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La gatta

 

Era una bella giornata a Kolise così anzichè stare rintanati in taverna tutti gli hammers sembravano essersi dati appuntamento in piazza.

L'atmosfera era allegra e spensierata, ma Tabaras osservava la sua amica Akasha starsene seduta tutta sola in un angolo con un'espressione tutt'altro che serena.
Il mago le si avvicinò con passo delicato, non sopportava di vederla in quello stato lei che solitamente era sempre di buon umore e sorridendo le fece una proposta: "Forse so come farti tornare il sorriso, ti ricordi l'illusione di quel morbidissimo gattino che ho creato per te ieri... potrei rifarlo"
L'amazzone sollevò lo sguardo verso di lui e scuotendo la testa rispose: "Non migliorerebbe la situazione un finto gatto che scompare dopo pochi minuti, non potresti regalarmene uno vero?".
Tab osservò l'amica e replicò: "Forse posso farlo, ma ho bisogno del tuo aiuto... sei disposta a darmelo?"
Accennando un mezzo sorriso speranzoso la Gana annuì.
"Concentrati e visualizza nei minimi dettagli il gatto che desideri" aggiunse il mago "Io entrerò in contatto mentale con te e cercherò un corrispondente nei dintorni. Quando lo avrò trovato lo porterò da te".
Akasha chiuse gli occhi e si concentrò, il mago mentre poggiava le proprie mani su quelle dell'amica sfiorava i suoi pensieri.
Calore e morbidezza, un pelo lungo e color crema, due occhi blu zaffiro, femmina, un muso leggermente più lungo della norma, man mano che nuovi dettagli si andavano ad aggiungere all'immagine mentale essa diveniva più vivida e verosimile, quando fu completa e stabile Tabaras si lanciò alla ricerca di un equivalente reale.
I dintorni della piazza: nulla.
Tutta Kolise: ancora nulla.
I boschi nei dintorni, fino al fiume: sempre nulla.
Lo sforzo cominciava a fiaccare la sua resistenza, ma non poteva cedere: c'era in ballo il sorriso di un'amica... trasse un profondo respiro e spinse il suo corpo astrale ancora più distante.
Krymenia: nulla.... il Tempio dei Sogni: sempre nulla.
Fu infine su un tetto di Ylea che la trovò, stava sonnecchiando acciambellata godendosi i caldi raggi del sole.
Con un gesto istintivo Tab allungò la propria mano eterea verso l'animale, come se avesse ricevuto una vera carezza la gatta cominciò a fare le fusa.
"E' proprio la gatta di Aka" pensò l'incantatore e per esserne certo proiettò un'immagine dell'amazzone di fronte alla micia che aperti gli occhi si mise a miagolare come per chiamare quella che sarebbe stata la sua nuova amica.
"Un ultimo sforzo ed è fatta" poi sorrise tra sè e commentò: "E pensare che proprio oggi rimproveravo Imperius perchè fa uso eccessivo di portali e lo mettevo in guardia sui rischi di sfasamento spaziotemporale che essi comportano per Arcano, ora sto per aprirne uno io"
Un cerchio di energia violacea squarciò il cielo di fronte alla gatta ed essa lo attraversò docilmente ricomparendo d'incanto sulle ginocchia di Akasha.
L'amazzone sentendosi in grembo quel dolce fagottino riaprì cli occhi e prese a lisciare il pelo all'animale, il sorriso illuminava nuovamente i suoi tratti.
Anche il mago si riemerse dal trance e dopo aver baciato l'amica sulla fronte si sedette di fronte a lei osservandola, la gioia che traspariva dagli occhi di lei fu molto più significativa del fiume di ringraziamenti che seguirono.

 

Tabaras
 

 

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