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Il ritorno di Deoris

MORBOVIA

Con il Grimorio sotto il braccio, in compagnia della potente strega Garwen, mi recai nel cuore della foresta inesplorata ed entrai in un piccolo capanno di paglia, ove, su di un modesto altare di pietra grezza, si trovava sdraiato il corpo della mia giovane amica nonché Strega Suprema Deoris.

Circondato da coloratissimi fiori profumati, il suo volto riluceva in tutta la bellezza che da sempre caratterizzava l'ordine delle Streghe.
Neanche la morte era riuscita ad intaccare quello splendore.
La ferita al livello dello stomaco era stata molto ben medicata nella speranza di salvarla, ma a quanto
pare la medicazione non aveva ottenuto un esito positivo.
Caricatomi il corpo sulle spalle, lo portai fuori, e lo poggiai con cura sulla nuda terra umida e muschiosa.
Era sera ormai, e la maggior parte degli hammers si trovava al sicuro nelle proprie abitazioni o immerso nel clima festoso della Taverna del Drago Verde.
Ad un tratto, Carden, il mio giovane falco, scese in picchiata tra le fronde delle querce secolari che ci circondavano, e si posò sulla mia spalla, come interessato al nostro lavoro.
Aprii il libro e lo sfogliai fino ad avere davanti agli occhi la formula "Resurrezione dei morti".
Vi era descritto come preparare un potente infuso ed il modo in cui somministrarlo al corpo privo di vita con un rito adeguato.
Garwen ed io avevamo già preparato il necessario, così accarezzai il volto di Deo sussurrandole: "Stai tranquilla, amica mia, ci riuscirò, non avrò pace fino a quando non ti alzerai sulle tue gambe e ci seguirai fino a Kolise".
Cominciammo la preparazione del rito: Garwen disegnò, con della polvere bianca, un grande pentacolo dal diametro di tre metri, ove io adagiai con cura Deoris, e pose delle candele intorno al cadavere, in prossimità delle punte del pentacolo.
Successivamente sparsi sul suo corpo una polvere speciale ottenuta da una particolare pianta curativa coltivata nel giardino della mia Strega Fairie, ed iniziai a pronunciare con Gar la prima parte
dell'incantesimo atta a proteggere il corpo da qualsiasi minaccia: "Terra, Aria, Fuoco e Acqua, proteggete con la vostra potenza questa creatura priva della sua essenza".
Ripetemmo la formula per tre volte camminando intorno al cerchio formato dalle candele, con tono cantilenante.
Garwen seguiva attentamente ogni attimo del rito, dandomi un valido aiuto; la tenue luce del fuoco illuminava i riccioli dei lunghi capelli che in parte le coprivano il volto, ma che non mi impedirono di scorgere una lacrima attraversarle la guancia.
Nel frattempo spargevo molto incenso nell'aria per allontanare gli spiriti maligni.
Dopo quattro giri, posai a terra il calderone ove avevo bruciato l'incenso e presi una boccetta di vetro contenente un liquido incolore che versai con cura nella bocca di Deo.
Mentre Garwen si preoccupava di spalmare un'essenza particolare sotto il naso della sua Suprema per facilitarne il risveglio, non mi rimaneva altro da fare che recitare la formula evocatrice per lo spirito che avrebbe rianimato il suo corpo: "Strega Deoris, io, Mago Morbovia, ti invoco! Possa il tuo spirito
tornare ad ardere nel corpo vivo come un fuoco".
Di colpo fu silenzio... restai con le braccia protese verso il cielo, con lo sguardo fisso sul cadavere, nell'attesa che avvenisse qualcosa.


GARWEN

Aprii gli occhi e vidi che Morbovia, con il fiato smorzato dalla tensione e dallo sforzo, osservava Deoris, ansioso.. Come me del resto.
In principio sembrava che tutto fosse esattamente come prima..
Lei era lì, stesa a terra, con gli occhi chiusi e lo sguardo placido di chi ormai non ha più affanni a cui pensare..
Eppure noi eravamo lì, immobili, come se, qualora ci fossimo mossi, tutti i nostri sforzi sarebbero stati vani..
Poi il petto di Deoris si mosse.. Un movimento impercettibile, che man mano diventava più facile da notare... RESPIRAVA!
Cercai di trattenere un grido di gioia, era ancora presto per esultare..
Alzai lo sguardo verso Morbovia e notai che i suoi lineamenti erano contratti e che, con le braccia lungo i fianchi, stringeva i pugni, come per trasmetterle un po' forza...
Aprì gli occhi infine, Deoris, e la prima cosa che le comparve sul viso fu un sorriso..
Era proprio lei.. Solo lei sorrideva in quel modo e Morbovia ne era cosciente, esattamente quanto me... Eppure nessuno di noi due riusciva a muovere un muscolo, eravamo ancora troppo tesi..
Riuscii a dire, con grande sforzo:
"Deo?!"...
Lei girò lo sguardo verso di me, poi verso Morbovia, poi fece un lungo, profondo respiro..
Vidi che Morbovia sorrideva felice e solo allora la tensione cominciò a calare..
Urlai "DEEEEEOOOO" e la abbracciai, sotto lo sguardo severo di Morb, che suppongo pensasse che fosse un po' prematuro strapazzarla in quel modo...
Ma Deoris sorrise e cercò, debolmente, di ricambiare l'abbraccio..
Poi, quando mi allontanai da lei, disse, con voce flebile ma decisa: "Morb, Gar, grazie... Sapete entrambi come sono andate le cose, e quanto ormai non speravo più di tornare tra voi, tra gli Hammers.."
"E invece sei qui ora, Deo.. E non te ne andrai via più così facilmente"
Mentre Morb pronunciava queste parole, vidi che quell'espressione grave che lo caratterizzava, cedeva il passo a uno sguardo di profondo affetto verso la nostra comune, cara amica.
"E ora" disse sempre sorridendo "Andiamo!!"
Cercò di prenderla in braccio, ma Deoris, ostinata come sempre, lo scansò con garbo..
"Faccio da sola, ora che posso.. " E ci sorrise felice..
Ci dirigemmo verso la Taverna del Drago Verde, per festeggiare il ritorno della Suprema...
Mentre io saltellavo più avanti, Morbovia rimaneva accanto a Deoris per paura che potesse essere ancora debole, ma durante tutto il tragitto MAI la nostra amica ebbe bisogno di una mano, e se anche ne avesse avuto bisogno, sicuramente non lo diede a vedere.
Giungemmo alla Taverna e Morbovia prese sulle spalle Deoris e la fece entrare trionfante attraverso l'uscio.. Non scorderò mai quel momento...
Tutti si girarono verso Morb e me che ridevamo come ossessi, poi,con sguardo incredulo osservavano Deoris IN CARNE ED OSSA...
Fu una serata indimenticabile..
Morbovia, dopo aver portato in trionfo Deoris, fece piovere litri e litri di sambuca, Silver-Wind e Tabaras preparano il collino nutelloso più buono che avessero mai fatto, Usul correva ovunque per fare
spazio alla Suprema, costantemente immersa nella folla...
Poi c'erano Elanor, Kelis, Shiryu, Kloda, Kristine, e tanti altri, che ad elencarli sarebbe troppo lungo.. Tutti felici, sorridenti, contenti di aver ritrovato quell'amica che credevano di aver perso per sempre..
E Deoris? Deoris rideva come da molto tempo più non faceva, aveva una parole dolce per tutti (come
sempre del resto)...
Ogni tanto si voltava verso Morbovia e me e ci sorrideva con occhi pieni di gratitudine...
In tutto quel mare di festeggiamenti, io e Morb ci guardammo solo un attimo negli occhi e ci scambiammo un sorriso carico di significato.


MORBOVIA

Non capimmo se Deoris si fosse svegliata grazie alla nostra evocazione o se piuttosto non fosse stata la medicazione a salvarle la vita insieme all'essenza che probabilmente riuscì a ridestare i suoi sensi... o forse era bastato il calore del nostro affetto a riportarla qui da un luogo a noi sconosciuto, sospeso forse nel tempo... ma Deo adesso era qui con noi.
Questo solo importava.


 

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