio destriero e mi avvio nella dimora di Cantor per
avvertirla dell’imminente partenza e le dico di aspettarmi a casa di
Xina.
Vado subito da Kethry per definire gli accordi della missione e le
faccio il resoconto della visita a casa di Xina.
- Megane, ti affido un centinaio di Amazzoni, mentre le altre rimarranno
qui con me a difendere le kioskas, in caso di attacco dobbiamo essere
pronte a reagire. In bocca al lupo e tienimi aggiornata su quello che
accade, ogni giorno aspetterò che i messaggeri mi portino una missiva da
parte tua. Ora vai, non c’è tempo da perdere, bisogna agire in fretta
prima che sia troppo tardi.-
Raduno le Amazzoni che mi accompagnano nella missione e dopo un breve
discorso da parte mia, salgo sul mio destriero ed alzo il braccio, dando
il via alla spedizione.
Arrivo ad Aktual dove mi attendono Xina e Cantor ed insieme ci avviamo
verso le rive del Kruill.
Capitolo III - CANTOR DICEN
In testa al gruppo di Amazzoni, Megane, Cantor e Xina cavalcano in
direzione del fiume Kruill.
Nella mente di tutte e tre vige un solo pensiero: poter mettere
finalmente mano alle armi per combattere per la salvezza di Arcano e
dell'Imperatrice Nimira, e per farlo sono anche disposte a mettere in
gioco la loro stessa vita.
Cavalcano unite, vicine, la mente rivolta solo alla missione che è stata
loro affidata e in cui non devono assolutamente fallire.
Le ore a cavallo passano lunghe e incerte, il tratto che le separa dal
fiume Kruill sembra non voler finire mai; non una parola esce dalle loro
labbra, non un sussurro... anche il minimo rumore potrebbe avvertire
eventuali nemici della loro presenza.
Dopo molte ore di viaggio, quando ormai la notte è calata su Arcano,
Megane ordina una sosta.
- Ormai è troppo buio per proseguire - dice - rischieremo solo di
perderci nella notte. Fermiamoci, ripartiremo allo spuntar del giorno -
così dicendo smonta da cavallo e comincia a dare disposizioni per
l'organizzazione dei turni di guardia.
Nel frattempo, Xina e Cantor siedono un po' distaccate dal gruppo; negli
occhi di entrambe arde la fiamma dell'odio nel pensare all'imminente
battaglia.
- Aleggia l'ignoto nel vento - sussurra Cantor fissando il cielo.
- Come?- domanda Xina.
- Sento qualcosa di sospetto nell'aria... come se stesse per succedere
qualcosa. Una cosa è sicura.. Non mi piace -.
Xina annuisce gravemente: - Anch'io lo percepisco sorella... e anche a
me suona strano -
- Credo che abbiamo commesso un errore a fermarci qui questa notte.-
In quel momento, Megane si avvicina e si siede davanti alle due amiche:
- Ho affidato i turni di guardia e ho dato disposizioni per partire al
sorgere del sole -
L'amazzone alza gli occhi sulle due compagne: - State allerta, ho un
presentimento per nulla buono..-
- Non sei la sola Meg - dice Xina - percepisco una strana vibrazione
nell'aria, come se qualcosa fosse sbagliato..-
- Abbiamo commesso un errore a fermarci, ma se avessimo proseguito
avremmo solo rischiato di perderci. Possiamo solo pregare le Dee che ci
proteggano in questa notte -.
Ma non fa in tempo a finire la frase. Una freccia, scagliata a pochi
metri da loro, passa in mezzo al loro gruppo e va a piantarsi in un
albero vicino.
Megane scatta immediatamente in piedi lanciando un grido di avvertimento
verso le compagne che a loro volta si preparano per un combattimento.
- Ribelli! - urla Megane a denti stretti.
Cantor si alza in piedi sfoderando la sua lunga spada e sì fionda a
vedere chi ha lanciato la freccia: vede una figura a cavallo che si
allontana a tutta velocità.
- Dannazione! - esclama - un esploratore! Presto ci saranno addosso in
massa!-
Meg sfodera anch'essa le sue armi e chiama cinque delle sue compagne
migliori, poi, rivolgendosi a Xina, le dice: - Loro saranno a tua
completa disposizione, avranno il compito di proteggerti. Stai indietro
e pensa solo a curare i feriti, noi penseremo al resto.- poi si volta
verso Cantor - preparati... te la senti di venire con me in
esplorazione? Voglio vedere quanto distano i nostri aggressori -.
- Sono con te sorella - esclama Cantor.
Megane annuisce, dà ordini ad altre sette amazzoni di seguirle, e come
un fulmine si butta verso la direzione in cui è scappato l'esploratore,
seguita da Cantor e dalle compagne.
Capitolo IV -XINA
Xina ubbidisce al comando di Megane, sa che non è il momento di far
vedere il suo valore di guerriera, deve raggiungere il suo scopo; per il
momento le amazzoni possono ancora credere che maghi e streghe non sono
per la battaglia, ma in cuor suo sa che molto presto questa convinzione
sarà
sfatata.
Argon ha già armato un numeroso gruppo tra Maghi e Streghe e si è
diretto al cospetto di Xar.
Il Supremo prima di partire aveva radunato tutti, impartendo precisi
ordini mettendoli al corrente della sua volontà di fiancheggiare le
forze combattenti con tutte le possibilità magiche e di lotta;
l'espediente della paglia da oppio avrebbe rallentato i Brauni, ma
sarebbe stato solo il primo atto, la superiorità numerica dei ribelli
era talmente alta che adesso rappresentava il pericolo maggiore.
Xina adesso aveva due scopi, fare il veleno e raggiungere Aragon sul
terreno di battaglia.
Era immersa nei suoi pensieri quando un lampo squarcia il cielo ed un
fragore inonda la foresta!
Le amazzoni lasciatole da Megane urlano ordini tra loro, imbracciando le
armi, i cavalli nitriscono come impazziti.
- Ferme!- urla Xina - Non è un attacco! E' il grande falco ! Nulla noi
siamo in grado di fare contro quel mostro! Spero solo che non sia
successo qualcosa d'irreparabile! E che Meg, Cantor e le amazzoni siano
in salvo!-
"E' giunto il momento di muoverci!" Pensò la strega, stranamente non
aveva paura: era come se quello squarcio di luce nel cielo l'avesse
atteso, era il segnale che aspettava.
- Lasciate i cavalli! Dobbiamo incamminarci, nel buio della notte, in
silenzio, non possiamo più attendere il ritorno delle amazzoni, ma
cercare di raggiungerle, e siamo troppo poche per pensare di affrontare
gli Sciaves... o peggio i Brauni.-
Le sei donne spengono il fuoco, cancellano ogni traccia del loro
passaggio e cercano un posto dove ricoverare i cavalli, un fitto
boschetto con alberi dai rami pendenti sembra fare al caso.
- Datemi un arco e delle frecce! Da questo momento dimenticate che sono
una strega, faccio parte di voi -
Il piccolo drappello s'inoltra nella foresta, ad ogni fruscio
l'attenzione si fa più serrata, Xina guarda negli occhi l'amazzone
vicina.
Capitolo V - MEGANE
Insieme a Cantor ed alle mie compagne, stavo tornando all'accampamento
proprio mentre Xina ed un gruppo di Amazzoni si stavano allontanando.
Ero fuori di me ed iniziai ad inveire contro di loro.
- Ma dove credete di andare, siete impazzite? Non azzardatevi mai più ad
allontanarvi senza il mio consenso. Un altro sgarro di questo genere e
vi punirò severamente. Stavate per mettere in serio pericolo la vostra
vita e quella delle nostre compagne.-
Xina vide nei miei occhi una luce particolare ed intuì che qualcosa mi
stava preoccupando non poco.
Mi si avvicinò e mi prese da parte chiedendomi il motivo di tanta
agitazione.
Chiamai Cantor e dissi alle due amiche di aver avuto, da un messaggero,
una missiva da parte di Ket.
- Ragazze, la situazione è molto più grave del previsto, Kethry mi
avverte che i ribelli ci hanno circondato insieme agli Sciaves e sono
molto numerosi. Troppo numerosi rispetto a noi. Sta raggruppando il
resto delle Amazzoni e ci raggiungerà al sorgere del sole. Insieme ci
avvieremo nella
piana di Bakar, è l'unico luogo dove potremo avere delle speranze per
battere il nemico.-
Quella notte, nessuna di noi riuscì a chiudere occhio, eravamo troppo
pensierose ed eccitate dall'arrivo di Kethry e del resto delle Amazzoni.
I minuti non passavano mai, il silenzio regnava sovrano, l'unico rumore
che si udiva era il sibilo del vento.
Finalmente giunsero i primi raggi di sole e di lì a poco arrivarono le
nostre compagne.
Mi avviai verso Ket e scambiai con lei un'occhiata complice. Nessuna
parola tra di noi, già sapevo cosa ci aspettava e mi affrettai a montare
in groppa a Shar.
Ket si limitò a dirci: - Nimira e tutti gli hammers hanno bisogno di
noi, preparatevi a combattere la più feroce delle battaglie che mai sia
esistita su Arcano.-
Un cenno con il braccio da parte sua ed insieme corriamo verso la piana
di Bakar.
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