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Deoris sconfigge Fairie

 

Il giorno del torneo albeggia.
Sono in piedi, lo sguardo rivolto al Sole che sorge.
I miei occhi si spostano dal fiume Kruill, agli alberi che lo incorniciano, al dorato disco che lento s'alza.
Quanto manca al duello?
Ho perso il conto del Tempo; provo a chiudere gli occhi ma mi compaiono mille immagini distorte, sfuocate, surreali.
Possibile che abbia paura? Ma so benissimo che nè la mia avversaria nè io perderemo la vita!
No, non è questa la paura che mi serra il cuore, che mi confonde la mente, che mi attanaglia l'anima. No, non posso più mentire a me stessa.
Ho paura di non essere all'altezza, di deludere tutti, vedere negli occhi della gente solo sarcasmo e derisione.
Posso apparire sciocca, ma questo è l'unico pensiero che si fa strada nella mia mente annebbiata dalle troppe emozioni.
Eccola, arriva.
I lunghi capelli dorati che ballano al vento, i suoi caldi occhi azzurri profondi e rassicuranti.
Per un attimo i nostri occhi s'incontrano, i suoi occhi blu e i miei verdi e celesti, ma non riesco a reggere questo contatto, così sposto in basso lo sguardo.
- Ciao Deoris, pronta a cominciare alla grande il torneo? -
Fairie mi appare così allegra, così sicura di se!
Lei non ha paura, sa quello che vuole, sa quello che dovrà fare...
- Sì Fairie, ora sì. - e finalmente sorrido.
Ora ho capito anch'io.
Se crederò in me stessa ce la farò!!
Ad interrompere il nostro dialogo arriva il giudice di gara.
Una nebbia bianca scende e copre noi e le nostre emozioni.
Poche altre parole e lo scontro comincia.
Fairie, più veloce di me, mette le mani davanti a se e pronuncia comandi ancestrali.
Un turbine di fuoco blu prorompe dalle sue mani per scagliarsi contro di me.
Il fuoco magico mi circonda e non riesco a vedere altro che nero e blu, le mie narici sono sature di quell'odore di bruciato... ma così simile al profumo d´incenso... mi riempie i sensi, mi colma del suo calore e m'inebria con il suo misterioso odore.
Mi risveglio dal torpore, mi rendo conto troppo tardi del vero pericolo del fuoco e faccio appena in tempo ad evocare una magia d'acqua, ma non posso impedire che alcune fiammate arrivino a me.
Sento il fuoco di Fairie che mi arde la pelle, sento il suo calore infernale a pochi millimetri dal mio viso e non riesco a trattenere un grido di dolore.
Mi ritrovo a terra con il vestito leggermente stracciato e mi rialzo con fatica, tremante.
Fairie non si lascia scappare questo mio momento d'incertezza e mi attacca di nuovo.
Le sue mani toccano il terriccio umido e una violenta scossa fa aprire la terra sotto di me di qualche metro.
Non posso far altro che precipitare.
Ma il mio sguardo cade involontariamente sul mio fianco sinistro.
La spada che Michelle mi aveva donato per il torneo!!
Il giudice si avvicina al bordo del precipizio, guarda in basso e si gira verso Fairie:
- Bene Fairie io ti dichiaro vincitric...-
- Aspettate! Sono in grado di combattere!-
Esco dal precipizio, mi sono salvata infilzando la spada nella roccia del burrone.
Quando avrò finito quest'incontro dovrò ricordarmi di ringraziare Michelle.
- Ancora per poco Deo!- Esclama la mia avversaria in fondo felice di continuare lo scontro.
Fairie cerca ancora di lanciare il suo potente Fuoco Blu, ma ormai ho imparato le sue mosse, crede davvero di colpirmi?
La mia temibile avversaria lancia proprio il fuoco incantato che schivo saltando senza difficoltà.
- Credi di colpirmi con lo stesso trucco per due volte? -
Vedo Fairie che guarda un punto dietro di me.
Mi giro e mi trovo davanti il fuoco blu!
Non posso schivarlo, neanche evocando qualche magia, lo scontro è immediato!
Cerco di rialzarmi, di riaprire gli occhi, ma scopro una cosa terribile: qualche fiammella di quel maledetto fuoco deve essermi finita sugli occhi perché non vedo più niente!
Sento avvicinarsi Fairie:
- Deoris tutto bene?- Sento dalla voce che è preoccupata per me...
- Certo Fairie, continuiamo! Non mi fermerai neanche se sono cieca!- aggiungo scherzosamente per rassicurarla... vorrei rassicurare anche me.
Lo scontro può ricominciare, ma io sono temporaneamente cieca e so che per una strega preparata come Fairie sarà uno scherzo battermi... non ce la farò mai... avevo ragione prima... non ho abbastanza magia per batterla... non l'ho nemmeno sfiorata, mentre lei mi ha gia ridotto male...
No!
Non deve finire così! Cosa mi prende?
Non devo rimpiangere una cosa non ancora accaduta... io posso cambiare gli eventi delle cose... ricorda Deoris, ricorda quello che ti diceva tua nonna...
La magia è dappertutto, è concentrata in piccole cose, nei fiori, nei campi di grano, nelle pietre, in tutti gli uomini.
La magia è dovunque, la magia è chiunque, basta solo sentire l'energia attorno a te.
Senti il soffio del vento? E la nebbia impalpabile?
Senti la vita che cresce intorno a te?
La magia è la vita! La vita delle cose che ti stanno accanto.
Riapro gli occhi, ma fa troppo male, come faccio a vedere la magia se non posso aprire gli occhi?
Che incantesimo userà ora Fairie?
Come faccio a difendermi?
Sento lo spostarsi del vento... comincia a piovere.
Ecco ora vedo Fairie!
Nella mia mente è davanti a me che sta preparando un incantesimo... ma quale sarà?
Come faccio a difendermi se non so da cosa difendermi?
Sento l'aria diventare elettrica... vuole chiamare a se un fulmine!
Come faccio a difendermi?
Il metodo migliore per difendersi è attaccare... bene!
Mi avvento contro Fairie che non si aspetta il mio attacco suicida.
Attacco con la spada che già una volta mi ha salvato la vita, se il mio piano riuscisse...
Naturalmente Fairie si sposta, non prima però di essere ferita ad un braccio.
Cerco di riattaccarla con lo stesso metodo, ma ormai il fulmine che Fairie cercava di caricare è pronto.
Mi basta attaccarla solo una volta, solo una... ma se lo faccio rischierei molto... cosa faccio?
Non ho altro tempo, il fulmine è quasi carico, la attacco di nuovo.
Ma il fulmine è pronto.
Sento il mio corpo sconvolto da quella scarica elettrica, non è troppo forte, ma sento di stare per svenire.
Sento dei fremiti in tutto il corpo, non riesco a fermarmi, solo dopo un paio di minuti torno ad essere padrona di me, almeno grazie a quel fulmine riesco ad aprire gli occhi.
Ripeto a me stessa di non svenire, di restare cosciente perché in tal caso sarei squalificata.
Ma capisco che se non concludo in fretta non avrò speranza.
- Arrenditi Deoris! Non puoi continuare così!-
- Ti sbagli Fairie!-
Mi rialzo, tentenno, cado ma dopo poco sono di nuovo in piedi.
Bene, Fairie è proprio dove volevo io.
- Fairie sei tu ora che dovresti chiedere di abbandonare l'incontro. Guarda ai tuoi piedi.-
Vedo Fairie che guarda in basso e nella sua faccia leggo orrore e stupore.
- M... ma quando l´hai fatto? Io... non mi sono accorta di niente!-
- Quando mi sono avventata su di te con la spada.-
Ai piedi di Fairie è tracciata una stella a cinque punte delimitata da due cerchi concentrici.
La stella che da sempre è il simbolo della magia, indispensabile per lanciare potenti incantesimi e utile per evocare determinate cose.
Ed è proprio quello che voglio fare.
Alzo le mani al cielo grigio, sento il vento freddo attorno a me.
Bene. Sento le parole uscire da sole con una voce che non è la mia.
L'evocazione sta funzionando.
Il cielo diventa ancora più nero, la nebbia si dirada e un vortice di vento mi circonda.
Sento il freddo causato dal vento pungermi dappertutto, ma devo resistere, lo devo fare.
Ci devo riuscire.
Il vento da me si sposta su Fairie che crea uno scudo protettore.
La stella ai suoi piedi si illumina.
Il Vortice di vento che ha circondato Fairie aspetta solo il nome della mia magia per eseguirla.
Gelata dal freddo urlo con tutto il fiato rimasto:
- Tempesta di ghiaccio!-
Ed ecco che l'acqua che prima cadeva imperterrita si ferma magicamente e diventa ghiaccio.
Tutta la pioggia ghiacciata si avventa su Fairie, il suo scudo di protezione non resiste e cede davanti all'impetuosità del mio incantesimo.
Questione di secondi.
Vedo Fairie ancora incerta in piedi.
Uno sguardo. Il tempo di uno sguardo.
Vedo Fairie sorridermi e poi svenire dal freddo provocato dalla mia stregoneria.
Uno sguardo e capisco di avercela fatta.
Le parole del giudice mi raggiungono mentre neanche io stesso riuscivo a capacitarmene.
- Dichiaro vincitrice Deoris!-
Cado a terra, sfinita.
La pioggia che mi bagna insieme alle mie lacrime il viso. Sono lacrime di felicità.
Sento Fairie risvegliarsi. Le sorrido. Lei mi guarda e sorride.
- Sai Deo, mi piacerebbe fare un altro duello con te.- riesce a dire anche se ancora scossa dal colpo.
- Non credo però di riuscire di nuovo a vincerti Fair, sei troppo brava.- E ridiamo.
Qui, dove il fiume Kruill scorre impetuoso tra Kolise e Kanveska, ho imparato una nuova lezione.
Ho imparato a credere in me stessa.
 



  Deoris

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