Le Streghe di Arcano
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“Questo è il principio
di una nuova Era…
Insieme, ringraziamo Nurah, Strega Suprema, per la svolta che ha
rappresentato per noi!”
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Introduzione
Seduta in un angolo della stanza, guardava le sue consorelle impegnate
nei loro lavori ed era grata all’Imperatrice per averle dato la
possibilità di condividere con quelle persone le loro conoscenze e le
loro vite.
Si avvicinò Dolceluna, con i suoi modi sempre discreti e educati e con
un cenno le chiese se poteva sedersi.
Chiuse il libro che non stava leggendo e lo posò sulle ginocchia.
“Nurah, ti vedo pensierosa. Qualche problema?”
La Suprema scosse la testa e sorrise: “No, amica mia. Stavo solo
pensando che dovremmo offrire una cerimonia alla Luna” voltò il viso
verso la finestra “fra poco ci sarà plenilunio. Credo che questa sarà
una buona occasione per consolidare i nostri legami.” La guardò con
affetto.
Dolceluna sorrise con entusiasmo a Nurah che continuò: “Ho bisogno di
parlare con Garwen. Tu, nel frattempo, dovresti iniziare ad avvertire le
consorelle.”
Dolceluna annuì e si allontanò verso un gruppetto di streghe che erano
sedute in circolo e stavano discutendo sull’uso di alcune erbe che
avevano raccolto la notte precedente.
Nurah si alzò e andò a cercare Garwen.
La trovò impegnata a scrivere ed attese che si fermasse; posò il pennino
e sorrise a Nurah: “Hai bisogno di me?”
Nurah annuì e le confessò la necessità di celebrare un rito alla Luna
per ringraziarla che il loro gruppo stava crescendo unito e in armonia.
La reazione di Garwen fu altrettanto entusiasta.
IL SABBA
La Luna, nel suo massimo splendore, già rappresentava un ottimo motivo
per festeggiare la sua ascesa nel cielo, dal momento che è un fenomeno
naturale.
Ma per le streghe il significato è più profondo.
La sua pienezza significa che la gravidanza della Luna è arrivata al
termine – e non vi è nulla di più potente dell’avere un’altra vita
dentro di sé le sue energie magiche sono più potenti che in qualsiasi
altro periodo del mese.
Questo significa che qualsiasi richiesta – per quanto difficile possa
essere – ha maggiori opportunità di essere assecondata in questo
periodo.
Quindi la strega non solo celebra la pienezza della Luna, ma raccoglie
la sua energia per i propositi magici.
Tutte le streghe si erano riunite intorno a Nurah, Garwen e Dolceluna.
La Suprema le guardò ad una ad una: vedeva quei visi così giovani, come
lei del resto, che erano ansiosi di sapere.
L’eccitazione nei loro occhi la fece sorridere, le piaceva che le sue
consorelle fossero così desiderose di partecipare alla vita di quel
gruppo, anche lei si sentiva così.
Era sicura che il rituale avrebbe consolidato quell’affetto che ogni
strega aveva provato fin dall’inizio per ogni altra componente del
gruppo.
Adesso era il momento di entrare in sintonia tutte quante e concentrarsi
sui ritmi profondi della Natura, rispettandone la divinità e la
saggezza.
Avrebbero sincronizzato mente, corpo e spirito ai ritmi del mondo
naturale e divino nel quale vivevano.
L’immenso potere nel vivere in armonia con questi grandi cicli avrebbe
rafforzato il loro spirito avvicinandole ancor più all’innata essenza
divina.
…...La Notte delle Notti... Mentre guardava i volti tesi e curiosi delle
giovani streghe, l'espressione fiera di Nurah e serena di Dolceluna,
Garwen sentiva che da quella sera il Clan sarebbe cambiato radicalmente.
Fu acceso il Fuoco e le streghe formarono un cerchio intorno ad esso..
Nurah, la Strega Suprema, Garwen, la Vicecomandante e Dolceluna, la
Custode del Fascinatio si misero in piedi e, solennemente si diressero
al centro, accanto al Fuoco.
Le Fiamme si innalzavano alte verso il cielo, illuminando sinistramente
i volti delle tre Streghe..
Fu Nurah a parlare, con voce solenne: "Sorelle, questa è la Notte..
Guardate la Luna.."
Alzò un dito verso il cielo e le Streghe volsero lo sguardo dove ella
indicava.
"E' pronta.. La Luna, nostra Madre, consorte dei Lupi, stanotte ci darà
Nuova Vita, rinforzerà i nostri Poteri... Saremo Nuove, Sorelle..
Dimenticate chi siete state, dimenticate il vostro presente, i vostri
desideri e le vostre tristezze.. Stanotte Voi sarete solo ciò che siete
davvero.. Stanotte sarete Streghe!!!"
Un brusìo sommesso, di eccitazione e paura, percorse il cerchio di
donne, mentre Nurah si tirò indietro lasciando il posto a Garwen.
Si fece nuovamente silenzio e Garwen disse: "Sorelle, Stanotte vedrete
ciò che gli occhi di molti uomini non potranno mai vedere.. Vedrete cose
Stupende e Terrificanti.. Ognuna di voi, a suo modo, è stata preparata a
queste Visioni. Correrete il rischio di non poter più tornare indietro,
di rimanere per sempre attaccate a ciò che vedrete, e sarà perciò una
battaglia estenuante contro la vostra vita terrena... E io vi dico fin
da adesso, Sorelle, che colei che, nel suo cuore, sente di non essere
ancora pronta, può andare via, senza per questo non essere ancora nostra
Compagna.. Coloro che, invece, si sentono pronte, sappiate che in questa
Notte, la Luna ci sarà propizia.. Sarete Nuove..."
Detto questo si guardò intorno, in attesa che qualcuna di loro si
allontanasse, ma non una sola fece un passo indietro..
Un sorriso fiero sorse sulle labbra di Nurah, Dolceluna e Garwen...
Fu Dolceluna a dare il segnale dell'inizio...
Solennemente avanzò, e si pose dritta davanti alle Fiamme... Sussurrò in
Lingua Antica: "Doram Eleilath da Lua, Doram Eleilath do Siel"..
Alzò un braccio e lanciò sul Fuoco una polvere che fomentò le Lingue
Incandescenti...Poi si allontanò e si pose a fianco di Nurah e Garwen...
La Suprema, tenendo le braccia lungo i fianchi e chiudendo gli occhi,
intonò una nenia ipnotica.. Fu seguita immediatamente da Dolceluna e
Garwen, e poco dopo tutte le Streghe cantarono insieme...
Al canto si aggiunse un movimento circolare intorno al Fuoco e alle tre
Invocatrici, in principio quasi impercettibile...
La Nenia crebbe di intensità e di velocità e con essa anche la danza
divenne più frenetica..
Quando il Canto raggiunse lo spasmo finale, Nurah alzò le braccia al
cielo improvvisamente, e tutte le Streghe si prostrarono a terra, in
ginocchio, lo sguardo vuoto rivolto alla Luna...
Era giunto il momento culmine del Rito..
Dolceluna e Garwen si posizionarono accanto a Nurah e pronunciarono la
Formula di Invocazione:
"O Dea, Madre Luna, Tu che illumini con i tuoi pallidi Raggi l'Oscura
Notte, guardaci! Noi ti invochiamo.. Donaci la Nuova Vita, Rinnova la
nostra Anima, Arma il nostro Spirito con la Forza senza fine della Tua
Luce!Vieni in Noi, o Luna!"
La Luna divenne più grande, si avvicinò a Loro con il Ventre pregno di
vita...
Gli occhi vitrei guardavano nel Fuoco, le cui Lingue frustavano la pelle
insensibile delle Invocatrici... Ed Esse, con le Streghe tutte,
videro...
"Il Caos Primigenio, La notte senza Fine e la Luce che non conosce
Tramonto...
Un Futuro più oscuro del Passato, la Solitudine Eterna e la Gioia
Piena...
Giardini di Rose e Deserti senza Vita...
La Vita che Nasce e la Morte Rossa di Sangue..
Le Guerre Purpuree e La Bianca Pace...
... e l'oscurità fu squarciata e la luce raggiunse anche i più bui
angoli... il regno delle ombre era destinato a finire.. la sua
supremazia sulle cose create doveva essere ridimensionata e l'equilibrio
ristabilito.
Fu così che anche il male si ritirò nei dominii avvolti dall'oscurità,
perchè solo li potevano sopravvivere i figli che erano stati generati e
la luce equilibrò l'assetto del mondo risplendendo grazie ai portatori
di luce... ogni cosa fu ridisegnata e riproporzionata affinchè non
sopravvalesse ne l'una ne l'altra parte, e che il libero arbitrio dei
mortali restasse tale.
Tra la stirpe degli uomini iniziarono a nascere entità che più delle
altre possedevano il dono di assorbire il bene ed il male.
Tali creature portavano un fardello di enorme responsabilità, perchè
possedevano il potere del verbo e della materia non avendo altri freni
che quelli della coscienza e del libero arbitrio.
Tale potere era attinto dal bene e dal male in egual misura, tanto che
alcune di queste creature non distinguevano più dove iniziava l'uno e
finiva l'altro.
Ora accadde che tale potere riuscì a soggiogare un gruppo di queste
creature, tanto da spingerle ad uccidere le altre.
Non ci fu tempo per le lacrime poichè lasciarle libere avrebbe
significato lasciare il mondo in loro balia.
Furono accerchiate e massacrate e con il loro sangue fu scritto il primo
monito sul libro degli Incanti.
Dies Irae (giorno dell'ira) a ricordo del fatale errore.
E da quel giorno il libro cominciò a vivere di vita propria, crescendo
con l'ausilio delle creature che avevano assunto il nome di streghe.
Ma poichè l'errore risiede nel cuore dell'uomo venne eletto un guardiano
affinchè vegliasse sull'uso del libro e della magia che conteneva.
Il Guardiano avrebbe garantito con la sua vita il rispetto delle rigide
regole che le streghe si erano imposte ed affinchè non vi fosse troppa
magia raccolta intorno ad una sola persona non sarebbe stata la Strega
Suprema o il suo vice a custodire il Fascinatio, ma una terza persona
del tutto neutrale.
Ogni cosa doveva essere fatta e disfatta ... ed il Fascinatio aveva
questo potere ... e l'uomo era una creatura dai mille volti, chi avrebbe
potuto garantire che non ne nascondesse uno oscuro?
.. le streghe avevano avuto un monito che non avrebbero mai
scordato......
Le streghe si agitavano nella visione, gemevano e ridevano, si
contorcevano negli spasmi del Dolore Fisico e sorridevano nella Pace dei
Sensi...
Solo Nurah, Dolceluna e Garwen, rimasero lì, in piedi accanto al Fuoco,
senza provare alcuna emozione sensibile, solo Guardando...
........ E fu l'Oblio.......
Nurah, Garwen, Dolceluna
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