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Preghiera

STEVE

Avevo appena lasciato la locanda, la serata non era stata troppo triste a dire il vero...
Nel tardo pomeriggio avevo visto Nimira ferita quasi a morte e avevo saputo di Madras Myrt.... catturata dai nemici... il mio cuore piangeva; era con questo stato d'animo che mi dirigevo verso il tempio dei sogni, volevo solo pregare la Dea che salvasse la vita alla nostra amata imperatrice..

Ad attendermi al tempio c'erano la somma sacerdotessa Aria, la strega suprema Nurah, il mio amico Avalor e la sacerdotessa Biancalancia... chissà se ci sarebbe stato qualcun altro... ero sicuro di si, Nimira ha l'amore di noi tutti...
Faber correva nella notte buia e l'aria gelida rinfrescava il mio viso che si stava coprendo di lacrime, non poteva essere questa la fine...
Frenai il mio cavallo di colpo e caddi a terra.
"NOOOOOOOOO! Non può morire così! NON PUOI FARLA MORIRE COSI'!!!!! Lei deve vivere per guidarci..." gridai al cielo sbattendo i pugni contro la terra... calcai particolarmente sul verbo "puoi"... il mio dolore si stava lentamente trasformando in rabbia... rabbia che non aveva un obiettivo, era solo rabbia verso qualcosa che semplicemente non doveva accadere.
La notte era sempre più buia quando vidi finalmente le porte del tempio... ero stremato dalla lunga cavalcata a folle velocità ma ero arrivato....
Sulla porta fui accolto dal mio caro amico Avalor, il suo viso era contratto in una smorfia.. i suoi occhi erano lucidi... stava facendo di tutto per trattenere le lacrime.
"Amico..." non ebbi la forza di dire nulla... solo di stringere in un forte abbraccio l'uomo che avevo davanti.
Entrammo nel tempio e vidi subito Aria e Nurah che mi venivano incontro...
"Non sono un forte guerriero.. nè un impavido esploratore... non ho la forza di trattenere le lacrime" dissi piangendo alle due donne...
"Vieni Steve, entra nel tempio e prega con noi Arawen... lei darà ascolto alle nostre suppliche sincere...." disse la Somma Sacerdotessa.
Ci mettemmo in ginocchio e pregammo in silenzio... un silenzio denso di paura... un silenzio che era richiamo per la speranza...
La mia mente si stava affollando di pensieri, Lei aveva accolto tutti noi... Lei aveva dato una vita a ogni persona che l'aveva chiesta... Lei aveva combattuto per noi... Lei stava soffrendo per noi... era come veder soffrire la propria madre.
Un pensiero sovrastò gli altri... Lei aveva salvato le nostre vite allo sbando, forse il destino voleva qualcosa in cambio delle nostre vite...
Quel pensiero strinse il mio cuore...



KRISTAL

Lei... sorrise, quando seppe di Steve che piangeva e di tutti gli Hammers che pregavano per la sua salvezza.
Si sollevò a fatica dal letto e volle la pergamena che le avevo portato, con su vergate le accorate parole dell'artista, a tratti scolorite da qualche lacrima.
Accarezzò il manoscritto, e sussurrò: "Kristal... scrivi... Scrivi che l'Imperatrice null'altro desidera che vivere, lottare, gioire e se necessario MORIRE per i suoi Hammers... senza contropartite! Loro non lo
sanno ancora, ma tu sì... vero, mia fedele scribana?"
Sì, io lo sapevo... però il mio cuore urlava di gioia, perchè almeno per ora la "mia cucciola" Nimira non sarebbe morta!
La Quinta Era avrebbe visto ancora Lei al nostro fianco, con Hirih accanto, e per gli Hammers non poteva esserci destino migliore!
(e mi augurai che non sapesse mai che la chiamavo "cucciola"... ^__^)
 


 

 

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