Lamento di un menestrello
Oh.... terre selvagge e
brulle
sfondi dei sogni più agitati,
accarezzate dal vento,
monete nell'angolo più buio della strada
nessuno vi cerca e nessuno sa dove siete
il suono della mia voce
scorre col vento
in una danza leggera,
sparisce nel rosso tramonto
del cuore mio
passando tra boschi e praterie
sento l'erba sfiorarmi,
i profumi mi avvolgono,
petali e foglie volteggiano nell'aria
risvegliando sensazioni
spuntano le ali
e ho voglia di volare
innalzo il mio spirito,
voglio leggere tra le righe
dei disegni del cielo
dormendo su una nuvola
osservando il mondo
mi rintano nel tempio,
di pensieri e speranze,
recito poesie e canti in nome del fato
Oh..... fragili onde
sensazioni palpabili da paesi lontani
dolci melodie di pace e armonia
fresche speranze
di trasparenza azzurrina
cullatemi in silenzio,
soffocatemi se il tempo lo richiede,
giostrate ritmicamente
deridendo la stabilità
di tutto quello che lambite
chiudo gli occhi e sento
tutto intorno il silenzio
tutto il resto non esiste,
niente può forse eguagliare
il desiderio del nulla
la notte avvolgente dai mille volti
la mia musica risuona
posso solo decorare
quello che la gente vive
delineo nuovi orizzonti,
territori inesplorati,
ballate nostalgiche di troppa magia
Paido
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