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Casato - Dalle cronache antiche di Gams

La scoperta

Quando all'inizio della Quarta Era di Arcano, sotto il regno illuminato della Grande Imperatrice Nimira, dopo lunghi viaggi, io Helky di Tyrsis giunsi nella Kioskas di Kolise, non mi sarei mai aspettato il destino che le Dee di questi luoghi avevano in serbo per me.

Dopo aver combattuto e vinto una lunga e sanguinosa guerra contro i barbari invasori, stanco di potere e di guerre, nauseato dalla pazzia degli uomini e di massacri tali da offendere la Dea-Madre, avevo lasciato la mia terra e la mia gente, affidando le loro sorti a mio figlio Ulk.
I primi giorni mi trovai un po' a disagio, luogo sconosciuto, gente sconosciuta e costumi diversi da quelli della mia gente.
Per mia fortuna, incontrai Madonna Kristal, a quel tempo non ancora Madras di Kanveska, la quale mi fece conoscere il Custode e mi fece procurare un alloggio nella Kioskas.
Non ho mai saputo il motivo per il quale mi venne offerta la carica di Comandante dei Guerrieri di Gams, e veramente non lo so tuttora.
Accettai l'incarico e per prima cosa iniziai a consultare l'archivio di quel casato, perchè senza conoscerne le tradizioni e la storia mi sarebbe stato difficile ricostituire quel corpo di cavalleria leggera, che era stato quasi completamente annientato durante la battaglia per la conquista di Nistra alla fine della Terza Era di Arcano.
Fu così che, rovistando fra le pergamene conservate in una cassa di legno, scoprii la narrazione della morte del Comandante dei Guerrieri di Gams, il valoroso Tahar, che cadde colpito a morte da un fendente assestato con violenza da un'amazzone Darkayer, mentre con i suoi guerrieri combatteva sulla breccia aperta nelle mura di Nistra.
Dopo la morte del guerriero, Raf GrayWolf aveva assunto il comando dei vari reparti e, con l'accordo di tutti i Comandanti, decise di dare l'assalto alla Kioskas, senza aspettare l'arrivo delle truppe imperiali e degli altri reparti di amazzoni.
Era un'impresa temeraria, le Darkayers insediate nella Kioskas erano numerose ed agguerrite, guardavano i guerrieri con disprezzo.
Come potevano pensare quegli uomini di poter affrontare delle amazzoni?
Raf GrayWolf, prima dell'assalto, fece un breve discorso agli uomini, brandendo la spada urlò per farsi sentire da tutti:
"Uomini! Oggi conquisteremo il diritto di stare alla pari con le amazzoni!" e l'attacco iniziò.
Le mura della Kioskas erano fortemente presidiate, Ylea aveva dato ordini precisi: nessuno doveva penetrare in Nistra finchè la battaglia in pieno svolgimento nelle Vie Oscure non fosse terminata con la cattura o la morte di Nimira.
I guerrieri si lanciavano all'assalto ma non riuscivano a conquistare le mura, allora Tahar disse ai suoi uomini:
"Creiamo una breccia in quelle maledette mura, così potremo penetrare nella Kioskas."
Si misero al lavoro, sfidando i dardi delle balestre e le pietre che piovevano loro addosso dall'alto delle fortificazioni.
Morirono in molti, ma finalmente riuscirono ad aprire un varco ed ad entrare nella Kioskas, ma non erano più abbastanza numerosi per portare un attacco a fondo, si dovettero fermare a difendere la breccia per permettere ai rinforzi di arrivare e sconfiggere le Darkayers.
La lotta era violenta, e dopo un po' di tempo erano rimasti solo Tahar con un pugno di guerrieri a tenere aperto il varco creato nelle mura.
Le Darkayers attaccavano ad ondate successive, con furia e rabbia, e dopo ogni assalto il numero dei difensori era ulteriormente ridotto... il reparto dei Guerrieri di Gams si stava sciogliendo come la neve al sole e presto non sarebbe rimasto più nessuno a fronteggiare le amazzoni nere.
Ma Tahar non desisteva.
Gli sarebbe stato facile ritirarsi, salvando così la sua vita e quella dei suoi uomini, ma non ci pensava neanche.
Armato di spada, protetto dal grande scudo se ne stava, impavido, a gambe larghe sulle rovine delle mura.
Tutt'attorno a lui i morti si ammucchiavano, guerrieri ed amazzoni, uniti nella morte, ma lui non cedeva di un passo.
Poi il fato volle che Moghul si stancasse di quell'uomo che ardiva opporsi ai suoi disegni, allora armò il braccio di un'amazzone, infondendole una forza spaventosa.
Protetta da tutti i demoni, servi di quella Dea infernale, l'amazzpone si lanciò sul guerriero, con un colpo tremendo riuscì a mandare in frantumi lo scudo, privando l'eroe di protezione, poi gli squarciò il petto.
Prima di sprofondare nell'incoscienza, Tahar ebbe ancora la forza di affondare la spada nelle viscere della sua avversaria.
Morirono assieme, proprio nell'istante in cui i rinforzi giungevano e, superato la breccia, dilagavano nell'abitato e sconfiggevano le Darkayers.
Dopo la battaglia, i corpi dei guerrieri caduti furono raccolti e messi sulle pire funebri, che per tre giorni non si spensero mai.
Questa è la cronaca di questi gloriosi avvenimenti, degni di essere ricordati da tutti i guerrieri di Gams per tutte le generazioni future.
 

 

Helky, Comandante dei Guerrieri di Gams

     
     

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