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Realtà? Effimera illusione!

 

DIAMANTE

Alzai lo sguardo mentre camminavo tenendo in mano le redini di Bucefalo che mi seguiva.
I miei occhi mi rimandarono l’immagine di un cielo arancione che volgeva verso sera......

Avevo appena lasciato Aragon addormentato nel nostro letto e un sorriso illuminò il mio volto per qualche attimo al suo pensiero.. Poi di nuovo tornai ad essere me stessa Diamante l'amazzone dal cuore di ghiaccio.
Camminavo lentamente ed arrivai ad un ruscello. Mi fermai per far abbeverare Bucefalo mentre io sedendomi sull'argine tagliai col mio pugnale intarsiato un pezzo di formaggio che avevo nella mia sacca.
Credo che mi addormentai colta da un'improvvisa quanto strana stanchezza... Ma mi sembrava di essere sveglia quando vidi giungere lungo la strada Madras Kristal che mi guardava con gli occhi gonfi e rossi...
Mi alzai e le andai incontro senza correre.. con calma.. la guardai negli occhi e vi lessi una grande sofferenza ma contemporaneamente e una strana rassegnazione... Che era mai accaduto?
Non parlai.. tra noi le parole poco servivano.. serrai la mandibola il mio volto non mostrava alcuna emozione come al solito.. lei lentamente cominciò a parlare..
"Diamante per fortuna ti ho trovato.... (io ancora in silenzio attesi che terminasse la frase ma sentivo che nulla di buono poteva uscire dalla bocca della Madras).. sentivo il bisogno di qualcosa.. qualcosa senza il quale mi sono angosciata sino ad incontrarti..."
Mentre parlava ci voltammo e tornammo verso l'argine dove ero poco prima accanto a Bucefalo e lì restammo entrambe senza parole... Vedemmo si Bucefalo ma anche... anche Diamante!!!!!
Ma come??? Io ero li accanto a Kristal, come potevo essere vicino a Bucefalo mentre gli carezzavo il muso???
Kristal a quella vista smise di parlare. Io stessa persi la mia solita espressione glaciale per sostituirla con una esterrefatta. Poi "Diamante" si voltò verso di noi e ci sorrise... sorrise????
Ecco!! Quella era la prova !! Non potevo essere io! Io non sorrido mai!! (tranne che ad Aragon...)
Kristal guardò me.. poi tornò a guardare "Diamante". Io già non parlavo di mio, figuriamoci adesso!
"Diam .. (disse kriss).. ma Diam.. sei tu quella..?? O sei tu tu??? Oh santo cielo che sto dicendo anche io??.... Ma chi è quella? E chi sei tu??"
Mi avvicinai a "Diamante", la guardai ferocemente con già il mio pugnale pronto e alzato mentre "quella" continuava a sorridermi senza paura... e proprio mentre stavo per colpire, e colpire per uccidere, Kriss mi bloccò il polso....
"No Diam non puoi farlo, non puoi uccidere la tua parte dolce.. ora ho capito... siete voi Diamante entrambe e non so per quale crudele gioco o magia vi siete divise....... se la uccidi ucciderai la tua parte dolce.... per sempre... ma dovrai riuscire a riunirti a lei.. o tu.. si tu... morirai nell'aridezza della tua essenza glaciale..."
Guardai Kriss ed abbassai il pugnale... e finalmente parlai.. "Kris.. cosa eri venuta a dirmi?"
"Avrei voluto trovarti prima che questo accadesse.. avevo sognato quello che è accaduto... ma speravo fosse solo un sogno.."
Guardai di nuovo "Diamante" che nel frattempo si era alzata e coccolava un Bucefalo attonito... La sera era intanto calata e solo la luna, che era a metà del suo ciclo, illuminava i nostri volti.
"Kristal...... tutto questo è ridicolo!!! Anzi (dissi furiosa) non ridicolo, peggio di ridicolo! E' irreale!!! Nulla ha senso in questo.. ma..... ma esiste... (tornando a guardare una "Diamante" che sorrideva e ci guardava...).. e dobbiamo trovare qualcuno che ci... che mi aiuti...."



STEVE

Ero lì con la mia amata Anuk, avevamo deciso di andare a prendere un po' il sole sulla riva del Kruill, era una stupenda giornata, l'astro nel cielo brillava e scaldava i sensi e il mio amore mi appariva ancor più bello sotto quella luce.
Avevamo trovato un posto bellissimo, c'era un albero dalle foglie larghe e l'acqua aveva una voce melodiosa.
"Tieni, questo è per te" dicevo alla ragazza che avevo di fronte concentrando la mia energia sull'erba.
I suoi occhi si colmarono della meraviglia che è propria dei bambini nel vedere un fiore sbocciare dalla terra. Anuk aveva appena visto un fiore nascere e crescere solo per lei.
Le nostre labbra unite in un bacio, i nostri corpi stretti in un abbraccio mentre le sue mani passavano nei miei capelli, stavo abbracciando un fuoco che bruciava ogni mia preoccupazione.
Non pensavo più a nulla in quel momento, solo al suo corpo contro il mio sulla nuda terra.
Era ormai mezzogiorno quando mi sono svegliato, avevamo fatto l'amore e poi ci eravamo messi a dormire cullati dal suono del fiume, ero solo, un biglietto era lì vicino ai nostri zaini:
"Amore, vado a portare Faber a fare un giro. Un bacio"
Decisi di farmi un tuffo nel Kruill, così mi spogliai e mi gettai nell'acqua limpida e fresca.
Oh acqua che lavi i miei pensieri e il mio corpo. Si fece l'imbrunire e Anuk non sembrava aver intenzione di tornare presto così mi misi a camminare, quando un cavallo e un'amazzone che lo coccolava, era la famosa Diamante.
Non l'avevo mai conosciuta di persona ma le sue imprese avevano raggiunto le mie orecchie da tempo, era lì col suo cavallo di cui ora non mi sovviene il nome, era li quando vidi sbucare da una macchia di alberi Kristal e.. e... DIAMANTE?!?
Rimasi attonito nel vedere due Diamante. Com'è possibile?
Guinness scivolò dal suo fodero vedendo che la Diamante appena giunta stava tirando fuori un coltello.
Kristal si mise a parlare alla Diamante che stava con lei mentre l'altra "Diamante" sorrideva alle due donne come se nulla fosse.
La "Diamante" arrivata insieme a Kristal sembrava molto spaventata ma allo stesso tempo sentivo una rabbia incredibile crescere dentro di lei. Non udivo ciò che si dicevano le due donne, così decisi di avvicinarmi a loro.



KRISTAL

Mentre Diamante sconvolta pensava a chi potesse aiutarla, guardavo Diadolei, alta nel cielo, che pian piano andava sparendo dietro un disco nero che la copriva... L'eclissi!
Era una delle 28 notti in cui Diadolei faceva capolino dal suo angolo nascosto del pianeta, ma Mystryl quella sera aveva deciso di eclissarla... forse gelosa del suo splendore.
Di colpo ricordai che l'eclissi aveva degli strani effetti su qualche hammer, ad esempio Berserk... ma non mi sembrava che Diamante soffrisse particolarmente per quel fenomeno.
Eppure.... eppure guardando meglio in cielo mi sembrava di scorgere una specie di arco appena luminescente... Un Portale...?
Dove avevo udito quella parola... Portale?
Un ronzio alla testa mi colse all'improvviso, mentre udivo una voce flebile farsi sempre più chiara dentro le mie orecchie per poi rimbombarmi in testa come una melodia assurda...
"Kristal... Kristal, avvicinati... ti ricordi di me?.... Io sono...."
Oddea. non poteva essere!!!!
Ora due figure erano accanto a Bucefalo, una era Diamante ed una ero io... anzi no, ricordavo quegli abiti e quei capelli raccolti a crocchio sulla nuca, antichi disegni trovati fra i manoscritti che mia nonna mi aveva lasciato... KANDI!!!!!



DIAMANTE

Mi distrassi alcuni secondi mentre guardavo Kriss occupata ora a scrutare le stelle.
Vidi un hammers.. era Steve, credo si chiamasse, lo conoscevo solo di vista, si avvicinava a noi incredulo; con un cenno della mano gli ingiunsi di riporre la spada che aveva estratto.
Appena Steve giunge a pochi metri da noi tornai a guardare Bucefalo e "Diamante" e.... KANDI???!!!
"OH santa dea!!!" esclamai.
Guardai d'istinto il cielo nello stesso punto dove aveva guardato Kristal e vidi a mia volta una specie di arco appena luminescente... sembrava un grande buco luminoso... una specie di porta... Un Portale .. SI!!!
Tornai a guardare "Diamante" e Kandi.
L'unione di un altro mondo... lontano... ma sempre vicino nei ricordi e nel cuore... si stava avvicinando.. cosa sarebbe successo ancora?.. Chi avremmo ancora visto?............


STEVE

Guardavo la seconda arrivata, quella che chiamavano Kandi e non capivo.
Le due donne vicino a me sembravano sconvolte eppure mi sembrava una persona normalissima con un sorriso stupendo, volevo chiedere a Kristal ma appena mi girai verso di lei vidi che guardava fisso il cielo notturno, alzai lo sguardo al cielo e mi sentii rapire.
Sentii una forza incredibile entrare dentro di me, una forza che cercava divideva il mio spirito, mi sentivo combattuto tra la mia parte di artista e quella di mago, una forza che cercava di dividere la mia parte calda e passionale da quella fredda e calcolatrice.
Sentivo i legami che mi tenevano unito che si spezzavano uno dopo l'altro, feci ricorso a tutta l'energia che avevo in corpo per lottare contro quella strana forza, era troppo forte per me ed erano mesi che non mi esercitavo nella magia, stavo soccombendo agli attacchi delle stelle.
Non so quanto rimasi in quello stato, quando sentii qualcosa che teneva strette le due parti.
Mi svegliai che ero disteso e Anuk mi stava abbracciando, Kristal e Diamante stavano parlando tra loro e quando videro che ero sveglio si avvicinarono a me.


ANUK

"Amore come stai?"
Mi girai verso Kristal e Diamante, confusa e nervosa: "Cosa sta succedendo qui? C'è qualcosa di oscuro nell'aria oggi e qualcuno mi ha aggredito nel bosco."
"Cosa vuoi dire?" chiese Kristal, con l'aria di chi sapeva già qualcosa.
"Mi sono svegliata con Faber che mi leccava la faccia oggi, così ho lasciato un biglietto a Steve che stava ancora dormendo, sono montata in groppa e sono andata a fare una cavalcata a briglie sciolte nella foresta: di solito non guido mai questo splendido destriero, lascio che corra e mi accontento di tenerlo stretto e di sfrecciare nel vento, così non ho fatto molto caso alla direzione che avevamo preso. Ad un tratto ha irrigidito le zampe puntando gli zoccoli nel terreno: ovviamente mi sono ritrovata faccia a terra davanti a lui. Eravamo in una piccola radura, con al centro un alto masso; mi sono avvicinata un pochino e mi sono subito accorta che attorno non c'erano cinguettii di uccelli o frusciare di rami attraversati dal vento, e che nemmeno i miei passi emettevano il minimo rumore. Estrassi la spada e mi avvicinai alla pietra: non era un semplice masso, ma un obelisco rozzamente scolpito, in cui riconobbi due braccia incrociate sul petto, che tenevano qualcosa al loro interno; mi sono avvicinata ancora per capire cosa fosse, sembravano fregi, fregi di Hammers...... quando ho avvertito un colpo pesante alla mia sinistra che mi ha spinta a terra: ricordo solo un dolore fortissimo alla testa, tutto è diventato nero di colpo ed ho perso i sensi. Mi sono risvegliata qui vicino, non so nemmeno come ci sono arrivata o chi mi ci ha portato; ho raggiunto il posto dove avevo lasciato Steve e l'ho trovato svenuto e tremante, quasi in preda a convulsioni!"
Intanto aiutavo il mio amore ad alzarsi, e fissavo la Madras e la splendida amazzone guerriera, fremente per una risposta.


DIAMANTE

Mentre Kristal cercava di spiegare quanto stava accadendo agli attoniti Anuk e Steve, che si stava riprendendo, usando parole del tipo... "Portale.. tempo lontano.. altra vita... laguna... Kandi.. Diamante... Bers… Shitan... Iante... Il mago del lago incantato…." ed altri nomi ancora che si confondevano con la mia mente che tornava inesorabilmente a quei ricordi, continuavo a guardare "Diamante" e Kandi e in cielo il portale ancora luminoso e grande.. chiedendomi chi avremmo visto di li a poco ancora proveniente da... là....


SHITAN (Nusuth)

Infine era giunto il Tempo.
L'occasione che a lungo avevo aspettato era pronta per essere colta.. il Portale si apriva innanzi ai miei occhi e io mi ci tuffai allargando le ali dorate, afferrando il vento per sostenermi.
Accadde in un attimo: sentii prima un profumo che ben conoscevo anche se ormai da più di un anno non avvicinavo più...
Un vento gentile accarezzò le mie squame fulgide nella luce dell'astro gentile. Ancora una volta la mia ombra si proiettò sul terreno conosciuto di Arcano.
Mi mantenni alta accanto ad una nube.. abbassai lo sguardo osservando la terra sotto di me mentre un fremito mi scuoteva le scaglie dorsali.... era tutto diverso e tutto uguale.
Mi abbassai di colpo in picchiata ed emisi un mugghio di felicità....
Trema Arcano, la draga dorata è tornata!!!!!
Shitan dei Draghi Dorati


BERSERK

Ero al fiume per un bagno serale quando ci fu una Eclisse... una nuova eclisse.... ma stranamente stavolta il sigillo non si aprì, ero ancora me stesso.. e ciò era molto strano, così uscii dal fiume mi rivestii e mi avviai verso la Kioskas.... avrei chiesto a mio nonno.. forse lui sapeva.
Mentre rientravo sentii delle voci.. le riconobbi e mi diressi in quella direzione..... vidi Diamante, Kristal, Steve, Anuk... e poi ..non era possibile... un'altra Diamante?? Kandi??
Mi ricordavo di loro... erano abitanti di un luogo che non esisteva più da moltissimi anni ormai... io c'ero.... mi ricordavo tutto.
"Ma che diavolo succede qui??" dissi avvicinandomi.
Poi vidi il portale.... ma.. se stavano tornando gli abitanti di quel luogo.... sarebbe uscito un altro Berserk??
Impossibile.. io ero sempre me stesso.. non ero cambiato.... poi vidi uscire un drago dorato... quasi sorrisi.. "Shitan"...
E dopo uscì un ragazzino.. aveva circa 11 anni, gli occhi vivaci, allegri e pieni di curiosità.. ma chi era??
Lo riconobbi dopo pochi secondi... ero io.. non essendo mai cambiato, dal portale ero uscito io.. prima che subissi il rito.. quando ancora ero un ragazzino normale.
"Non è possibile"



SILVER WIND

Era tutto il pomeriggio che la foresta era tranquilla, troppo tranquilla.
Era tutto il pomeriggio che avvertivo strane forze all'interno della foresta.
Era tutto il pomeriggio che sentivo un nervosismo crescere in me e nei miei inseparabili amici animali. Perfino Followind era tesa e il suo corno s'illuminava debolmente.
"Ragazzi che succede?" chiesi al falco, al lupo e all'unicorno.
"Si sta avvicinando un'eclisse, ma questa sarà un'eclisse particolare" rispose Followind attraverso il nostro legame empatico.
"Particolare in che senso?"
"Non so esattamente, ma qualcosa sta alterando le forze magiche di questa terra"
"Mmmm, non promette nulla di buono, andiamo a parlare con Kristal prima e Aragon poi, forse sapranno dirci di più"
Detto questo salii sul dorso di Followind, issando il lupo, mettendo il falco al riparo del mio mantello, mi aggrappai al collo di Followind.
Mentalmente le diedi istruzioni per raggiungere il luogo della nostra destinazione.
Mentre Followind correva veloce come solo lei sa fare, i raggi del sole lasciarono il cielo per far spazio alla luce delle stelle.
Contemporaneamente il corno dell'unicorno continuò ad aumentare d'intensità. Improvvisamente vidi un gran lampo accecante.
Quando riacquistai la vista vidi un grande, rovinato, antico, obelisco. Poi svenni, mentre Followind correva... correva.
Quando mi ripresi sentivo delle voci in lontananza. Voci familiari, o almeno alcune di queste, altre nuove.
"Ci siamo Silver, ho trovato Kristal" mi comunicò Followind.
Scesi dalla sua groppa, feci scendere anche SilverBigWolf e rimisi HawkWind sulla mia spalla; dopodiché ci avviammo tutti e quattro verso le voci.
Quando arrivai trovai Madras Kristal, la recluta Anuk, il nuovo arrivato Steve, Diamante, Berserk.
E chi erano gli altri?
C'era un'altra Diamante, una che pareva quasi la copia di Kristal e un bambino d'undici anni. Poi sentii dei battiti d'ala dall'alto e vidi una draghessa dorata che svolazzava allegramente.
Ripresomi dalla sorpresi chiesi: "Ragazzi, ma che sta succedendo qua?"


DIAMANTE

Ormai non mi stupivo più di nulla...
Cominciavo a capire quello che stava accadendo mentre vedevo arrivare la dragaccia dorata in picchiata direttamente dal portale... Shitan...
Gli occhi mi si strinsero e la mascella si serrò.. Shitan raggiunse "Diamante" e Kandi e le vidi che si abbracciavano con gioia e affetto.
Peccato che non fosse presente Nusuth a quell'evento, mi venne quasi (e dico quasi) da sorridere immaginando la faccia allucinata che avrebbe fatto se fosse stata presente e "si fosse vista" svolazzare giù dal portale.
Dal canto suo Kristal ancora aveva gli occhi increduli nel "vedersi" accanto a "Diamante" e Shitan.
Steve e Anuk non potevano capire dalla confusa spiegazione che aveva dato loro Kristal e li vedevo basiti dallo stupore mentre gli eventi continuavano a susseguirsi così velocemente.
Tentai di cominciare una spiegazione difficile e dolorosa quando, per non farmi restare troppo non stupita, capii che il fato aveva ancora in serbo qualcosa per me e per tutti noi.
Arrivò un ragazzino... il piccolo Berserk di un tempo..
Non resistetti più e una lacrima di gioiosa commozione sgorgò dai miei occhi... ricordavo "Diamante", quella tenera indifesa fanciulla che si sperse un giorno nel bosco della laguna... per poi crescere e diventare ciò per cui era destinata: La vita.. si "Diamante" era la Vita, cosi come ricordava la sua sorella
Zaffiro che era la morte e che da tempo era sparita, così come guardando Kandi e poi Kristal pareva che non fosse passato tutto quel tempo, così come guardando Shitan ricordò il dolce... (anche se lei non lo sa) il dolce volto di Nusuth, così come il piccolo Berserk era un bimbo normale (si fa per dire) prima della trasformazione.
Sentii alle mie spalle dei passi pesanti e vidi Berserk; non sembrava molto stupito.. ma un po' triste...
Ma mancava ancora qualcuno all'appello.... Iante Signora delle Viole... e soprattutto mancava una cosa ancora: Sapere il motivo di tutto questo, ma forse questo lo potremo scoprire solo a diciamo.. "riunione" conclusa...



TABARAS

Tabaras sedeva allo scrittoio, alla luce di una lanterna stava ultimando di trascrivere i risultati del suo ultimo esperimento quando la realtà sussultò; un fremito che percorse tutto: il mago, la penna che teneva in mano, i tavoli e gli scaffali, la stessa torre e tutto il mondo che le circondava.
Tabaras impallidì e lasciò cadere lo stilo sul piano di scrittura.
"Cosa è stato?" domandò senza rendersi conto di aver lasciato che la voce uscisse dalle sue labbra oltre che dai suoi pensieri.
"Speravo che poteste spiegarmelo voi" rispose una voce argentina e melodiosa alle spalle del mago, una voce a lui sconosciuta ed allo stesso tempo così familiare.
Tab si voltò e si trovò di fronte un bizzarro individuo: alto all'incirca sei piedi con un fisico decisamente esile avvolto in un'ampia tunica azzurra con ricami argentati, il cappuccio della tunica era alzato ed il volto era in ombra, a tracolla una cetra molto ben fatta le cui estremità dell'arco erano scolpite come teste di drago, la mano destra dalle dita affusolate stringeva un lungo bastone che superava l'altezza del suo proprietario di una spanna circa, l'asta in legno di abete aveva incastonate verticalmente sette gemme dei colori dell'arcobaleno e la sommità terminava con un artiglio di un enorme rapace, probabilmente un grifone (anche se Tab era più che certo che i grifoni fossero solo leggende), che stringeva un cristallo dalla forma irregolare ma di una purezza e trasparenza mai viste.
La mano sinistra del visitatore misterioso si alzò verso il cappuccio abbassandolo, un viso giovane e magro con zigomi pronunciati e mento sfuggente che contornavano un naso aquilino, occhi interamente blu, non vi era traccia di cornea né le classiche sfumature dell'iride solo due globi blu con al centro la nera pupilla che facevano trasparire una saggezza millenaria.
Altrettanto bizzarra era la capigliatura dell'individuo fatta di ciocche che variavano dal castano scuro a varie tonalità di blu ed azzurro fino al bianco argenteo in un'acconciatura assolutamente scomposta e casuale.
I due maghi si fissarono per qualche attimo poi fu di nuovo lo straniero a parlare porgendo la mano a Tabaras: "Il mio nome è Quillan Corrinth, buon uomo, sapreste mica dirmi dove mi trovo? Uno strano portale mi ha strappato alla mia terra trasportandomi fino qui"
Parlava di portali come se per lui fossero qualcosa di familiare, da lui irradiava un'aura magica molto diversa da quella che Tab era abituato a conoscere.
Riscossosi rispose a Quillan: "Vi trovate nella biblioteca della torre di Krymenia della confraternita dei Maghi Arcani e credo che sia il caso che voi mi spieghiate meglio questa storia del portale"
Ma l'uomo dagli occhi blu non lo stava già più ascoltando, scrutava nelle profondità del cristallo poi parlò di nuovo, anche se la voce rimaneva simile al canto di un usignolo il tono era quello di chi era abituato a dare ordini e ad essere obbedito:
"Qualcosa sta succedendo non lontano da qui e noi dobbiamo raggiungere gli altri, prendi la mia mano e concentrati sul volto di una donna di nome Kristal, forse per te sarà più facile chiudendo gli occhi". Tab obbedì come ipnotizzato e quando lo straniero fece un passo avanti lui lo seguì docilmente, ebbe l'impressione che mentre loro facevano quel passo il mondo si stesse spostando sotto di loro per farli giungere prima a destinazione.
Quando riaprì gli occhi erano in una radura c'era Diamante, Kristal, Steve, Anuk e una nobildonna sconosciuta dai tratti familiari... e poi di nuovo Diamante!
Tab guardò l'altro mago con gli occhi spalancati e domandò: "Che hai fatto?"
L'altro era distratto, la sua attenzione era attratta dal portale che si apriva in mezzo alla radura così quando rispose ciò che disse non era in grado di soddisfare la vastità della domanda dell'hammer: "Non lo so, è un dono che ho fin da bambino, riesco a spostarmi da un luogo all'altro istantaneamente" e si diresse verso il gruppo di persone seguito dal mago arcano la cui confusione continuava ad aumentare.


ARIA

Sgrunt sgrunt... ci mancava solo l'eclisse oggi!
Devo fare un sacco di cose qui nel Tempio e c'è qualcosa nell'aria che mi agita.... mah... sarà meglio che esca in giardino e mi metta a sistemare i roseti. Guarda che confusione di erbacce, non mi posso proprio fidare di queste Sacerdotesse... ora appena le prendo...
Ma .... ma..... ma.... non è possibile! Sto ancora sognando, non ci credo!
Meglio che mi dia un pizzico forte. Ahia! No, niente da fare è proprio lì davanti a me...... FIOCCO! Oddea che meraviglia, fatti accarezzare, da dove arrivi? Sei sempre bellissimo... Ma come è possibile che tu sia qui?
Una musata delicatissima mi diceva di salire in groppa.... Un volo con Fiocco... Ero sconvolta, quanti ricordi nella mia mente, una cascata di ricordi, un'altra vita, un altro mondo, tanta acqua, tante isole meravigliose e tanti amici ormai perduti in un mondo che non esisteva più!
Non c'era nessuno lì vicino.... perché no? Un volo sopra Arcano non era una idea da scartare.
"Cosa aspetti Aria? Sali che ti accompagno da ..... alcuni amici"
Parlava ancora. Quel vecchio unicorno bianco parlava ancora!
"Va bene Fiocco, andiamo"
Salendo in groppa le sensazioni e i ricordi si fecero ancora più vividi. Era bellissimo accarezzarlo di nuovo.
Le sue possenti ali si spiegarono al vento e ci alzammo nel cielo di Arcano. Era fantastica Arcano vista dall'alto ma ad un tratto una luce strana nel cielo, sembrava una grande porta e Fiocco si stava dirigendo proprio là.... la attraversammo e cominciò a scendere verso il ruscello. Alcuni Hammers erano lì... vedevo Kristal, Diamante.
Toccammo dolcemente il suolo scesi e mi diressi verso il gruppo di Hammers dove al centro c'era Kristal... "Ehi buongiorno, Kris ma vedi cosa mi è succes........ Non è vero!!!!!!!!! Non è possibile!!!!!!!"
Skywalker era davanti a me! Con la sua folta chioma nera, la spada nel fodero che faceva l'occhiolino a Fiocco e, come al solito, sempre succintamente vestita!
Guardandomi meglio intorno vidi Kandi, una doppia Diamante...
"Scusate la domanda indiscreta.... COSA STA SUCCEDENDO???"



DOLCELUNA

Era incredibile! questa era la sola cosa che riuscivo a pensare. Ma non era possibile assolutamente ... no no NO!!
Stavo percorrendo alla più alta velocità, che i miei piedi ed il mio scarso allenamento mi consentivano, la strada principale di Klivia.
No no no .. non era possibile avevo una sorta di qualche febbre che mi faceva avere allucinazioni ... no no non era proprio possibile!!
Ero stata squassata da una scossa improvvisa che mi aveva attraversata, mentre me ne stavo lì intenta ad allenarmi come ogni mattina da qualche giorno.
Mi era presa un virus incredibile: "l'amazzonite" e questa strana malattia mi aveva reso maniaca della forma fisica e della linea... una cosa tipo mens sana in corpore sano!
Ma quel brivido era stato più profondo.. era un onda nella forza magica che circondava Arcano e qualsiasi mago o strega se ne doveva essere accorto.
Ero nella foresta di Matek proprio quella mattina avevo deciso di trovarmi un posticino sperduto e lontano da tutto per entrare in contatto con la guerriera che era in me... evidentemente non mi aveva trovata!
Neanche Ombra era con me e questo voleva solo dire una lunghissima marcia a meno che... ma sì, al diavolo! Richiamai il drago imprigionato nel ciondolo che non tardò a presentarsi avvolto dal solito alone magico.
Lo so che non mi era concesso di usarlo specialmente di giorno, ma questa sicuramente era l'emergenza più emergenza che avevo avuto.
"Dove andiamo?" mi chiese fissandomi ed io rimasi lì impalata. Non aveva mai parlato... lo aveva fatto con la mente ma la voce.. si, quella non l'avevo mai sentita!
"Ma.. ma... m.... parli?" biascicai come un balbuziente.
Il drago inclinò il muso fissandomi indeciso: "Dolceluna, ti senti bene?... certo che parlo ..." si voltò come ascoltando un richiamo che solo lui sentiva "... vieni... dobbiamo andare.... so io dove ... c'è una sorta di riunione...".
Dispiegò le possenti ali e spiccò il volo.. adoravo volare con lui, ah era meravigliosa la sensazione di assoluta libertà che mi dava.
Il vento nei capelli, respirare a pieni polmoni.. la visuale che ti permetteva di abbracciare con lo sguardo tutta Arcano... era uno di quegli spettacoli da mozzare il fiato.
Il tragitto fu breve e prima di scendere vidi sotto di me un folto gruppetto di persone.
"Vedrai che loro sapranno spiegarti che accade... meglio di quanto possa farlo io" mi disse e planò dolcemente a poca distanza da Diamante.
C'erano praticamente tutti: Diamante, Kristal, Berserk, Tabaras, Steve, Anuk.. Diamante ... "Oddio c'ho le allucinazioni!".
Scesi incredula e sembravo un'ebete che fissava prima una figura poi l'altra con la bocca inesorabilmente aperta.
"Chiudila se no entrano i moscerini ...." mi disse Diamante.
"Si... sentite, mi sta venendo il mal di testa ..." dissi rivolta al gruppo "... è successo qualcosa alla struttura magica di Arcano, un'onda.. uno spostamento temporale.... non so.... mi spiegate che diavolo sta succedendo quì!".



ANUK

"COSA SUCCEDE!!!!!!" Gridai all'improvviso: il cuore mi pulsava velocissimo, ero scossa, sentivo le carotidi gonfie ed i muscoli tesi.....
"NON PUO' ESSERE SOLO UNA SIMPATICA RIUNIONE TRA VECCHI AMICI, VI RICORDO CHE QUALCUNO NON MOLTO TEMPO FA HA CERCATO DI APRIRMI LA TESTA IN DUE NEL BEL MEZZO DELLA FORESTA!!!!!".
Qualcosa stava veramente accadendo, non capivo ancora cosa, ma di certo stava accadendo!
E come se non bastasse, mi sentivo stupida: tutto ciò che riguardava l'arcano e la magia mi aveva sempre infastidito, essendo una donna d'azione; avevo incominciato ad apprezzare queste arti solo da poco, grazie a Steve che tramutava in bellissima realtà i miei sogni, come lo sbocciare di un fiore dalla terra arida e nuda.
Però questo era troppo: non capivo, ero confusa, troppo confusa e brancolare nel buio non mi piaceva; e mi faceva davvero male la testa e volevo che qualcuno pagasse per quel colpo datomi a tradimento.
E se questo portale avesse a che fare anche con lo stordimento? Per quanto ne sapevo io poteva anche darsi.
Strinsi la mano di Steve in cerca di aiuto; il mio volto era tutto convulso dall'agitazione: forse avevo bisogno di qualcosa di più che un bel racconto.
Digrignando i denti, riuscii solo ad emettere un "Kris..."



STEVE

Ero li, e tenevo la mano ad Anuk. Anzi,a dire il vero le stringevo la mano perché sentivo qualcosa di molto strano nell'aria, era un'aria spessa, vuota di odori.
Sembrava che gli odori soliti della foresta fossero spariti di colpo.
Vedevo queste immagini affollarsi davanti a me e non capivo.
Due Diamante di cui una abbracciava gioiosamente una persona che non avevo mai visto prima, un drago, un Berserk normale (tra virgolette si intende!) e uno bambino, Kristal impietrita che non riusciva a spiegarsi.... poi c'era quella sensazione strana provata prima; come se qualcosa volesse staccare la mia natura di artista dal mio passato di mago.
Cercavo conforto negli occhi di Anuk ma lei sembrava più spaventata di me vedendo quelle cose, inoltre non capivo cosa mi stesse dicendo la Diamante che stava vicino a me, erano tutte frasi confuse e senza senso... fino a quando vidi il suo viso imperscrutabile sciogliersi in due lacrime calde...
Per anni avrei ricordato quel momento quelle due lacrime sul volto della leggendaria Diamante.
Cominciai a pensare a cosa stava accadendo quando arrivò il mio amico Tab insieme a... insieme al mio vecchio amico Quillan.
Prima di arrivare ad Arcano avevo girato un po' di mondi e in uno di questi avevo conosciuto il grande mago Quillan.
La mia sorpresa fu tale che non sentivo più nulla di quello che mi veniva detto da Diamante e da Anuk, corsi incontro al mio vecchio amico che sembrava più sorpreso di me a quell'incontro.
"Quillan!!!! Non è possibile!!!" dissi abbracciandolo, era stato un grande amico e mi mancavano le sue lezioni.
"Ciao Steve, ma tu guarda dove ci siamo incontrati!!!"
Il nostro parlare fu interrotto subito dalla vista del portale: "Ci capisci qualcosa?" chiesi a Quil.
"Non so, forse.."
In quel momento si avvicinò Kristal: "Steve, sembra che questo tuo amico ne sappia qualcosa. Dobbiamo parlare tutti insieme in privato. Andiamo al tempio."



KANDI (Kristal)

"Diamante... ma che posto è mai questo???" sussurrai alla mia amica che carezzava un bellissimo cavallo, il quale a sua volta pareva tranquillo quanto lei e gradiva le sue effusioni.
"Non so..." rispose lei con lo sguardo leggermente smarrito "ero sulla spiaggia ad ammirare l'eclissi insieme con Lyala, lei parlava come al solito con Desiderio... e d'un tratto la stellina sparì alla nostra vista, coperta da una specie... di arcobaleno! Ma non poteva essere un arcobaleno, era notte..."
"E ti sei sentita trascinare come da un vortice...." continuai io, descrivendo le sensazioni poco prima provate da me, ed evidentemente anche da lei. Ricordavo ogni piccolo particolare.
"Iante era scesa dal suo villaggio sulle colline ed era venuta a trovarmi, avevamo acceso il caminetto e stavamo gustandoci una tisana. D'improvviso un fruscio ed una risata allegra ci fecero accorrere fuori: Shitan! Ma dove stava andando così di fretta? Si lanciò verso il cielo, ed in quell'attimo scorsi dei colori innaturali lassù... fu un attimo, giusto il tempo di voltarmi verso Iante che guardava attonita, e poi qualcosa mi trascinò... lontano.... e... eccomi qui, accanto a te!"
Intanto, guardavamo delle figure intorno a noi.. prima una, poi due, poi tante!
La prima si avvicinò minacciosa, brandendo un'arma. La riconobbi, e la voce della seconda non mi lasciò alcun dubbio: la stava chiamando Diamante!!!
Ma lei... lei... no, non poteva essere... "lei" ero io!!!
Mi strinsi a Diam tremando, mentre quella gente ci osservava, e li guardai a mia volta...
Le donne non portavano le morbide tuniche di Fantasy, ma erano abbigliate come guerriere e sembravano aggressive, sicure di sè... E guardai colei che tanto mi somigliava.
Il viso era simile al mio, sì, ma più abbronzato. I capelli erano sciolti e folti, con dentro il vento di chi galoppa... (io non possedevo un cavallo) e gli occhi... avevano lo sguardo di chi è avvezzo a comandare!
Non profumava di mare, non aveva i calzari sporchi di sabbia e salsedine, ma macchiati d'erba.
Certo non viveva in un posto come Egos. Ma dove eravamo... cielo, dove mai eravamo finite?????
Allungai una mano verso di lei, ma poi ci ripensai.. ed accolsi con stupore l'arrivo accanto a noi di un unicorno, con... Sky?... E di un bambino... Un bambino??? Ma chi poteva essere, non l'avevo mai visto questo bambino nella laguna.
Ed ecco su di noi la risata della dorata Shitan. Ora ero terrorizzata davvero... non sapevo più che fare...
Abbassai le braccia lungo il corpo, abbassai il capo, e con un singhiozzo attesi... che tutta questa strana gente decidesse cosa fare di noi...
Lady Kandi, Signora di Egos



SKYWALKER (Aria)

Kandi.... Diamante... sapete spiegarmi perché mai siamo in questo posto assurdo?
Ero a Prin, mi stavo gustando una tazza di thé al gelsomino con i miei biscotti preferiti aspettando l'ora di aprire il Prinmarket, e aspettando come al solito te Kandi in perenne ritardo, ad un tratto la spada si è illuminata e mi ha trascinata fino a qua lungo uno strano sentiero fatto di colori strani che viaggiava nel cielo, ho visto Fiocco partire insieme a me ma dirigersi da un'altra parte!
Chi sono quelli? E come sono vestiti? Dove siamo? Ma qui c'è solo questo misero ruscello. Dove sono le isole? Lo sai che non sono molto paziente Kandi.... e poi chi è quella con quella tunica bianca, l'unica direi con una tunica, che mi guarda fissa? E si può sapere perchè è arrivata in groppa al mio unicorno?
Kandi..... Kandi.... smettila di sbarrare gli occhi come tuo solito e cerchiamo una risposta per favore!
Diamante.... aiutami tu che questa è terrorizzata........
SkyWalker dell'isola di Prin



DIAMANTE

"Diamante" si guardava in giro senza aver paura... dolcemente come suo solito disse:
- Kandi , Sky non temete; vedete anche Shitan la draga che non è preoccupata anche il piccolo Bers si guarda intorno senza essere sorpreso... sono certa che c'è una spiegazione a tutto questo, guardate là quella che sembra me, la chiamano anche come me Diamante... ma il suo volto è tirato e la sua espressione è dura...-
Io a quel punto, incapace come sempre di non agire, mi avvicinai al gruppetto delle persone che conoscevo tanto bene e che da sempre erano nel mio cuore e nei miei ricordi e dissi:
- Neppure voi ci capite nulla vero? comunque non abbiate paura, nessuno vi farà del male o ne risponderà a me personalmente!!!! (dissi con cipiglio) Mi presento: sono Diamante Comandante delle Truppe Imperiali Roka
Ma credo che manchino ancora delle persone.... "all'appello" e forse dopo, quando tutti sarete arrivati, capiremo cosa succede!
A quel punto mi voltai verso tutti. I borbottii vari tra tutta la gente che si era radunata cessarono all'istante.
Vidi tante persone di questa terra e anche un mago a me sconosciuto vicino a Tarabas.... magari una mano poteva darcela..
Dolceluna allibita già di suo non parlava affatto; Kristal stava sciogliendosi nel vedere Kandi; Anuk e Steve si tenevano la mano ancora spaventati; Aria guardava con nostalgia quella peste di Skywalker; Silver attendeva l'agognata spiegazione e Berserk per quanto fosse scontroso e ingrugnito come al solito stranamente sorrideva rivedendosi bambino..
Dissi con la mia solita voce autoritaria:
- HAMMERS!!! sono certa che non tarderà a giungere una spiegazione a tutto quanto sta accadendo. Nel frattempo suggerirei di accamparci tutti qui questa notte. Organizziamo un fuoco e tiriamo fuori dalle nostre sacche quanto abbiamo di commestibile. Sarà una notte lunga e piena di sorprese ancora e statene certi prima dell'alba avremo le risposte che cerchiamo!-
Con la coda dell'occhio vidi "Diamante" esterrefatta dopo le mie parole e pure Kandi e le altre... certo loro non erano avvezze a vedermi così...



KANDI (Kristal)

Rinfrancata dalle parole di quella giovane donna, energica e decisa, mi accoccolai sull'erba e mi appoggiai ad un albero. Ero sfinita.
Kristal mi venne vicino e sedette accanto a me.
"Ciao..." mi disse sorridendo, e poi un po' esitante "sai, non so come chiamarti... saresti la mia antenata? Una specie di bis-bis-bisnonna?"
"Uhm... sai, non mi sento poi così tanto vecchia!! A occhio e croce direi che siamo coetanee!" e finalmente scoppiai a ridere, e lei con me.
La tensione era svanita, mi faceva un piacevole effetto stare accanto a lei!
"Kristal... in attesa che si scopra perchè siamo qui, raccontami un po' di questo tuo strano mondo. Sai, a volte ho come un presagio, per Fantasy... Vedo la laguna ribollire e poi svanire nella nebbia, vedo il fuoco che divora le isole, e vedo... la mano del grande Mago del Giardino Incantato sollevarsi in alto, a pugno chiuso, come una specie di minaccia... ma è soltanto un sogno, la mattina mi ridesto e tutto è come prima. Eppure... eppure ora vedendo tutto questo non sono più molto certa di star solo sognando..."
Kristal era pensierosa, cercava con la mente fra i ricordi degli antichi manoscritti per cogliere un particolare, un accenno a ciò che le descrivevo...
Poi disse: "Ti procurerò una copia del mio piccolo tesoro, se riuscirò prima che tu scompaia da qui: il Libro dell''Arcano vergato dalla mano del Custode era dopo era. Portalo con te, e conservalo come un bene prezioso, perchè per voi sarà.... il futuro..."
"Custode...?" chiesi incuriosita "E chi sarebbe costui?"
Lei mi descrisse un uomo che aveva sul volto e nell'anima il segno dei tempi, che possedeva le quattro chiavi di Arcano e nella sua mano era stretto il segreto dei tempi che furono e di quelli a venire... e man mano che parlava, in me si faceva sempre più nitida un'altra figura...
Nel contempo, aveva chiamato alcuni scribani (lei li chiamava così), ed ordinato loro di fare una copia del Libro di Arcano in tutta fretta e di portarlo a me appena terminato.
"Sembrano tutti ai tuoi ordini, Kristal... ma tu chi sei, qui ad Arcano?"
Lei rise e disse "Sono la Madras Suprema, ma anch'io obbedisco a Nimira ed al Custode... è Nimira l'Imperatrice di Arcano, tutti noi daremmo la vita per lei se fosse necessario" e le scorsi negli occhi un bagliore d'amor patrio.
Capii quanto amava Arcano, proprio come io amavo Fantasy.
Non riuscimmo a dire altro, lei si era di colpo allontanata da me perchè stavano arrivando altre creature, da quello squarcio nel cielo!
Dunque non era ancora finita... chi sarebbe stato il prossimo?
Lady Kandi Signora di Egos



KRISTAL

Una figura ben nota comparve alle spalle del gruppetto, e Kandi si girò a guardarlo sentendosi d'un tratto sollevata.
"Saggio!!!" disse sorridendo "anche tu sei qui... forse quest'incubo troverà la fine..."
"Custode!!!" dissi io di rimando, riconoscendo il ben noto saio ed il volto semicoperto dal cappuccio.
L'avevamo chiamato insieme, e ci guardammo stupite, e poi guardammo lui... ma chi era, infine???

"Ego sum alpha et omega... il principio e la fine,
colui che era e che verrà oltre la morte senza confine.
Io sono l'alba e il tramonto,
il sole accecante e il buio profondo,
la nebbia densa che avvolge il fato,
il vecchio mago del giardino incantato.
Sono il mistero, l'ardire, la quiete,
io sono l'acqua e tu la mia sete...
più forte del tempo e della sua incuria,
io sono il Custode di questa storia."

Abel Wakaam mormorò queste parole, frapponendosi fra noi Hammers e le
creature venute da lontano... e finalmente, a poco a poco, cominciammo a capire...



DIAMANTE

Ero accanto a Steve e ad Anuk mentre tentavo, non so come neppure io, di spiegar loro cosa stava capitando, quando ancora lo squarcio nel cielo ci regalò l'ultima illusione...
Le voci di Kandi e Kristal fecero comunque ammutolire tutti.
"Diamante" sorridente come al solito.. "la vita", come a tutta la laguna era nota, guardò il susseguirsi di tutti quegli eventi senza mai aver mostrato paura (beh, da qualcuno avevo ben preso io!).
Aria ancora incredula, che si era avvicinata a Skywalker, smise di borbottare e alla vista di quell'ultimo arrivo assunse un'espressione oltremodo allibita.
L'alter ego di Nusuth, ovvero Shitan la draga dorata, stava torturando giocosamente il piccolo Berserk mentre Berserk che noi conosciamo la minacciava di morte se non l'avesse finita, asserendo che si sarebbe altrimenti trovato addosso le cicatrici lui ora.
La strega Dolceluna stava confabulando sul da farsi con Silver ed il mago Tarabas e con quello strano mago, amico di Tarabas, che era con lui e che pareva aver capito tutto sull'accaduto.
Se avevo capito bene, durante le confuse presentazioni si chiamava Quillan Corrinth. Lo guardai e si avvicinò a me.
Prima che il mago della luce alias custode di Arcano cominciasse a parlare mi disse:
"Ora saprete la verità, conoscerete la realtà e vi libererà dalle vostre illusioni."
Non ebbi neppure il tempo di riflettere sulle sue parole che udii quelle forse ancor più ermetiche ma non certo incomprensibili di Abel.
Mi avvicinai a lui dopo che ebbe parlato e a denti stretti dissi:

"Sei tu L'inizio e la fine.. la realtà e l'illusione;
questo è ciò che tutti impareremo da questa notte.."

Mentre continuavo a parlare le prime luci dell'alba fecero capolino in un cielo che si prospettava il più sereno che avessi mai veduto.. Continuai..:

"Sogni e favole tu fingi; e pure in carte
mentre favole e sogni orno e disegno,
io allor, folle ch'io son, prendo tal parte,
che de quel che inventai risi e vaneggiai.
Ma forse, allor che non m'inganna l'arte,
più saggia io sono? E' l'agitato ingegno
forse allor più tranquillo?
Ah che non sol quelle, ch'io canti o scriva
favole son; ma quanto temo o spero, tutto è illusion,
e delirando io vivo!
Sogno della mia vita è il corso intero.
Deh tu, Signor, quando a destarmi arrivo,
fa ch'io trovi riposo in sen del Vero."

Vidi Abel, per la prima e credo anche ultima volta in vita mia, sgranare gli occhi a quelle parole ma fu solo un attimo. Poi sorrise enigmaticamente e rispose:

"V'era lontano uno strano giardino, senza nome, e senza tempo..
Li vivevano i vostri occhi ed il vostro cuore, li conosceste il profumo, e la fragranza dei fiori che amavate tanto.
Quel profumo che vi stringeva il cuore e vi faceva battere il cuore, il respiro così forte, le emozioni 'si violente.
La notte quel bel giardino viveva dei vosti sogni, ed io nemmeno m'accorgevo dello svanir del buio.
Quanto era bello il vostro sorriso, mi pareva a volte di poterlo rapire.
E quando per mano correvamo nel giardino che mai aveva fine, vedevo felice il vostro sguardo illuminato.
Oggi torno, nonostante tutto a ritrovarvi... nel giardino dei vostri giorni ma per l'ultima volta poichè le effimere illusioni qui finiscon e la realtà vi attende qui ora ad Arcano dove vivete la vostra nuova vita
dove percorrete nuove strade e nuovi incontri Voi farete.
Ora qui dove abbandonerete i vostri la nostalgia che vi ha tormentato per molto tempo.
Ora qui dove ricorderete si, per sempre, ma dove solo un ricordo gioioso dovrà albergar nei vostri cuori.
Ora qui dove guarderete avanti il vostro futuro senza mai per altro rinnegar il passato.
Ma che sia realtà o effimera illusione codesto luogo o l'altro non posso dirvi poichè solo la dimensione del vostro amore per questa nuova terra potrà salvarvi.."

Detto questo Abel alzò lentamente le braccia verso il cielo, tutti sembravano spaventati ma paradossalmente, in contraddizione di termini, senza paura.
"Diamante", Kandi, Skywalker, Shitan, il piccolo Berserk, il cavallo alato di Sky ed Abel stesso svanirono lentamente quanto lentamente si chiuse il portale in cielo e la luce intensa lasciò ormai il posto
alla luce dell'alba.. Anche il mago Quillan svanì anche se non seppi mai dove tornò.
Ci ritrovammo così, nessuno di noi parlò ma i nostri animi erano sereni.
Un sorriso felice era stampato sul volto di tutti, si anche sul mio... da non crederci!
Era ora di tornare a casa dopo quella lunga notte... ognuno dai propri cari.. Io da Aragon che era la realtà, su questo non v'erano dubbi!!!!



 

 

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