Xandor
sconfigge Morbovia
"Destino infame! Prima contro Delazar ed ora contro il grande
Morbovia!!! Quand'è che me ne andrà bene una!!"
Questo pensai quando vidi esposto il cartellone con gli incontri del
secondo turno.
Con Delazar, non avevo usato un granchè dei miei poteri, cercando di
tenermi le magie più potenti per la finale del torneo, ma ho rischiato
l'eliminazione.
Il destino, sempre lui, ha voluto che Xandor non uscisse di scena, ed
ora ero più agguerrito che mai.
"VINCEROOOOOOOOOOOO!!!!!! hahahahahahaaaaa" questo mio grido risuonò
per tutta Kolise.
Tornai nel mio laboratorio, sulla torre, per rispolverare i miei
incantesimi più spettacolari, e passai tutta la notte a studiare le
magie.
Giunse finalmente il sole, a dirmi che il giorno dell'incontro era
giunto.
Salii in sella ad Alfa, il mio fido destriero e galoppai velocissimo
sul posto.
Ancora una volta,vidi una folla di gente che aspettava con ansia
l'inizio della sfida.
Non vedevo ancora Morbovia, ma percepivo la sua presenza...
La voce dello speaker annunciava l'incontro: "Hammers, ben ritrovati
per le semifinali del torneo di Magia, l'incontro di oggi vede opposti
Xandor contro il favorito del torneo il Mago Morbovia...."
Si udì uno scoppio e da una coltre di fumo uscì Morbovia...
"Che l'incontro abbia inizio!" esclamò lo speaker.
A quel punto guardai Morbovia, dritto negli occhi e lui fece
altrettanto verso di me.
Con un sorriso strafottente, a nascondere le mie paure di sconfitta,
mi accesi una canna da fumo e dissi:
"Bene, bene, bene, bene.... finalmente ci affrontiamo dunque, non so
se vincerò amico mio, ma di sicuro non avrai vita facile,
benvenuto...... in zona Xandor!"
Egli fiero e consono della sua potenza ribattè prontamente: "Lo so
Xandor, mi hai un po' deluso nella prima fase, ma ti conosco ormai.
Nonostante tu continui a scherzare e ridere, so di cosa sei
capace, e so che avrò vita dura, dunque quando vuoi cominciamo..."
Lanciai in aria la canna e pronunciai il mio primo incantesimo: "ivi
est vitam tua, tenebris et lumen,
realitas excelsia mutat".
D'improvviso la realtà circostante a noi prese a mutare, la luce del
sole si oscurò.
Una crepa si aprì dal suolo nel centro dell'arena facendo fuoriuscire
fiamme ben diverse da quelle pirotecniche volute da Morbovia, e
lamenti strazianti di anime doloranti crescevano in modo quasi
assordante.
Sembrava di essere giunti all'inferno.
Il pubblico guardava impietrito mentre dalla crepa fuoriusciva una
sorta di magma bollente e demoni alati danzavano una danza di morte
intorno al mio avversario.
"Sorpreso Morbovia?" esclamai "Oggi ho intenzione di usare come
elemento principale il fuoco, e dove, se non all'inferno, potrei
trovare questa fonte di energia? Hahahahahaa.... non posso perdere di
nuovo".
"Xan, pensi sul serio di sorprendermi con così poco? Vorrà dire che
batterò le tenebre con la luce."
Detto questo Morbovia pronunciò delle frasi per me incomprensibili,
quando all'improvviso un fascio di luce fuoriuscì dal suo corpo per
avvolgerlo in un candore celestiale.
I demoni da me evocati fuggirono da lui accecati, ritornando
all'interno della spaccatura nel terreno.
A quel punto, scagliai il primo attacco: "Signore del fuoco, il tuo
servo devoto ti invoca! Ifrit, guida la mia mano con la tua eterna
potenza... EXO-DUS tempesta di fiamme"
Il magma si condensò ed iniziò a rinchiudere il mio avversario in una
sfera incandescente, il cui diametro andava sempre più restringendosi
intrappolandolo in una morsa mortale al suo interno.
La sfera si rimpicciolì fino a svanire e del mio avversario non vi era
più traccia.
"Tutto Qui Xan?" una voce da dietro esclamò.
Mi girai di scatto e vidi Morbovia scagliare su di me una lama di luce
che mi colpì di striscio.
Urlai di dolore mentre, senza rendermene conto, ero inginocchiato al
suolo...
"Prigione dell'ADE!!" esclamai, e subito delle catene di fuoco
bloccarono Morbovia, dandomi il tempo di curarmi con un incantesimo di
guarigione.
Più cercava di liberarsi più quelle catene stringevano la loro presa
rendendolo immobile.
"Ricorda Morbi che ti trovi in una dimensione parallela creata da me,
e in questo luogo io ho il controllo su tutto... hehehehe"
"Hahahahahaha... davvero ne sei convinto Xan? Guarda un po' qui..."
Di nuovo una luce intensissima lo avvolse, la mia vista si offuscava,
e la mia mente prese a generare, rendendole reali, tutte le mie paure.
Vedevo Demoni sbranarmi le gambe e fiamme invadere il mio corpo,
urlavo di dolore e, mentre il regno che avevo creato svaniva
lentamente, io ero prigioniero delle mie creature ed il mio avversario
era libero dalle catene.
Lo vidi fluttuare a mezz'aria godendosi lo spettacolo di bestie
bibliche che mi divoravano, quando capii che si trattava di illusioni.
Creai una barriera mentale e subito tutto svanì, fuorchè il dolore.
Ora eravamo di nuovo l'uno di fronte all'altro, immobili a fissarci
negli occhi.
"Dunque Xan, temo per te sia arrivato il momento della sconfitta...
hahahahahaaaa...." disse ed iniziò a recitare una nuova frase in una
lingua incomprensibile.
Dovevo batterlo sul tempo o per me sarebbe stata la fine, così
esclamai a gran voce: "Sabbia della clessidra eterna che smussi le
fiamme del tempo dell'anima io ti invoco, ferma le ere del tempo
perduto e blocca il tuo corso per qualche minuto, TIME-CRASH"
Di colpo tutto si bloccò e tutte le persone, gli uccelli e persino le
nuvole erano immobili.
Avevo fermato il tempo.
Toccai il giudice dell'incontro per liberarlo dall'incantesimo e per
permettergli di assistere alla mia vittoria.
Morbovia era bloccato dinnanzi a me come una statua di pietra.
Lanciai in sequenza tre incantesimi, il mutismo, Il tocco dello
spirito e la fiamma della memoria.
"Il gioco è finito" dissi guardando il giudice, mentre mi accendevo
una canna.
Appena sbloccai il tempo, i tre incantesimi si scagliarono rapidamente
sul Mago.
La sua voce sparì, impedendogli di proseguire la formula magica,
un'onda d'urto lo fece sbattere contro una pianta alle sue spalle e
una fiamma blu intensa lo avvolse senza provocargli alcuna ustione ma
lasciandolo al suolo privo di sensi.
L'incontro era giunto al termine, ed io avevo vinto.
La gente non aveva capito cosa fosse successo, perchè il tutto era
durato pochissimi secondi.
Applaudirono mentre io andai a sincerarmi delle condizioni del mio
avversario.
"Ei Xan, dobbiamo cominciare l'incontro" disse Morbovia rialzandosi.
"E' tutto finito" gli dissi "solo che tu non te lo ricordi, sei stato
il mio avversario più duro amico, spero di non doverti rincontrare".
Salutai il pubblico con un inchino, poi con un fischio richiamai Alfa
e ripartii alla volta di Kanveska dopo aver fatto omaggio ad ogni dama
presente di una Rosa Nera con uno schiocco di dita.
Xandor
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