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Il ricevimento

EVE

I preparativi per la grande festa in onore di Nimira iniziarono qualche giorno prima della data fatidica… e come si poteva immaginare cominciò ad andare tutto storto.
Steve infatti correva da una Kioskas all’altra per recuperare le cose e gli Hammers necessari, finchè un giorno me lo trovai in taverna più depresso del solito.

“Aikydo” gli dissi porgendoli una birra “tutto bene?”
Non potevo chiedere una cosa peggiore… mi guardò come se gli avessi appena proposto di fare un colpo di stato e poi si immerse nel boccale…
“Come non detto” ridacchiai girandomi e tornando al bancone per lavare le ultime stoviglie.
Mentre stavo tranquillamente asciugando una tazza, la sua testa sbucò dall’altra parte del bancone facendomi prendere uno spavento tale che lasciai cadere in terra ciò che avevo in mano.
“Steve! Ma che cavolo combini? Per la Dea oggi è la terza cosa che si rompe” aggiunsi piegandomi a raccogliere i pezzi rotti e aggiungendoli a quelli di un boccale e di un piatto che erano stati usati da un’Amazzone durante una “discussione” con il suo uomo.
“Eve” sussurrò scivolandomi al fianco… “tu sei una cameriera” disse con sorpresa.
Lo guardai male.
“certo, perché?”
Un enorme sorriso gli apparve sul volto e gli occhi gli iniziarono a brillare “Eve! Tu sei la mia salvezza! Devi fare da cameriera al banchetto per Nimira!!!”
“Io? Ma sei impazzito? Nimira ha già i suoi di camerieri, a che le servo io?”
“Servi perché io non so come gestirli e potresti fare da Capo-Cameriera… dai dai dai ti preeego! Il banchetto è tra poco e non so a chi rivolgermi”
Rimasi in silenzio un attimo riflettendo, di certo sarebbe stata una cosa divertente e mi avrebbe permesso di rendermi utile direttamente.
Si, decisi di farlo… ma ancora non potevo dirlo a Steve.
“Potrei anche farlo” gli dissi “ma devo pensarci su, lasciami un paio di giorni” … lo vidi sbiancare.


STEVE

Il sole doveva ancora sorgere mentre la Madras Suprema mi accompagnava alla kioskas imperiale.
L’emozione cresceva in me, ero come un bambino che aspetta il giorno del suo compleanno.
Doveva preparare il banchetto per l’anniversario della nascita della piccola Nimira, non so perché fosse toccato a me questo grandissimo onore. Forse che le cene a casa di Diamante siano divenute famose?
“Come va Steve? Emozionato?” mi disse Kristal.
“Secondo te? Sto per entrare nella Kioskas dove vive l’Imperatrice…. ho una fifa tremenda!!!”
“Dai su, vedrai che andrà tutto bene. Devi solo cucinare in fin dei conti!” rise Kristal.
“Ma che fai??? Ridi delle mie disgrazie???? E se poi mi incontro il Custode? Ho paura solo a nominarlo!!!”
Kristal stava ridendo di gusto ora e la sua risata contagiosa mi fece sbucare un sorriso dalle labbra.. sorriso che presto si tramutò in una sonora risata.
“Senti, ma dovrò fare tutto da solo? Avrò qualche aiutante? E qualcuno mi è andato a prendere la selvaggina che ho chiesto?” l’ansia si stava impadronendo nuovamente di me.
“Si tranquillo, ho pensato a tutto io” stava di nuovo ridendo e ridemmo insieme durante tutto il tragitto da Aktual alla Kioskas imperiale.
Quello che si aprì davanti a me fu uno spettacolo impressionante. Un palazzo incredibile stava proprio al centro della Kioskas, era stupendo, un paesaggio da fiaba…
Il mio cuore stava battendo all’impazzata ora…
Ero il primo ad arrivare, di li a poco sarebbero dovuti venire i miei aiutanti: Anuk, Avalor e Alek…
Attraversai il cancello assieme a Madras Kristal e dopo una decina di passi mi fece entrare in una piccola porta alla mia sinistra, non l’avevo nemmeno notata da tanto era piccola; seguimmo una serie di corridoi, non sarei riuscito a tornare indietro da solo ma non dissi nulla.. il silenzio regnava sovrano, era l’alba e tutti dormivano.
Kristal ad un tratto si fermò davanti ad una porta mentre un servitore la apriva cautamente svelando una cucina fornita di ogni genere di cibo si poteva trovare su Arcano, c’era molto da fare, anzi… c’era da fare tutto. Ma per la nostra imperatrice sarebbe stato un enorme piacere.
“Bene Steve, qualsiasi cosa ti serva chiedi pure, i servitori e i cuochi personali dell’Imperatrice sono stati messi a tua completa disposizione. Io ora vado che devo organizzare un sacco di cose, buon lavoro!”
“Grazie Kristal, mi metto subito all’opera, ci vediamo…”
I miei fidi aiutanti dovevano ancora arrivare come pure la carne che i nostri cacciatori erano andati a prendere, ma mi misi subito all’opera cominciando a preparare la pasta per i tortellini e per i cappelletti, mentre un ragazzo lasciato li per aiutarmi cominciava a pelare le patate e un suo compagno puliva i funghi.
Dopo un paio d’ore la porta si aprì svelando ai miei occhi i miei Alek e Avalor.
“Oh, finalmente! Su su, lavorate!” dissi loro.
“Ma tu guarda questo, nemmeno saluta e vuole già che lavoriamo… ho portato le melanzane!” disse Avalor ridendo.
Intanto Alek si era gia messo a preparare il ripieno dei cappelletti.
“Ecco, prendi esempio da Alek, tu puoi fare i tortellini. Su su… al lavoro!”
“Ok ok…” rispose sconsolato Avalor.
La mattinata proseguì senza intoppi e buona parte dei tortellini era già pronta…
“Senti Avalor, ora puoi andare ad organizzare il ricevimento… qui continuiamo noi…”
“Ok Steve, c’è molto da fare anche li… vado”
“Ehm Av… Vai a darti una lavata prima…” rise Alek…


AVALOR

Sarei rimasto sotto la doccia per ore. Sebbene Kristal, esaudendo il mio desiderio di lavarmi dopo tutto il lavoro svolto in cucina, mi avesse condotto nel bagno della servitù, non ne avevo mai visto uno così grande e bello.
Solo con grande forza di volontà riuscii a ad uscire dal getto d'acqua che riscaldava il mio corpo e dirigermi attraverso il vapore verso gli asciugamani, così candidi e morbidi che avevano l'aria di non esser mai stati usati.
Vestitomi, fui accompagnato da un servitore in una grande sala nella quale troneggiava un'enorme scrivania. Il soffitto altissimo era ricoperto di decorazioni mentre il mobilio in noce donava alla stanza un'aria di raffinatezza che mi fece sentire a disagio. Non potei fare a meno di sorridere pensando alle differenti sistemazioni riservate a me e ai miei due amici.
Guardando il giardino esterno attraverso l’enorme vetrata che giaceva su un lato, cominciai a riflettere su come dovessi disporre gli invitati al ricevimento ufficiale, visto che, per quanto riguardava il resto del popolo, non c’era alcun problema di sistemazione, poiché essi avrebbero mangiato sul prato al di fuori della Kioskas.
Facendo due conti trovai che gli invitati sarebbero stati circa 50, troppi per farli accomodare in un'unica tavolata. Sarebbe stato invece più pratico disporre gli invitati in un numero preciso di tavoli rotondi da 7-8 persone, in modo che potessero più agevolmente colloquiare, ponendo al centro della sala il tavolo più importante, che sarebbe stato così circondata dagli altri tavoli.
Mancavano ancora alcune cose però: in primo luogo occorreva una persona che si occupasse di decorare l’interno del palazzo con qualche sorta di decorazioni meglio se floreali. Vista la mia scarsa competenza in materia di fiori pensai a chi potesse occuparsene.
La prima che mi venne in mente, ammirato il suo operato al servizio di Nurah, fu Megane, che bisognava perciò contattare alla svelta.
In secondo luogo pensai che non bastava un ricevimento per rendere davvero speciale una giornata. Bisognava coinvolgere tutti gli Hammers di Arcano, creando spettacoli e competizioni artistiche delle quali loro stessi sarebbero stati protagonisti.
La voce di Steve mi destò dai miei pensieri: “A che punto sei Av?”
“Tu che ci fai qui?” Risposi sorpreso. “Credevo stessi cucinando!”
“Siamo piuttosto avanti col lavoro,” Rispose lui “ Perciò mentre Alek fa un giro per la Kioskas sono passato a vedere come te la cavi.”
Gli esposi il mio progetto che approvò in pieno.
“Hai pensato a qualche attività da proporre agli Hammers che vogliono rendere omaggio a Nimira?”
“Certo” risposi con orgoglio “Penso che sarebbe magnifico se chiunque abbia destrezza con la penna o col pennello si desse da fare per rendere speciale questo giorno.”
“E dimmi: dove pensi di organizzare tutto ciò? La Kioskas imperiale è grande ma non so se all’imperatrice farà piacere un’invasione così in massa…”
“Beh in effetti disturberebbe chiunque… allora vorrà dire che organizzeremo un palco all’esterno, vicino al luogo del pic-nic. Non sarà il popolo ad entrare, ma gli Hammers più illustri ad uscire tra gli applausi.”
“Sei in gamba esploratore” mi disse con mia grande soddisfazione Steve, che poi aggiunse: “Vado subito a diffondere un bando di concorso per artisti.”
“Per quanto riguarda Megane” gli dissi “Ci penso io a mandarla a chiamare. Speriamo che arrivi in fretta, così avremo più tempo per organizzarci.
“Mi raccomando” aggiunsi poi “ sul bando specifica che cerchiamo anche qualcuno che suoni al ricevimento.”
“Certo. Vedrai che ci sarà la fila per suonare nella Kioskas imperiale… Alek sicuramente ci consiglierà su chi può essere il migliore.” mi rispose, aggiungendo poi: “E adesso torna a darci una mano in cucina…”
"Acc, pensavo che la schiavitù fosse stata abolita su Arcano!"
“In schiavitù ci finiamo davvero se il ricevimento è un fiasco…” ribattè.
Ci sorridemmo a vicenda. “E’ arrivato chi ti doveva portare la carne?”
“Ancora no, ma doveva essere già qui… chissà che fine ha fatto…”


STEVE

La giornata proseguì senza intoppi, mancavano solo la carne e i vini; al primo ci stava pensando Driz, al secondo ci pensava Anuk. Ero solo in cucina, avevo lasciato Alek e Avalor andare, mi piacevano quei momenti di solitudine… da solo con la mia cucina.
Ad un tratto la porta si aprì e un ragazzino entrò, era giovane, non doveva avere più di 14 anni.. ma nel suo sguardo vidi una luce che prima avevo visto solo negli occhi di un'altra persona.
"Deve averti mandato Driz vero?" chiesi al ragazzo.
"Si, come fai a saperlo..?" disse lui sorpreso.
"Niente, niente… hai qualcosa per me, vero?"
"Si! Come mi ha ordinato mastro Driz sono venuto più veloce che ho potuto portando la carne… e pure una lettera per te" mi disse porgendomi la lettera…

"Carissimo Steve
...vi porto nuove notizie a proposito della battuta di caccia fatta oggi pomeriggio. I risultati sono stati accettabili visto il poco tempo che ho potuto dedicarvi.... Il bottino ha fruttato le seguenti prede: - 5 Anatre selvatiche abbattute presso il canneto situato in prossimità della vecchia palude vicino a Nakir - 3 Fagiani abbattuti presso il boschetto di querce sito tra kolise e Nakir - 4 lepri selvatiche prese nel campo di granone sempre nelle vicinanze di Nakir. Nel bosco in prossimità di kolise, in una radura delimitata da vecchi alberi di carpino ho trovato le tracce di almeno 5 cinghiali diversi, ed i loro relativi giacigli, tutto intorno la terra era stata arata dalle loro possenti zanne in cerca di tuberi e radici. Almeno tre gruppi di impronte erano molto marcate, ciò fa supporre (e sperare....) la presenza di almeno tre animali adulti che superino il quintale e 20-30 kg.. Purtroppo la terra ove si trovavano le impronte era abbastanza asciutta, e considerando che oggi ha piovuto soltanto verso la prima parte del mattino si può ipotizzare che le stesse risalissero appunto a questa mattina. Domani mattina vedrò di localizzare il branco ed isolare i capi più grossi per la cattura. Vi mando intanto questa selvaggina presa oggi, tramite un viandante di mia conoscenza alla guida di un carretto... il giovane si chiama Neil, è un ragazzino che ho conosciuto da poco e che si è offerto di aiutarmi nella ricerca della selvaggina. A domani sera.
Driz_do_Urden
P.S. nel bosco vicino a Nakir, ho sentito il verso di almeno tre galli cedroni.... cosa ne pensate? Fatemi sapere."

"Dov’è il carico?"chiesi a Neil.
"Qui fuori sul carro. I servitori lo stanno già scaricando nel magazzino."
"Bene, allora riferisci a Driz che qualsiasi cosa mi manderà andrà bene, mio fido del suo buon gusto… digli anche che lo aspetto qui. Vieni anche tu ovviamente…"
"Grazie signore… vado subito. Aikydo…"
"Aikydo Neil"
Se ne andò di corsa, gli piaceva lavorare per Driz…. erano uguali.
Preparai la carne e la misi a macerare nella concia che avevo preparato prima, sarebbe stata lì tutta la notte e l’indomani avrebbe avuto un sapore magnifico, pronta per venir tagliata e preparata in maniera definitiva.
Mancava solo l’arrivo di Anuk con le cose che doveva andare a prendere… stava andando tutto bene… tranne per i camerieri… Eve non era ancora arrivata e non sapevo se sarebbe venuta o meno…
Con il cuore in ansia per il buon andamento delle cose, mancavano solo due giorni e poi il gran giorno sarebbe finalmente arrivato, me ne andai a dormire…
Mi svegliai presto alla mattina, e decisi di scender subito a lavorare… arrivando nel piazzale davanti che fronteggiava la cucina trovai, con mia grande sorpresa, Anuk, era lì con un carro pieno di bottiglie di vino.
"Ciao Amore!!!!! Sei arrivata!" corsi ad abbracciarla.
"Ciao cuoco! Ti diverti?" mi diede subito un bacio… per cominciare bene la giornata…
"Hai trovato tutti i vini che ti avevo chiesto?"
"Si, Tabaras mi ha aiutato parecchio…. mi ha dato pure delle salsicce di cinghiale, giura che sono ottime… e per strada ho raccolto un sacco di castagne"
"Bene, entriamo che comincia fa freddo…"
In cucina, con nostra grande sorpresa trovammo Avalor che faceva colazione.
"Buongiorno Av!! Che mattiniero che sei!!!! Non riuscivi a dormire?"
"Buongiorno a te Steve, vedo che procede tutto bene…"
"Certo, oggi io e Anuk finiremo tutto il lavoro, tu puoi pure dedicarti all’organizzazione del pic-nic"
"Ok Steve, appena finisco di mangiare vado… c’è parecchio da fare."
Appena Avalor uscì io e Anuk ci trovammo soli, non avevamo tanta voglia di lavorare ma… andava fatto. Quindi… ci mettemmo subito all’opera.
Dopo un paio d’ore di lavoro la carne era pronta, ora mancavano i dolci!
"Ecco, ora la parte che preferisco" mi disse Anuk sorridendomi.
"Eh Eh… lo immaginavo… Hai qualche idea???" chiesi ad Anuk.
"Mah, io pensavo ad una torta con le castagne che ho portato.. poi non so…"
"Io invece pensavo ad una torta con pan di spagna e crema… poi non so, non sono un grande esperto di torte"
"Trovato! Facciamo una bella torta con cioccolato e pere" mi disse Anuk all’improvviso.
"Si, le pere le ho!!!! E il cacao pure… ottima idea biondina!"
Ci mettemmo subito all’opera per fare le creme…
Le torte erano fantastiche, veramente stupende… la torta alle castagne era stata decorata con della crema di burro per creare contrasto con il colore marrone delle castagne, sulla torta di pan di spagna e crema c’era tutta una serie di bignè ricoperti con la stessa crema al burro del dolce alle castagne, mentre l’ultima torta era cacao praticante puro, con i pezzi di pere all’interno… sopra l’avevamo decorata con cioccolato al latte e cioccolato bianco che risultavano più chiari del cioccolato della torta… e delle pere gialle e rosse tagliate e quarti…
Ora mancava solo l’ultima torta, quella che doveva ospitare le candeline… avevo in mente una torta con frutta fresca, negli SDU avevo ancora dei vecchi amici, coltivavano diversi tipi di frutta… me ne ero fatti mandare un po’ con il consenso di Madras Kassandra.
La torta procedeva quando…


EVE

Due giorni più tardi mi presentai al Palazzo di Nimira come mi era poi stato detto…
Avevamo deciso che avremmo avuto dei camerieri nostri e di non utilizzare quelli di Nimira… questo avrebbe senza dubbio fatto più scena… purtroppo si erano presentati in pochi e avevo dovuto convincere io qualcuno… e solo adesso mi stavo rendendo conto dell’enorme errore.
"Aikydo milady… ma che bel vestito… volete uscire con me?"
"Ma cosa dici! Lo scusi Milady… qual è il vostro nome oh incantevole dama?"
"E basta! Ma la volete smettere?"
"…"
Mi girai irritata… eravamo insieme da 5 minuti e già non ne potevo più.
"Mandy!" urlai "piantala di importunare ogni ragazza che passa… o la prossima volta ti ritrovi appeso per i pollici alla porta di Kolise!"
Mandy l’Artista sbuffò, DragonFate il Dragone di Dulkar sorrise compiaciuto, Solitaria l’Amazzone Froll cominciò a ridere e Vaughan l’Esploratore Vulcar nn disse niente… e io alzai gli occhi al cielo.
Ma che razza di idea mi era venuta mai in mente???
E per bastare davanti al portone della Kioskas Imperiale ci attendevano gli altri Hammers che avevano accettato quel compito… ci sarebbe stato da divertirsi.
Entrammo dal grande portone scortati da 3 Amazzoni della Guardia Imperiale… queste ci guidarono fino al palazzo e dentro questo attraverso una porticina di servizio.
Era davvero incredibile… cercai di memorizzare la strada ma effettivamente fu impossibile.
Meno male che Steve mi aveva avvisato per tempo e con me avevo portato Vaughan… in quanto esploratore avrebbe avuto lui il compito di memorizzare la strada… anche se a guardare la sua faccia non si sarebbe detto che ci stava riuscendo.
"Siamo arrivati" disse l’Amazzone in testa aprendo una porta…
Davanti a noi c’era il palco e dopo quello… lo spettacolo più incredibile che avessi mai visto.
"Guarda!" disse eccitata Reyka, una bambina di 3 anni che non ero riuscita a mandar via "Da qui si vede tutto Arcano!!!" continuò correndo verso la fine del palco.
"Ferma!" la chiamò Viconia la Sacerdotessa correndole dietro mentre DragonFate scattava per andare a darle aiuto.
Lo spettacolo comunque riuscì a zittire tutti gli altri che per ben 30 secondi rimase fermi e muti a contemplare il paesaggio… dopodichè ricominciarono a litigare.
"Eve! Eccoti finalmente ma… E QUESTI CHI SONO?!?!?" Urlò una voce famigliare alle mie spalle.
Sorrisi a Steve… a quanto pare la mia sorpresa non gli era piaciuta.
"A dir la verità" cominciai "ho deciso di non utilizzare i camerieri di Nimira…" e già, in realtà ero stata io a deciderlo, e non lui.
"Cosa?!?"
"Eddai Steve, non fare così. Non sono così stupidi come sembrano" dissi poco convinta… infatti quello che sentivo alle mie spalle mi stava mettendo qualche dubbio.
"Va bene" dissi allora prendendolo a braccetto e portandolo dentro mentre lui cercava di guardare oltre la mia spalla torcendo il collo.
"Fidati di me… vedrai che per domani saranno perfetti" il modo in cui mi guardò era quello di uno veramente poco convinto, ma cosa potevo fare?
Sorrisi e gli chiesi di farmi veder dov’era la cucina e tutto il resto.
Dopotutto le prove non andarono così male… tranne per il fatto che su 3 piatti 2 cadevano, il resto andò alla perfezione.
Steve dovette ammettere che non erano da buttare via (e questa sua dichiarazione ufficiale scatenò mezz’ora di festa in cui qualcuno riuscì a far ubriacare Reyka) ma aggiunse infine che avrebbe preferito che non parlassero così tanto, e soprattutto che non si tirassero le cose.
Comunque, nonostante tutti i contrattempi, il fatidico giorno arrivò.
Mentre gli altri si preparavano cominciai ad apparecchiare con l’aiuto di Reyka e Haldren, gli unici due che non aveva mai fatto cadere niente…
Haldren era un ragazzino di circa 10 anni, alto ma con un fisico non molto sviluppato per la sua età.
Era sveglio, laborioso ma perennemente in cerca di conferme… non faceva che seguirmi nella speranza di essermi utile ma il più delle volte finiva per farmi inciampare e cadere… alla fine, stanca, cercai una soluzione e lo presi in disparte.
"Haldren" gli dissi guardandolo negli occhi grigi.
"E' successo qualcosa?" chiese lui preoccupato fissandomi mentre faceva dondolare le braccia… purtroppo qualche anno prima, mentre aiutava il padre a trasportare un carro da una Kioskas all’altra, aveva avuto un incidente quando un gruppo di ribelli gli aveva aggrediti e lui nella lotta era stato ferito al braccio e questo dovette essere amputato.
"Emmm, no no niente" dissi.
"Volevo darti una buona notizia" sorrisi "da oggi e per tutto il banchetto tu sarai il mio vice, e Reyka la tua."…
Non avevo mai visto nessuno così felice.
Poco dopo venne a chiamarmi… "Sono pronti Capo" cominciò a urlare a tre stanze di distanza.
"Sono pronti?" gli chiesi quando esausto si fermò davanti a me… io intanto ero andata a godermi lo spettacolo di Steve che urlava dietro a chiunque gli passasse davanti.
Lo seguii fino allo spogliatoio e lì mi ritrovai davanti ad uno spettacolo ancora più bello di quello che si godeva dal palco… o almeno molto più divertente.
Mi trovavo di fronte ai 14 Hammers più ridicoli d’Arcano… e quel ch’è peggio è che anch’io mi vestii così dopo.
"Emmm, state benissimo" dissi trattenendo le risa.
Per l’occasione (stavolta con il consenso di Steve) avevo fatto fare delle divise apposta… per le donne un corpetto con sotto una maglietta (come le chiamano negli SDU)… in pratica una veste tagliata all’altezza della vita con le maniche lunghe e larghe ma molto comoda e sotto un gonnellino lungo fino alle ginocchia; per gli uomini la stessa cosa però chiaramente senza corpetto e gonna, con i pantaloni al posto di questa e la maglietta maniche corte…
Per Reyka avevo fatto fare tutto su misura ed era di certo quella meno ridicola visto che i colori che erano stati scelti erano quelli della Kioskas Imperiale… in sostanza facevamo pandant con la tappezzeria…


STEVE

La torta fu finita in poco tempo… Crema e frutta ornavano i lati… mentre la parte superiore era stata dipinta usando colori ottenuti dalla frutta stessa era un ritratto: Nimira e Hirih insieme…
"E' stupenda…" mormorò Anuk a bocca aperta…
"Già, e abbiamo pure finito… ormai è sera… domani è il grande giorno. Andiamo, e che la Dea ce la mandi buona!!!"
Non riuscii a dormire, ero troppo agitato, pensavo a cosa poteva rovinare tutto, e se tutto veniva rovinato cosa mi sarebbe successo?
Questi pensieri oscuri si affollavano nella mia mente… quando riuscii a prender sonno…
"Sveglia Steve!!!" mi sentii scuotere…
"Ti vuoi svegliare pigrone?" Sopra di me c’erano Alek, Anuk, Avalor, Driz ed Elenie…
"Che ore sono?" chiesi alla combriccola che era sopra il mio letto.
"Ora di andare in cucina a fare il tuo lavoro pigrone!" mi rispose Driz ridendo…
"Ok, mi preparo e scendo…"
Avevo ancora gli occhi semichiusi quando arrivai in cucina… era mattina presto e gli invitati stavano per arrivare…
Ormai il grosso del lavoro era stato fatto, e facemmo tutti insieme colazione…
"Bene, vedo che è tutto pronto…" disse una voce alle nostre spalle.
Madras Kristal stava li a guardarci…
"Aikydo Madras Kristal!!! Come va? Sono già arrivati tutti? Quando diamo inizio alle danze?"
"Si, quasi tutti… mancano Berserk, Diamante ed Aragon… tra un paio d’ore si comincia, voi siete pronti?"
"Eccerto Kristal!" rispose Anuk "vuoi che non siamo pronti? Noi siamo nati pronti!" la risata scoppiò tra di noi ripensando alle ore di fatica, sudore e bruciature che avevamo patito…
"Bene, vi vedo allegri… passo dopo quando si inizia. Aikydo ragazzi…"
"Aikydo Kristal!" rispondemmo...
"Ah già, Avalor e Alek, mi servite fuori al picnic… venite con me."
Se ne andarono con la Madras suprema e restammo noi quattro soli… senza avere molto da fare, era tutto pronto!
Il ricevimento avrebbe avuto inizio tra poco… i fuochi erano caldi e la servitù preparata, Eve aveva fatto un lavoro splendido con i camerieri, e Avlor aveva organizzato tutto alla perfezione… che gran giorno era per Arcano!!!
Il nostro lavoro era finito ormai…
"Mapork… Steve!Ti ho portato la birra!!!" tuonò una voce entrando.
Era Berserk! Che portava due barili di birra in spalla.
"Aikydo Bers! Bene, giusto in tempo per un bel brindisi prima del banchetto" dissi al gigante che mi stava davanti.
"Bravo Steve! Così mi piaci!"
Andai a chiamare tutti quelli che avevano contribuito: Anuk, Avalor, Alek, Eve, Driz, Elenie, Vaughan, Mandy, Solitaria, Dragonfate, Viconia, Neil l’amico di Driz e i piccoli Reyka e Haldren…
Brindammo tutti assieme con la birra di Berserk… brindammo a colei che illumina i nostri giorni, brindammo a Nimira.


BERSERK

Farader 23 – Glarule, il giorno in cui era nata Nimira, quel giorno ci sarebbe stata una grande festa, ma guarda caso eeh il caso mannaccia a lui ke me fa sempre korrere) quel giorno avevo anke un altro importante impegno da svolgere, ad Avalon, così partii la sera prima in sella a morte, dovevo essere ad Avalon prima di mezzanotte.
Dopo un'ora di corsa sfrenata a cavallo arrivai ad un sentiero che si perdeva nella nebbia…. inoltrarsi su quel sentiero senza conoscerlo significava vagare nelle nebbie fino alla morte….. mi inoltrai in quelle nebbie…. e quando ne emersi… ero ad Avalon, vidi Taljesin, il Merlino venirmi incontro.
“Era ora che arrivassi nipote”
“Sempre a brontolare tu, sono qui no, muoviamoci nonno ke non ciò tempo”
“Certo.. lo so bene”
Odiavo quando faceva così.. sembrava sempre che sapesse tutto, ci avviammo al Tor….. quando arrivai vidi Morgana che ci aspettava, era quasi mezzanotte ormai.
“Ma guarda ki si vede, la kara sorellina ghghggh”
“Muoviti invece di perdere tempo ke siamo in ritardo”
Iniziammo il rito, un rito per far si ke le nebbie continuassero a proteggere l’Isola (non sto qua a descrivervi il rito se no viene troppo lunga).
Il rito durò fino all’alba, poi mio nonno mi si avvicinò e disse: “Bene e ora è bene ke ti prepari per il pranzo di oggi, dopotutto sei lo re di Barbari no?? Non vorrai far brutta figura”
“Per quello ke mi frega”
“E no” Morgana questa ”non voglio far brutte figure.. quindi te ti metterai gli abiti del lo re di Barbari e basta”
Evitai ulteriori discussioni per mancanza di pazienza….. andai alla sorgente a lavarmi (e non fate quelle facce ke mi lavo pure io…. ogni tanto)……. poi kom’era usanza tra lo popolo di barbari… alcune donne (ghghgh) mi vestirono kon i abiti de lo re di barbari, e cioè pantaloni di pelle di cervo, stivalo di cuoio morbido, specie di kasakkone di pelliccia d’orso finemente lavorata, 2 bracciali d’oro che si attorcigliavano attorno ai bracci (parono 2 serpenti.. ghgh) e un medaglione rappresentante Avalon (ke noi barbari non centra niente ma siccome so nipote del Merlino me tokka de metterlo).. poi mi intrecciarono alcune ciokke di capelli in pikkole trecce kome era usanza dei mio popolo e infine un mantello, questo però nero, a ricordare ke komunque io ero il guardiano dell’oscurità, e naturalmente… fissata ala skiena, la mia ascia.
Rimontai in groppa a Morte, anke lui adeguatamente rivestito (porello pure lui)….. e ripartimmo alla volta della Kioskas imperiale, passando però prima da Nistra, dovevo recuperare Hirih.
Quando arrivai davanti al mio kastello era già sulla porta ad aspettarmi.
“Sei pronta??”
“Si”
La sollevai di peso issandola a kavallo e andammo alla Kioskas imperiale.
Quando entrai nel Palazzo vidi quasi tutti girarsi a fissarmi in modo strano, non erano abituati a vedermi vestito in quel modo, presi posto ..e poko dopo il pranzo iniziò, kome avevo Kiesto a Steve… al mio posto trovai la birra delle mie kantine.. poi iniziarono a portare da magnà.
Dopo parekkio tempo ke non lo facevo, mangiai in maniera civile…. usando posate ed evitando rutti….. le salsiccie di cinghiale e le calde erano buone, evitai i sottaceti…… poi portarono i primi.. le lasagne erano ottime e pure le tagliatelle, ma i cappelletti e i tortellini li evitai, non erano piatti ke facevano per me ghghgh.
I secondi andarono tutti… tranne le verdure e le torte…. odiavo la roba dolce.


AVALOR

Il gran giorno era arrivato. Che sarebbe stata una giornata memorabile lo si sentiva nell'aria colma di gioia che si respirava ovunque nella Kioskas Imperiale. Non c'era un Hammer, servitore o comandante che fosse, che non andasse in giro sorridendo. Le luci, i tappeti, le mura, tutto esprimeva felicità.
"Lo so che avete lavorato sodo" mi disse Kristal, riportando la mia mente su Arcano "Ma la lista degli invitati è stata dettata da Nimira, e non possiamo fare alcuna eccezione."
Io e Alek ci guardammo poi Alek parlò: "Lo sapevamo dall'inizio Kris, non è per partecipare al banchetto che abbiamo lavorato. Se lo abbiamo fatto è solo per vedere felice la nostra Imperatrice, giusto Av?"
"Certo" risposi, e proseguii scherzando "tanto non sopporto i pranzi dell'alta società..."
Continuammo a ridere e scherzare finchè giungemmo all'uscita secondaria della Kioskas, visto che dalla principale entravano gli invitati.
"Vi ringrazio a nome di Nimira e di tutti gli Hammers. Quello che avete fatto non passerà inosservato agli occhi dell'imperatrice. Ci rincontreremo più tardi durante gli spettacoli al di fuori della Kioskas."
Salutata Kristal uscimmo sul prato fuoristante.
Mentre ci incamminavamo verso la sommità della collinetta che ci separava dal luogo dove sapevamo essere stato costruito l'enorme palco, Alek ed io cominciammo ad udire le voci degli Hammers che già avevano raggiunto il luogo del pic-nic.
Queste, che dapprima non erano che un leggero brusio, si fecero più forti man mano che ci avvicinavamo alla collina, finchè potemmo distinguere nitidamente le urla dei bambini che giocavano.
Poi, una volta giunti sulla sommità, uno spettacolo che non avremmo mai immaginato ci si presentò agli occhi. Una distesa di centinaia di Hammers intenti nelle più diverse attività si stagliava per decine di metri in tutte le direzioni. In quel momento tutto il popolo di Arcano era dinanzi ai nostri occhi.
Non so dire quanto tempo rimasi a fissare quella vista. Stavo assistendo a qualcosa che non avevo mai visto: tutte quelle persone insieme prima di quel momento le avevo viste solo prima di una battaglia.
Oggi, non ci sarebbe stata nessuna battaglia. Erano tutti lì semplicemente per festeggiare, senza che nessuno glel'avesse imposto e nessuno avrebbe voluto essere da un'altra parte.
Fu Alek il primo a superare lo stupore. Mi destò con una pacca sul braccio e sebbene riluttante lo seguii fino ai piedi della collina per raggiungere i nostri amici.
Dovunque mi girassi vedevo facce allegre. I bambini felici di poter incontrare loro coetanei di altre Kioskas correvano all'impazzata giocando a rincorrersi, prontamente richiamati dai genitori ogni qual volta si fossero allontanati troppo.
I ragazzi più grandi giravano per il prato in piccoli gruppetti alla ricerca degli amici o con la speranza di fare qualche nuova conoscenza. Mentre gli Hammers più anziani raccontavano ai nipoti le loro gesta gli uomini e le donne facevano la fila per ricevere il cibo che Steve, Alek ed io avevamo preparato.
"Vado a mettermi in fila, tu se vuoi vai pure a salutare chi preferisci." mi disse Alek.
Lo fermai prima che si muovesse: "Tranquillo, per noi niente fila" gli dissi strizzando l'occhio e indicando la borsa che portavo a tracolla.
Lui dopo avermi guardato perplesso scoppiò in una risata.
"Sei un maledetto furbastro Av!! Vediamo un po' cos'hai preso..."

L’anniversario non poteva cadere in una giornata più bella.
Non c’era una nuvola che spazzasse sopra le nostre teste mentre assaporavamo il cibo che era avanzato dalla cucina e che avevo sottratto di nascosto dalle cucine.
“Non c’è che dire” feci ad Alek assaporando delle lasagne “Avete fatto un ottimo lavoro in cucina tu e Steve…”
“Oh sì ma tu non hai assaggiato i ravioli che ho preparato io… quelli erano qualcosa di divino…”
“Ci mancavano solo quelli… pensiamo a finire tutto questo ben di Dea…”
Mangiando respiravamo l’aria frizzante del primo pomeriggio, ed osservavamo gli Hammers che ci passavano vicini, che evidentemente avevano già finito di mangiare.
Facemmo appena in tempo a finire di mangiare che un suono di trombe attirò la nostra attenzione insieme a quello di tutti gli altri Hammers, incuriositi.
Alek ed io sapevamo che quello era il segnale, gli invitati al ricevimento ufficiale si apprestavano ad uscire.
Non appena le porte della Kioskas furono aperte un gran numero di persone si accalcarono ai margini del tappeto rosso che avrebbe condotto. Le grida dei bambini seduti sulle spalle dei genitori furono indicatori di chi potesse essere uscito per primo.
“Nimira!!”
“E’ l’imperatrice!!”.
Le grida dei bambini che per la prima volta ammiravano la sua bellezza si levavano alte in cielo, al punto che anche io ed Alek capimmo subito chi stesse uscendo.
La pigrizia che ci aveva impedito di alzarci fino a quel momento scomparve di colpo e ci tornarono le energie al solo sentir pronunciare il nome dell’imperatrice.
A lei che salutava con la mano la folla che si era nel frattempo formata, seguirono le più importanti personalità di Arcano che mai avevo visto tutte insieme prima d’ora.
Dapprima Kristal, poi il Custode, le Madras, il Vicario, e tutti i comandanti uscirono dall’enorme porta e salutando gli Hammers, dirigendosi verso i posti sotto il palco a loro riservati, fermandosi talvolta a parlare per pochi attimi con qualcuna della persone al loro fianco.
Una volta che furono usciti tutti, le porte vennero richiuse e tutti si diressero verso le panche di legno preparate per chi volesse assistere agli spettacoli.
Inutile dire che c’erano tutti, perciò alcuni dovettero di nuovo prendere posto sull’erba.
Noi ci riunimmo con Steve, visibilmente stanco.
“Non mi reggo più in piedi amici… cerchiamoci un posto dal quale assistere e non muoviamoci più di lì! Per prima cosa vennero recitate le poesie che Steve aveva chiesto di comporre per Nimira.
Lei ne fu visibilmente contenta e applaudì a lungo ogni poesia recitata dall’autore.
Alle poesie fecero seguito alcune rappresentazioni teatrali, che avevano come soggetto storiche importanti per Arcano, o più semplicemente scene di vita nelle Kioskas.
I professionisti più bravi, così come gli attori più inesperti ricevettero lunghi applausi dall’imperatrice e dal resto della platea.
Seguirono canzoni e musiche, e all’imbrunire furono accesi grandi fuochi che illuminassero le danze a cui gran parte dei presenti prese parte, e che durarono fino alla mezzanotte.
Nimira spense allora le candeline accese sull’enorme torta portatagli e pronunciò un toccante discorso.
Il silenzio più assoluto faceva da sfondo alla sua voce chiara.
Ringraziò tutti coloro che avevano lavorato per rendere possibile quella festa, da Kristal a Steve, da Anuk ad Alek, da Driz a me… per poi ringraziare i camerieri tutti… Eve, Biancalancia, Vaughan, Mandy…. Non posso negare che la mia schiena fu attraversata da un brivido quando sentii uscire dalla sua bocca il suono del mio nome.
La festa proseguì fino a notte inoltrata.. anche quando l’imperatrice tornò nei suoi appartamenti… la festa continuò tra balli e risa, la festa era gioia pura in quel momento….
 

 

 

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