Prosa dedicata al sommo Custode e
Testimone degli Hammers
ABEL WAKAAM
Nobile Abel tu cerchi in
un mondo distante
Dove sono radicate le tue fibre ?
Non vi è centro nello spazio se non dove si posa Arcano
La maestosità è testimone e sacerdotessa
Guardiamo e ammiriamo questa bellezza sparsa ai nostri piedi
Questa bellezza colma le menti e onora le nostre labbra
Ciò che più è distante ..più è vicino
E dove è Arcano, li sono tutte le cose
Oh fratello Abel, fratello dai sogni eccelsi
Torna a noi dalle oscure frontiere del tempo
Sciogli il piede da ciò che è senza luogo e senza tempo!
E dimora tra noi in questa sicurezza.
La tua mano intrecciata con le nostre
Ha edificato pietra su pietra!
Getta via il manto del tuo meditare,
e accompagnati a noi, padrone della giovane terra verde e calda dei
nostri sogni.
Non restare sempre solo, non essere sempre ribelle.
Lascia la via battuta dai vecchi destini per entrare nel sacro bosco
Amore è per tutta la vita giovinezza, gli anni più non contano per la
mente assorta.
Amore è riso che risuona in fondo allo spirito
Amore è impetuoso assalto che ti rende muto al risveglio dei tuoi sogni.
E' un'alba nuova per la tua terra
Una immagine non ancora compiuta dai tuoi occhi
Ma già compiuta nel nostro destino.
Passeranno così i prossimi anni, soggiogati dall'eccentrica vita di
questo strano uomo
Ci sazierà la mente e coltiverà i nostri pensieri
La tempesta che ossessiona le nostre vite terrene... ci darà un pretesto
per sognare
Busseremo uniti ad Abel all'eremo della sua mente
E dal io nostro più profondo... mai noi sacro Popolo degli Hammers
Diserteremo il suo palcoscenico nascosto nella magica valle.
Tristano
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