Noi Quattro Grandi
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MYRT
Era passato tanto tempo, troppo forse per chi ad Arcano era appena
arrivato.
Il momento in cui quattro donne avevano in pratica deciso della vita
del pianeta era ormai sommerso nella memoria degli hammers, ma nella
mia brillava ancora di luce e sangue, le loro facce mi erano sempre
familiari.. |
Si perchè vedete, noi quattro eravamo rivali.
Amiche, si, ma rivali, ognuna decisa ad ottenere la gloria per se stessa
e per il proprio corpo di amazzoni, nella difficile situazione che
regnava sul pianeta; eppure nessuna di noi aveva mai dubitato
dell'altra, non c'erano stati colpi di testa nè litigate legate a chi
dovesse detenere l'autorità in un particolare momento: sapevamo di
essere l'arma più micidiale che mai occhio umano avesse visto, non v'era
alcun motivo di mostrare i muscoli inutilmente.
Nei momenti più difficili il guardarci in faccia ci aveva sempre
sorretto, in mezzo al disastro e alla morte a Krymenia probabilmente ci
aveva salvato la vita....
Sorpresa dal flusso dei miei stessi pensieri sollevai la penna dal
foglio e la poggiai nel calamaio: la distrazione mi aveva fatto
disegnare ai margini di un ordine di servizio una serie di ghirigori
orientaleggianti, e sorrisi chiedendomi come diavolo avrei spiegato
QUELLO all'integerrima Jarsali.
I vecchi tempi si allontanavano, le vecchie facce svanivano nella nebbia
e non potevo fare a meno di sentirmi stanca e ormai sola.... sbattei
entrambe le mani sulla scrivania d'acero, seccata dal mio atteggiamento
e senza fermarmi uscii dalla stanza, camminando a passo di marcia fino
all'uscita, correndo nel cortile fino a raggiungere Apache e montarlo a
pelo, dimenticando la bella sella intarsiata che mi aveva regalato
l'imperatrice.
Ne mancavano tre, io le volevo al mio fianco subito, per rinnovare una
promessa che non doveva andar perduta.
Chi avrei trovato per prima?
La mia mezza sorella per un quarto strega, capace di far perdere il
cuore a molti, moltissimi uomini, colei che per anni aveva guidato le
amazzoni di gana e che ancora ricordava le discussioni avute con colei
che aveva dato il nome a quel gruppo?
O forse il nostro iceberg, ossessionata dal desiderio di sembrare
impassibile fino a rasentare la nevrosi, il pezzo di ghiaccio più caldo
che mi fosse mai capitato di conoscere, comandante che più avevo
imparato a conoscere, vista la vicinanza tra le nostre truppe, colei che
mi copriva sempre con le sue arciere dall'alto delle mura?
Oppure la più piccola, la nostra Ket, il cui nome era per tutti garanzia
di famiglia, colei che sapeva sanare gli attriti che inevitabilmente si
venivano a creare?
L'amazzone più veloce che avessi mai visto sul campo di battaglia?
Loro tre sapevano cos'erano per me?
Non c'era che un modo per scoprirlo
NUSUTH
Una giornata fantastica, di quelle che raramente si vedono su Arcano...
cielo limpido, senza nessuna nuvola ad oscurare il sole eppure un lieve
venticello da oriente rinfrescava il meriggio.
Avevo lasciato la kioskas alla chetichella, di prima mattina,
lasciandomi alle spalle i primi rumori del risveglio dell'abitato,
qualche passo sul selciato consumato tra le varie casette con il tetto
di paglia spiovente.
A passo di corsa avevo raggiunto, dopo circa un'ora, il mio solito
albero centenario... la sua corona di rami e foglie sembrava invitare i
passanti ad una sosta e la solitudine alla meditazione.
Seduta a terra a gambe incrociate, con le spalle appoggiate all'antico
tronco, avevo deciso di dedicarmi alla pulizia della lancia che molto
tempo fa Nimira mi aveva regalato... era tanto che non lo facevo, e per
me rappresentava quasi un rito, un modo per focalizzare le mie energie e
dimenticare anche solo per qualche minuto tutto quanto.
Sentii sopra di me una senisa cantare fiocamente, e il frinire di molti
insetti nell'erba ormai non più verde.. nessun pensiero mi distraeva,
nessun dolore, solo un piacevole lavoro... mani rese callose
dall'allenamento che accarezzavano una lama lunga e arcuata, minacciosa.
<Chissà perchè me lo immaginavo che saresti stata tu la prima...>
Alzai lo sguardo lentamente, e a pochi passi vidi Myrt, in sella al suo
destriero.. non l'avevo sentita arrivare, forse perchè dopo tutti gli
anni di vicinanza mi era entrata sotto la pelle e il mio sistema di
difesa mentale la considera amica... ma sarei morta piuttosto che
ammtterlo davanti a lei.
La guardai silente, quindi l'apostrofai con: <Stai invecchiando.. sei
tutta sudata.. l'età si fa sentire eh?>
E le elargii un ampio sorriso da predatore....
DIAMANTE
Quel giorno tornai dalla radura segreta dove incontravo le altre Roka
per decidere il da farsi sul nostro gruppo... nessuno poteva immaginare
che il risultato dei miei ordini perentori delle mie disposizioni dette
a denti stretti erano il frutto di lunghi ascolti delle mie amazzoni...
Ebbene quel giorno tornai da uno di questi raduni sempre attenta a non
far vedere da dove giungessi quando sentii nell'aria come un arcano
richiamo...
Il mio cuore di ghiaccio sentì un tonfo...
Spronai Bucefalo facendogli cambiare direzione
*AHH corri Bucefalo si va in territorio Gana!!!* Urlai.
E lui fedele destriero che da anni mi accompagnava e che molte volte mi
aveva salvata la vita, come se avesse capito le mie parole, si lanciò
verso la via indicatagli...
Sin da lontano.. anche se ormai il sole che calava accecava i miei
occhi, vidi La Gana per antonomasia che tenendo la sua lancia in mano
parlava con Myrt che montava il suo Apache...
Mi sfuggì un sorriso mentre cominciavo a trattenere Bucefalo - Ecco
cos'era!- dissi più a me stessa che altro - Ma tu pensa se queste due
pazze devono farmi sentire così...... -
La mente allora ripercorse gli anni trascorsi.. le battaglie affrontate
spalla a spalla sempre contro gli stessi nemici... e rivali tra noi...
ma sempre unite... amiche? Non saprei.. può un pezzo di ghiaccio avere
amiche?....
Giunsi accanto a loro che udendo gli zoccoli di Bucefalo mi avevano
vista arrivare.
All'unisono dissero: "Ciao Diamante, ti stavamo aspettando...."
Risposi mentre balzavo a terra: "Manca ket vedo.... e voi due siete (le
guardai da capo a piedi criticamente poi un velo di sorriso si disegnò
sulle mie labbra)... sempre le stesse vedo..."
KETHRY
Quella mattina mi ero allontanata dalla Kioskas per fare una passeggiata
nel bosco di Matek, la mia casa e in un certo senso anche la mia
famiglia.
L'aria era fresca e il sole splendeva in cielo, sopra di me volava alto
il mio fidato corvo, Malasorte, compagno di mille avventure, sempre
fedele qualunque cosa accadesse.
Al braccio portavo una fascia nera... lutto... la guardai e non potei
fare a meno di pensare a lei, la mia Vice, la mia amica, colei che un
tempo fu mia rivale... Seya...
Ero sola e mi sentivo tale.
Pensai che avrei dovuto essere forte, come lo ero sempre stata in
battaglia, ma in quel momento avrei solo voluto veder spuntare Shadow,
non che lui sarebbe stato di grande aiuto (come al solito), ma la sua
presenza e il litigare con lui mi avrebbero di certo fatta sentire più a
mio agio.
Mi imposi infine di non pensare ne all'una ne all'altro perchè avrei
finito col piangere e un Comandante Amazzone non ha tempo per
piangere...
Mi sdraiai sull'erba verde e tornai indietro con la mente, tornai al
tempo in cui avevo solo 13 anni e tutte le mie compagne mi prendevano in
giro e mi lasciavano da sola, tornai al tempo in cui Mokada era in vita
e mi insegnava ad essere una vera Amazzone...
Ripensai alla mia vita, a quando crebbi e divenni una guerriera a tutti
gli effetti, a quando diventai io il Comandante perchè Mokada, che
considero un po' una mamma, era morta sul campo di battaglia, ed infine
ripensai al tempo delle "Quattro Grandi"....quelli sì che erano bei
tempi.
All'improvviso Malasorte cracchiò, e io capii che qualcuno stava
arrivando.
Presto avrei avuto visite...
MYRT
In tre, a cavallo (Apache appesantito da ben due amazzoni, visto che Nus
era appiedata) ci eravamo dirette, senza bisogno di parole, verso il
luogo in cui sapevamo di trovare Ket.
Entro poco sentimmo il gracchiare di un corvo, e io mi guardai intorno
preoccupata di vedere Galahad in picchiata sul nero Malasorte.... ma
evidentemente il falco doveva avere altro da fare, perchè il cielo era
sgombro e azzurro e tra gli alberi c'era una festa di uccellini di ogni
tipo.
Io e Diam fermammo i cavalli a pochi metri da una figura distesa
sull'erba, che non si era presa nemmeno il disturbo di alzarsi e
sorrideva sorniona dal prato: "Myrt, Apache ha sempre lo stesso passo
farlocco, vuoi insegnargli a galoppare come si deve?"
Mi buttai a pesce su Ket, schiacciandole il viso nell'erba, ridendo, poi
mi rialzai, le feci la linguaccia e mi sedetti vicino a lei, mentre le
altre due facevano le stessa cosa:
"Ragazze - esordii io - ci siamo un po' perse di vista, ormai so poco
della vostra vita privata...... che cosa state combinando? E non mi
raccontate delle battaglie, perchè quelle invece le conoscono tutti.....
visto che siete le solite vanesie!"
DIAMANTE
Vidi Myrt partire a razzo verso Ket... avrei voluto urlare di gioia nel
vederla.. ma il solito ghiaccio me lo impediva (accidenti a lui
cominciava a starmi stretto!!!)
Ad ogni modo mi avvicinai a lei lentamente assieme a Nush mentre Myrt
faceva della faccia di Ket una polpetta di erba =_=
Pensai che comandante o Madras che fosse era la solita Myrt ^_*
- Ciao Ket bentrovata .... era tempo che ci ritrovassimo... e accidenti
a te abbiamo dovuto venirti a pescare qui altrimenti neppure "sentivi"
il richiamo (la guardai trucemente... poi fintamente con distrazione
dissi)... ma non credere che te la caverai con la semplice richiesta di
Myrt di sapere che abbiamo combinato... sconterai l'esser arrivata
ultima preparandoci un buon pasto! (poi guardando Nush e Myrt...)
Ragazze che ne dite, basterà o la leghiamo e torturiamo??? (dissi con
una voce gelida tale che pareva quasi vero)
KRISTAL
Da qualche giorno sentivo nell'aria odore di guai.
Una sensazione non meglio definita, un disagio strano mi seguiva passo
per passo e mi induceva stupidamente a controllare ogni notte che tutte
le finestre del palazzo fossero ben chiuse a dispetto del caldo
soffocante.
Poi un mattino vidi giungere il Custode, a piedi come sempre (ma nessuno
aveva ancora pensato di regalargli un bel cavallo?), col volto
corrucciato.
"Salve Abel.... che strano vederti qui! Ti sei liberato della piccola
stamane?"
Non rispose subito, mi guardò serio... entrò ed attese che gli offrissi
da bere.
Poi iniziò.
"Kristal, tu sei la prima a saperlo. Temo che avremo un po' di guai. Un
piccolo esercito di ribelli sta guadando il Kruill: il fiume ha molti
passaggi facili ora, con la secca, ed è impossibile tenerli tutti sotto
controllo. Arrivano scaglionati dalla Cordigliera a nord di Ylea, hanno
approfittato del fatto che la Kioskas è temporaneamente senza guida e
quindi meno sorvegliata delle altre. Dobbiamo allertare i gruppi
combattenti, e subito... o almeno ciò che resta di loro ad Arcano,
sembra che siano andati
tutti in vacanza approfittando del periodo di pace!"
Calò un pugno sul tavolo, ma frenò il colpo pentendosene subito... il
mio viso era già abbastanza impaurito e non era il caso di aggiungere
anche un gesto violento.
"Avvertirò Myrt, subito" risposi "è Madras ma è ancora soprattutto
amazzone.... e che amazzone! Se l'esercito ha bisogno di uno scossone,
lei glielo darà. Ed ho come la sensazione che non aspetti altro..."
sorrisi, e lui con me.
Era piacevole star lì a parlare... non succedeva spesso oramai, ognuno
di noi era preso da impegni troppo grandi per pensare alle chiacchiere
di un tempo.
Ma nemmeno stavolta avremmo avuto tempo, purtroppo.
Lo abbracciai e restai a guardarlo mentre si avviava a passo veloce
verso la Kioskas Imperiale, poi sellai Barbaro e corsi a cercare Myrt.
"Dove sarà adesso quella piccola furia" pensai, correndo verso Klivia ma
con poche speranze di trovarla lì.
Giunta al cancello, le guardie mi dissero d'averla vista partire verso
Kolise, dopo aver farfugliato qualcosa tipo "4 grandi".
Sospirai, lanciai Barbaro verso il sentiero che traversa la foresta fra
Kolise e Klivia e intanto pensavo alle parole da dirle.
E pensavo anche, con tanta tristezza... che la pace che io amavo tanto
stava per giungere ancora una volta alla fine.
Poco prima di Kolise, da una radura del bosco mi giunsero delle grida
allegre.
"Eccola" sorrisi "ma non è sola, vediamo chi c'è".
Smontai da cavallo e proseguii piano piano per fare una sorpresa al
gruppetto che mi trovai dinnanzi.
"Al solito, Myrtillina, ti becco sempre a menar le mani!!!" urlai di
colpo, facendole sussultare.
Ridendo, corsi ad abbracciarle una per una.
"Le quattro grandi, ma beeeeeeene... eccole qui a far botte sull'erba
come ragazzine!!!"
Ridevano, ma Myrt si accorse subito che c'era qualcosa sotto.
Mi chiamò in disparte e mi esortò a "sputare il rospo", come diceva lei.
"Posso parlare con tutte voi" dissi alle amazzoni in attesa.. ed iniziai
il mio discorso...
DIAMANTE
Mentre ci accingevamo a "torturare" Ket vidi una nuvoletta di fumo sul
terreno e un cavallo giungere (se vedevo ancora bene era un cavallo..
sellato.. O_O - no comment - non poteva essere che il povero cavallo di
Kriss... Barbaro)..
Tutte noi la vedemmo avvicinarsi con un sorriso strano sulle labbra del
tipo.. "ho scovato le pupe con le mani nella marmellata".
Mi adombrai immediatamente quando poi Kriss, una volta giunta e dopo
aver riso nel vederci, disse quelle parole : "POSSO PARLARE CON TUTTE
VOI"
Un unico motivo poteva far si che quella madras pigrona portasse al
galoppo Barbaro fuori dalla sua kioskas.... motivo di pericolo per la
nostra terra...
Sotto quel rosso sole che stava tramontando, le vidi mille emozioni
susseguirsi sul volto mentre iniziava a parlare...
Io, Myrt, Nusuth e Kethry, ricomposteci immediatamente, guardammo
Kristal col volto preoccupato mentre si accingeva a dirci quel che
accadeva....
MYRT
"Non capisco dove sia il problema" Esortai, una volta che Kris ebbe
finito di raccontare.
"Per parte mia possiamo partire anche immediatamente, che ci vuole a
sistemare quattro imbecilli? Su, su, si va, si stermina, e poi si torna
a pensare agli affari propri......... anche se però qualcuno dovrebbe
spiegarmi perchè queste cose succedono sempre nei momenti meno
opportuni."
Guardai trucemente Kris, quasi fosse colpa sua:
"Allora fanciulle, coraggio: tocco di ghiaccio, tu ci stai, è ovvio, hai
una faccina molto poco fredda per una che dovrebbe essere in ibernazione
365 giorni l'anno, sbaglio? Nus? Cos'è, hai messo su troppa ciccia e non
vuoi schiodarti dal prato? E Ket? Una volta eri un razzo, vuoi per
favore darti una mossa? Capisco che una cosa del genere è ben poca roba
per quattro grandi, ma del resto come lasciare in ambasce la nostra
piccola Madras scribana?"
Nusuth, seduta sull'erba mi sorrise spazientita, si alzò in piedi e
rispose:
"A quanto ne so tu passi le giornate in poltrona, non alludiamo a cicce
invano, grazie."
Restammo lì a fissarci mentre lei nella mia testa continuava ad urlarmi
"pappappero" finchè, stufa di quell'intrusione, non le assestai un
calcio.
Kristal sembrava sulle spine, probabilmente non condivideva la mia
allegria, quanto a Diam aveva ripreso la sua solita faccia di marmo,
anche se avrei potuto giurare, magari sbagliando, che anche lei era
pronta a scherzare: insomma, cos'erano per noi quattro stupidi omuncoli
che traversavano il Kruill?
SIRSAWA
Da qualche giorno girava ad Arcano la voce di una guerra,soprattutto in
Taverna.
Decisi che non era il momento di starsene con le mani in mano e andai
verso Ylea col mio fido cavallo Silver.
Non mi resi conto della mia direzione e arrivai al fiume Kruill, vidi
che l'esercito era ben disposto e si preparava a marciare verso le
Kioskas.
Pensai che non fosse bene attaccare l'esercito e andai a parlarne a
Kristal.
Capì subito che non c'era qualcosa di buono:
- Che succede SirSawa?-
- L'esercito nemico sta venedo velocemente all'attacco delle Kioskas,
non possiamo aspettare il ritorno degli Hammers in vacanza, dobbiamo
fermarli dove sono adesso.-
Cominciò a pensare e disse...
KRISTAL
Lasciai le quattro amazzoni e m'incamminai sulla strada del ritorno.
Avevo come l'impressione d'aver scombussolato qualche piano di Myrt,
vista l'occhiataccia che mi aveva lanciato...
Un mago mi si affiancò all'improvviso, sembrava aver cose importanti da
dirmi.
Era Sirsawa, da poco giunto ad Arcano.
Gli chiesi spiegazioni e lui mi parlò dell'esercito di ribelli in
arrivo.
"Ma non doveva essere un segreto???" pensai fra me... e poi mi venne
un'idea...
Gli uomini stavano dandosi da fare ultimamente, erano ottimi combattenti
e forse si sentivano un po' troppo messi da parte.
Perchè non mandare loro in difesa di Arcano, stavolta?
Berserk e i suoi Ardes, i Caliur, i Betris, e tutti gli altri!
E le "quattro grandi" come amavano definirsi sarebbero state libere di
attuare i loro sconosciuti piani.
Feci dietrofront, dopo aver rassicurato Sirsawa, e le raggiunsi di nuovo
per comunicare loro la mia idea.
Erano ancora lì, un po' imbronciate ma pronte a partire come sempre in
difesa della loro Imperatrice.
DIAMANTE
Guardai Myrt negli occhi ed intuii i suoi pensieri...
Vidi le ragazze alzarsi e Kriss sospirò di sollievo.
Zompai su Bucefalo e tirai su con me Nush che era lì a piedi, le altre
naturalmente più lente.. salirono sui loro destrieri e cominciammo a
cavalcare..
Ognuna di noi sapeva bene che quando eravamo unite nessun uomo poteva
mai vincere..
Mentre galoppavamo consapevoli di questo e con Kriss che cercava di
starci dietro... arrivammo laddove la battaglia era da combattere...
Nei nostri cuori la tristezza del sangue che sarebbe scorso..
nei nostri occhi la furia delle amazzoni..
nei nostri pensieri la lucidità delle guerriere..
No! nessuno si sarebbe salvato da questo... nessuno...
Lanciai il primo urlo di attacco e le altre insieme a me... tutto
sarebbe finito da li a breve... le amazzoni dei nostri rispettivi gruppi
erano già pronte dopo averci visto sfrecciare vicino alle kioskas...
Nessuno si sarebbe salvato.. ma questa storia di morte la lascio alla
vostra immaginazione..
Noi siamo solo guerriere.. le azioni parlano per noi...
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