Dirkpitt
sconfigge Licht
In un Universo dominato da
Megacorporazioni un manipolo di Eroi combatte i seguaci degli Apostoli
del Male.
La primavera era arrivata ed era arrivato anche il momento del nuovo
duello per il Torneo Kombat.
Eravamo rimasti in quattro e questa volta il mio avversario era Licht,
Comandante dei Guerrieri Betris, valoroso guerriero nonché mio amico, ma
quest'ultima considerazione non c'entrava adesso.
L'aria era tiepida e la giornata era tersa.
Ci trovavamo nell'arena e sugli spalti erano assiepati centinaia di
Hammers per assistere alle semifinali di questo torneo che aveva portato
a scontrarsi valorosi Guerrieri, coraggiose Amazzoni, nonché streghe non
meno valorose.
La prima prova era un combattimento con mazza ferrata e scudo.
Sapevo che Licht era un valoroso Guerriero e sapevo anche che arrivava
dai mondi dell'Unione dove era stato Capo della Sicurezza della Global
Detector, era scaltro, agile, e furbo e questo mi preoccupava non poco
per le altre due prove.
Eravamo pronti ambedue agli angoli dell'arena, io indossavo la mia
armatura più leggera e resistente forgiata da mio padre, era di un
acciaio sottile e durissimo che mandava lampi blu quando la luce del
sole le si rifletteva contro.
La mia Mazza ferrata aveva la testa in ferro irto di spuntoni che
scendevano fino all'impugnatura, mentre quella di Licht era lamellare
più pericolosa per le botta in quanto poteva provocare tagli.
Elmo crociato, usbergo, stinchiere, avambracci.. bene era tutto in
ordine, impugnai il mio fido scudo a 3 punte e la mazza ferrata e attesi
che Abigor desse il segnale di inizio.
Lanciai uno sguardo al pubblico e vidi oltre alle Madras ed ai
Comandanti degli eserciti di Arcano, la mia dolce Amazzone Haral.
Ella mi guardava con apprensione come nel precedente combattimento ma
non l'andai a salutare, non potevo; alla fine forse le avrei spiegato il
perché del mio comportamento, finito il torneo avremmo dovuto partire
insieme per le terre del Nord ma forse sarei andato da solo.. ma questa
era un'altra storia.
Abigor ci guardò, io gli feci un segno di assenso, Licht pure, Abigor
gridò: "Pronti combattenti?.. Via!".
Me lo dovevo aspettare!!
Come nei precedenti combattimenti anche Licht, più agile e piccolo di me
di corporatura, balzò come un leopardo addosso ad un orso cominciando a
martellarmi con la sua arma.
Io mi proteggevo con il mio scudo e nel frattempo tentavo di rintuzzare
i suoi attacchi ma i primi 5 minuti furono tremendi!!
Licht era molto abile a non darmi tregua e mi dava filo da torcere, ma
anche io facevo la mia parte!
Dopo 5 minuti di una grandinata di colpi da parte di Licht, il mio scudo
era tornato ammaccato come nel duello precedente: "Ci risiamo" pensai.
All'improvviso Licht si abbassò e facendo roteare la mazza ferrata mi
colpì violentemente una coscia.
La protezione si staccò e il dolore invase il mio corpo come un fiume in
piena.
Caddi a terra, Licht mi balzò sopra, io mi protessi con lo scudo, lui ci
cadde sopra dalla foga e io ribaltai lontano lo scudo e Licht insieme,
che perse la presa sul suo e lo lasciò cadere.
Nello stesso istante in cui mi rialzai Licht mi attaccò di nuovo; era un
continuo sciabolare ed evitare i colpi dell'avversario da entrambe le
parti finchè due colpi partiti contemporaneamente fecero sbattere le due
armi, i manici si spezzarono dalla forza dell'impatto ed entrambi
perdemmo l'equilibrio cadendo l'uno addosso all'altro.
Era il mio momento!
Con un violento strattone tirai verso di me Licht prendendolo per le
spalle, pesando la metà di me non potè resistere alla violenza della mia
azione e mi venne incontro quasi volando; mi scansai all'ultimo momento,
Licht cadde rovinosamente a terra ma come un gatto si rimise in piedi
con un balzo e mi si avventò contro facendo roteare lo scudo che io
purtroppo avevo perso.
Cercavo di evitare tutti i suoi colpi ma uno mi colpì sul fianco
sinistro.
Mi piegai dal dolore e involontariamente evitai così un colpo diretto
alla testa.
Stando sempre il più rannicchiato riagguantai fortunosamente il mio
scudo e lo sferrai di taglio contro le gambe di Licht come se fosse una
spada.
Licht venne falciato dallo scudo e perse l'equilibrio cadendo nuovamente
a terra, io gli piombai addosso e strinsi leggermente ma fermamente il
suo collo, poi tenendo le braccia di Licht immobilizzate con le mie
ginocchia e avendo le mani libere immobilizzai le sue braccia.
Ero praticamente a cavalcioni del prode Comandante dei Betris, gli
dissi: "Ti basta o andiamo avanti Licht?"
Lui ansimava e ringhiava come un lupo ma le parole che uscirono dalla
sua bocca mi fecero allentare la presa: "Hai vinto Dirk, mi arrendo".
Abigor decretò la mia vittoria.
La seconda prova era combattimento con daga.
Optai per il solo Usbergo e protezioni alle gambe e braccia senza elmo,
faceva caldo e il sole era alto all'orizzonte.
Tra le mie armi scelsi la daga forgiata e costruita da mio padre, tipica
arma da duello impiegata negli incontri di scherma in Stati dell'Unione.
La robusta lama, a seguito di una pressione su un meccanismo inserito al
tallone, si divideva e divaricava fornendo maggior protezione e maggior
presa sulla lama dell'avversario.
Ci dirigemmo ai nostri angoli dell'arena e aspettammo l'ordine di Abigor.
Il pubblico era attento e aspettava in silenzio l'epilogo del nostro
duello, tra loro scorsi visi noti di amici, Astor mio Amico Dragone,
c'erano tutti, Ledra, Xandor, Fairie, Paradisea e molti altri..
Petros e Kassandra avevano il viso tirato, Madras Kristal e Madras
Asiram assistevano dal palco insieme a Madras Myrt e Madras Aria e vidi
il mio comandante Sir Appo osservarmi con severità.
Haral mi osservava attentamente, mi sembrò di scorgere nei suoi occhi un
lampo di ansia, ma era vero?
E se era vero, era per il duello o per l'avventura in cui l'avevo
trascinata?
Mi stavo facendo impressionare, c'erano anche Shadow, Berserk e Falcos...
soprattutto questi ultimi 3 mi guardavano con sguardo divertito...
divertito!!
Erano combattenti più abili di me e pensai che si stavano sbellicando di
risate... dentro di loro... pensai..
All'improvviso vidi un quartetto formato da Shadow, Appo, Berserk e
Astor avvicinarsi a me, cosa volevano?
Sir Appo mi venne vicino e mi sussurrò a voce bassa ma ferma: "Dirk, se
perdi ti conviene andare a fare l'eremita sulle montagne del nord o te
la vedrai con me!"
Bers e Shadow mi diedero una pacca sulla spalla e mi dissero:
"Coraggio!! Ti aspettiamo stasera alla Taverna per bere alla tua
vittoria" e questo detto da Berserk non faceva presagire niente di buono
per il mio stomaco!!
Astor mi guardò, mi disse: "Buona fortuna amico"... va bene, erano
venuti a darmi le condoglianze.. si allontanarono e presero posto in
prima fila.
Licht che fino a quel momento era rimasto immobile nell'altro angolo
dell'arena continuandomi a squadrare da capo a piedi con un sorriso
stampato in faccia urlò: "Dirk, hai finito con le chiacchiere da
osteria? Sei pronto?"
"Sono tutto tuo Licht" gridai, e in quel momento ebbe inizio il
combattimento.
Questa volta Licht cominciò a girarmi attorno per scoprire il mio punto
debole, la stessa cosa facevo io, assomigliavamo a due belve che si
studiano prima dell'attacco.
E l'attacco ci fu .. da parte di Licht!
In due balzi mi fu addosso, cominciò a tirar fendenti e affondi che io
rintuzzavo con la mia daga.
Lui era più agile di me dovevo batterlo in astuzia e potenza altrimenti
non avrei avuto scampo.
Licht sembrava non stancarsi mai, io portavo sulle mie protezioni i
segni dei suoi attacchi; anche la sua corazza era scalfita dai miei
colpi di daga ma la sua, pur essendo più corta, era più potente, la mia
era più lunga ma era stata concepita per un duello meno cruento ma più
tecnico.
A un certo punto fendetti l'aria con la mia daga e contemporaneamente mi
abbassai a gamba tesa falciai li terreno, Licht si abbassò evitando i
fendenti e mi assestò un colpo all'altezza della tibia.
Il dolore fu lancinante e la stinchiera si spezzò di netto, io
indietreggiai furibondo dal dolore e dalla rabbia di essere stato preso
alla sprovvista come un principiante.
"Adesso basta !!" pensai e con un balzo mi portai fuori momentaneamente
dal suo raggio d'azione e cercando di evitare i suoi colpi mi toglievo
con difficoltà ad una ad una tutte le mie protezioni, alla fine rimasi
solo con l'usbergo e la daga.
Bene, ora ero più leggero, mi avventai con rinnovato vigore contro il
mio avversario che parò un mio affondo ma riportando la mia daga in
posizione retta l'aprii di scatto bloccando la sua e torcendo la mia
arma lo ferii ad una mano.
Licht indietreggiò ma non prima che con una mi prese alla sprovvista
ferendomi al braccio.
Mi riavventai su Licht ma a due metri dal bersaglio mi fermai di colpo,
scartai a destra e mi abbassai sentendo il sibilo della sua daga
passarmi a un soffio dalla testa ormai senza protezione dell'elmo; in
quel momento colsi l'attimo!
Come nel duello precedente aspettai che la daga di Licht finisse il suo
arco e prima che lui si potesse mettere di nuovo in guardia con una
torsione del busto, sempre stando accovacciato, roteai la mia daga di
360 gradi fermandomi ad un capello del suo fianco destro.
A questo punto con la daga puntata al fianco guardai Licht e dissi:
"Devo andare avanti o ti arrendi?"
Lui per tutta risposta mi calò un fendente dall'alto verso il basso,
rifeci la torsione all'incontrario, evitai la sua daga che si conficcò
nel terreno e allungai una gamba a mò di asta falciando le sue caviglie.
Licht perse l'equilibrio cadde a terra e io gli puntai la daga di mio
padre alla gola.
"Allora?" gli chiesi "la finiamo qui?"
Licht mi guardò con un lampo di odio negli occhi che subito si tramutò
in uno sguardo divertito e mi disse: "Hai vinto Dirk".
Era finita, mi rilassai appoggiandomi accovacciato a terra sulla mia
daga con la testa abbassata.
Ero sfinito, era stata dura ma ce l'avevo fatta.
Dissi a Licht: "Sei un prode guerriero e un valoroso Comandante ed è
stato un onore battermi con te"
"Anche per me Dirk, ma voglio la rivincita un giorno o l'altro" e si
allontanò.
Sperai che quel giorno fosse il più lontano possibile, sanguinavo dal
braccio, dovevo farmi curare ma ad un certo punto mi furono addosso in
quattro: Appo, Astor, Berserk e Haral che naturalmente saltellava e
gridava più forte di tutti, e tutti a darmi gran pacche sulla schiena...
tanto ero già a pezzi.
Appo e Astor si complimentarono con me, Berserk mi disse: "Stasera ci
facciamo una bella bevuta di birra alla locanda ahahah!"
"Bers" gli dissi "ho già avuto per oggi la mia dose di mazzate a suon di
asce e spade, ci mancano solo le padelle!! Ahahah!"
E mentre mi allontanavo tenendo una mano sul braccio ferito, Haral mi
raggiunse e mi sfiorò le ferite, mi disse: "Vieni a casa mia, ti curerò
le ferite e ti potrai fare un bel bagno caldo"
Mi avviai verso casa con Haral agognando un letto morbido e un camino
caldo e pensando al domani.
Dirkpitt
|