Morbovia
sconfigge Xandor
Sono
già pronto, vestito di tutto punto, e sto lucidando la mia fedele
spada Azzurra, seduto su una poltrona di velluto rosso, davanti al
crepitìo delle fiamme del camino, quando odo la soave voce
dell'ammaliante Strega Fairie provenire dalle vie della kioskas.
Mi affaccio... indossa un lungo abito scuro che aderisce completamente
al suo corpo slanciato, un po' di trucco sul viso mette ancora più in
risalto i suoi grandi occhi verdi, simili a due smeraldi, ed i lunghi
capelli rossi fanno da cornice a tanta bellezza.
La invito ad entrare e la stringo in un forte abbraccio.
"Sono preoccupata per te" mi dice, mettendomi al collo un bellissimo
talismano d'oro raffigurante il sole e la luna in un unico cielo...
"Spesso, quando lo guardo, mi piace pensare che raffiguri noi due...
indossalo durante l'incontro, ti porterà fortuna" continua, mentre una
lacrima sgorga dai suoi dolci occhi.
"Tesoro non preoccuparti, è un torneo, non un incontro all'ultimo
sangue! E poi Xan è un amico, anche se dovessi perdere l'incontro, il
massimo che mi potrebbe succedere sarebbe di ritrovarmi un po'
bruciacchiato, niente di più. Grazie per il dono che mi hai fatto,
indossarlo sarà come averti accanto per tutta la durata del duello" la
tranquillizzo.
Ora è tardi e mi teletrasporto in sua compagnia sul campo di
battaglia, in mezzo all'incessante danza delle fiamme da me allestite
per l'occasione.
"Adesso va, mettiti al riparo" un ultimo bacio ed il solito giullare
comincia la sua prefazione: "Oh l'amore, fulgido bagliore, in questo
fragore di folle inneggianti che acclamano il valore di due maghi
degni di ogni onore! Ecco a voi il grande Mago Morbovia, vincitore
dell'incontro con Squall, ed il valoroso Mago Xandor, reduce dallo
scontro con Delazar. Possa l'Imperatrice proteggere ed illuminare
colui il quale merita la vittoria che in finale lo potrà portare!"
Ha inizio il duello...
Xandor, levatosi il grande mantello che è solito indossare, rimane
immobile e mi guarda fisso negli occhi, mettendomi quasi a disagio...
veste con una leggera casacca di pregiata stoffa nera, un paio di
pantaloni di pelle scura e delle scarpe in cuoio.
Il suo fisico possente e l'energia che sento scaturire dalla sua mente
non promettono niente di
buono, ma ce la devo fare, devo vincere... anche se si tratta di uno
scontro amichevole desidero vincere per proseguire il torneo e
conquistare il premio in palio.
E' ancora fermo, aspetta una mia mossa... decido di accontentarlo e,
chiusi gli occhi, cerco di concentrarmi sulla natura che mi ha dato la
vita, ne sento ogni singolo movimento, ogni vibrazione, ora son un
tutt'uno con essa, il cielo si oscura...
Improvvisamente apro gli occhi, fisso il mio obiettivo e,
trasformatomi in fulmine, lo colpisco allo stomaco facendolo crollare
sul terreno fangoso...
Xan ha commesso l'errore di concedermi troppo tempo...
Jarsali e Roy mi sorridono con sguardo di approvazione, mentre Deoris,
seduta vicino a Pdor, accarezza i suoi roditori magici e Paradisea e
Abigor assistono con grande interesse alla scena.
Assaporo già la vittoria ed alzo lo sguardo verso l'arbitro, quando un
dolore tremendo ed improvviso mi colpisce il petto... è una
violentissima scarica di aghi di luce lanciatami da Xandor, il quale
sembra aver reagito abbastanza bene al colpo... il dolore è forte, ma,
stringendomi il petto, mi
accorgo che la scarica ha colpito il medaglione di Fairie che ne ha
attutito l'urto... ora mi spiego come riesco ancora a reggermi in
piedi dopo un simile attacco.
Con uno scatto felino balzo su Xandor e comincio a sferrare duri colpi
sul suo corpo, tenendo la mia fedele spada con entrambe le mani...
egli inizialmente non può far altro che parare i miei attacchi, ma
poi, con un movimento degli occhi, si teletrasporta alle mie spalle e
mi ferisce la schiena.
Inizia a recitare un'incomprensibile formula magica, puntandomi con le
dita della mano sinistra, ed il suo anello si illumina di una
potentissima luce rossa, ma prontamente sparisco per riapparire in un
punto dell'arena al di fuori della sua mira ed il sortilegio colpisce
il suo mantello che giace poggiato in un angolo, incendiandolo.
"Che c'è? Forse non era più di tuo gusto?" gli domando con ironia...
"Sei veloce, ma i tuoi riflessi non reggeranno a lungo!" mi risponde.
Così inizia a ripetere lo stesso sortilegio per più e più volte, senza
fermarsi un attimo; comincio a
teletrasportarmi da una parte all'altra dell'arena, ma quei maledetti
raggi infuocati continuano ad abbattersi su di me con una tenacia
formidabile.
Il teletrasporto, usato di continuo con quella rapidità, è molto
impegnativo per la mente di qualsiasi mago, quindi, ad un certo punto,
decido di tentar il tutto per tutto evitando di usarlo per schivare
gli attacchi... conserverò la mia energia mentale per dopo... vedremo
chi resisterà di più...
Con agili salti e con l'aiuto della mia fedele spada riesco ad
evitarli o a respingerli, ma poi uno di essi mi colpisce di striscio,
ustionando la mia gamba sinistra...
A causa del dolore non riesco più a muovermi con agilità... posso solo
respingere i raggi con la mia quasi esausta spada magica... forse è
proprio finita, sto per perdere...
Ma ecco che i raggi diminuiscono... poi cessano del tutto...
Xan ha esaurito la sua energia!
Sono riuscito nel mio intento, ma sono sicuro che si riprenderà
presto, quindi scaglio subito su di lui il sortilegio della follia...
lo colpisco...
Ora non si rende conto di quello che gli sta accadendo, neanch'io so
cosa passi per la sua mente in questo momento, ma so che non è più in
grado di gestire i suoi incantesimi...
Ora è vulnerabile e ne approfitto per sfogare su di lui una delle
ultime magie da me apprese: il sortilegio "angoscia"... può esser
distruttivo e devo ben dosarlo, non ho intenzione nè di arrecare
eccessivo dolore al mio amico, nè di rischiare l'espulsione dal
torneo.
Il silenzio regna sovrano, gli hammers presenti sono immobili, come
nel timore che un qualsiasi movimento possa turbare l'andamento
dell'incontro...
Le fiamme che circondano l'arena rendono l'aria quasi soffocante ma,
tra una fiammata e l'altra, giunge ogni tanto sul mio volto una
ventata di fresca brezza mattutina che porta con sè gli intensi
odori dei verdi campi circostanti.
Dalle mie mani parte una spirale di raggi luminosi che avvolgono
Xandor concentrando su di lui le paure che affliggono gli uomini di
tutto il mondo conosciuto... singolarmente sono innocue, ma migliaia
di fobie concentrate in un solo animo possono arrivare ad uccidere una
persona.
Dalla mia bocca esce un'inquietante cantilena: "Mmmm dolce buio
dell'oblio! Mana Cerace, tuo signore, sa chi sono io! Ora ascolta le
mie parole, tu che ti nascondi dal sole, essere dalle sembianze
oscure, sul mio avversario concentra tutte le paure!"
Dopo due soli minuti il mio amico crolla, stremato, al suolo.
Ho vinto!
Mi avvicino a lui per assicurarmi che si riprenda presto, ma quando
provo a sollevarlo cado a mia volta per terra, affaticato dal potente
sortilegio formulato qualche istante prima...
La folla è in delirio, tutti si alzano in piedi pronunciando a gran
voce il mio nome ed un grande applauso scaturisce dalle loro mani...
fioccano i complimenti degli amici che mi han raggiunto nel frattempo
al centro dell'arena e sento due mani aggraziate accarezzarmi i
capelli... è la mia cara strega che, orgogliosa, mi sorride...
"Stasera offrirò da bere a tutti! Ora però devo andare... sono molto
stanco" annuncio compiaciuto, e mi teletrasporto a casa con Fairie;
lei saprà prendersi cura di me.
"Riposati mentre ti preparo un'ottima tisana alle erbe" mi
raccomanda... mi distendo quindi sulla morbida pelliccia che ricopre
il mio letto e subito mi addormento, sfinito dall'incontro... molti
sogni affollano la mia mente...
Questa sera mi aspettano grandi festeggiamenti in taverna.
Morbovia
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