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San Valentino

SEYA

La luna è ancora alta quando i suoi candidi raggi riflessi dalla specchiera sull'alto mobile mi svegliano.
Il mio corpo è ancora intorpidito dalla stanchezza e dalla passione che, come ogni notte, mi ha presa per quest'uomo che ora giace accanto a me tenendomi stretta con un braccio per la vita come se fossi un'ancora di salvezza.

Vorrei alzarmi ma non vorrei svegliarlo e rimango ferma allora, pensando con lo sguardo fisso alle travi di legno del soffitto.
Mi piace ricordare quando l'ho visto in taverna con quel sorriso allegro e quell'aria da duro, lui arrivato da poco ed io rientrata alla Kioskas dopo un paio di settimane di viaggio per Arcano.
La luce delle candele si rifletteva sul suo volto creando stupendi effetti di chiaro scuro che mettevano in risalto i lineamenti perfetti del viso e gli occhi scuri, magnetici che guizzavano come pesci argentei in uno stagno di notte, mentre fissava i suoi interlocutori.
Non so il perchè ma qualcosa in lui mi spinse ad iniziare un discorso, a cercare un'affinità, e poi versai nella sua ultima birra il contenuto di una piccola boccetta che tenevo nascosta in una tasca del gonnellino.
Non sapevo se avrebbe funzionato, non avevo mai miscelato pozioni e questa era la mia prima prova (sorrido ancora ora a quanti sforzi mi è costato fare quella boccetta fra le erbe da cercare e tutto quanto), un potente filtro d'amore.
Beh, devo dire che ha funzionato ed anche molto bene, c'è solo un grande unico problema: io mi sono innamorata mentre lui è stato obbligato.
Sospiro, il cuore mi batte a mille, sento le lacrime pungermi negli occhi... glielo devo dire, già non posso lasciare che questa cosa bellissima sia opera di un inganno... un altro sospiro mentre una lacrima scende lenta lungo la guancia ed un nodo mi stringe la gola... oggi glielo dirò e spezzerò l'incanto, poi vedremo...
Fra un pensiero e l'altro vedo la luna ritirarsi lentamente, si sta facendo tardi, devo andare... oggi è un giorno speciale, è S. Valentino ed io come ultima cosa voglio fargli una sorpresa e presentargli Lit.
Lentamente mi alzo, sposto il suo braccio lentamente per non svegliarlo, saltello in punta di piedi per la stanza raccogliendo i miei abiti sparsi un po' ovunque poi chiudo la porta e finisco i preparativi nella sala che funge da sala da pranzo.
Prima di uscire traccio su una pergamena poche righe: "Buongiorno!Sono ad allenarmi pigrone, ti aspetto al solito posto. Seya"
La radura dove da tempo mi alleno non è molto distante da Kanveska, è quasi al centro del bosco dove un affluente del Kruill fa una piccola cascata in una bella pozza d'acqua cristallina ed è qui dove la prima volta ho incontrato Otsuaf.
"Uhm, non è ancora arrivato..." appoggio nell'incavo di un albero lo strano fagotto che mi porto dietro nasconderlo bene con piccoli rami e foglie.
"Ecco fatto.. non si nota nulla!"
Soddisfatta mi slego la cintura a cui sono assicurati la piccola daga dalla strana lama e la mia fedele spada e la lascio cadere a terra, raccolto i lunghi capelli in una stretta treccia e attendo con la schiena appoggiata al tronco di un albero vicino tamburellando con la punta del piede sul terreno.
Frush... un lieve fruscio di foglie e di ramoscelli spezzati poi, in un turbinio di foglie, uno strano animale nero come una furia sbuca fuori e mi carica furioso.
Sorrido pronta alla sfida, rimango immobile poi all'ultimo istante scarto di lato rotolando su una spalla e rialzandomi alle spalle del mio avversario, la palla di pelo rimane un attimo allibita, rallenta la sua corsa poi utilizzando come base di salto il tronco me la ritrovo di fronte nuovamente pronta all'attacco.
Ora lo vedo chiaramente: è un grosso cane nero con occhi fiammeggianti e il pelo ritto sulla schiena.
"Ehi cucciolotto, stai invecchiando! ehehe" una risata argentina mi esce dalla gola e spezza la tensione di poco prima.
"Piccola amica, non mi prendere in giro.. avanti fatti sotto!" ringhia l'animale.
E' un gioco lottare con Littledeath, ma l'allenamento con lui è sempre utile e devo dire che dall'ultima volta è diventato più forte e veloce: forse la vita selvatica nei boschi gli fa bene.
"Seya sei distratta... cosa stai aspettando?"
"Si nota molto? Ehi sposta quel sederone dal mio stomaco!!!! Dovrebbe arrivare una persona che ti voglio far conoscere!"


SHIRYU

Appena sento chiudere la porta di casa, scosto le morbide lenzuola che mi avvolgono e mi alzo di scatto. "E' ora!"
Ho finto di dormire più del solito perché questa mattina ho alcune faccende da sbrigare prima di incontrarla.
Si può raccontare una piccola bugia a fin di bene...
Leggo la pergamena scritta da Seya, mi vesto in un lampo e, dopo aver addentato un pane per colazione mi metto subito al lavoro.
Ho pensato di preparare con le mie mani un pranzetto prelibato per la mia dolce metà.
Mentre cucino, penso a quanto accaduto il giorno prima.

*Passai alla biblioteca di Kanveska, avevo appuntamento con Deoris perché sentivo che qualcosa in me non era reale del tutto o forse lo era ma non ne ero convinto e non potevo saperlo.
Temetti che il mio amore per la dolce Seya fosse tutto frutto di qualche sortilegio.
Bussai sollecitamente alla porta e, quando questa mi aprì, le chiesi di fare tutto ciò che era nei patti.
C'eravamo dati appuntamento lì consapevoli del fatto che non ci sarebbe stato nessuno ad impicciarsi.
Afferrò un librone impolverato, con un teschio in copertina, che non aspettava altro che essere sfogliato.
Lo fece e si fermò su di una pagina arabescata.
Pronunciò una frase, per me incomprensibile, declamandola.
Fui spaventato da quel che accadde in seguito.
All'improvviso, dalle pagine aperte del tomo, uno spirito si manifestò e, attraverso la mia bocca, discese in me.
Era una manifestazione d'odio...
Crollai a terra qualche istante poi mi ripresi ed ero strano, libero...
Ma libero da cosa? Non lo sapevo ancora.
Prima di rialzarmi, tutto era confuso ma un volto occupava ugualmente la mia mente e, quando Deoris, dopo avermi aiutato a rimettermi in piedi, mi spiegò cos'era accaduto, tutto fu chiarito...
"Teneva talmente tanto a me che non voleva assolutamente accettare la possibilità che non provassi qualcosa per lei... Al punto da farmi bere un filtro d'amore!" pensai...
Ora però, l'effetto si era esaurito ed io mi sentii confuso.
In quell'istante non sapevo cos'era reale e cosa non lo era, se l'amore che provavo era vero...
Fu solo un attimo di smarrimento però.
Rinsavii velocemente e, risalito in groppa al mio fedele amico e mi avviai alla seconda meta.
Tutto riprese il suo posto nella mia testa e, più determinato di prima, spronai Artax ad aumentare l'andatura.
Rimasi nella Kioskas di Kolise e raggiunsi la bottega di Kassandra.
Ne uscii in pochi istanti, giusto il tempo di completare un acquisto.*

Con il sorriso stampato in volto, dopo poco più di un dan, ho finito e la prima sorpresa è pronta. L'avvolgo delicatamente in un panno e la infilo nella sacca sulla sella di Artax.
Poi, dopo aver ricontrollato tutti i particolari ed afferrato la pergamena, mi avvio al punto indicatomi.
Piantando i talloni nei fianchi del cavallo, fortemente provato dall'impazienza di rivelare quanto scoperto a Seya, lo sprono al galoppo e dopo pochissimo mi accorgo d'essere vicino al punto in cui si allena.
Balder, infatti, ritorna da me dopo essere andato in perlustrazione e mi fa eloquentemente capire d'averla vista... ma non era sola... combatteva contro qualcosa...
Spaventato dall'eventualità che potesse trovarsi in pericolo, chiedo a Balder di condurmi da lei e, smontato da cavallo, sfodero la spada e mi dirigo a grandi falcate nella direzione indicatami.
Scosto le foglie di un cespuglio ed improvvisamente trovo dinanzi a me la cascata.
In prossimità della stessa, la mia bellissima compagna sta combattendo contro un grosso cane nero.
D'istinto, mi lancio allo scoperto brandendo la spada e fermamente convinto a servirmene.
La bestia si accorge della mia presenza e mi urla: "Credi di potermi sorprendere così facilmente? Non farai del male a Seya!"
Rimango un attimo stupito. Quel cane ha parlato!
Nemmeno il tempo di rimettermi dallo stupore e mi è già addosso.
E' agilissimo, e in un battito di ciglia mi trovo sdraiato per terra, con la spada a quattro piedi da me e col suo muso vicinissimo alla mia gola.
Sta per mordermi al collo. La mia vita si sta per spegnere di qui a poco e nella mia mente i pensieri dei momenti felici vissuti con l'amata amazzone, vagano senza posa.
Le serate passate con lei erano sempre le più belle, le più romantiche e le più esaltanti che avessi mai potuto cercare ed ora, a causa di quell'essere, stavano per non avere più un seguito...
Una lacrima solca il mio viso. Non avevo mai provato una tristezza simile.
Avevo giocato la vita in mille battaglie finora ma mai avevo sentito una tale angoscia...
Sono innamorato ora ed il solo pensiero di morire proprio adesso che ho trovato la felicità mi faceva star male.
A malincuore mi rassegno alla morte ma, proprio al momento opportuno, il nemico viene interrotto.


SEYA

Il sole è alto nel cielo ed è da diverse ore che sto giocando/allenandomi con Lit ed il mio corpo è coperto di minuscole gocce di sudore che brillano ad ogni movimento.
"Cucciolo ti prego" sto ansando come un cavallo, la fiera è ferma davanti a me ancora ringhiante ma sembra che stia fiutando l'aria "facciamo una pausa e poi sto ancora aspettando quel dormiglione di..."
Non riesco a completare la frase che sento l'acuto richiamo di un falco provenire dal cielo ed un guerriero dalle bellicose intenzioni esce come una furia da un cespuglio posto al mio fianco.
Il drone credendolo un nemico pronto ad attaccarmi si lancia emettendo un basso ringhio, si butta sul nuovo arrivato: "Credi di potermi sorprendere così facilmente? Non farai del male a Seya!"
Osservo i due corpi rotolare sull'erba e poi fermarsi, Littledeath è sopra al malcapitato e sta per ucciderlo, trattengo a stento una risata.
"Cucciolotto, fermati ti prego o non conoscerai mai colui che ti voglio presentare!"
Mi bastano pochi passi in corsa per essere a fianco del Dragone che ho riconosciuto non appena ha iniziato il combattimento.
Mi inginocchio, accarezzo Littledeath sulla testa grattandogli le orecchie poi gli do una pacchetta su una gamba per farlo spostare, sempre ridendo fisso il giovane dragone ancora steso e vedo una strana espressione di dolore sul suo volto.
"Amore mio, è finita eheh eheh... su, non è bello per un dragone farsi mettere sotto da un cucciolotto!"
"E quello che mi stava tenendo piantato a terra e poteva uccidermi con un morso sarebbe un cucciolotto?!"
"Dolcetto, è un po' lunga da spiegare... forse è meglio se ti siedi e osservi in silenzio, poi ti spiegheremo tutto.."
Littledeath si allontana da Shiryu poi dopo che fra noi è passato un segno di assenso inizia lentamente a mutare forma... bastano pochi minuti e si erge al centro della radura nascosta l'ultimo esemplare di drone.
E' un animale un po' più alto di un cavallo, ha la struttura ed il muso di un leone ma è più allungata, sul suo dorso spuntano due grandi ali simili a quelle di un drago ed i suoi occhi sono rossi.
Il suo mantello color miele colpito dai raggi del sole sembra dorato, spiega le grandi ali intorpidite per poi risistemarle chiuse.
"Bene, ora hai visto il mio vero aspetto" anche la sua voce è cambiata, è più profonda ora "e non a tutti è concesso se non prima di morire. Ora è tempo di fare una chiacchierata visto che la mia piccola amica mi ha raccontato alcune cose su di te".
"Cucciolotto aspetta un attimo.."
"Piccola amica, ora lasciaci soli per qualche minuto... ti prego"
E' a malincuore che lascio quei due cocciuti da soli, speriamo bene che non si uccidano... intanto io potrei anche farmi un bagno nelle fresche acque della cascata.

Littledeath osserva Seya che si allontana e si immerge nell'acqua del laghetto, si siede e mentre la coda batte ritmica sul terreno quasi a scandire le sue parole inizia a parlare con voce bassa e controllata.
"Prima che tu parli lascia che lo faccia io... La mia piccola amica è una valorosa combattente ed un giorno diventerà il necromante a capo della Torre Grigia come suo padre lo è ora. Siamo cresciuti insieme ed a lei debbo la mia vita... da qui capisci bene che il legame che ci lega è ben più forte di
una semplice amicizia, nel momento in cui mi ha tratto fuori dalle fredde acque dello stagno io ho giurato di votare a lei la mia vita. Purtroppo tempo fa, presa dall'amarezza e dallo sconforto, ha accettato di seguire la via dell'oscurità per dimenticare l'uomo che le ha infranto il cuore e visti i presagi nella foresta fra non molto questa scelta si rileverà per quello che veramente implica. Quindi decidi ora ed in fretta, se vuoi solo una storiella sbrigati ad infrangere i suoi sogni di ragazza innamorata e poi
sparisci... ma non aggirarti mai per i miei boschi se non vuoi morire, altrimenti amala come se fosse te stesso e la sua vita fosse la tua perchè nelle sue parole sento forte il sentimento verso di te ed a guardarti bene non capisco proprio perchè"
Detto questo l'animale quasi sogghignando fissa intensamente l'uomo allibito che ha di fronte attendendo una risposta.


SHIRYU E SEYA

Lentamente mi siedo a terra e, osservando la fiera negli occhi, prendo a rispondere pacatamente agli interrogativi propostimi.
"Non ho alcuna intenzione d'infrangere i suoi sogni di ragazza innamorata... non potrei mai farlo! Sono innamorato di lei ed è tutta la mia vita. Morirei cento volte piuttosto che ferirla e farla soffrire!"
L'animale mi osserva attentamente in viso e sembra studiarmi attentamente, come cercasse di capire da dove giungono le mie parole.
Poi, intuendo la mia buona fede, si avvicina e mi sussurra: "Vai, raggiungila e rendila felice come hai fatto finora... ma ricorda i miei avvertimenti uomo!"
Mi alzo e, dopo averlo brevemente ringraziato, mi appresto a raggiungerla.
Seya si sta facendo il bagno nel laghetto. Poso la sacca a terra, sulla riva dello specchio d'acqua e mi tuffo abilmente. Con poche vigorose bracciate, la raggiungo.

"Amore..." lei ridendo gli spruzza l'acqua negli occhi.

Nella mia mente, il desiderio di confessare quanto avvenuto il giorno innanzi si fa strada fra i mille pensieri che la occupano al momento.

"Avrei qualcosa da dirti... ieri ho fatto visita alla strega Deoris..."
Un'aria perplessa e preoccupata sembra disegnarsi sul suo splendido viso.

Mi blocco, la risata mi si strozza in gola ed emetto un piccolo gemito.
E' andato da una strega?! O per la Dea! Ecco lo sapevo... ha scoperto il mio filtro ed ora lei gli avrà dato l'antidoto o cose simili.... lo fisso angosciata, sento il cuore battere lento ed un nodo stringermi forte la gola. Le lacrime mi offuscano la vista..

Mi perdo nel profondo del suo sguardo ed immense difficoltà mi si presentano ma, cercando di mantenere la calma, proseguo a parlare.
"Beh, ho scoperto che ero sotto l'influsso di un filtro d'amore... l'affetto che provavo per te era solamente una costrizione a quanto pare...
Ha effettuato un contro-incantesimo e mi ha liberato da quell'influsso. All'uscita dalla biblioteca però, tutto mi fu chiaro... nonostante tutto, in me è nato realmente l'amore per te e per questo sono qui ora, perchè voglio passare tutto il tempo che mi sarà possibile con te. Seya... ti amo!"

Le lacrime scendono da sole sulle mie guance, già bagnate dall'acqua, non ci posso credere... ha saputo tutto e mi ama lo stesso?! Non è possibile, forse ho capito male.
Lo fisso timorosa ma nei suoi occhi vedo lo stesso sentimento che da un po' di tempo fa brillare i miei. Ma che uomo ho trovato?! Sono talmente felice che non riesco a dire niente, tutto il mio corpo è bloccato.

L'abbraccio teneramente e, dolcemente, la bacio. Quale incredibile sensazione...

Sento le sue forti braccia stringermi ed il gelo che mi attanagliava il cuore si scioglie. Lo abbraccio a mia volta e lo stringo come se stessi per annegare e lui fosse l'unica cosa che può salvarmi.

Mi sentirei perso senza di lei al mio fianco.
"Ho preparato una sorpresina per te... oggi è S.Valentino e ho deciso di passarlo interamente con te! T'ho portato qualche cosuccia da mangiare insieme... e non vedo l'ora di sapere se ti piace..."
Poco dopo, esco dall'acqua e recupero la sacca.
La prima cosa che d'istinto porgo alla dolcissima amazzone è una rosa rossa, un simbolo dell'amore che è riuscita a far sbocciare nel mio cuore.
"Una rosa alla donna del mio cuore" le dico con tenerezza mentre fisso il mio sguardo su di lei.
Mi avvicino e, sfiorandole i capelli bagnati con la mano, le poso un bacio in fronte.


SEYA

Abbasso lo sguardo mentre mi bacia la fronte e chiudo gli occhi.
Questo bacio ha in sè il calore e l'affetto dei pochi baci che ho avuto da bambina... ricordi dolcissimi e vivissimi... vicino a lui sento di nuovo la luce risplendere in me.
Alzo lo sguardo stringendo la rosa e gli sorrido nonostante la spina che mi si è conficcata nel dito.
"Shiryu mi dispiace per il filtro... era una prova diciamo... ma tu mi piacevi a pelle, non so perchè quando ho varcato la porta della taverna qualcosa mi ha portata a te. Ma sappi che il mio sentimento viene dal cuore... da tutto il mio cuore..."
Mi prende la mano che stringe la rosa, dolcemente mi apre le dita e prende il dito da cui spunta una goccia di sangue rosso vivo e lo mette in bocca... chiudo gli occhi e sento un brivido strano percorrermi la schiena mentre il cuore accelera all'impazzata, le gambe quasi vacillano, riapro gli occhi e incontro i suoi che mi fissano carichi di promesse e di desiderio... è un messaggio silenzioso quello che ci trasmettiamo, entrambi abbiamo un prepotente bisogno di dare sfogo alla passione che sentiamo...

"Uhm... amore mio... mi sa che ci siamo addormentati..." mi accoccolo meglio nel suo abbraccio caldo e strofino il naso contro il suo braccio.
"Già... chissà che ore sono..." sento che mi bacia i capelli ma continua a tenermi stretta a sè.
"Ad occhio e croce è pomeriggio inoltrato ed io sto iniziando ad avere un certo languorino..." alle mie parole sento nuovamente le sue mani scorrere sul mio corpo nudo, rido divertita...
"Eh no amore mio, ho ben altro languorino!" approfittando della situazione, rotolo di lato e balzo in piedi nonostante la mia nudità.
"Avanti pigrone! E' la vicecomandante delle Mokada che ti ordina <Uomo dammi da mangiare>"
Il dragone scoppia a ridere davanti all'immagine che gli fornisco: una giovane donna con i capelli scarmigliati, nuda a gambe divaricate e braccia appoggiate sui fianchi.

"Ok ok grande capo, lo farò... uhm... dunque, vediamo ... dove ho messo il pranzo?"
Con un sorrisone mi alzo e mi metto a cercare la sacca delle vivande...

Lo vedo alzarsi leggermente barcollante e rigorosamente nudo per mettersi a cercare il suo fagotto
"Amore mio, mi sa che del pranzo dovremo fare a meno..." gli indico il fagotto, aperto, quasi al limitare della radura, poi scoppio a ridere avendo già capito perchè Littledeath se ne è andato senza dire niente...


SHIRYU

Raggiunta la scena del crimine, resto disorientato dallo spettacolo che mi si para davanti.
Di tutte le cose che avevo cucinato con tanto impegno, solo pochi rimasugli giacciono a terra.
Ed anche quei miseri avanzi rimarranno lì per poco, a giudicare dalle migliaia di formiche che se li stanno lavorando per portarseli via...
Preso dallo sconforto, lancio una fugace occhiata a Seya...
"Amore, avevo preparato tante cosucce che volevo farti assaggiare ma sembra che dovremo rinviare alla prossima occasione... peccato, c'ho lavorato con molto impegno!"
Chinandomi sui resti del banchetto, raccolgo un oggetto rimasto incolume, l'unico ad essersi salvato dalla furia di quegli animali famelici.
Lo libero dalla pelle che lo avvolge e mi avvicino a lei.
"Ieri sono passato alla bottega di Kassandra ed ho comprato un regalino per te.."
Mentre parlo, le mostro una collanina di pregevole fattura, finemente lavorata da un qualche artigiano. Agganciate, due placchette con sopra incisi i nostri nomi ed una terza con la data del nostro primo incontro.
Poi, l'aiuto ad indossarla.
"Ti sta benissimo, incornicia stupendamente il tuo splendido volto"
Ed avvicinandomi lentamente, la bacio con grande trasporto ed affetto.
"Ora però credo che saremo costretti a tornare alla Kioskas per mangiare qualcosa o non mi reggerò più in piedi..."
Mi volto per recuperare i vestiti e ricompormi quando mi ferma afferrandomi per un braccio...


SEYA

"Ahahahahhaha dolcetto, a quanto pare qualcuno ha apprezzato molto il tuo pranzo ed i tuoi sforzi culinari visto che ha mangiato anche la carta!"
Attesi fintanto che Shiryu non finiva di armeggiare con la chiusura poi il freddo metallo contro la mia pelle bollente, un sussulto, e lui è subito pronto a cingermi la vita con le braccia e in un orecchio mi sussurra: "Buon S.Valentino, piccola strega ed amazzone, signora del mio cuore, nessun gioiello risplende al tuo confronto ai miei occhi"
Le sue parole mi colpiscono dentro, sento una morsa prendermi la gola e stritolarmi il cuore, vorrei tanto dire qualcosa ma solo le lacrime mi salgono agli occhi... per nasconderle mi giro ancora presa nel suo abbraccio, gli allaccio le braccia al collo e dopo essermi alzata in punta di piedi lo bacio, con passione.. è un bacio che vale tutte le parole che vorrei dirgli, è un turbinio di emozioni, il mio cuore batte a mille, sembra scoppiare, la testa gira come presa da mille mulinelli, è un bacio che non ha tempo e dura un'eternità...
Poi decido di fermarmi, mi stacco da lui e rimango un attimo ferma con la testa appoggiata sul suo petto, lo stringo forte per accertarmi che non sia solo un bel sogno poi il brontolio del mio stomaco ci riporta coi piedi per terra e ci ricorda che non si vive di solo amore.
"Aspetta un secondo.." leggera, ancora nuda, saltello verso il tronco cavo dove avevo nascosto il mio fagotto, lo estraggo ancora integro poi lo porto all'ombra di un grosso albero ed inizio a rivelare il suo contenuto: un grosso pollo arrosto, una ciotola in terracotta piena di patate novelle al forno, un timballo di pasta avvolto in una strana carta, diverse pagnotte di pane fresco, alcuni frutti maturi ed una fiasca con dell'ottimo vino bianco.
Distendo la tovaglia e dispongo il tutto.
"Tadddaaaaaa.. ecco amore mio, non è molto ma doveva essere la cena, non il pranzo" ridacchio e mi accomodo contro il tronco dell'albero.
Shiryu si siede ed osserva il tutto.
"Beh niente male però.. spero che gli venga il mal di pancia così impara a mangiarsi anche la carta".
Scoppiamo entrambi a ridere come due bambini ed il suono della nostra risata si perde nel folto del bosco e nell'eco della cascata.
Sta per addentare il pollo quando inizio a parlare.
"Amore mio, dovrei darti il mio di regalo... Avrei voluto farti qualcosa di bello e fantastico, perchè è quello che tu sei per me, e conosco molti oggetti magici che sarebbero stati adatti ma..." alzo gli occhi per perdermi nei suoi "ma tu sei qualcosa di più, ho deciso di regalarti la cosa a cui tengo di più al mondo perchè tu sei la cosa a cui tengo di più"
Detto questo allungo una mano chiusa a pugno davanti a lui e la apro lentamente svelando al suo interno un ciondolo di forma rotonda, leggermente più grande dei soliti monili, finemente decorato con scritte e rune, e con una piccola catena in oro.
"Questo è l'unica cosa che mi rimane di mia madre.. l'ho sempre portata con me e mi ha sempre protetto.." con abili gesti spingo forse un pulsantino ed il ciondolo si apre svelando al suo interno la miniatura di una giovane donna e di un attraente uomo.
Con l'altra mano prendo quella del dragone e con delicatezza vi depongo dentro il ciondolo.
"Ora è tuo.. ora la mia vita appartiene alla tua.." continuo a fissarlo mentre sento le lacrime pungermi gli occhi, poi un sorriso mi sale alle labbra.. fra le nebbie delle lacrime ho visto dietro al dragone una figura di donna, mi ha sorriso poi è scomparsa.. mamma...




 

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