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Storia di Ryo

 

Chi ha detto che il male ha solo facce cattive e spaventose, che veste solo di stracci, che usa solo armi devastanti........
Il male, quello vero, è abile nei travestimenti, capace di camuffarsi sotto le spoglie di una bella fanciulla o di un bel guerriero.

Io Ryo_Gaen, oggi Dragone di Dulkar, il male l'ho conosciuto e combattuto, fino quasi a morire.
E' qui che vi racconto quello scontro, che mi ha condotto poi in questa fantastica terra di Arcano.

Da giorni oramai si combatteva nelle lontane Terre Fredde del Nord.
Io ero riuscito a sconfiggere i due fratelli gemelli della principessa Ektir, ultima rappresentante del Dio Uhna.
Avevo raggiunto non senza sforzo l'ultimo livello di Rothor, che mi permise di avere nuovi poteri, oltre a darmi una forza incredibile nel combattimento corpo a corpo.
Anche se per me e per tutto il mio mondo quel traguardo era molto importante, tante vite di persone a me care erano state violentemente spezzate, una ad una, da quel male incarnatosi nella principessa Ektir.
La cercavo, sapevo che il mio ultimo scontro sarebbe stato contro di lei.
Ma lei sapeva nascondersi bene, molto bene.
Ed il paesaggio in cui ero costretto a muovermi, con indosso solo i miei stivali ed i miei pantaloni da combattimento, ed i lunghi capelli rossi raccolti in una coda che scendeva dietro la schiena fino quasi a toccare i miei glutei, non faceva altro che prendersi gioco di me, con il fumo sulfureo che usciva dalle crepe nel terreno che io stesso avevo creato scaraventandoci sopra Suleix, il secondo gemello di Ektir che avevo sconfitto.
Camminavo, accecato dai quei fumi e confuso da quel lezzo insopportabile.
D'improvviso, vedo il corpo sanguinante di una donna distesa per terra. La donna si muove ancora. Mi avvicino a lei.
No, comincio a riconoscerla. No, ti prego, che non sia lei.
Mi avvicino.
Purtroppo è lei. E' Torlet, l'ultima guerriera sopravvissuta della casta delle Lance di Diosha.
Mi accovaccio accanto a lei, cerco di portarle gli ultimi ristori dandole da bere dell'acqua.
"Torlet'', le dico cercando di non far trasparire la mia sofferenza con le lacrime, "Torlet amica mia''.
Lei raccoglie le sue ultime forze per raccogliere la sua Spada Azzurra e consegnarmela: "Prendila, e custodiscila'', mi dice, "custodiscila a costo della tua vita''.
Prendo la spada ed il suo fodero.
Torlet riesce solo a dirmi: "Va, guerriero di Diosha, e distruggila''.
Così, Torlet adagia la testa fra le mie braccia, e spira.
Piango, e non ho neanche il tempo per darle una degna sepoltura.
La principessa Ektir arriva in volo ed atterra a pochi metri da me. La segue un gruppo di una decina di demoni della razza dei Piccoli, alleatisi a lei dopo la morte di Diosha.

"Eccoci a noi, RyoGaen'', disse Ektir esortando con un gesto della mano i propri demoni a prendere il cadavere di Torlet. Non potetti impedirlo.
"E' l'ultimo scontro'', le risposi minaccioso, "e per me sarà un piacere tagliarti la testa con la lama della spada di Torlet''.
"Lo vedremo, guerriero'', mi rispose Ektir ridendo di scherno, "adesso ho in me anche i poteri del Dio Unha, il padre degli Dei''.
Nel dire questo si guardò le mani, vedendone uscire scosse giallissime e luminosissime.
"Lui vive in me, ora, e questo decreterà la fine del tuo stupido mondo''.
La rabbia, il dolore, il ricordo delle mie mogli, delle mie amiche e degli amici, di mia figlia eliminata senza pietà da quella cagna... mi scagliai su di lei.
Lo scontro si fece subito furioso. Fu un corpo a corpo senza precedenti.
Non si era mai vista una lotta del genere sul pianeta. I nostri colpi si incrociavano velocemente; entrambi incassavamo e colpivamo.
Per quasi un'ora combattemmo. Lei era forte, molto forte. Era l'avversario più forte contro cui avessi mai combattuto. Ma la mia rabbia era tanta, davvero tanta, e la furia di Ryo travolse quella fortissima guerriera.
Mi bastò assestare bene un solo colpo, in pieno stomaco, per vederla stendersi per terra contratta dal dolore.
Mi avvicinai a lei, e con la spada di Torlet feci per tagliarle la testa quando lei parlò e mi disse: "Non farlo guerriero. Io posso ridarti la gioia. Guarda''. Ed inginocchiandosi di fronte a me, mi esortò a guardare dietro di lei.
Fui scosso dalla visione di Bianca, la mia adorata Bianca, l'unica figlia partorita da Diosha. Era la mia bambina, che mi veniva incontro.
"Io adesso ho potere sui morti, Ryo'', mi disse Ektir, "se mi risparmi, ti ridarò lei''.
Non so se ci ho mai creduto, anche se per pochi attimi.
Bianca si avvicinò a me, e mi parlò: "Papà, mente. Termina quello che devi fare. E' per mamma. Per gli amici. Per il pianeta''.
Bianca si affiancò alla mia destra, la sua bellissima mano sfiorò la mia. Lei guidò il mio braccio, alzai la spada, e con un colpo secco tagliai di netto la testa ad Ektir, recidendogliela all'altezza del collo.
Il suo corpo decapitato crollò, e la sua testa rotolò fino ai piedi di Bianca.
Lei mi sorrise, io piansi mentre la spada cadeva in terra.
"Conserva sempre questa spada, papà. In ricordo delle valorose guerriere cadute in questa battaglia''.
"Non rimarrai con me, vero?'', le chiesi conoscendo già la sua risposta.
"No papà, ma non temere. Ci sarà concesso di vederci, qualche notte''.
Le diedi un bacio sulla fronte, e lei scomparve dopo avermi sorriso.
Raccolsi la spada di Torlet, e quando mi voltai i Piccoli non c'erano più e nemmeno il corpo di Torlet.
Intorno a me vi era solo morte, distruzione.
Avevo appena terminato uno scontro che durava da tanto tempo. Avevo combattuto contro demoni, esseri semidivini, fortissimi guerrieri.... ma gli scontri avevano seminato nel mio cuore solo tristezza, odio, solitudine.
La bellissima Ektir aveva distrutto anche grazie al suo esercito tutto quello che mi era più caro. Ora il pianeta era al sicuro, gli dei malvagi erano stati sconfitti. Ed io ero solo.
Mi addormentai lontano. Mi assopii. Il buio mi avvolse quasi senza accorgermene.
Una presenza benigna e sicura mi prese con se, e al mio risveglio mi ritrovai accanto al letto di un fiume, che poi ho imparato a chiamare Kruill.

Chi ha detto che il male ha solo facce cattive e spaventose, che veste solo di stracci, che usa solo armi devastanti........
Vostro,
 

 Ryo_Gaen

 

 

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