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Un puledro per l'Imperatrice

 

Finisterre era in anticipo.. primipara.. un mezzo disastro..
Queste cose mi agitano parecchio, c'è sempre possibilità che qualcosa vada storto.. a volte capita che perdi una cavalla giovane al primo parto..

Io e Anuk avevamo fatto insieme il giro nella stalla al pomeriggio e ci eravamo accorte che Finisterre era pronta..
Il mio Armor era tutto in fondo alla stalla, scalpitava nervosamente..
La sera scese velocemente.. chiesi ad Anuk di portarmi acqua, sapone e stracci puliti, mi legai i capelli con un pezzo di corda, mi tolsi il mantello.. restai con il corpetto d'amazzone e mi sedetti in un angolo del box... chissà quanto avrei dovuto aspettare che la cavalla si decidesse..
Il portone della stalla si aprì e Anuk entrò con il secchio di legno con l'acqua fumante, il pezzo si sapone e un grosso lenzuolo stracciato... sorrideva.. la prima volta che vedi un parto di cavalla è sempre emozionante.. e anche se lo fai spesso è sempre una cosa che ti lascia il cuore morbido per qualche giorno..
Il pensiero andò a Driz.. chissà se il mio amore sarebbe tornato in tempo per vedere quel miracolo..
C'era un freddo glaciale quella sera, il vento entrava dappertutto nella stalla e faceva ondeggiare la lanterna sulla mia testa..
Il rumore dei passi della cavalla attutito dal fieno cominciò ad aumentare il ritmo.. mi avvicinai a lei, chiesi ad Anuk di aiutarmi a tenerla ferma per la corda: immersi il braccio destro nel secchio d'acqua e poi mi misi al lavoro.
Il braccio era entrato per metà in Finisterre quando lo sentii.. sentii il suo zoccolo piccolo e umido..
*Ci siamo Anuk! lo sento! giovanotto sei in posizione perfetta!*
La cavalla stringeva e la pressione sul mio polso fu fortissima, cominciava a scendere il sudore dalle mie tempie.. un'improvvisa ventata d'aria gelida entrò nella stalla e arrivò dritta sulla mia schiena.
*Driz, accidenti! muoviti sei in ritardo! e chiudi la porta veloce!*
Driz, un po' sconcertato dal benvenuto, corse verso il box, la mia sorella amazzone andò verso il guerriero sorridendo: *Non far caso alla tua donna Driz! E' da oggi pomeriggio che è un po'.. ehm.. nervosetta*
La sentii dal box e gridai *la questione è che la nostra Finisterre qui non mi sta aiutando per niente!*. La cavalla girava nel box, sempre più sfinita.. Armor sbatteva la testa contro il muro..
Le spinte continuarono.. Driz e Anuk guardavano la cavalla preoccupati.. io tremavo dal nervoso, pensavo alle solite complicazioni.. poi: *Ci siamo!* andai ad aiutarla, e in pochi minuti mi buttò tra le braccia uno splendido piccolissimo frisone maschio, nero, e in ottima forma!
Era bello come Finisterre e Armor.. lui nitrì forte e sorridemmo.
Presi a strofinare il piccolo con il fieno.. aveva un muso morbido e zampe così fragili.. non riusciva a stare in piedi.. *ma se conosco bene questa splendida razza, ci vorrà poco ancora e lo vedremo in piedi* pensai..
Poi diedi da bere alla madre e tornammo in casa.
Driz mi abbracciò forte, Anuk preparò un the caldo.. non ero in condizioni di fare gli onori di casa io quella sera..
Driz uscì a portare Armor nella stalla vicina, Anuk mi raccontò che il fatto l'aveva emozionata..
Sentivo le voci dell'amazzone e del Betris chiacchierare.. stavo per addormentarmi.. fra le braccia calde di Driz.. aprii gli occhi un attimo, solo per dire: *Che bello è stato condividere questa notte con voi.. domani alla taverna festeggiamo il nuovo stallone di Nakir!*

* * *

Stava per finire la notte quando Elenie entrò nella scuderia .. era agitata e nervosa.. oggi avrebbe incontrato l'imperatrice e sua figlia per la prima volta.. Madras Kristal le aveva fatto sapere che Hirih aveva bisogno di una cavalcatura.. e chi meglio del nuovo puledrino di Armor e Finisterre per
lei!
Quel cavallo aveva i geni di Armor, frisone focoso e sensibile, e quelli di Finisterre, la madre, veloce e affidabile..
Nel suo cuore Elenie sapeva che quel cavallo avrebbe certamente protetta la bambina in ogni giorno della sua esistenza già così fragile..
Il cavallino stava li, vicino a Finisterre, mangiava già il fieno dalla mangiatoia, lo svezzamento era completo.. era il momento..
La madre gli leccava l'orecchio.. Finisterre sapeva che oggi era l'ultimo giorno con suo figlio.. quando l'amazzone entrò nella scuderia nitrì violentemente..
Si avvicinò a lei, e senza dire una parola la accarezzò piano.. si spostò sul fondo del box.. aveva il suo permesso.. prese una corda leggera e la fissò al collo del puledro, lo condusse fuori dalla stalla e lo legò al recinto.
Cominciò subito col governo della mano: massaggiò delicatamente il suo mantello nero con la striglia piccola, partendo dal collo e con movimento circolare.. poi passò al bruscone e poi la spazzola morbida per lucidare il mantello.. il cavallino si agitava, era la prima volta che veniva 'ripulito' per bene!
Ele passò la spugna intorno agli occhi e pulì per bene la testa, pettinò la criniera ancora leggera e districò i nodi della coda.. era bellissimo, una volta finita la pulizia degli zoccoli sarebbe stato pronto..
*Ci siamo piccolino!* e così dicendo tornò dalla scuderia con i finimenti di pelle nera, guardò quegli inserti cesellati nel argento e pensò che l'imperatrice avrebbe apprezzato quegli ornamenti così delicati e preziosi..
Partirono appena dopo l'alba, salutò Driz e sellò Armor.. trottarono piano verso la Kioskas Imperiale.. il sole stava nascendo ad est, e l'alba rosa rendeva quel giorno ancora più magico di quelli che aveva vissuto nella terra d'Arcano..
Finalmente Ele e il suo puledro sarebbero stati al cospetto dell'Imperatrice.
Arrivarono poco dopo alla kioskas, il nero mantello puledro splendeva alla luce del sole appena nato, e l'amazzone sentiva nel suo cuore una grande emozione e un incontrollato batticuore.
Kristal uscì dalla Kioskas Imperiale dopo un colloquio col Custode, Barbaro scalpitava impaziente di buttarsi al galoppo ma lo tratteneva: la Kioskas non era luogo per correre!
Giunta ai cancelli, vide un'amazzone che stava discutendo con le Guardie Imperiali, che le impedivano l'accesso.
Si avvicinò e riconobbe Elenie, una Zaira giunta da poco ad Arcano ma già famosa per la sua passione per i cavalli.
Accanto a lei stava un puledrino stupendo, ancor piccolo ma già con una luce da campione negli occhi vispi.
Barbaro gli si avvicinò e gli diede un colpetto col muso, ed il piccolo reagì scuotendo la criniera e nitrendo, mentre dalle piccole froge uscivano sbuffi che nell'aria fresca sembravano fumetti.
Il cavallo di Elenie subito si fece attento, ed ella spiegò a Kristal che era il padre del puledrino..
Risero entrambe per il caratterino che già l'animale dimostrava, e poi le chiese spiegazioni circa la sua presenza lì.
"Vorrei fare un dono alla Principessa, Madras.... questo puledrino è il più bello nato finora nelle scuderie di Arcano, e mi piacerebbe che l'avesse proprio lei... così cresceranno insieme. Sarà il suo grande amico, per tutta la vita..."
La splendida madras Kristal sorrise... era davvero una bellissima idea.
Hirih non aveva ancora un cavallo, ne sarebbe stata felice.
"Ti accompagnerò da lei, vieni... però sarai tu a parlarle, ok?"
"Va bene, Madras" rispose Elenie un po' esitante. L'emozione di trovarsi al cospetto dell'Imperatrice e di sua figlia era grande, ma ancor più grande era la gioia di fare quel dono.
Chiese alle Guardie di aprire i cancelli e scortò l'amazzone fino alla soglia del Palazzo Imperiale, chiedendo di Nimira e di sua figlia.
Eccole, stavano arrivando...
Kristal teneva il puledrino per la corda sotto il mento con molta sicurezza.
Elenie quando la vide si inchinò. Non aveva mai visto l'Imperatrice e rimase abbagliata.
Era davvero di una dolcezza e di una luminosità da togliere il fiato. Le parole che le erano state dedicate e che Elenie aveva letto in Biblioteca non erano elogi al suo ruolo come aveva pensato, erano davvero le parole che l'Imperatrice faceva uscire dal cuore dei suoi hammers.
Ditro di lei arrivò Hirih correndo, ed Elenie sorrise.
Non aveva mai visto una bimba ad Arcano fin'ora, e la sua mente ebbe per un attimo il piacevole sconvolgimento di di ricordare sè stessa così piccola..
L'Imperatrice andò verso di lei, camminando lentamente..
Ele arrossì di colpo.
*Grande è il tuo cuore se sei qui per portare il dono ad Hirih, l'ho capito quando ti ho vista arrivare, quando ho visto con che occhi guardavi quel puledro.*
L'amazzone alzò il viso verso di lei e chiese di parlare. Fu concesso.
*Signora, è il miglior puledro che i miei occhi abbiamo avuto fortuna di vedere, e vengo da Nakir perchè so che solo qui potrà trovare la persona della quale esso è degno.*
L'Imperatrice sorrise e si avvicinò ancora a lei: *Alzati Elenie, è dalle tue mani che mia figlia deve ricevere questa meravigliosa creatura*.
Elenie si alzò, sorrise a Kristal prendendo la corda dalle sue mani, carezzò piano il puledro sulla testa e andò verso la bambina.
*Non dovrai temere nulla quando sarai con lui, correrà come il vento per portarti via dai pericoli e diventerà feroce con chi si avvicini senza permesso*.
Poi si inchinò, sorrise e andò verso la porta del Palazzo.
L'imperatrice si ritirò con la bimba in braccio e il cavallino le seguiva teneramente.
Salutò Kristal con la mano e di colpo saltò sulla sella scura di Armor, girò il cavallo e corse verso Nakir.
Grandissima era la gioia per quello che aveva visto, guardò verso il sole di Arcano, pensando che quello era semplicemente il posto dove voleva vivere.


 

Elenie

 

 

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