bordo_op.gif (351 byte)

L'orgoglio degli Alexis

 

Impugnavo stretta la spada con entrambe le mani.
Lui stava di fronte a me, rideva entusiasta, come se non stesse aspettando altro che quel giorno... Il giorno della sua vendetta.
I nostri sguardi s'incrociarono, i suoi occhi mi comunicavano tanto odio...

<<Quello di oggi sarà l'ultimo sole che vedrai, lurida Alexis!>> mi urlò con tono quasi divertito.
Lo fissai un'ultima volta negl'occhi: <<Se io non vedrò sorgere il sole domani, tu non vedrai la luna sta notte!>> ringhiai mettendomi in posizione di difesa.
Era un uomo sui trent'anni armato da testa ai piedi; non ricordavo di averlo mai incontrato in passato e mi era difficile capire per quale motivo voleva uccidermi...
Solo di una cosa ero certa... Conosceva il mio nome di famiglia, Alexis!
Non fui io ad attaccare per prima... Volevo capire quanta fosse la sua forza e quanta la destrezza in combattimento.
Mi sferrò il colpo iniziale con tutta la sua forza... Usava uno spadone a due mani e a stento riuscii a respingerlo.
Capii che non avrei potuto sconfiggerlo sferrando colpi a caso, ma piuttosto giocando d'astuzia. Scoppiò a ridere, preparandosi a colpire di nuovo: <<E tu saresti l'orgoglio degli Alexis? AHAH, ma non farmi ridere... Sembri piuttosto una di quelle oche delle tue zie che ho ucciso a bastonate!>>
La sua frase non mi intimorì, come egli d'altronde sperava. Non avevo mai conosciuto le zie...
Feci due balzi indietro per togliermi dal suo raggio d'azione e gettai la spada a terra.
L'uomo pensò subito ad una mia resa: <<Tutto quì quello che sai fare, buona a nulla di un'amazzone?>> e tornò a ridere come un ossesso.
Ironicamente gli risposi: <<Certo, sei così mostruoso e potente d'avermi lesa ogni singola parte del mio corpo con le tue sole parole!>>
Nel frattempo estrassi dai foderi le mie due spade gemelle Necros e Bios.
Mi posizionai nuovamente in difesa; impugnavo Bios con la destra e Necros con la sinistra.
<<Vediamo cosa sai fare, verme!>> ringhiai, mentre lo vedevo avvicinarsi.
Non dimostrò timore alcuno e senza esitare mirò al collo col suo spadone.
Bloccai il suo colpo con Bios; avevo buttato tutto il mio peso sulla gamba destra, che tenevo più avanti rispetto la sinistra. Cercavo di respingere con tutta la mia forza il suo attacco, ma non sarei durata a lungo...
Decisi di colpire io finalmente...
L'uomo sembrava essersi dimenticato di Necros, continuando a forzare immaginando che presto avrei ceduto nel respingere il suo colpo.
<<Addio!>> gli sussurrai... Portai il braccio sinistro avanti, impugnai stretta Necros e gli inflissi un unico taglio orrizontale a metà busto.
<<Maledetta!>> fu la sua ultima parola....
Cadde a terra... Risi soddisfatta...
<<Gli Alexis perdureranno ancora...!>>


Kloda


 

 

Cerca nella Biblioteca

bordo_op.gif (351 byte)