La cornucopia
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Era la tarda mattinata
di una grigia mattina autunnale quando Tabaras scese nuovamente in
cantina, il giorno prima ne era uscito con la Falce del Fato, oggi
invece era intenzionato a portare a Madras Kassandra una strana
cornucopia in bronzo. |
Aveva accolto con gioia la richiesta del Rais dei mercanti di fornirle
gli oggetti particolari che aveva ritrovato durante il suo viaggio sulla
cordigliera, la cosa gli dava modo di raccontare ciò che gli era
accaduto durante il suo eremitaggio ripercorrendo così alcuni bei
momenti trascorsi sui monti.
Infilò dunque la cornucopia di bronzo in un grosso sacco e si diresse
verso la bottega di Kassandra a Launam.
Quando giunse a destinazione bussò alla porta del negozio ed entrò, la
mercante lo attendeva dietro il bancone con gli occhi vispi pronti a
prender visione di ciò che il mago le aveva portato.
Tab si avvicinò ed estrasse dal sacco un oggetto che sembrava essere un
grosso corno di bronzo internamente cavo, la sua lunghezza raggiungeva
gli ottanta centimetri, mentre il diametro della base era di circa
sessanta, Kass fece una smorfia quando vide che l'oggetto presentava
diversi bozzi ed ammaccature oltre ad evidenti tracce di ossidazione e
disse: "Hey mago vorrai mica scherzare! Ti ho chiesto oggetti rari e
preziosi mica spazzatura!" mettendo mano alla padella.
Tabaras sorrise: "Se mi darete modo di spiegarvi vi accorgerete di
quanto questo oggetto dall'aria misera abbia un valore molto superiore a
quello che si immaginerebbe semplicemente guardandolo". La donna posò la
padella e si sedette per ascoltare, d'altronde il giorno prima il
ragazzo gli aveva portato la perduta spada di Mokada quindi poteva
concedergli il beneficio del dubbio.
"Questa cornucopia l'ho trovata semisepolta tra le rovine di un piccolo
tempio in rovina sui monti, da ciò che rimaneva delle incisioni
sull'altare sono riuscito a dedurre che era una cappella dedicata alla
dea Arawen che era stata lì eretta per dare rifugio e sostegno a coloro
che intraprendevano viaggi di esplorazione. Ho raccolto questa
cornucopia dall'aria malandata perché avevo intenzione di usarla come
recipiente, immagina tu il mio stupore quando il mattino dopo vi trovai
dentro tre pesche mature, poi qualche giorno dopo fui svegliato dal
grugnire di un porcellino da latte, anche esso dentro la cornucopia... e
da quel giorno di tanto in tanto al mattino ci trovo qualcosa di
commestibile e devo dire che la cosa mi è tornata davvero utile sulla
cordigliera"
Kass sorrise: "Ok magonzolo, farò finta di crederti".
Mentre prendeva tra le mani L'oggetto bizzarro portatole per riporlo nel
retro, una melanzana scivolò sul bancone, Kass la guardò incredula: era
più che certa che un attimo prima la cornucopia era vuota.
Tabaras
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