Senza niente
Il letto ancora sfatto,
con la tua camicia di seta gettata sul cuscino;
il vassoio con la tua tazza del caffè
appoggiato distrattamente sul comò.
La tua essenza ancora ovunque.
Un raggio di sole entra dalla finestra
e si posa sul tuo biglietto
"Ciao" hai scritto
senza perché, senza percome
senza niente.
E chi è rimasto
è rimasto senza niente
senza perché e senza percome
accecato da quel sole mattutino
che non portava con sé
alcun calore.
Haarthac
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