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Dolci momenti e parole

SHIRYU

Nel pomeriggio, Shiryu ha condotto con se l'amata Seya a mostrarle la nuova sua sede.
Prima i locali interni, tralasciando quelli segreti in cui solo i Gams avranno accesso e di cui nessun altro conoscerà l'esistenza, mostrando gli arazzi, le decorazioni lungo il corridoio che conduce alle scale e
quanto potesse essere bello mostrare.

Poi, come d'improvviso, si ritrova con lei sulla terrazza dell'edificio, ad osservare dall'alto l'intera Nakir, in quella splendida giornata assolata.
Quando lei discese per andare a riposare nella stanza sottostante egli, prima di raggiungerla, prese a vergare alcune parole su di una pergamena, come ad immortalare tali momenti...

"Quest'oggi ti mostravo la caserma dei Gams
ma in realtà ben più di questo,
ti mostravo il mio cuore e l'amore che provo per te...

Ti mostravo Nakir ma non m'interessava in fondo,
quel che mi premeva era stare con te,
odorare i tuoi capelli setosi,
sentire il profumo della tua pelle ed inebriarmi dello stesso...

Quei baci, dolci ed infiniti,
ricchi di significato e di amore,
come se fossero i primi che ci scambiamo,
han fatto ancor più breccia nel mio cuore e l'han legato sempre più al tuo...

Nei tuoi occhi mi perdevo, di tanto in tanto,
incredulo nel discernere se sogno o realtà,
incredulo dinanzi a tanta fortuna, se di questa si tratta,
incredulo dinanzi a quelle sensazioni ch'io provo...

Sulle tue labbra, le mie parole trovavano la morte,
nulla sembrava più essere importante,
nulla aveva significato se non il posar le mie sulle tue...

Il cuore mi batteva all'impazzata,
come quella prima volta in taverna,
come alla cascata nel giorno di San Valentino,
come su quell'altra terrazza che tutto vide e tutto tacque...

Poi, fissandoti negli occhi, due parole uscirono dalla mia bocca,
due parole... "si si".

Sapevi che volevo dire ma non sembravi volerlo capire, lo volevi sentire,
attimi d'imbarazzo, di rossore e timore, di paura e coraggio,
per poi, finalmente riuscirti a spiegare...

Si si... ti amo!

Mai pronunziai parole migliori,
mai a persona migliore,
mai in circostanza migliore,
mai più adeguatamente...

Ti amo Seya,
con tutto il cuore,
ti amo ladra del mio cuore,
ti amo.

Shiryu"

Scritta questa breve lettera, l'arrotolò e discese per raggiunger l'amata.
Al mattino seguente, gliel'avrebbe fatta trovare al risveglio.



SEYA

Tiepidi i primi raggi del sole filtrano attraverso le spesse tende che oscurano la finestra e si posano lievi sul mio volto e cui miei occhi per invogliarsi ad aprirsi.
Li schiudo lentamente, ancora persa in strani sogni voluttuosi, mi guardo attorno.. è una camera sconosciuta!
Il panico sembra adombrare il mio cuore e la mia mente ma poi la ragione riprende il sopravvento e ricordo di essere nella nuova camera da letto di Shiryu.. il nuovo comandante Gams.
Il posto accanto al mio è vuoto e freddo, ciò vuol dire che ha lasciato il nostro talamo di buon ora per andare ad allenarsi.. peccato, sento freddo e mi sarebbe piaciuto farmi scaldare ancora un poco.
Mi stiracchio e mi arrotolo ancora di più nelle fini lenzuola ed a occhi aperti ripenso alla giornata precedente fissando il soffitto leggermente affrescato da mano ignota.
E' stata una bellissima giornata davvero, non avevo mai visto la caserma dei Gams.. soprattutto in compagnia del loro Comandante.
Gli arazzi, le stanze ben tenute, la bellissima biblioteca.. ma la cosa più bella è stata la torre...
Sedersi vicini sulla fredda pietra e guardare il sole e la Kioskas sottostante come se fosse un mondo diverso da cui ci eravamo staccati, ascoltare la sua voce mentre mi parlava dei suoi nuovi compiti con
entusiasmo quasi infantile.
Eppoi quel bacio, quasi a farlo tacere, e quello che è venuto dopo e dopo ancora a far parlare i nostri cuori invece che le nostre voci..
Avrei voluto che il tempo si fermasse davvero senza guerre, senza missioni, senza bene e male fra cui scegliere..
Sorrido mentre ripenso a tutto ciò e girando lo sguardo vedo appoggiata sul comodino in mogano una pergamena.. la prendo e leggo mentre il sorriso si allarga sempre più ed una lacrima solitaria e lenta rotola sulla guancia fino ad allargarsi sul foglio mentre lo stringo al cuore.


 

 

 

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