Deoris
sconfigge Elanor
"Non so se io merito di essere qui... se merito di combattere contro
Elanor, se il mio destino vuole prendere questa strada o io l'ho
confusa e sono qui per sbaglio.
Non lo so...
Sono una strega e non riesco a saperlo... ma quello che mi fa più
paura è che non me ne importa.
Non mi interessa perché sono qui, ci sono e basta; non voglio più
guardare dietro di me, ma avanti, vorrei... voglio essere diversa.
Guarderò il mio futuro e lo cambierò.
Fiera come un'amazzone, intelligente come una scribana, furba come una
mercante e abile come un'artista.
Io sono Deoris e sono una strega, combatterò con tutta me stessa
perché voglio vedere di cosa sono capace... voglio, devo sapere di
cosa sono capace.
Darò la mia anima per questo...
La voce di Morbovia mi arriva come da un'altra dimensione, lontana
anni luce da me, aumentando piano piano d'intensità e risvegliandomi
dai miei pensieri, una volta tanto seri.
- Ela, Deo, il prossimo turno si svolgerà sulle montagne a ovest! Eheh!
Ci sarà da divertirsi! - poi sfregandosi le mani aggiunse compiaciuto
- non ci sarà un'arena, solo voi due e il ghiaccio! Che bello eh? -.
Ghiaccio!... ghiaccio... non so se nella magia bianca ha lo stesso
potere che ha nella mia magia nera... Mi ricordo da bambina, quando
mia nonna vide il maleficio di Riveda il mago su di me: un occhio
verde come l'acqua e l'altro azzurro e freddo come l'impenetrabile
ghiaccio.
Mia nonna in preda al panico mi sembra che disse parole convulse come:
ghiaccio... morte... Angelo... ti hanno strappato le ali.; ma io non
ci feci caso, ero troppo impegnata a piangere.
Non piansi più veramente di dolore come quella volta.
I giorni, le ore e i minuti passarono inesorabili, fino al momento
dello scontro.
Seduta, coperta di neve che lieve cade, vedo Ela che mi guarda
allegra.
Sorrido sempre, non voglio che gli altri vedano nella mia faccia
rabbia o indifferenza o tristezza....
So cosa vuol dire non ricevere mai un sorriso o una parola dolce e mi
sono ripromessa di cercare di sorridere sempre.
Sbatto gli occhi, solo ora mi accorgo contro chi devo veramente
combattere, Elanor, una delle mie migliori amiche.
So che chi perderà ne soffrirà, ma non voglio che questo rovini il
rapporto con lei....
Anche con Para e Fair è stato lo stesso, ma nessuna di noi se l'è
presa, anzi, ora siamo più amiche di prima.
Morbovia arriva infreddolito da un passaggio che non avevo notato e ci
prega con un sorriso di cominciare.
Ela si posiziona avanti a me e io mi alzo lentamente guardandola con
determinazione.
- A voi streghe, via!-
Sorrido amaramente e alzo la mano sinistra, Ela ricambia il mio
sorriso di sfida e posiziona le mani contro di me.
Ferme, immobili, sembriamo parte stessa del ghiacciato paesaggio, ma
in realtà sotto le fasulle apparenze, in noi scorre più vita di quanto
lasciamo trasparire.
Una nuvola portatrice di pioggia copre il già malato sole d'inverno, e
quando l'oscurità si impossessa dell'ultima roccia della montagna un
boato di energia rimbomba nella valle.
Dalle mani di Ela comincia a caricarsi un fascio di energia di colore
blu scuro con riflessi verde acqua e mentre tiene gli occhi chiusi
posso vederle le palpebre tremare dalla concentrazione.
Io, con la mano sinistra ancora alzata, comincio a mormorare un'antica
nenia e dal palmo comincia a formarsi una nube viola e rosa con
piccole luci che, come lucciole d'estate, girano attorno ad essa.
Piano piano la sento crescere e risucchiare le mie energie... un urlo
e con uno scatto avanti lancio il fascio contro Ela.
La strega dai capelli corvini è pronta e lancia contro il mio
incantesimo il suo raggio blu.
Lo scontro è inevitabile.
Un muro alto fino al cielo viene a crearsi dopo la fusione degli
incantesimi, facendo tremare il monte con la sua aura.
Dopo una luce accecante i due incantesimi si annullano tra loro... ma
lo scontro continua, e dove prima si ergeva l'insormontabile muro ora
c'è una voragine di ghiaccio.
Sono sfinita... non credevo di perdere tutte queste energie per quell'incantesimo...
accidenti... devo ricorrere ad un'invocazione per riprendere le forze.
Con un fiatone che non riesco a nascondere alzo la mano delicatamente
e comincio a recitare una formula, naturalmente Ela non ha esaurito le
forze e incrocia le braccia, per poi aprirle con forza.
Dallo spostamento del vento vengono a formarsi degli aghi d'aria che
puntano contro di me.
Non ci voleva... chiudo gli occhi terrorizzata e pronuncio con
sollievo l'ultima parola dell'invocazione.
Un corvo nero appare appoggiato nel mio braccio ed al mio ordine vola
contro gli aghi di Ela.
Dallo scontro i due incantesimi si annullano... accidenti... come
diavolo faccio ora?
Pure la neve ci si mette... ricomincia a cadere più forte di prima...
ma certo!
Che stupida!
Ela intanto si inginocchia e prepara una palla di neve... cosa avrà
intenzione di farci?
Accidenti... questa credo sia magia bianca ed io non so nulla di
essa... maledizione... non ho neppure le forze sufficienti per creare
qualcosa di potente... ma forse mi è venuta un'idea.
Scivolo nella voragine di ghiaccio creata dal muro dei nostri
incantesimi, poi mi mordo il dito medio e faccio scivolare una goccia
del mio sangue nella mia ombra.
Intanto Ela lancia la palla di neve in aria... la pallina diventa
sempre più grossa, più grossa.... con la magia è diventata enorme!
Ed ora la sta puntando dritta verso la voragine dove sono io...
Ela sapeva che non avrei avuto abbastanza energie per schivarla... non
ho altra scelta: la goccia cade nella mia ombra e da essa esce uno
strano fumo nero.
La palla di neve scende impetuosa nella voragine ricoprendola con me
sotto.
Ela sorride con determinazione e aggiunge:
- Bene, ho vinto io... ma è stato più facile di quel che credevo!-
- Non ci pensare neanche -
Ela si gira terrorizzata e guarda la mia figura che sorride beffarda
all'ombra di un albero dietro di lei...
- Vuoi sapere come ho fatto? Si chiama "Attraversamento delle
Ombre"... Durante tutta la durata di questo incantesimo, sono in grado
di aprire uno o più varchi dimensionali tra la dimensione in cui ci
troviamo al momento e quella delle ombre. Così sfruttando la
differenza tra lo scorrere del tempo delle due dimensioni, sembro
scomparire dalla mia ombra per ricomparire poi in un'altra ombra
istantaneamente.-
Ela mi guarda stupita, poi mi sorride battagliera, in fondo so che
anche lei vuole continuare questo scontro.
Bene, sarà magia bianca contro magia nera... si riprende.
La strega dai capelli corvini punta la mano contro di me e dei dardi
velenosi incantati escono dalle sue dita, alzo una mano velocemente e
appare un muro di ghiaccio.
Sento Ela che carica un'enorme palla di fuoco che scioglie il muro
ghiacciato, ma io prontamente creo un soffio gelido e il fuoco si
trasforma in neve.
Mi fermo un attimo... come mai Ela mi sta attaccando con incantesimi
così deboli?
So che è capace di far cose più potenti... che mi abbia sottovalutata?
No, non credo, ma sarà meglio stare al suo gioco per un po'...
La mia avversaria mi lancia delle piccole saette di elettricità, che
paro con facilità congelandole... no... cosa avrà in mente sotto
sotto?
Vuole stancarmi per poi sconfiggermi con una magia?
No... avrebbe potuto già farlo... un momento...
Ela guarda con la coda nell'occhio la voragine di ghiaccio... riesco a
percepire i suoi sguardi disattenti verso di me.
Però occupata a parare i suoi attacchi non riesco a capire cosa sta
guardando, ma certo!
Cerca di distrarmi intanto che carica un incantesimo... io non saprò
difendermi perché mi coglierebbe di sorpresa.
Devo capire quale incantesimo è, senza però farmi scoprire.
Ela mi sta lanciando un fascio di Luce... perfetto.
Mi metto in posizione con le spalle ad un muro di ghiaccio e aspetto
che la magia si avvicini.
Vedo con la coda dell'occhio che Ela guarda intensamente la voragine,
poi il suo sguardo volge contro di me.
Fino all'ultimo secondo sto ferma, poi mi scanso velocemente... la
Luce di Ela si rispecchia nella parete di ghiaccio, accecando
momentaneamente la mia avversaria.
Non ho un minuto da perdere.
Mi inginocchio a terra, appoggio le mani al suolo e chiudo gli occhi
concentrandomi profondamente. Nella mia mente riesco a vedere tutte le
fonti di magia più vicine, sono come piccole fiammelle bianche, e più
sono potenti più le fiamme sono alte.
Ho trovato l'incantesimo, la sua aura magica è colossale... devo
prepararmi al peggio... purtroppo con questa magia non posso capire di
quale incantesimo si tratta, ma almeno ora so dove mi attaccherà
precisamente.
Mi alzo velocemente, ma Ela ha già riacquistato le sue facoltà e urla
al vento una formula magica che non ho mai sentito.... improvvisamente
sento un boato dalla voragine di ghiaccio.... mi affaccio terrorizzata
a vedere cosa mi attende.
Non perdo altro tempo, e invoco delle scaglie di ghiaccio.
Tramite questa magia lancio attorno a me una manciata di scaglie di
vetro che iniziano a vorticare attorno alla mia figura, restituendo la
mia immagine riflessa in migliaia di piccoli prismi.
La mia figura si intravede soltanto attraverso il vortice di forme
prismatiche... così sarà difficile localizzarmi ed Ela non saprà dove
puntare l'incantesimo.
Vedo Ela seccata.... e ritira la misteriosa magia... perfetto!
Ora la mia avversaria prende uno strano cristallo... cosa vorrà farci?
La vedo cadere in trance.... un buon momento per attaccare, così
dissolvo le scaglie e carico una magia alzando le braccia in alto.
Ma Ela non aspettava altro che questo momento, così si avvicina a me e
con gesto fulmineo disegna dei simboli magici sotto i miei piedi....
Mi immobilizzo... sono una Invocatrice e so perfettamente che se mi
muovo sarà la fine... guardo in basso stando attenta a non muovermi
troppo... è un simbolo di magia bianca purtroppo... e io non ne so
assolutamente nulla di magia bianca... accidenti!
Sento le forze che mi abbandonano... un velo nero copre i miei occhi,
la mia pelle non sente più nemmeno il freddo pungente, sento a
malapena dei mormorii in lontananza... le gambe mi cedono e cado
bocconi, ora ho capito che incantesimo è.
Il simbolo risucchia le mie energie trasportandole ad Elanor che così
si ricarica... ecco cosa stava caricando, ecco l'incantesimo
misterioso.
Sento il respiro farsi sempre più corto... poi chiudo gli occhi.
No... non deve finire così... avevo... avevo promesso a me stessa che
sarei andata avanti.... devo tirare fuori le unghie ora... non posso
cadere così... non posso... non voglio!
Riapro gli occhi e sento in me una nuova energia...
Ela mi guarda stupita... forse perché i miei occhi sono diventati neri
senza pupilla?
Ora che sono in questo stato avanzo contro Ela uscendo dal simbolo...
che viene spezzato dalla mia magia oscura.
La strega stupita dal mio cambio repentino comincia a caricare un
incantesimo... sciocca, non ha capito che ora sono più potente?
Un'unica leggera piuma nera levita portata dal gelido vento.
La prendo delicatamente e comincio a tracciare dei simboli arcaici
sulla mia mano usando la Piuma come penna.
Quando questa è piena di quei lucenti simboli magici le posiziono la
Piuma Nera sopra e con dolcezza soffio.
La piuma vaga un po' nell'aria finendo infine ai piedi della mia
avversaria.
Improvvisamente i simboli che avevo scritto nella mano escono da essa,
diventando mille piume nere che si uniscono e come un fascio oscuro si
avventano contro la mia amica-nemica che cerca di opporre resistenza
con un muro di luce bianca.
Ma il mio incantesimo è troppo forte, e dopo un momento di luce nera
la magia termina, riportando tutto alla realtà.
Ela è distesa a terra e Mor comparso da chissà dove mi dichiara
vincitrice un po' confuso, cercando di capire gli avvenimenti.
Sbatto un po' le palpebre e torno ad essere la Deoris di sempre, i
miei occhi tornano del loro colore normale (per quanto possa essere
normale avere un occhio blu e l'altro verde), e corro da Ela
semisvenuta per terra.
Mi sorride riprendendo conoscenza.
- Bello scontro Deo -
- Già -
Non servono altre parole tra noi, ci capiamo senza fare troppi
discorsi... ma una paura mi serra il cuore... ho visto di cosa sono
capace realmente... ma... riuscirò a tenere a bada il potere oscuro
dentro di me?
Finalmente smette di nevicare e un timido sole scalda la bellissima
Arcano diventata un paesaggio surreale di candida bellezza.
Mi vengono in mente tutti gli Hammers che conosco, ognuno di essi mi
ha regalato qualcosa, anche se non si sono accorti di quanto in realtà
tenga a loro.
Sorrido guardando il paesaggio, sì, ce la farò grazie ai miei amici...
ora ne sono convinta..."
Deoris
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