Falce del Fato
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Falce del Fato era la
spada di Mokada, le sue tracce si persero dopo la tragica morte
della sua proprietaria a Krymenia. |
Io ho avuto la fortuna di rintracciarla durante il mio periodo di
eremitaggio sulla cordigliera, ero sui monti da circa quattro giorni e
non ero ancora molto pratico della zona così mentre ero a caccia mi sono
inoltrato un po’ troppo nel territorio di una piccola tribù di ribelli.
Mi ritrovai così circondato da sei individui dall’aspetto poco
raccomandabile armati di rozzi archi.
Per mia fortuna avevo smesso il giorno prima di indossare le mie tuniche
sgargianti optando invece per degli abiti di tela grezza foderati con
pelle di animali vari per proteggermi dal freddo, la barba ed i capelli
avevano cominciato a ricrescermi ed essendo caduto poco prima in un
ruscello ero tutto sporco di fango, mi scambiarono per un reietto in
fuga e decisero così di accogliermi tra le loro fila.
Mentre tornavamo al campo dopo una buona caccia io proposi di preparar
loro il migliore stufato di lepre che avessero mai avuto l’occasione di
assaggiare (imparai la ricetta dal mio amico Paido, uno dei migliori
cuochi di Arcano, qualche mese prima), i sei individui accettarono
volentieri.
Inutile dire che non si svegliarono il mattino dopo, anzi non si
sarebbero destati mai più poiché tra gli ingredienti aggiunsi un
particolare veleno di origine vegetale che avevo portato con me per
occasioni del genere e che agiva lentamente durante il sonno
permettendomi così di ingerire per tempo la mia dose di antidoto.
Fu mentre li perquisivo alla ricerca di qualcosa di utile che scovai con
mia grande sorpresa avvolta in un grezzo fodero di pelle d’orso Falce
del Fato.
Purtroppo non mi è dato sapere come essa sia giunte nelle mani di quel
brigante, ma interpretai il suo ritrovamento come un segno di
benevolenza delle dee.
Quando tornai alle Kioskas feci alcune ricerche ed esperimenti sulla
spada scoprendo diversi particolari interessanti: innanzitutto essa è
molto antica, l’analisi della sua aura mi ha permesso di sapere che ha
avuto centinaia di proprietari.
La lama è stata forgiata con un metallo a me sconosciuto che oltre a non
arrugginire mantiene un filo perfetto, risulta essere inoltre molto più
leggera e bilanciata di una spada di pari dimensioni forgiata in acciaio
(ritengo che sia per questo motivo che il pomo è del tutto assente).
Il più antico documento scritto che la riguarda risale a prima della
notte dei limoni neri, quando viene inserita tra i beni presenti nel
tesoro imperiale.
Dalla camera del tesoro ne uscì solo quando Nimira in persona la donò a
Mokada come ringraziamento per i servigi da lei resi.
Tabaras
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