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Ricerca dei Dragoni


SHIRYU

Giunto al suo alloggio a Nakir, Shiryu scrive su di una pergamena un messaggio per il proprio Comandante alla Torre dei Dragoni:
"Mio Comandante,
sono preoccupato per le sorti di alcuni Dragoni che da lungo tempo non si vedono per le Kioskas di Arcano...

Vorrei andare a cercarli per sincerarmi della loro salute e riportarli alla Torre dei Dragoni per gli allenamenti in vista della guerra, sempre più vicina, Vi chiedo pertanto il permesso di partire domattina all'alba per cercare di ricondurne a Voi quanti più sarà possibile.
Al vostro servizio.
Shiryu, Dragone di Dulkar"
Poi, arrotola la pergamena e l'affida al falco Balder col compito di portarla quanto prima dal Comandante dei Dragoni Draven.
Al ritorno, Balder portava con se un'altra pergamena.
Shiryu la legge attentamente e, lieto delle notizie riportate, si mette subito all'opera per prepararsi adeguatamente alla missione di ricerca.
Stamattina, un messaggero mi ha raggiunto con una pergamena...
Nandek, Dragone di Dulkar, mi ha inviato una missiva...
"Dragone Shiryu ti chiedo scusa per il ritardo ma ho avuto l'influenza e il mio curatore di fiducia ci ha messo un po' a rimettermi in piedi. Sono stato tagliato fuori dalle vicende d'Arcano per questo. Io sono Un Dragone e sarò sempre a fianco ai miei fratelli.
Nandek"
Felice di aver ritrovato un compagno, inoltro la missiva alla Torre dei Dragoni per notificarlo anche al Comandante Draven.

Poco prima dell'alba, un messaggero bussa alla porta dell'alloggio di Shiryu.
Questi, ridestandosi dal sonno, si alza frettolosamente e, dopo essersi vestito alla buona, va ad aprire.
Dinanzi a se trova un uomo, di media statura e con la carnagione scura come la notte... al vederlo apparire sull'uscio, porge immediatamente la pergamena arrotolata che custodisce nella mano destra. Poi, sparisce come nel nulla in pochissimi secondi.
Srotolando la missiva, legge il messaggio contenutovi... è stata mandata da Czear, un Dragone della Kioskas di Kanveska!
Questi avvisa d'essere presente anche se, negli ultimi tempi, alcuni impegni personali l'hanno tenuto lontano dalle Kioskas e che presto vi farà ritorno.
Ieri sera, un'altra missiva era stata recapitata.
Roy si era offerto di partecipare alla missione, portando inoltre notizie di un altro compagno... Lo_Scuro.
Anch'egli, di ritorno da un lungo viaggio, si era mostrato a Kolise...
Shiryu rientra in casa ed avvolge quei messaggi in un panno.
Poi, delicatamente, li infila nella sacca dei viveri preparata la sera innanzi...
Qualche istante per radunare e controllare il materiale necessario e poi subito nella stalla a preparare Artax e Balder.
Dopo aver allestito i finimenti del cavallo, sulla parte posteriore della sella, fissa una coperta arrotolata mentre ai due lati la sacca dei viveri e la sua arma prediletta.
Non l'ha mai utilizzata in combattimento, proprio perché la reputa una sorta d'ultima possibilità... l'ascia bipenne donatagli da un amico nel suo peregrinare.
Ultimati i preparativi, terminando al volo la minuta colazione, salta in sella e, richiamando Balder, si appresta a partire.
Riesce a fare solamente qualche metro prima che, celato nelle tenebre della Kioskas di Nakir, un uomo gli si avvicini.
Senza battere ciglio, Shiryu lo saluta con un ampio cenno della mano, rischiarato dalle prime luci dell'alba...
"Roy, amico mio! Sei arrivato!"
Dopo una calorosa stretta di mano, i due si avviano alla casa di Krovax e, in pochissimo tempo, sono dinanzi alla sua porta.
Smonta da cavallo e si avvicina rapidamente, bussando più volte con insistenza ed attendendo una risposta...
Attesa vana, a quanto pare, non è in casa... così, estraendo un pezzo di pergamena, si appresta a scrivere un messaggio.
"Krovax, Dragone...
E' tanto che non ti vediamo aggirare per le Kioskas, t'invito a far giungere tue notizie alla Torre prima possibile. Date le minacce che incombono ora su Arcano, l'Imperatrice Nimira potrebbe presto avere bisogno di noi pertanto, anche di te!
Shiryu e Roy... Dragoni di Dulkar"
Dopo aver inchiodato alla porta il messaggio, si avviano per le strade della Kioskas per controllare che non sia in giro...
Scritte alcune pergamene, Shiryu le inchioda alle porte d’accesso alla Kioskas di Nakir.
“Con l’autorizzazione del Comandante dei Dragoni di Dulkar, Draven, sto cercando Krovax. Chiunque ne abbia notizie è pregato di farlo sapere al più presto alla Torre del Dragoni.
Shiryu, Dragone di Dulkar”
Al tramonto, sconsolato per l’esito negativo della ricerca, si reca all’appuntamento con Roy, al limitare della foresta e, con somma gioia, apprende che l’amico è già in attesa.
Raggiuntolo, immediatamente si affretta nel chiedere se avesse avuto più fortuna ma la risposta non è delle migliori.
Non si ha nessuna notizia del Dragone.
Mentre i due stanno discorrendo sul da farsi, un messaggero li raggiunge portando con se due missive.
Si lanciano una rapida occhiata e le aprono scoprendo che la prima reca notizie su Axel_Wallenrod e la seconda un preciso ordine di Madras Asiram.
“Dragoni, so che state cercando i vostri compagni dispersi. Beh, ho alcune informazioni che potrebbero esservi utili su di un certo Axel_Wallenrod... Egli si trova nelle Terre dell’Unione, su un'isola chiamata Irlanda e là sta studiando nuove tecniche che potrebbero tornare utili sul campo di battaglia. Appena conclusi tali studi farà ritorno.
Vostro amico... X”
“Roy, Dragone di Kolise, io Madras Asiram, richiedo la tua presenza immediata alla Kioskas. Mentre ti attardi per cercare pochi, qui stanno morendo in molti a causa del divampare di una rivolta interna causata da alcuni Hammers convinti dalla bontà della causa della Madras Oscura... Mi serve la tua spada ed il tuo coraggio.
Madras Asiram”
Se con la prima missiva l’umore dei due si è alzato, leggendo la seconda è stato sbalzato a terra.
I loro sguardi s’incrociano e diventano cupi, preoccupati.
Senza pensarci due volte, partono di corsa per raggiungere nel minor tempo possibile la Kioskas di Kolise.
Avvicinandosi rapidamente alla Kioskas, nella mente di Shiryu si delinea uno scenario tragico in cui teme di doversi presto trovare...
Hammers contro Hammers in una insulsa guerra fratricida.
Ode già i rumori della battaglia che dovrebbe essere in pieno svolgimento alla Kioskas di Kolise e...
Scenario raccapricciante!
Un dubbio però gli si insinua in testa: quei valorosi che abitano là non sono gente sippoco assennata, come mai avranno potuto seguire la Madras Oscura e dar vita ad una rivolta?
Lo sguardo gli si fa cupo e, senza riuscire a pronunciar parola, fissa in volto l’amico come ad attendere una risposta alle mille domande che si sta ponendo...
Quando alla mezzanotte giungono a pochi passi dalla porta, smonta di sella e, celato da un cespuglio, osserva attentamente innanzi a se.
Silenzio. Come poteva esserci tutta quella quiete se infuriava un’insurrezione?
L’unica risposta possibile era quella che la battaglia fosse già conclusa.
Senza perdere tempo, i due si spingono cautamente fino all’ingresso, con le armi in pugno e, con grande abilità scivolano all’interno.
Ancora silenzio.
Attraversano quegli stretti vicoli tenendosi rasi ai muro onde meglio celarsi alla vista altrui ma nulla turba la pace che ivi regna.
Troppi quesiti chiedono risposta...
Accelerando la marcia, si recano a chiedere udienza a Madras Asiram e, dopo una brevissima attesa l’ottengono.
Spiegando quanto in loro conoscenza, mostrano la missiva e, con loro grande sorpresa, Asiram afferma di non averla scritta lei.
Qualcun altro l’ha inviata... ma chi?
Chi può avere interesse fare questo?
Nella loro mente si delinea un personaggio... la Madras Oscura... ma per quale motivo l’abbia fatto, per ora rimane un mistero.
Congedatisi, si ritrovano a vagare per Kolise.
Roy è cupo in volto, non è convinto di qualcosa.
“Shiryu, non sono convinto del motivo per cui ci abbia fatto questo ma, se Kolise fosse davvero in pericolo, cosa dovrei fare?
Non potrei fare altro che restare qui per difenderla...
Prosegui senza di me, al momento non me la sento di allontanarmi. Appena sarò pronto ti raggiungerò nuovamente!”
Shiryu, comprendendo lo stato d’animo dell’amico, pacatamente lo lascia andare.
“Amico mio, qui le nostre strade si dividono... ad ognuno la propria via e la propria missione. Proteggi la Kioskas come meglio puoi, grazie dell’aiuto che finora mi hai dato...”
Separatisi, Shiryu emette un fischio e, poco dopo, Artax è li, al suo fianco, come sempre.
Risalendo in sella si dirige ora all’alloggio di Lo_Scuro.
Dopo un brevissimo tragitto è dinanzi all’uscio del Dragone e, avvicinandosi, bussa sollecitamente.
“Lo_Scuro, sono Shiryu... ho bisogno di parlarti.”
Nessuna risposta. Dopo aver fatto una puntata alla Taverna del Drago Verde per verificare che non fosse là, prepara nuovamente un po' di pergamene e le affigge per l'intera Kioskas.
"Lo Scuro, Dragone di Dulkar... Mi è stato riferito che qualche giorno fa ti sei fatto vedere in taverna. Beh, ho provato a cercarti ma non ho ottenuto granchè... Oscure minacce incombono su Arcano e sulla nostra Imperatrice. Presto potrebbero avere bisogno dell'appoggio di tutti i guerrieri disponibili, tu
compreso. Appena torni, mettiti in contatto con la Torre dei Dragoni per segnalare la tua presenza ed avvisami affinchè possa smettere di cercarti.
Tuo amico.
A chiunque abbia sue notizie, chiedo il favore di farmene avere.
Shiryu"
E’ notte inoltrata, per cui Shiryu decide di affittare una camera abbandonandosi al mondo dei sogni per qualche ora.
Il suo riposo dura poco però, all’alba il primo raggio di sole lo sveglia riportandogli alla memoria gli eventi del giorno precedente e gli obiettivi da raggiungere quest’oggi.
Senza indugiare oltre, si veste e prepara una missiva per l’amico Xalon.
“Amico mio, stamattina raggiungerò Kanveska per cercare Czear che comunque dovrebbe esserci. Ho saputo che vorresti aiutarmi... se ti va potremmo vederci lì. Starò in giro per la Kioskas per tutta la mattinata credo.
Shiryu”
Dopo averla affidata a Balder, scende in Taverna per fare un’abbondante colazione a base di arrosto di cinghiale e grog poi, saldato il conto, si alza avviandosi all’uscita.
Appena all’esterno, salta in sella ad Artax e si incammina sulla strada per la Kioskas di Kanveska.
Costeggiando il Kruill, attraversa facilmente la fitta boscaglia che lo circonda ma una strana sensazione gli tronca il respiro... qualcuno sembra seguirlo.
Mentre si muove al riparo di quegli alberi maestosi, un lievissimo fruscio lo accompagna in continuazione.
Bagna un dito con la saliva ed ascolta il vento... calma piatta.
Non è il vento a produrre il fruscio, qualcuno lo pedina realmente.
Senza cambiare andatura o dar segno di intuizione, prosegue sul suo cammino tenendo però a portata di mano le armi, aspettandosi una possibile aggressione.
Cosa che non arriva però.
Giunto alle porte di Kanveska prima del mezzogiorno, vi entra e si dirige immediatamente da Czear.
Prova a bussare ma il Dragone non è al suo alloggio.
“Sarà uscito per allenarsi” pensa...
“Andrò a salutare Seya nel frattempo e tornerò qui nel primo pomeriggio”
Proseguendo, dopo pochi passi è dinanzi alla dimora dell’amazzone.
Senza far rumore entra e corre ad abbracciarla mentre lei è intenta a prepararsi il pranzo.


XALON

Una mattina, fuori da casa, mentre rientravo dalla perlustrazione dei territori nelle vicinanze della Kioskas, vedo giungere Balder, questo vuol dire solo una cosa: un messaggio di Shiryu.
Così è infatti, mi chiede di raggiungerlo per poter seguitare insieme a cercare i Dragoni scomparsi. Prima di partire per andare da lui, così da dargli altro tempo per stare con Seya, preparo delle pergamene da mettere sulla porta di ogni Dragone di Klivia che ancora manca all'appello.
"Prode Dragone, i tempi sono bui e ora come non mai l'Imperatrice ha bisogno dei suoi uomini migliori. Stiamo cercando di ritrovarci tutti, facci sapere se anche tu sarai con noi. Fiducioso di ritrovarti al mio fianco in battaglia ti saluto.
Xalon Dragone di Dulkar"
Compio il mio giro per Klivia e poi parto alla volta della Kioskas di Kanveska per raggiungere Shiryu.


SHIRYU

Dopo una breve ma intensa visita all'amata amazzone, Shiryu tenta nuovamente d'incontrare Czear. Si reca, infatti, al suo alloggio ma, con gran dispiacere, deve prendere atto del fatto che il Dragone non è presente...
"Che gli sia successo qualcosa?" pensa.. "Eppure l'ho incontrato pochi giorni fa in Taverna, cosa può essere accaduto da allora? Naaa... sicuramente starà bene, si sarà semplicemente andato ad allenare da qualche parte e presto si farà sentire..."
Incredulo dinanzi a tanti dubbi, si volta e subito vede avvicinarsi Balder.
Alza il braccio e lo splendido animale vi si posa con eleganza.
Alla sua zampa è legata una pergamena.
"Shiryu, amico mio, ti raggiungerò a Kanveska quanto prima, per aiutarti a cercare i compagni scomparsi. Giusto il tempo di affiggere un po' di missive qui a Klivia e mi metto in cammino.
Xalon"
Leggendo queste notizie, oltremodo rinfrancanti, si sente rinvigorire nel profondo dell'animo.
"Allora non è tutto perduto come iniziavo a credere, i Dragoni riusciranno a ritrovarsi di nuovo tutti assieme!"
Osservando però meglio la lettera, si rende conto di aver perso un passaggio importante...
"P.S.: Oggi Nimira ha dato a Nix, un nuovo Dragone di Dulkar, il permesso di abitare nella Kioskas di Kanveska... se riesci mettiti in contatto anche con lui.
Xalon"
Rallegrato ulteriormente da queste buone nuove, Shiryu si muove alla ricerca del nuovo arrivato per complimentarsi con lui ed accoglierlo ma, dopo pochi passi, si ferma ed intuendo che questi abbia ancora molte cose di cui occuparsi, scrive solamente un messaggio da affidare nuovamente all'amico pennuto.
"Ciao Nix, sono Shiryu, Dragone di Dulkar come te. Ho saputo del tuo recente arrivo su queste terre e non vedo l'ora d'incontrarti... Non appena avrai terminato le tue faccende, sarò onorato di poterti conoscere.
Tuo compagno.
Shiryu"


ROY

Roy bussa alla porta della casa di Sephiroth, e subito si vede aprire l'uscio dall'amico.
"Sephir finalmente!! E' da un po' che non ti vedo! Non speravo neanche di trovarti!"
"Ciao Roy! E' che in questo periodo sono molto impegnato, sono qui solo per recuperare alcune mie cose" risponde Sephiroth.
"Quindi parti di nuovo?"
"Si, ma tornerò appena mi sarò liberato dai miei impegni"
"Va bene Sephir, allora.. a presto!"
I due amici si salutano e riprendono le loro strade....


SHIRYU

E' ormai pomeriggio inoltrato quando, in lontananza, Shiryu vede sbucare la sagoma di Xalon.
"Amico mio!" esclama avvicinandosi frettolosamente.
"Ho ricevuto la tua lettera e non potevo proprio lasciarti tutto il divertimento..." è la risposta che ottiene.
"Beh Xalon... in due ci sarà proprio di che divertirsi, seguimi, dovrei parlarti un secondo..."
Per avere qualche istante da impiegare in spiegazioni, i due s'infilano in biblioteca e, superato un primo momento di titubanza, Shiryu espone gli ultimi eventi.
"Amico, giungendo da Kolise, sono certo d'essere stato seguito. Strani fruscii m'accompagnavano durante la marcia e, come ben sai, io ed Artax ci muoviamo nel silenzio più assoluto..."
Il volto di Xalon si fa cupo, meditabondo... "Chi?"
"Non saprei dire con chi abbiamo a che fare... potrebbe essere qualcuno legato alla Madras Oscura però..."
"Perchè mai dovrebbe seguire proprio te? E come fai a dirlo con certezza?"
"Beh... non ne ho la certezza e non conosco il motivo esatto. Forse però è la stessa persona che ha inviato una lettera a Roy, richiamandolo a Kolise e spacciandosi per la Madras Asiram... forse per il medesimo motivo...
Secondo me, qualcuno teme la nostra riunificazione, vede qualcosa di pericolosissimo nel ricongiungimento del nostro gruppo!"
Poi, dopo alcuni lunghi secondi in cui è stato a riflettere sulle supposizioni dell'amico, Xalon riprende la parola.
"Che cosa dovremmo fare allora? Lasciarci seguire?"
"Solo fino al calare del sole... proseguiremo per Klivia e, in quel momento, se non saremo attaccati, saremo noi a scaldare l'atmosfera... nella foresta!"
Gli accordi sono presi... in gran segreto onde evitare che si sappia in giro ed i due si apprestano a metterli in atto.
Appena fuori dell'edificio, rimontano in sella e si avviano all'uscita della Kioskas.
Il viaggio prosegue senza intralci fino al tramonto quando, con l'avanzare delle tenebre, l'audacia di quella spia non cresce.
Ora, non si sente più un lieve fruscio ma passi veloci e decisi che li marcano da vicino.
Si direbbe che l'inseguitore si trovi molto a suo agio nel muoversi in quelle zone...
D'un tratto, Shiryu e Xalon si lanciano un'occhiata furtiva e prendono ad allontanarsi progressivamente.
In questo modo, sperano di disorientare quel nemico e concentrarlo su uno di loro.
Così accade...
Questi, infatti, prende a seguire Shiryu, scordandosi del secondo Dragone...
Errore fatale perchè egli, appostandosi fra i cespugli, riesce ad individuarlo... o meglio, individuarla... è una donna.
In pochi istanti Xalon piomba alle sue spalle e, con un gran diretto, la fa sbilanciare e cadere a terra.
Shiryu è pronto ad appoggiarlo nell'offensiva ed, infatti, estrae immediatamente la spada e la punta alla gola della sventurata prima che abbia il tempo di rialzarsi.
Interrogandola, scoprono che è proprio la Madras Oscura ad averle ordinato di pedinarli, per scoprire il numero dei Dragoni su cui l'Imperatrice Nimira potrà contare.
Non intendendo infierire su di lei, Shiryu la narcotizza con un estratto d'erbe che gli donò la maga Sagitta prima d'intraprendere quel viaggio e la lascia, libera, al riparo di una quercia.
Poi, soddisfatti del loro operato, riprendono il cammino e, poco prima della mezzanotte, giungono a Klivia, la Kioskas in cui sorge la Torre dei Dragoni.
Appena entrati nella Kioskas di Klivia, i due si dirigono immediatamente a rapporto alla Torre dei Dragoni.
Attendono qualche istante il Comandante e, appena questi varca la soglia della sala, con un lieve inchino lo salutano.
Poi Shiryu prende la parola.
“Comandante, perdonate l’ora tarda ma siamo appena arrivati a Klivia e ci tenevo a fare rapporto il prima possibile. Porto notizie di molti Dragoni...
Astor, Silver_Wind, Usul, Roy, Vendicatore ed ovviamente noi, siamo presenti e tutti pronti ad eseguire i vostri ordini;
SyrakLatus e Nix sono al momento impegnati nella Foresta Inesplorata anche se col secondo non sono ancora riuscito ad avere contatti in quanto ha ottenuto la cittadinanza solo ieri;
Lo_Scuro e Nandek hanno fatto ritorno da alcune spedizioni negli Stati dell’Unione e sono ora pronti a seguirvi;
Di Agwulf so solamente quanto riferito dall’amazzone Zaira Hatshepsut ovvero che è impegnato negli Stati dell’Unione ed il prima possibile farà avere sue notizie;
Czear si aggira per la Kioskas raramente. Credo sia impegnato in durissimi allenamenti;
Sephiroth, dalle notizie riportate dall’amico Roy, è molto impegnato negli Stati dell’Unione ma presto si spera ritorni, appena liberato da impegni pressanti;
Axel_Wallenrod invece, sembra sia anch’egli occupato in dette terre ma non so quando potrebbe tornare...
Ed infine Krovax... beh, di lui nessuna notizia.”
Dopo un breve momento di silenzio, riprende a parlare.
“Comandante, continueremo a cercare gli assenti! Non ci fermeremo fino a quando non avremo notizie di tutti... a meno che non ci sia un preciso ordine da parte vostra... Abbiamo incontrato qualche difficoltà a causa della Madras Oscura ma, finora, siamo riusciti a difenderci adeguatamente. Sembrerebbe che tema l’unità del nostro gruppo...”
Poi si ferma in attesa di una risposta.


ROY

Mi aggiravo per la Kioskas mentre si stava facendo notte.
Shiryu era partito e nelle mie mani era rimasta quella stranissima missiva.
La rilessi per parecchie volte… una rivolta a Kolise, diceva… ma perché doveva esserci una rivolta a Kolise?
"Forse – pensavo – i disordini alla Kioskas non sono la chiave di questo messaggio. Magari è stata solo una scusa per distrarre me e Shi dal nostro intento…".
Probabilmente era così ma quel maledetto foglio mi preoccupava parecchio.
"Una rivolta a Kolise causerebbe un putiferio incredibile, e poi qui vivono Jarsali, Deoris e tante altre persone a cui tengo. Se dovesse capitare qualcosa a loro…" il mio pensiero si interruppe lì.
Continuai a camminare guardandomi attentamente attorno.
Tutto era nomale, per le strade c’era poca gente, pensai che molti Hammer dovevano essere già in Taverna a divertirsi.
Visto che non notavo nulla di anomalo, decisi di fare un breve salto a casa mia e così accelerai il passo.
Arrivato a destinazione, spalancai la porta ed entrai.
Anche qui tutto perfettamente normale…
Dopo essermi sciacquato il viso impolverato, andai in camera da letto e fu qui che notai che la normalità era finita.
Il materasso del mio letto era stato perforato con un pugnale che portava un messaggio… cominciavo ad odiarli questi messaggi…
Lo strappai e lessi:
Sette sono i Dragoni e tali rimarranno…
Astor
Silver_Wind
Usul
Vendicatore
Shiryu
Xalon
Roy
So ciò che fate
So dove cercate
Come serpi vi muovete nell’ombra
Ma il vostro veleno si ritorcerà contro di voi… e non solo, Dragoni.
Il primo istinto fu di strappare quella missiva, ma mi trattenni, me la infilai in tasca e uscii subito di casa.
Zhalen era ancora lì fuori, salii in sella e mi diressi velocemente alla dimora di Asiram.
Arrivato, la avvertii subito delle spiacevoli novità: "Madras! È giunto questo messaggio, penso seriamente si tratti di nuovo dell’Oscura"
Asiram lesse il messaggio e quando ebbe finito le chiesi: "Col suo permesso vorrei raggiungere Klivia. Devo avvertire Draven e i miei compagni"
"Certo che hai il mio permesso Roy. E’ ovvio che la Kioskas dovrà rimanere protetta, ma abbiamo amazzoni e guerrieri valorosi. Vai pure dragone".
Ringraziai Asiram e galoppai velocemente verso Klivia.


DRAVEN

A quanto pareva, la minaccia della Madras Oscura si faceva sempre più reale...ma chi era la Madras Oscura?
Da dove era uscita fuori? E quali erano i suoi piani?
Ne sapevamo troppo poco, e questo avrebbe potuto significare la catastrofe.
Davanti a me vedevo Shiryu, uno dei più valenti, seppur giovane, tra i Dragoni.
Non era mia intenzione mandarlo nella fossa dei serpenti, ma vedevo qualcosa nei suoi occhi... una forza, un coraggio come ne avevo visto raramente.
"Ho intenzione di affidarti una missione molto pericolosa" gli dissi "e capirò se deciderai di non intraprenderla"
Mi guardò deciso, come se si aspettasse quello che stavo per dirgli.
"Desidero sapere tutto il possibile su questa famigerata Madras Oscura. Chi è, da dove viene, cosa vuole. Tutto".
Mi voltai verso la finestra.
"Recluta i Dragoni che ritieni necessari. Ti lascio carta bianca".
Sentii i tacchi dei suoi stivali cozzare, mentre scattava sull'attenti per congedarsi.
"Un'ultima cosa" lo fermai prima che andasse via "Questa missione potrebbe portarti in luoghi pericolosi, o metterti a conoscenza di informazioni pericolose" un dubbio si era fatto strada dentro di me.
"Dovrai fare rapporto soltanto a me, e dovrai limitare i contatti il più possibile. Se tu non dovessi fare più ritorno, o se il nemico dovesse catturarti, negherò di averti mai affidato questa missione. Sei ancora disposto ad accettare?"
Mi voltai e lo guardai fisso negli occhi, in attesa della sua risposta.



SHIRYU

I due Dragoni a rapporto si stavano congedando quando, giunti sulla porta, Draven ferma Shiryu.
Questi, di scatto si volta e l’osserva curioso, mentre Xalon esce dalla sala per tornare al suo alloggio a riposare.
Lo sguardo fisso sul suo superiore e, d’istinto, solo una parola riesce a farsi largo fra le sue labbra… “Comandi!”
"Ho intenzione di affidarti una missione molto pericolosa" è la sua risposta… "e capirò se deciderai di non intraprenderla"
Gli occhi di Shiryu tradiscono i suoi pensieri.
Sembra aver intuito a cosa si riferisce e non vede l’ora di sentirne la conferma.
"Desidero sapere tutto il possibile su questa famigerata Madras Oscura. Chi è, da dove viene, cosa vuole. Tutto".
Poi, Draven si volta verso la finestra e riprende a parlare…
"Recluta i Dragoni che ritieni necessari. Ti lascio carta bianca".
Di scatto, il Dragone si mette sull’attenti, per accettare la nuova missione impartitagli.
"Un'ultima cosa"
"Questa missione potrebbe portarti in luoghi pericolosi, o metterti a conoscenza di informazioni pericolose… Dovrai fare rapporto soltanto a me, e dovrai limitare i contatti il più possibile. Se tu non dovessi fare più ritorno, o se il nemico dovesse catturarti, negherò di averti mai affidato questa missione. Sei ancora disposto ad accettare?"
Poi osserva il giovane Dragone fisso negli occhi, in attesa della sua risposta.
Di getto Shiryu risponde con vivo fervore…
“Certo, sono fermamente intenzionato ad accettare la nuova missione propostami! Avrei solo alcune domande prima di congedarmi, se posso…”
Con un cenno del capo, il Comandante dei Dragoni lascia intendere di acconsentire.
“Credo che mi potrebbe far comodo l’esperienza di Roy e vorrei portare con me anche Kaino, benchè nuovo… credo che in tre riusciremo dove uno solo potrebbe fallire. Inoltre, cosa dovrò fare riguardo alla missione in corso? Dovrò abbandonarla? Se è così, chiedo rispettosamente di poter affidare a Xalon il compito di ritrovare i Dragoni tuttora mancanti all’appello…”
Detto questo, rimane immobile, in attesa di una risposta…
La risposta tanto attesa non si fa attendere a lungo. Dopo un breve istante in cui il Comandante osserva il giovane Dragone, rompe quel totale silenzio...
“Per quanto riguarda i Dragoni da te scelti, come ho detto prima, ti lascio carta bianca... se acconsentiranno ad accompagnarti, Roy e Kaino verranno con te.” poi, cambiando tono e diventando più serio... “Temo proprio che la missione di ricerca dei Dragoni, quella per cui ti sei tanto dedicato, dovrai abbandonarla... Xalon potrebbe andare bene come sostituto, sono certo che si farà onore e la porterà a termine con ottimi risultati!”
“Grazie Comandante Draven!” è la risposta di Shiryu a quella dimostrazione di fiducia.
“Domattina cercherò di parlare con i due Dragoni che dovrebbero accompagnarmi e, a mezzogiorno circa, spero d’essere in grado di mettermi in movimento.”
Poi, scattando sull’attenti si congeda ed appena uscito dalla sala prende a scendere le scale per andare ad inviare le missive.


ROY

Arrivai a Klivia molto tardi.
Tenevo stretta la missiva che avevo trovato in casa con l'intento di avvertire tutti i Dragoni che sarei riuscito a trovare.
Lasciai Zhalen davanti all'entrata della Torre e presi a salire in fretta le tortuose scale.
Era molto buio e sentivo dei passi all'infuori dei miei, quando improvvisamente urtai contro qualcuno.
"Shiryu! Sei tu!" dissi.
"Roy che ci fai qui? Non dovevi rimanere a Kolise? E' successo qualcosa?" mi chiese Shi.
"In effetti sì compagno... in città era tutto normale ma in casa mia ho trovato questa" e gli mostrai la missiva avvicinandola ad una torcia per permettergli di leggerla.
Il Dragone la scorse con gli occhi e vidi i suoi pugni stringersi quando giunse alla fine della lettura.
"Ci vuole minacciare? Come osa quella...." Shiryu si fermò senza concludere la frase: la missiva non era una minaccia solo per i Dragoni ma anche per tutte le persone a noi vicine.
"Vado a parlare con Draven." lo avvisai.
"Posso accompagnarti Roy?"
"Certo, se lo desideri."
Salimmo le scale in fretta per arrivare allo studio di Draven... il suo sguardo ci parve sorpreso.
"Salve Comandante - lo salutai - l'Oscura ha dato ancora notizie di sè" dissi mostrandogli la missiva.
Draven la lesse con calma, poi vidi il suo sguardo e quello di Shiryu incrociarsi...


SILVER WIND

Dalla porta si sentì improvvisamente bussare, facendo sobbalzare tutti i presenti che oramai avevano i nervi a fior di pelle.
"Chi è?!" gridò Draven.
"Io, Silver_Wind avrei bisogno di parlarle, se è possibile"
"Entra pure" rispose il comandante con voce tranquilla e con l'animo un po' sollevato.
Aprii la porta e vidi che il comandante non era solo, vi erano anche Shiryu e Roy che stavano conferendo con lui.
"Ebbene" esordì Draven "Che cosa volevi chiedere?"
"Ultimamente ho visto un certo andirivieni dalla Torre. E' vero che non mi faccio vedere spesso, ma il mio sesto senso avverte tensione e pericolo nell'aria, e come me anche i miei fidi amici animali hanno sentore di ciò.
Sono qui per chiedervi se avete bisogno di me e se posso essere utile in qualche modo" Vidi un brevissimo lampo solcare gli occhi di tutti i presenti, come se fossi arrivato nel momento giusto. In quel momento acquistai ulteriore fiducia nelle mie forze e una parola mi uscì spontanea dalle labbra
"Comandi, farò tutto ciò che è in mio potere per i Dragoni e l'Imperatrice"


ROY

L’atmosfera alla Torre cominciava a farsi troppo tesa e gli sguardi che Draven e Shiryu si scambiavano mi facevano sentire a disagio.
Dopo l’arrivo improvviso di Silver_Wind poi, mi tornarono in mente le ultime parole della missiva ritrovata a casa mia "…e non solo, Dragoni".
A quel punto non riuscii più a trattenermi, non mi importava niente di cosa avrebbero deciso di fare loro tre.
"Io torno a Kolise!" dissi quasi urlando, voltandomi di scatto verso la porta "Buonanotte a tutti".
Uscii dalla sala urtando Silver_Wind e sbattendo la porta, poche volte mi era capitato di essere così nervoso.
Mentre scendevo dalle scale pensai a tutto ciò che era accaduto negli ultimi giorni e sentivo di odiare la Madras Oscura sempre più.
Come poteva minacciarci in una maniera così vile?
La rabbia e la paura che potesse accadere qualcosa ai miei amici mi opprimeva e mi rendeva irascibile.
Saltai in groppa a Zhalen che sbuffò sonoramente scalpitando.
Lo spronai forse con troppa decisione e ci dirigemmo il più velocemente possibile verso Kolise.
Era tardi e freddo, il sole era scomparso dal cielo già da tempo e la notte sembrava non finire mai. Mentre galoppavo vedevo le stelle, piccoli sprazzi di luce nell’immensità dell’oscuro… speravo solo che quello non fosse il destino di Arcano…
Giunsi a Kolise, Zhalen ancora lanciato in uno sfrenato galoppo, sentivo il suo respiro affannoso e notai che il suo muso era schiumato di saliva.
Nonostante questo non lo fermai, ormai mancava pochissimo alla sosta.
Le vie della Kioskas non mi erano mai sembrate più avverse, solo la luce delle finestre della Taverna del Drago Verde mi ridiede speranza.
Finalmente Zhalen trovò il suo meritato sollievo, scesi dalla sella, lo lasciai libero ed entrai nel locale. Nonostante l’ora molto tarda c’era ancora gente, ma il mio sguardo scorse i volti dei presenti cercando dei lineamenti ben precisi.
"Roy!" Jarsali mi venne incontro abbracciandomi.
"Jar! Va tutto bene? - le chiesi con foga - E’ successo qualcosa mentre ero via?"
"No, non mi sembra Roy, ma che hai? Tu piuttosto! Sono giorni che non ti fai vedere… che diavolo stai combinando?"
"Scusami Jar lo so, ma ora non posso trattenermi qui, devo andare di nuovo" la baciai e feci per uscire dalla Taverna, ma prima di mettere piede fuori dal locale mi voltai a guardarla.
"Jar non mi guardare così…" la supplicai.
L’amazzone mi mostrò un mezzo sorriso, sapevo di non essere stato gentile con lei ma dovevo solo vedere come stava.
"Ah! – ripresi - dimenticavo… sai nulla di Deo?"
"No – mi rispose lei - ormai sono due giorni che non si fa viva e…"
A quelle parole le mie preoccupazioni tornarono, mi fiondai fuori dal locale e, senza neanche far finire il discorso a Jarsali, presi a correre verso casa di Deoris.
Bussai alla porta con forza… nessuna risposta… però sentivo dei rumori tutt’altro che normali provenire dell’abitazione.
"Deoooo!!! Apri la porta!" gridai… ma ancora niente… sentivo il suono di oggetti che si infrangevano e degli urli che si levavano da dietro l’uscio.
"Deo! Che cavolo stai facendo?"
Mentre gridavo come un disperato, presi la rincorsa e sfondai la porta con una sonora spallata.
Dentro, l’ambiente era illuminato solo da un lieve raggio di luna, ma notai i mobili ribaltati, gli oggetti in frantumi sul pavimento e alcune macchie si sangue sparse sul tappeto.
Poi vidi la strega, se ne stava rannicchiata in un angolo con il volto nascosto dietro le braccia e con le ginocchia al petto.
Tremava come una foglia, così le andai vicino sussurrandole: "Deo, streghetta.. che mi combini? Alzati da lì, forza…" le porsi una mano ma lei rimase immobile.
Allora la presi per un braccio, la feci alzare lentamente e la guardai per un attimo in volto.
Era calda, sudata, lo sguardo febbricitante e i suoi occhi… erano scuri…
Rimasi a fissarla per breve tempo, prima che lei si liberasse dalla mia presa e mi graffiasse il volto, pronunciando con voce distorta ed indefinita parole non sue: "Vattene, la Deoris che conoscevi è morta. La Madras Oscura ti prenderà, sciocco Dragone e finirai in schiavitù come tutti gli uomini!"
Mi toccai il graffio, non potevo credere in quello che sentivo!
"Deo! Non mi riconosci? Sono io… Roy!".
La strega, senza rispondere, se ne tornò nel suo angolo buio, immersa in chissà quali pensieri e in chissà quale silenziosa battaglia.
Non potevo vederla così, era chiaro che la Madras Oscura aveva mantenuto la promessa fatta nella missiva…
Sentivo che la situazione mi stava sfuggendo di mano e che gli avvenimenti mi stavano crollando addosso.
Poi Deo riprese a parlare dicendo cose senza senso, ma tra quell’ammasso insulso di voci e parole colsi una supplica, un richiamo… e non era l’Oscura, era proprio lei, Deoris!
"Deo! Non cedere! – ripresi a parlarle avvicinandomi ancora a lei - ricordati… pensa a Pdor, a Ledra a Jarsali, a Shiryu… sono i tuoi amici, te li sei scordati? Non hai mente le serate in taverna? Quando facevamo le battaglie… e tu mi hai trasformato in Myria… non puoi permettere che tutto ciò venga cancellato! Alzati Strega e combatti i tuoi nemici, non i tuoi amici, forza…"
La presi per le mani, facendola alzare in piedi e scrollandola con forza, finchè non sentii le sue energie vacillare e allora la dovetti sorreggere… era svenuta…
La portai fino a casa mia lasciandola sdraiare sul mio letto.
Notai che il suo viso riprendeva colore e che il respiro tornava regolare, per quanto fosse ancora troppo lento e debole per permetterle di rinvenire.
Allora decisi che una compagnia femminile sarebbe stata più adatta in quel momento, così andai a chiamare Jarsali che rimase con lei per tutta la notte.
Io nel frattempo me ne andai alla Taverna del Drago Verde e cenai con quello che era rimasto dopo l’arrivo di, sicuramente, numerosi clienti.
Ordinai un arrosto di cinghiale e della birra, così mangiai con apparente tranquillità, chiedendomi cosa sarebbe potuto accadere da quel momento, fino all’arrivo dell’alba.


SHIRYU

Dopo il lungo colloquio, Shiryu esce solitario dalla Torre dei Dragoni.
Appena fuori, monta in sella ad Artax e, con lui, s'incammina per raggiungere il limitare della foresta, poco oltre le mura della Kioskas.
Ha un estremo bisogno di riflettere sulle sue mosse future e, per questo, ha deciso d'isolarsi, in modo da potersi dedicare ad una fruttuosa meditazione.
Individuato un buon punto per accamparsi, scende a terra e, dopo aver liberato il cavallo dai finimenti, inizia a cercare un po' di legna secca.
In quell'oscurità così profonda, a stento riesce a discernere ciò che lo circonda.
Solitamente, la luna Mystryl, con la sua tenue luce, impedisce al buio di prendere completamente possesso delle nottate di Arcano ma quest'oggi non accenna a mostrarsi... è l'eclissi lunare!
Anche se con grande dispendio di forze, riesce a raccogliere, controllando a tastoni le basi degli alberi, un bel po' di legna e foglie secche, perfette per accendere un fuoco.
Dopo averle avvolte nella coperta che porta con se, per facilitarne il trasporto, appoggia il fagotto a terra perchè, alzando lo sguardo, ha notato due rami abbastanza robusti che si slanciano meravigliosamente verso il cielo.
Questi, con la loro forma ad Y, sono particolarmente adatti alla costruzione di un rifugio di fortuna.
E' possibile che, durante l'arco della notte si scateni una qualche turbolenza e, per questo, prende provvedimenti.
Dopo averli recuperati col coltello di Ferth, recupera il materiale raccolto e si riavvicina ad Artax.
In un batter d'occhio, accende un focolare e costruisce, ad una decina di passi dallo stesso, il riparo, andandosi a sedere a sotto alle fronde incrociate.
Per quanto stia meditando sull'incarico affidatogli, i crampi del suo stomaco, causati dalla fame, lo assalgono... non tocca cibo dal mattino.
Fruga nella sacca che fino ad ora portava a tracolla e che ora giace a terra al suo fianco e, ben presto, ne estrae qualche frutto succulento che, avidamente, prende a divorare.
"Non mi sazierà ma almeno placherà il brontolio fino all'alba..." pensa.
Poi si avvolge nella coperta, dopo averla ripulita.
Mentre sembra intento ad ammirare le fiamme e queste si riflettono nei suoi occhi, è intento a pensare a fondo sul da farsi.
E' sicuro d'aver richiesto alcuni tra i migliori compagni che potessero capitargli e, per questo, un leggero sorriso cambia la sua espressione, sinora impassibile.
Si sofferma a ragionare a lungo sulle qualità dell'amico Roy e su come questi potrebbe essergli d'aiuto, poi alle necessità di Kaino, il nuovo compagno ed a Xalon, altro amico fidato.
"Beh... Roy è proprio fantastico, è sincero, leale, coraggioso e determinato... non si potrebbe desiderare di meglio dal proprio carattere!"
"Kaino potrebbe sentirsi ancora un po' spaesato, in fondo è poco che è qui... non importa, sin dal primo momento ho visto in lui un gran potenziale e credo possa tranquillamente essere un validissimo aiuto per la missione!"
"Xalon... beh, a chi avrei dovuto chiedere di poter affidare la ricerca dei dispersi se non a lui? Inoltre, avendo partecipato in precedenza, sa cosa fare ed è certamente in grado di cavarsela ottimamente, è un Dragone straordinario..."
Non si preoccupa della loro abilità ma della loro incolumità... se dovesse accadere qualcosa di spiacevole, sentirebbe la responsabilità dell'accaduto ricadere su di se... Rompendo poi gli indugi, rimesta nella sacca ed estrae alcune pergamene, iniziando a scriverle.
"Xalon, amico mio... a causa di un altro incarico, dovrò purtroppo abbandonare la ricerca dei Dragoni dispersi. Ho chiesto al Comandante di poterla affidare a te, ovviamente se te la senti... Credo nella tua preparazione e sono fermamente convinto che riuscirai a portarla a termine con successo. Fatti onore amico! ... e tienimi aggiornato ...
Shiryu"
"Roy, ho ricevuto una nuova missione dal nostro Comandante ed ho chiesto di potermi avvalere del tuo aiuto. Ti sarei grato volessi raggiungermi alle porte di Klivia, domattina, per spiegarti nel dettaglio di che si tratta...
Shiryu"
"Kaino, so che sei da poco entrato a far parte dei Dragoni e, probabilmente, potrai essere ancora intento nella profonda comprensione del Codex... Beh, ho visto un grande potenziale dentro di te e, per questo, ho chiesto al Comandante di poterti portare con me nell'ardua missione che mi accingo ad intraprendere... Ti sarei grato volessi raggiungermi alle porte di Klivia, domattina, per spiegarti nel dettaglio di che si tratta...
Shiryu"
Fatto questo, le arrotola e le affida, come sempre, a Balder che si occuperà di recapitarle quanto prima.
Il torpore si sta per impadronire delle sue stanche membra quando, nella sua mente, si delinea il volto dell'amata Seya...
"Ecco la via da intraprendere!"
"Quella notte che l'ho vista recarsi da Licht e mettersi al servizio della Madras Oscura, sarà lei a condurmi dalla mia nemica ed a svelarmi importanti informazioni sul suo conto... mi dispiace doverla fare pedinare ma il bene di Arcano viene prima di tutto, soprattutto in questo momento!"
Una sgradevolissima sensazione gli si manifesta al sol pensiero di dover far seguire Seya per cercare di reperire informazioni ma, questa, è una delle poche certezze che ha.
Anche se il cuore non è d'accordo, il cervello ha trovato un primo indizio e, purtroppo, questo secondo dovrà avere la meglio.
Poi, triste per quel pensiero, col volto dell'amata in testa, dolcemente s'addormenta.



 

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