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Dialogo tra un Mago ed uno Scriba

 

LICHT

Nella notte profonda accompagnata a braccetto dal silenzio delle stelle e dal canto sommesso della natura, lo scriba sentì bussare alla porta.
Un tocco leggero, quasi impercettibile come se chi bussava non volesse ne farsi sentire ne far notare la sua presenza.

Licht posò la piuma d'oca a fianco del prezioso manoscritto rilegato in pelle, spostò leggermente indietro la sedia dal tavolo e si alzò per andare ad aprire.
Fuori dalla porta non vide nessuno, allora si ricordò e un sorriso compiaciuto apparve sulle sue labbra.
"Sono felice di sapere che il mio caro amico è tornato a farmi visita." disse Licht con tono basso.
"Io invece sono quasi sorpreso di vedere che il mio amico al posto di una spada ora impugna una stilo."
Licht si volta e vede Aragon con le gambe accavallate sulla scrivania, seduto sulla sedia dove era lui prima di aprire la porta.
"La curiosità dello stilo o la necessità di una lama fedele a Nahog ti ha portato a incrociare il destino di Licht, amico mio?"



ARAGON

Aragon rimase per un attimo in silenzio.
Lo sguardo, che fino a quel momento era rimasto concentrato sugli occhi di Licht, si posò sulla tunica color porpora che ora sostituiva la corazza di uno dei migliori guerrieri di Arcano.
"Entrambe Licht. - rispose il mago, - "So cosa ti ha spinto a prendere questa decisione e la rispetto. Non sarò certo io a farti cambiare idea, ma sai bene che Nahog è stato creato per un guerriero e solo lui può indossarlo".
Gli occhi del mago si abbassarono sulla scrivania, con la mano accarezzò la piuma che ora rappresentava l'unica arma del suo grande amico.
"Tuttavia voglio farti un ultimo dono amico mio....... Ti lascerò Nahog, sarò costretto ad annullare tutti i suoi poteri, ma ti rimarrà come simbolo indissolubile della nostra amicizia...... Sarà la porta che unirà le nostre menti in caso tu fossi in pericolo. Molti sono ancora i nemici che ci minacciano e molti probabilmente hanno ancora dei conti in sospeso con l'ex Comandante dei Guerrieri di Betris."
Gli occhi neri come la pece del mago, si posarono nuovamente su quelli di Licht.
L'ex Comandate intuì che Aragon gli stava leggendo nel cuore, ma poco importava.
Sapeva che in quel momento non ci dovevano essere segreti tra loro.
"Allora Licht," - riprese improvvisamente il mago accennando un debole sorriso, - "accetti questo mio dono?"



LICHT

"Come potrei rifiutare il dono di un amico ... il migliore....
Sia come tu dici Aragon, se Nahog deve appartenere ad un guerriero ..."
Licht non riusciva a capire i motivi per cui Nahog poteva essere portato solo da un guerriero.
Lui credeva che la spada per un guerriero fosse solo un accessorio, altre erano le virtù che questo doveva possedere.
"Comunque per quanto riguarda il potere che lasci al talismano di poterti contattare, spero che questo non avvenga mai ..." lo scriba iniziò a sorridere e continuò "Ovviamente per il bene dei miei nemici" e scoppiò in una fragorosa risata.
Si alzò dalla sua scrivania lasciando la piuma nel calamaio e si avviò verso un mobiletto dove prese una bottiglia e versò del liquore in una coppa offrendola ad Aragon.
"Quando pensi di ripartire da Kolise, Aragon?"



ARAGON

"Fra non molto Licht..... Una nuova era è iniziata con la nascita della piccola Hirih, ma i pericoli che incombono su Arcano sono purtroppo ancora molti...... Hanno cambiato volto, hanno cambiato dimora, ma la mente che li manovra è rimasta immutata."
"E' la prima volta che su Arcano viene assegnata ad una mago oscuro la carica di Mago Supremo. L'Imperatrice ripone una gran fiducia in me e nei miei poteri, ma sa anche di correre un grosso rischio...... Farò il possibile per non deluderla".
Bevve l'ultimo sorso del liquore ambrato, posò il bicchiere sullo scrittoio e incamminandosi verso l'uscita guardò per l'ultima volta la figura dell'amico.
"Sai una cosa Licht, presto, molto presto, due Kioskas non saranno governate dalle Madras, ma da due valorosi guerrieri che per anni hanno rischiato la loro vita in nome dell'Imperatrice e uno di questi indosserà proprio l'armatura di Betris....."
"Vaneggi amico io" rispose lo scriba con un sorriso ironico "Nessun uomo verrà messo a capo di una Kioskas per almeno trecento anni...."
Le ombre del corridoio della biblioteca avevano ormai ingoiato la sagoma di Aragon quando una voce lo interruppe: "Licht stai dimenticando una cosa...... Io sono un Mago!"
 

 

 

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