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Elanor sconfigge Lear

 

Oh no, piove! Questo non l’avevo previsto: la pioggia durante il mio primo torneo!
Oggi non me ne va una giusta!
Ero già a metà strada verso il Kruill quando mi sono accorta di non avere la spada, la solita smemorata!
Sono corsa a casa per prenderla e appena ho rimesso il naso fuori di casa ha iniziato a piovere… eh già oggi non me ne va proprio una giusta!
Sono quasi sicura di perdere!
Sento lo scrosciare del Kruill… si, è lui, non posso sbagliarmi, il fiume si avvicina ad ogni mio passo…, sempre di più…, sempre di più…
All’improvviso mi fermo: ma… sono sicura di volerlo fare?
Mi accorgo solo ora di avere paura…
Scrollo la testa e continuo a camminare, in fondo che cosa dovrei temere?
Sono quasi arrivata alla sponda del fiume… eccola, è Lear: i capelli castani si muovono al vento e brillano per le gocce d’acqua che li stanno bagnando e che continueranno a cadere forse per tutta la durata del torneo…
Ma… lei starà provando ciò che provo io? …
La pioggia, si rivelerà un ostacolo o un’amica?
Chissà chi vincerà il torneo…
Basta! Che significato hanno tutte queste domande?
Ecco, sono dinnanzi a Lear, è tutta bagnata, deve avermi aspettata tanto!
I suoi occhi scuri si posano sui miei:
<<Ciao Elanor, io sono Lear!>>
Cerco di rispondere con un misero <<ciao>> ma non esce che un lieve bisbiglio, subito soffocato dal vento impetuoso.
Dopo attimi di silenzio che sembrano infiniti, finalmente il giudice parla:
<<Ok, Elanor, Lear… Do inizio al vostro primo torneo!>>
…Il nostro primo torneo, il mio primo torneo… con cosa comincio?
Guardo l’impugnatura della mia spada ed un brivido mi corre lungo la schiena…
Non ho il coraggio di impugnarla...
Sconsolata poso i miei occhi su Lear: ha le mani avanti ed il suo sguardo è fisso sui miei piedi…
Sento stringermi le caviglie, guardo a terra e vedo delle piante che salgono ad imprigionarmi…
Quasi istintivamente sfodero la spada ed inizio a liberarmi; ma le piante ricrescono, le taglio di nuovo e salto via, sorprendendomi della mia agilità.
Mi rigiro verso Lear, che intanto ha sfoderato la spada e mi sta venendo incontro… poi… tutto è come rallentato, la vedo correre e sforzarsi per preparare il suo colpo ma… è tutto così lento, così irreale!
Con estrema calma paro il suo colpo, la sua spada cade a terra ed il tempo ricomincia a correre.
La mia rivale è sorpresa, non si aspettava di trovarmi così agile e pronta ai suoi attacchi… ma non me l’aspettavo neanche io.
Mentre Lear raccoglie la sua spada ho abbastanza tempo per preparare, finalmente, un mio attacco: prendo la rincorsa, ora tocca a me, ora non temo più, qualcosa mi spinge a non arrendermi, qualcosa mi dà la forza per alzare la spada e… Lear mi blocca, le due spade si incrociano per qualche istante, poi vedo volare la mia sulle sponde del Kruill.
Non mi scoraggio del tutto e vado a recuperare la mia spada, sono già in ginocchio innanzi al fiume mentre Lear mette le mani a terra e subito un fuoco la avvolge senza scottarla… e mi viene incontro…
Guardo il fuoco… guardo il fiume, immergo le mani nella sua fresca acqua, chiudo gi occhi (salvami Kruill, salvami!), porto le mani a terra, spruzzi d’acqua mi raggiungono da tutte le parti, non è solo la pioggia!
Apro gli occhi: sono circondata d’acqua; il fiume, uscendo dalla sua foce, ha formato come un muro attorno a me!
Recupero la spada, il muro mi segue mentre mi porto a passi pesanti verso Lear, un movimento della mia mano sinistra ed il fiume si rigetta sopra lei, la vedo crollare sotto tutto quel peso.
La raggiungo, scosto la sua spada in modo che lei non possa raggiungerla ed avvicino la mia al suo collo, Lear è immobile, l’acqua la sovrasta ancora.
Guardo il giudice (mi tremano le gambe ma spero che non si noti!), lui mi fa un cenno con la testa.
Depongo la spada, il Kruill torna al suo posto (grazie Kruill!).
Mi butto in ginocchio vicino a Lear, lei mi guarda sorpresa e mi sorride, poi ridiamo entrambe.
Lei sta tremando, forse per il freddo, tremo anch’io, ma non per il freddo, un misto di sentimenti trova posto in me adesso: paura, felicità, sollievo, stanchezza…
Non so per quanto tempo siamo rimaste così, poi mi sono alzata e le ho dato una mano per alzarsi.
Intanto il giudice ci aveva raggiunte:
<<Complimenti Elanor, hai vinto! Sei stata brava anche tu Lear, Bel torneo! Ci vediamo la prossima volta Elanor… e vedi di arrivare puntuale!>>
Ho vinto, ho vinto io!
Dopo aver salutato il giudice e Lear sono tornata a Kolise, la mia cara Kioskas… ero felice?
Si, certo che lo ero!
Ma non ho mai esultato per quella vittoria, forse non avrei dovuto vincere… bhe, ora devo prepararmi al prossimo torneo…




  Elanor

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